mercoledì 15 luglio 2026

Marco Tosatti - La marcia indietro dei pediatri italiani: salta la guida Lgbt per i baby pazienti.


Marco Tosatti

Carissimi StilumCuriali, offriamo alla vostra attenzione due messaggi ricevuti

 dagli amici di Pro Vita & famiglia a proposito della Guida Gender per bambini

. Buona lettura e diffusione.

§§§
Ciao Marco,

li abbiamo smascherati.

La nostra campagna contro la Guida Gender promossa dalla Società Italiana di

 Pediatria (SIP) e dall’Associazione Culturale Pediatri (ACP) ha provocato un 

terremoto.

Più di 35.000 firme, un presidio di protesta davanti alla sede SIP a Roma, 

raccomandate con richieste di chiarimenti agli enti coinvolti, risonanza sulla

 stampa nazionale, video, articoli e post sui social network… tutto questo ha

 avuto un effetto enorme.

La scorsa settimana sono accaduti due fatti di eccezionale rilevanza. E li 

abbiamo causati noi!


L’Istituto Superiore di Sanità, sollecitato dalla nostra protesta, ha 
diramato una nota ufficiale per smentire che la Guida Gender sarebbe
 stata presentata durante il Congresso dell’Associazione Culturale
 Pediatri (uno degli enti promotori del documento), che si svolgerà a 
novembre proprio presso la sede dell’Istituto stesso.

Una importante presa di distanza, ma con un enorme problema: la notizia

 che la Guida sarebbe stata presentata proprio in quella occasione era stata 

annunciata – ed era ancora presente, al momento della smentita – sui siti

 ufficiali della SIP e dell’ACP, i promotori della Guida!

Qualcuno, dunque, stava mentendo. Ed è bastato aspettare poco per capire 

chi. Nel giro di una notte, infatti, dai siti SIP e ACP sono spariti i riferimenti

 a quella presentazione.

Fino al giorno prima, si poteva leggere che la Guida Gender sarebbe stata

presentata a novembre nell’evento co-organizzato dall’Istituto Superiore di

 Sanità. Il giorno dopo, tutto sparito.

Per un mese sui portali dei due più importanti enti di riferimento per la professione pediatrica in Italia si è millantato un coinvolgimento dell’Istituto Superiore di Sanità sulla promozione della 

Guida in realtà inesistente.

È gravissimo, Marco.

Nella foto, il sito dell’Associazione Culturale Pediatri prima e dopo: è
 sparito ogni riferimento alla promozione della Guida Gender presso 
l’Istituto Superiore di Sanità, anche sul sito della Società Italiana di 
Pediatria
Questo è un colpo durissimo per la credibilità istituzionale 
della Società
 Italiana di Pediatria e dell’Associazione Culturale Pediatri.

I loro presidenti dovrebbero dimettersi immediatamente. 

Non solo per questa

 scorretta comunicazione, ma innanzitutto per il contenuto della Guida 

Gender.

Un documento che trasforma i pediatri in militanti del 

movimento LGBT e

 promotori dell’ideologia gender.

Ma questa storia non finisce certo qui. Non ci basta sapere

 che la Guida 

Gender non ha l’appoggio dell’Istituto Superiore di Sanità.

La guida va 

ritirata.

Chiediamo l’intervento del Ministro della Salute, Orazio 

Schillaci. La SIP 

infatti è una società scientifica accreditata al Ministero. Non

 si possono 

tollerare questi sbandamenti ideologici.

Sappiamo che ben due interrogazioni parlamentari sono

 state presentate

 al Ministro della Salute grazie alla nostra campagna.

Ciò che è accaduto nelle ultime ore dimostra che, 

insieme, 

possiamo davvero 

cambiare le cose.

Mentre continuiamo a portare avanti questa campagna, 

voglio metterti

 a

 disposizione le fonti informative più importanti che 

abbiamo prodotto.

In questa pagina sul nostro sito trovi un riassunto sintetico

 dell’intera vicenda

 e, in fondo, i riferimenti a tutti gli articoli di approfondimento 

e a un video.

Negli articoli che troverai all’interno del nostro sito ti 

spieghiamo bene 

e

nel dettaglio:

  • Cosa contiene la Guida Gender
  • Chi l’ha redatta e i legami col mondo LGBT
  • Le incoerenze con lo Statuto della SIP
  • Le 10 domande di chiarimento che facciamo
  • L’autorevole parere del dott. Chiumello
  • Perché la Lobby LGBT ci contrasta
italiani

Ti sarei molto grato se potessi diffondere questo link, o i

 link degli articoli che ti

 hanno colpito di più.

Mi permetto di segnalarti, in particolare, l’intervista al 

dottor Chiumello,


 luminare di pediatria ed endocrinologia, che usa parole 

nettissime contro la

 Guida Gender.

Merita di essere letta e diffusa!

Ti scriverò se ci saranno altre novità. Intanto grazie di 

cuore dell’aiuto.

Un caro saluto,

Antonio Brandi
Antonio Brandi
Presidente Pro Vita & 
Famiglia
P.S. Grazie alla nostra campagna l’Istituto Superiore di 
Sanità ha preso le 
distanze dalla Guida Gender dei pediatri italiani e gli enti 
coinvolti hanno dovuto
 eliminare il riferimento alla sua promozione dai loro siti: qui 

***

COMUNICATO STAMPA
Sanità. Pro Vita: Bene Garante Infanzia, Guida Lgbt pediatri non ha

 credibilità. Da ritirare immediatamente
«Il nuovo, durissimo intervento della Garante per l’infanzia e
 l’adolescenza Marina Terragni smonta punto per punto la Guida 
Lgbt “Oltre lo Sguardo” di Sip e Acp e conferma quanto denunciamo
 da settimane: quel documento non ha alcuna credibilità scientifica,
 si fonda su standard Wpath screditati anche negli Stati Uniti e va 
ritirato immediatamente». Così, in una nota, Jacopo Coghe, 
portavoce di Pro Vita & Famiglia.
«Anche l’ONU ha classificato la transizione sociale e medica dei 
minori come una forma di violenza di genere: il mondo sta tornando
 sui propri passi, Sip e Acp non possono restare le uniche a ignorarlo
. Per questo chiediamo l’intervento del Ministro della Salute Orazio 
Schillaci: la Sip è una società scientifica accreditata presso il
 Ministero e non si possono tollerare questi sbandamenti ideologici».

«Dopo che anche l’Iss ha cancellato la presentazione della Guida al 
congresso Acp del 5 novembre, non ci sono più alibi. Chiediamo il 
ritiro immediato di “Oltre lo Sguardo” e le dimissioni dei presidenti
 Rino Agostiniani e Stefania Manetti, come chiedono anche le oltre 
37.000 firme della nostra petizione, che ha già portato alla
 presentazione di ben due interrogazioni parlamentari al Ministro
 della Salute da parte dei deputati Sasso (FN) e Latini (Lega)», conclude il portavoce di Pro Vita & Famiglia.
Jacopo Coghe, portavoce di Pro Vita & Famiglia


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