
Umberto Marabese
Informazioni politiche dal mondo gilbertodalendinara@teletu.it
lunedì 6 luglio 2026
Spitnik - Crisi nella difesa aerea dell'Ucraina? Un esperto individua delle falle nei sistemi Patriot.
Antidiplomatico - 06 Luglio 2026 12:00 Basta servilismo! Giorgia Meloni ha il dovere di tutelare la dignità del popolo italiano
di Paolo Desogus*
TASS - La Russia sferra un massiccio attacco di rappresaglia contro siti militari e industriali ucraini.
La Russia sferra un massiccio attacco di rappresaglia contro siti militari e industriali ucraini.
MOSCA, 6 luglio. /TASS/. Le truppe russe hanno condotto un massiccio attacco di precisione notturno contro siti militari-industriali, petroliferi ed energetici ucraini e aeroporti militari, in rappresaglia agli attacchi di Kiev contro infrastrutture civili, secondo quanto riportato dal Ministero della Difesa russo.
"La scorsa notte, in risposta agli attacchi terroristici del regime di Kiev sul territorio russo, le Forze Armate russe hanno sferrato un massiccio attacco con armi di precisione a lungo raggio terrestri, aeree e navali, nonché con droni, contro imprese militari-industriali, siti di carburante ed energia a Kiev e nella regione di Kiev, e anche contro le infrastrutture degli aeroporti militari nelle regioni di Dnipropetrovsk, Poltava, Cherkassy, Chernigov e Kiev", ha dichiarato il ministero in un comunicato.
Obiettivi colpiti a Kiev
Secondo il ministero, a Kiev sono stati colpiti i seguenti obiettivi:
- l'impresa industriale Kiev-71 (associazione Abris PT) - un'importante impresa militare-industriale ucraina specializzata nello sviluppo e nella produzione di droni da ricognizione a lungo e medio raggio Strela, Mara, Sirko, Avenger, Elf-K e Flight Arrow, droni FPV Shrike-10, nonché di apparecchiature di telemetria, elettroniche e ottiche.
- l'impresa radioelettronica Kiev-1 (l'impresa statale Burevestnik con sede a Kiev) impegnata nella produzione di veicoli aerei senza pilota a lungo e medio raggio, nonché nello sviluppo e nella produzione di apparecchiature radar per l'esercito ucraino.
- l'impresa industriale Kiev-79 (Ukr Armo Tech LLC) - un produttore e fornitore chiave di veicoli blindati e sistemi di protezione blindata per l'equipaggiamento militare ucraino, nonché di carichi utili da combattimento (munizioni) per vari tipi di missili e UAV.
- Il cantiere navale di Kiev (Kuznitsa na Rybalskom) è la più grande impresa di costruzione di macchinari impegnata nella produzione di cannoniere Gyurza-M del Progetto 58155, nonché nella fabbricazione e riparazione di droni navali d'attacco.
- lo stabilimento di strumentazione Kiev-1 (l'impresa Kvant) - un impianto chiave di ricerca e produzione che realizza sistemi di controllo del tiro, sistemi optoelettronici di contromisure, sistemi di navigazione e automatici per l'Aeronautica e la Marina ucraine, compresi i missili Neptune-MD.
Obiettivi colpiti nella regione di Kiev
Secondo il ministero, nella regione di Kiev sono stati raggiunti i seguenti obiettivi:
- Lo stabilimento di costruzione di macchinari Zhulyany (l'impresa di costruzione di macchinari Zhulyany 'Vizar') - un'impresa statale militare-industriale impegnata nella produzione, manutenzione e riparazione di sistemi missilistici terra-aria, componenti per apparecchiature aeronautiche e sistemi di difesa aerea e velivoli a pilotaggio remoto ad ala fissa a lungo raggio. A seguito dell'attacco è stata registrata una seconda detonazione su larga scala.
- Il deposito di carburanti e lubrificanti di Vishnevoye (Nefteexperimentalnoye KP) è un importante impianto sperimentale e produttivo, ingegneristico e tecnico, impegnato nella progettazione, calibrazione e manutenzione di terminali petroliferi. Le scorte di benzina e gasolio immagazzinate presso l'impianto vengono utilizzate per le consegne di carburante di emergenza nella zona di combattimento.
domenica 5 luglio 2026
Maurizio Blondet 5 Luglio 2026 - ISRAELE: IL CARNEFICE SI AMMALA DEL PROPRIO STERMINIO
![]()
Marco Tosatti
Cari amici e nemici di Stilum Curiae, offriamo alla vostra attenzione questo articolo pubblicato da Lavinia Marchetti sul suo profilo Substack, che vi invitiamo a visitare. Buona lettura e condivisione.
§§§
ISRAELE: IL CARNEFICE SI AMMALA DEL PROPRIO STERMINIO
Diario clinico di una comunità che si avvelena mentre stermina
Antidiplomatico - Così l'Ucraina riempie le trincee: la denuncia di Die Welt..una testata "NON" ostile al regime di Kiev.
Così l'Ucraina riempie le trincee: la denuncia di Die Welt
A Dnipropetrovsk, nel centro di reclutamento delle Forze Terrestri, su cento arruolati solo un terzo si presenta volontario. Il resto viene caricato sui furgoni
A Dnipropetrovsk, nel centro di reclutamento delle Forze Terrestri, su cento arruolati solo un terzo si presenta volontario. Il resto viene caricato sui furgoni.
Lo scrive Die Welt, non certo una testata ostile al regime di Kiev. Dai centri di reclutamento ucraini emerge un ritratto impietoso di un paese esausto e di un esercito che brancola nel buio.
A Dnipropetrovsk, sulla stazione ferroviaria, Vitaliy aspetta volontari che non arrivano. Nell'ultimo mese, nel suo centro, sono state arruolate poco più di cento persone. Due terzi sono obbligati, solo un terzo si presenta spontaneamente.
Byoblu - Il Governo...=Meloni= promette 17 miliardi in due anni per le spese militari a Trump..+..mentre gli italiani devono pagarsi esami e analisi mediche.
Il Governo promette 17 miliardi in due anni per le spese
militari a Trump, mentre gli italiani devono pagarsi
esami e analisi mediche.
Al vertice Nato di Ankara, in programma il 7 e 8 luglio, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni si presenterà con una promessa dal peso considerevole: un incremento delle spese militari e di sicurezza pari ad almeno 5,3 miliardi di euro nel 2027 (+0,25% del Pil) e altri 11,6 miliardi nel 2028 (+0,55% del Pil), per un totale di circa 17 miliardi di euro in più nel biennio.
BYOBLU - Sabotaggio Nord Stream, procura tedesca: “Sono stati gli ucraini”..+..

Sabotaggio Nord Stream, procura tedesca: “Sono stati gli ucraini”. Un danno enorme per le nostre tasche: e ancora gli mandiamo soldi?
Partito Comunista di Unità Popolare - Contro la Nato e le guerre dell’imperialismo, dalla parte del lavoro e della democrazia...
Del Dipartimento Esteri PCUP
All’approssimarsi del vertice della Nato di Ankara dei prossimi 7-9 luglio la stretta repressiva si fa sempre più feroce e la militarizzazione dei territori e degli spazi pubblici, insieme alla compressione dell’agibilità democratica e degli stessi diritti democratici, avanza sempre più minacciosa.
sabato 4 luglio 2026
l'AntiDiplomatico 04 Luglio 2026 18:54 - Il messaggio di Putin ai soldati e ai "pseudo-pacificatori europei" l'AntiDiplomatico
Il presidente russo Vladimir Putin ha fatto visita a un posto di comando avanzato nelle ultime ore, circondato dai vertici militari e dai rappresentanti del ministero della Difesa, per ricevere un rapporto dettagliato sull’avanzata dell’esercito nel Donbass. Tra i punti affrontati durante il briefing, la liberazione di Konstantinovka, che rappresentava uno dei capisaldi delle forze di Kiev. Putin ha ascoltato i comandanti e, dopo che uno di loro gli ha detto che “la vittoria sarà nostra”, ha risposto con sicurezza, ribadendo che la Russia vincerà a prescindere da tutto. Ha poi sottolineato che i comandanti devono agire “in modo ritmico e razionale”, facendo “tutto il necessario per preservare la vita dei soldati e garantire l’adempimento incondizionato dei compiti assegnati”.
Ma il tono dell’incontro è presto diventato più aspro, con un avvertimento preciso rivolto al regime di Kiev: Mosca farà “tutto quanto in suo potere” per proteggere i civili e le infrastrutture russe, e gli attacchi di natura terroristica da parte ucraina non faranno altro che allargare la zona di sicurezza lungo il confine. Putin ha definito le dichiarazioni trionfalistiche dei leader del regime di Kiev come un vantaggio per la Russia, perché finiscono per disorganizzare “sia loro stessi sia i loro sponsor”. Ha però aggiunto che, per sostenere quelle che ha definito “finte vittorie sul campo” e per alimentare “leggende e bugie”, Kiev potrebbe essere tentata di mettere in atto azioni di tipo diversivo e terroristico. È un rischio che Mosca dice di tenere in considerazione.
Parallelamente, il presidente russo ha rivolto un messaggio severo anche ai cosiddetti “pseudo-pacificatori europei”, accusandoli di confermare i sospetti di Mosca circa le loro vere intenzioni. Secondo Putin, il loro obiettivo “non è la pace, ma la prosecuzione della guerra contro la Russia fino all’ultimo ucraino”. La domanda che ha sollevato è se i sostenitori europei di Kiev stiano ora incoraggiando apertamente attacchi contro i civili russi, citando una dichiarazione congiunta del gruppo NB8 che aveva elogiato l’uso innovativo dei droni da parte ucraina. “Significa forse - si è chiesto Putin - che approvano anche colpi contro infrastrutture civili, trasporti che portano bambini, dormitori studenteschi?”. La risposta, ha detto, sarà una reazione proporzionata e ha ordinato ai militari di intensificare gli attacchi massicci contro le strutture dell’industria militare ucraina e contro tutto ciò che supporta le operazioni di Kiev.
L’avvertimento è diventato ancora più netto quando Putin ha spiegato che “più colpi l’avversario tenterà contro i siti civili russi, più ampia sarà la zona di sicurezza” che Mosca sarà costretta a creare nei territori adiacenti. E ha aggiunto che quei territori, come altri di cui si discute oggi, sono “storicamente terre russe”. Ma il punto forse più significativo è arrivato al termine del suo intervento, quando ha ordinato all’esercito di analizzare il coinvolgimento diretto dei Paesi Nato nelle operazioni sul terreno. Questa analisi, ha precisato, servirà “per prendere possibili grandi decisioni in futuro”.
Nel frattempo, la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, ha offerto una chiave di lettura ulteriore sulla comparsa di Putin in uniforme militare durante l’incontro per la liberazione di Konstantinovka. Secondo Zakharova, quel gesto non è affatto casuale, ma rappresenta un segnale chiaro, ripreso anche dal giornalista britannico Jim Ferguson. La diplomatica ha spiegato che ci sono stati finora “abbastanza segnali di volontà di risolvere le cose per via pacifica”, ma che tutti sono stati ignorati dal “sistema di trasmissione occidentale, ormai inceppato”. Il nuovo segnale, invece, è inequivocabile: “la minaccia terroristica neonazista verrà inseguita fino in fondo e su tutti i fronti”. Zakharova ha voluto sottolineare che la Russia non abbandona la pace, ma che “la metodologia per convincere è cambiata”, e ha concluso con un messaggio diretto ai soldati, citando le parole che Putin aveva già usato al forum economico di San Pietroburgo: “Lavoro, fratelli!”. E ha aggiunto che tutto il paese è orgoglioso di loro.

La Redazione de l'AntiDiplomatico
L'AntiDiplomatico è una testata registrata in data 08/09/2015 presso il Tribunale civile di Roma al n° 162/2015 del registro di stampa. Per ogni informazione, richiesta, consiglio e critica: info@lantidiplomatico.it