domenica 1 novembre 2026

CAVALLO DI FUOCO/L'Italia nel Mondo Multipolare - Nuova generazione in Movimento. Avanti come? Avanti dove?



Prosegue il dibattito sulle nuove lotte dei giovani

NUOVA GENERAZIONE IN MOVIMENTO. AVANTI COME, AVANTI DOVE?

Autore: Alberto Sgalla

Docente di Diritto e scrittore

L’insorgenza dell’attuale movimento studentesco-giovanile va inquadrata nel nuovo contesto del capitalismo assoluto, neoliberale, cibernetico, postfordista, in cui

  • la speculazione finanziaria ha un ruolo trainante,
  • il mercato non è più la sede dello scambio di equivalenti, ma è il principale strumento di legittimazione dell’ordine sociale e politico, le cui crescenti diseguaglianze offendono con insopportabile brutalità l’esistenza dei lavoratori;
  • la vita sociale è avviata al nichilismo di massa, all’imbarbarimento, in totale balìa dei rapporti di forza fra le classi, di un’oscena concentrazione di ricchezza oligarchica, di dispositivi di una colonizzazione delle menti che si riproduce come una metastasi.

Byoblu - Usa avvisano la Russia: allerta attentato a Mosca, chiuso museo...!

 

L’Fsb conferma la segnalazione americana su un piano terroristico. Chiuso il complesso di Tsaritsyno. Nel 2024 un avviso simile precedette la strage al Crocus.
Byoblu·15 ore fa

Gli Stati Uniti hanno avvertito la Russia che a Mosca si starebbe preparando un attentato terroristico. Oggi l’Fsb, il Servizio federale di sicurezza russo, ha confermato di aver ricevuto dalla parte americana, «attraverso canali di collaborazione tra partner», informazioni su un attacco in preparazione nella capitale. Poche ore prima l’ambasciata statunitense aveva diffuso un’allerta su una «minaccia credibile di un evento con vittime di massa», prevista per la giornata di sabato al museo-riserva di Tsaritsyno, nella zona sud della città. Il complesso è stato chiuso al pubblico.

Attentato a Mosca, l’allerta dell’ambasciata Usa su Tsaritsyno

L’avviso, pubblicato sul sito della sede diplomatica e rilanciato sui social, indica con precisione l’indirizzo: via Dolskaya 1. La data è quella di oggi, 31 ottobre. Nel testo si legge che il governo americano sta coordinando la risposta con le autorità russe competenti.

Ai cittadini statunitensi l’ambasciata raccomanda di evitare il museo e l’area circostante, di tenersi lontani dai luoghi affollati, di restare vigili, di seguire i media locali e di tenere il telefono carico. L’allerta non indica chi stia pianificando l’attacco, quale sarebbe il metodo né da dove provengano le informazioni.

Il livello di dettaglio è insolito. Gli avvisi di sicurezza delle ambasciate si limitano di norma a indicazioni generiche sui luoghi affollati. Qui invece compaiono un luogo, un indirizzo e una data.

Museo Tsaritsyno chiuso, la versione dei «motivi tecnici»

Fonti delle forze dell’ordine hanno riferito all’agenzia statale Ria Novosti che il complesso museale è temporaneamente chiuso e che l’accesso al parco non è consentito. Al giornalista di una testata locale, Ostorozhno Media, gli addetti alla sorveglianza hanno spiegato la chiusura con «motivi tecnici». Secondo la stampa russa, la polizia ha limitato l’accesso e il traffico in alcune strade vicine, tra cui le vie Kaspiyskaya e Lipetskaya.

Nelle prime ore la versione era diversa. Un rappresentante del museo aveva dichiarato a un canale Telegram di non avere alcuna notizia di minacce e aveva assicurato che le attività proseguivano regolarmente. Per il pomeriggio erano in programma due concerti, alle 17 e alle 18 ora locale. La giornata coincide inoltre con Halloween, festa che negli ultimi anni richiama folla anche a Mosca.

Fino a stasera le autorità non hanno annunciato arresti né diffuso nomi di sospetti. Nessun attacco collegato all’allerta è stato segnalato. Il Comune di Mosca e le autorità federali, in un primo momento, non hanno commentato.

Tsaritsyno è uno dei parchi più frequentati della capitale. Nacque nel Settecento come residenza imperiale voluta da Caterina II ed è oggi un museo-riserva statale, noto per i palazzi in stile neogotico russo, i laghi, i boschi e le serre storiche aperte al pubblico.

Fsb e intelligence americana, il canale che resiste

La dichiarazione dell’Fsb, diffusa attraverso le agenzie Ria Novosti e Tass, è breve: le informazioni sono arrivate dagli americani «attraverso canali di collaborazione tra partner» e «sono in corso le misure previste dal caso». Nessun dettaglio sul gruppo sospettato, sulle modalità dell’attacco o sulla natura dell’intelligence.

Conta però il fatto stesso che il servizio russo abbia reso pubblica la provenienza della segnalazione e l’abbia definita il frutto di una collaborazione tra partner. È un linguaggio che nel 2024 il Cremlino non avrebbe usato.

Crocus City Hall, il precedente del marzo 2024

Il 7 marzo 2024 l’ambasciata degli Stati Uniti aveva avvertito che alcuni estremisti progettavano un attacco contro grandi raduni a Mosca, concerti compresi. La reazione russa fu sprezzante. Pochi giorni dopo Vladimir Putin definì quegli avvertimenti un tentativo di «destabilizzare» la situazione.

Il 22 marzo un commando armato fece irruzione al Crocus City Hall, sala concerti di Krasnogorsk, alle porte della capitale. I morti furono circa 145, i feriti centinaia. L’attacco fu rivendicato da una branca dello Stato islamico. Washington sostenne che la rivendicazione era attendibile, mentre Mosca evocò un possibile coinvolgimento ucraino, respinto da Kiev e smentito dagli Stati Uniti. Secondo ricostruzioni successive, l’intelligence americana avrebbe fornito ai russi indicazioni più dettagliate rispetto all’avviso pubblico, senza che questo bastasse a impedire la strage.

Quella vicenda dimostrò un limite preciso: un’informazione condivisa produce effetti solo se chi la riceve la considera credibile. In un clima di sfiducia reciproca, l’avviso fu letto come una mossa politica.

Usa e Russia, cooperazione antiterrorismo e negoziato

Il contesto oggi è diverso. Nelle ultime settimane i rapporti tra Washington e Mosca si sono riavvicinati nell’ambito del negoziato sulla guerra in Ucraina, iniziata con l’invasione russa del febbraio 2022. Proprio oggi ad Atlanta si è chiusa senza un’intesa la riunione dei ministri degli Esteri del G20, alla quale la Russia è tornata su invito di Donald Trump, mantenendo però una posizione rigida sul dossier ucraino.

La risposta rapida dell’Fsb indica che il canale di sicurezza tra i due Paesi funziona anche in una fase di confronto politico aspro. Il Cremlino ha scelto di accogliere la segnalazione invece di liquidarla, una scelta coerente con una strategia che punta a presentare il dialogo con Washington come un rapporto tra pari. Resta il dato politico: il dialogo operativo sulla sicurezza passa direttamente tra Stati Uniti e Russia, mentre le capitali europee restano ai margini della trattativa.

La vicenda conferma anche che la prevenzione del terrorismo dipende soprattutto dalla qualità e dalla rapidità dello scambio di intelligence. Le transenne attorno a un parco servono per qualche ora. La fiducia tra apparati è ciò che, nel 2024, è mancata.

In serata l’area di Tsaritsyno restava soggetta a restrizioni di accesso. Le autorità russe non hanno ancora chiarito se la minaccia sia stata neutralizzata o se le misure resteranno in vigore nei prossimi giorni.---

Maurizio Blondet 1 Novembre 2026 - "Proteste della Generazione...in Germania saccheggi contro la coscrizione obbligatoria".

 immagine principale dell'articolo

Dopo proteste giovanili inizialmente in gran parte pacifiche, sabato sera sono scoppiati disordini in diverse città tedesche. Secondo i rapporti della polizia, diversi agenti sono rimasti feriti a Francoforte, a Berlino sono state lanciate bottiglie e petardi e ad Amburgo sono state incendiate barricate. Incidenti si sono verificati anche a Brema, Colonia e Stoccarda.

sabato 31 ottobre 2026

Marco Tosatti - G@z@, I$r@ele, la “Tregua”. La Telefonata: Vuoi Essere Ucciso da Solo o con la Tua Famiglia?

 

People search the rubble of a collapsed building following overnight Israeli airstrikes in Gaza City on October 9, 2026, before which the Israeli military had warned residents to evacuate the area. (Omar AL-QATTAA/AFP)

Marco Tosatti

Cari amici e nemici di Stilum Curiae, offriamo alla vostra attenzione questo articolo pubblicato da The Times of Israel, che ringraziamo per la cortesia. Questo è il modo in cui Israele interpreta la “tregua” siglata oltre un anno fa: io continuo ad ammazzarti, e tu stai buono e ti fai ammazzare. Un dettaglio: Israele ha i cellulari delle vittime. E probabilmente li ha sempre avuti. Vorrebbero farci credere che l’attacco del 7 ottobre li ha colti di sorpresa? Suvvia…Buona lettura e diffusione.

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Secondo un rapporto, lo Shin Bet permetterebbe agli agenti di Hamas di scegliere se essere uccisi da soli o con le loro famiglie.

Le Forze di Difesa Israeliane (IDF) hanno identificato almeno sei membri del gruppo terroristico uccisi nei raid aerei di questa settimana, tra cui un comandante coinvolto nel sequestro di numerosi ostaggi nella Striscia di Gaza dopo l’attacco del 7 ottobre.
 
Il 9 ottobre 2026, alcune persone hanno cercato tra le macerie di un edificio crollato a seguito dei raid aerei israeliani notturni a Gaza City, prima dei quali l’esercito israeliano aveva avvertito i residenti di evacuare la zona.
 (Omar AL-QATTAA/AFP)

Mentre Israele continua a colpire i militanti di Hamas a Gaza, l’agenzia di sicurezza Shin Bet avrebbe contattato telefonicamente i membri del gruppo terroristico prima degli attacchi, offrendo loro una scelta: lasciare le proprie case ed essere uccisi da soli, oppure essere uccisi insieme ai propri familiari.

Il rapporto pubblicato giovedì dal quotidiano arabo Asharq Al-Awsat affermava che tali incidenti si erano verificati almeno cinque volte negli ultimi mesi, citando fonti palestinesi a conoscenza dei casi, che non è stato possibile verificare in modo indipendente.

Lo Shin Bet e le Forze di Difesa israeliane non hanno commentato il rapporto, che giunge in un momento di crescente attenzione verso le uccisioni di civili nella Striscia di Gaza, che secondo i funzionari israeliani sono il risultato delle tattiche di Hamas volte a infiltrare i propri combattenti e depositi di armi nelle aree civili.

Secondo il rapporto, Mohammad Alyan al-Bayouk, ucciso mercoledì in un raid aereo israeliano a Khan Younis, si trovava sul tetto della sua abitazione al momento dell’attacco. Prima del bombardamento, aveva ricevuto una telefonata da ufficiali dello Shin Bet, i quali gli avrebbero intimato di scegliere tra essere colpito da solo sul tetto, risparmiando così la sua famiglia, o rimanere in casa.

Al-Bayouk, che venerdì le Forze di Difesa Israeliane (IDF) hanno identificato come membro della Forza Nukhba, l’unità d’élite di Hamas, ha scelto di salire sul tetto, dove è stato ucciso.

 Secondo quanto riferito da un parente al giornale, la zia è rimasta gravemente ferita mentre lo inseguiva per impedirgli di uscire dopo la telefonata.

L’esercito ha affermato che al-Bayouk era uno dei quattro militanti di Hamas uccisi mercoledì nei raid delle Forze di Difesa Israeliane (IDF) nel sud di Gaza. Ha inoltre identificato gli altri tre militanti come Hammam Jaber al-Sayed Abu Labda, Mahmoud Abu Naameh e Mohammed Hamad Shariq Abu Sultan, che secondo le IDF si trovavano insieme al momento dell’attacco a Rafah.

Venerdì, le Forze di Difesa Israeliane (IDF) hanno confermato di aver ucciso giovedì anche due terroristi a Nuseirat, nella Striscia di Gaza centrale, tra cui Ihab Jamil Abu Taqiya. L’esercito ha affermato che si trattava di un comandante di Hamas coinvolto nel sequestro di ostaggi presi durante l’invasione del sud di Israele del 7 ottobre 2023, evento che ha dato inizio alla guerra di Gaza, tra cui Raya Rotem, Hila Rotem Shoshani, Emily Hand, Ohad Ben Ami, Noa Argamani, Andrey Kozlov, Shlomi Ziv, Almog Meir Jan, Maxim Herkin, Yosef Haim Ohana, Segev Kalfon e Alex Lobanov .

Nello stesso attacco è rimasto ucciso anche Ibrahim Gihad Muhammad Abu Oshaiba, identificato dai militari come comandante di plotone di Hamas.

Le Forze di Difesa Israeliane (IDF) hanno affermato che tutti gli agenti di Hamas avevano intensificato gli attacchi contro le truppe e i civili israeliani e agito per ripristinare le capacità di Hamas, “in sistematica violazione del cessate il fuoco”.

Palestinesi cercano tra le macerie di un edificio distrutto da un attacco israeliano notturno a Nuseirat, nella Striscia di Gaza centrale, il 23 ottobre 2026. (AP/Abdel Kareem Hana)Separatamente, due depositi di armi di Hamas sono stati distrutti giovedì sera in attacchi aerei nel campo di Bureij, nella Striscia centrale, e a Gaza City.

Secondo l’esercito, Hamas utilizzava questi siti per immagazzinare decine di armi di vario tipo, tra cui lanciarazzi RPG, ordigni esplosivi, razzi, fucili Kalashnikov, granate e altro equipaggiamento.

Prima di quegli attacchi aerei, l’esercito ha dichiarato di aver diramato avvisi ai civili di Gaza residenti nelle aree interessate per mitigare i danni.

Negli ultimi mesi Israele ha preso di mira sempre più spesso gli agenti terroristici a Gaza, compresi numerosi terroristi che hanno partecipato agli attentati del 7 ottobre perpetrati da Hamas, affermando che rappresentavano una minaccia per le forze israeliane.

 Dopo l’entrata in vigore del cessate il fuoco mediato dagli Stati Uniti a Gaza nell’ottobre 2025, è stata tracciata la cosiddetta Linea Gialla per dividere le aree sotto il controllo israeliano – recentemente ampliato fino a raggiungere circa il 63% del territorio – da quelle sotto il controllo di Hamas.

Secondo quanto riferito, all’inizio di questo mese Hamas avrebbe comunicato a un funzionario delle Nazioni Unite di essere pronto a compiere un attacco simile a quello del 7 ottobre in Israele, in Cisgiordania o all’estero, in seguito all’espansione delle Forze di Difesa Israeliane oltre la linea del cessate il fuoco di Gaza e all’annullamento delle elezioni legislative di novembre da parte dell’Autorità Palestinese.

L’attuazione del piano di pace per Gaza del presidente statunitense Donald Trump è in una fase di stallo, poiché Hamas si rifiuta di disarmarsi e Israele si rifiuta di ritirarsi da qualsiasi parte di Gaza finché tale condizione non sarà soddisfatta.

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TASS - IN BREVE: Com'è andata la missione umanitaria ad Alyoshki

La commissaria russa per i diritti umani Yana Lantratova e il commissario ucraino per i diritti umani Dmitry Lubinets. Viktor Antonyuk/TASS

30 ottobre, 19:59

IN BREVE:( Notizia da non perdere assolutamente).

"Com'è andata la missione umanitaria ad Alyoshki

Secondo la commissaria russa per i diritti umani Yana Lantratova, alcuni residenti si sono diretti "senza alcun ostacolo" verso la Russia, altri verso l'Ucraina.

venerdì 30 ottobre 2026

Antidiplomatico - 29 Ottobre 2026 18:06 Pepe Escobar - I brasiliani sconfiggono la “Madre di tutte le guerre ibride”...!

 


di Pepe Escobar - Geopolitics Prime

Non conta nulla se non ha quel tipico swing brasiliano. La posta in gioco non potrebbe essere più alta: una questione di vita o di morte. Così, i brasiliani sono scesi in strada – e si sono recati ai seggi – riuscendo nell'impresa.

Bioblu - Pentagono ai paesi Nato, toni più bassi sulla Russia: «Vi stiamo aiutando. Gli americani ci sono.

Esteri — Byoblu

Esteri

Pentagono ai paesi Nato, toni più bassi sulla Russia: «Vi

 stiamo aiutando. Gli americani ci sono. Solo, non alzate

 la voce. Non fate rumore»

Il sottosegretario Elbridge Colby avrebbe chiesto agli alleati di evitare «provocazioni» verso Mosca mentre Washington riapre il negoziato sull’Ucraina

Byoblu·5 ore fa

Il Pentagono ha chiesto a diversi alleati della Nato di abbassare i toni sulla minaccia russa.

Cavallo di Fuoco/L'italia nel mondo multipolare - Elezioni israeliane: l’affluenza record conferma la fascistizzazione della “società sionista”

 


Elezioni israeliane: l’affluenza record conferma la fascistizzazione della “società sionista”

Immagine articolo Zecchinelli elezioni Israele
Stefano Zecchinelli

Autore: Stefano Zecchinelli

Giornalista; della redazione della testata on line “L’Interferenza



 

Le ultime elezioni israeliane hanno evidenziato la convergenza dell’elettorato verso una triplice postura reazionaria: in economia il neoliberismo della Scuola di Chicago, in politica interna la creazione d’un regime imperiale etnicamente omogeneo e nella geopolitica sionista l’avversione nei confronti dell’Eurasia.