giovedì 9 aprile 2026

TASS - Rassegna stampa: la durata della tregua tra Stati Uniti e Iran è in dubbio..+..mentre Israele riprende l'offensiva in Libano.


Principali notizie dalla stampa russa di giovedì 9 aprile.

MOSCA, 9 aprile. /TASS/. Gli esperti valutano le prospettive di un cessate il fuoco a lungo termine tra Iran e Stati Uniti; Israele riprende gli attacchi su larga scala contro il Libano; e la tregua con l'Iran potrebbe facilitare la ripresa dei colloqui con l'Ucraina. Queste le notizie principali dei quotidiani russi di giovedì.

Media: La tregua tra Stati Uniti e Iran si dimostrera

 duratura e a lungo termine?

Maurizio Blondet 9 Aprile 2026 - Lo stato-canaglia è Israele ...

 

PS: Il Ministro Grosetto:...non dice niente, a proposito delle armi per guerra italiane donate a Israeele per bombardare..."(anche)"...il Libano???.Grazie.

Umberto Marabese.

-----------------------------------------------------------------------------------

Di Andrea Zhok

Come temuto e previsto, Israele non ha alcun interesse ad accettare né una tregua né una pace.
D’altro canto, se non fosse stato per le pressioni israeliane, questo mattatoio non avrebbe neanche avuto inizio, visto che per gli USA l’intera operazione era solo un onere (magari per i giochini in borsa di Trump no, ma Trump non governa da solo).

Appena posatasi la polvere dopo l’inizio ufficiale della tregua, Israele ha effettuato il suo più massiccio bombardamento …

 Leggi tutto...

... di sempre sul Libano.

Le immagini di morte e distruzione da Beirut sono apocalittiche.

Una volta di più Israele si dimostra come la più costante minaccia alla pace e alla convivenza tra i popoli della regione.

Un’immagine simbolica di tutto ciò era ieri il rabbino capo della comunità ebraica iraniana che inveiva contro Israele, dopo che l’aviazione dell’IDF aveva distrutto la sinagoga di Teheran e la biblioteca adiacente. Le sue parole sono state: “Non ci perdoneranno mai di essere ebrei antisionisti.”

Israele, con il suo fanatismo, con il suo potenziale militare, con il suo suprematismo etnico, è una minaccia esistenziale per il mondo intero.

L’Iran non abbandonerà il Libano alla sua sorte, dunque se gli Usa non riescono a porre un freno alla frenesia idrofoba di Netanyahu, la guerra riprenderà a breve.

Galoppini: L’Entità ha effettuato uno dei più intensi bombardamenti terroristici sul Libano e la sua capitale Beirut. Il tutto durante la sbandierata “tregua di Trump”.

Ma sulle centinaia di morti assassinati in Libano nemmeno una parola.

Quelli sul Libano sono bombardamenti terroristici effettuati da terroristi. Terroristi fin dal primo giorno, cioè da migliaia di anni. Da quando sulla base della pretesa alla cosiddetta “elezione” e alla “terra promessa” hanno aggredito, previa demonizzazione mediatica ante litteram, tutti i popoli che, a loro dire, costituivano un ostacolo alle loro pretese. Se poi si aggiunge che quelli di oggi non sono nemmeno più discendenti di quelli della leggenda; che non stanno “tornando” da nessuna parte perché trattasi di altri popoli convertitisi; che si tratta solo di un gruppo ben foraggiato in soldi ed armi per motivi escatologici e strategici; ecco, anche solo considerando questo, il quadro si delinea per quel che è: tutto il mondo è in pericolo---


mercoledì 8 aprile 2026

BYOBLU24 - STATI UNITI – IRAN: STOP A GUERRA PER DUE SETTIMANE..?

 

Ecco tutti i dettagli in merito all'intesa sottoscritta, tra Washington e Teheran, a soli 88 minuti dalla scadenza dell'ultimatum di Trump.

Stop alla guerra per un paio di settimane. Washington e Teheran hanno dichiarato che cesseranno le ostilità, per 14 giorni, in base ad una intesa preparata dal Pakistan con l’aiuto della Cina e di altri Paesi del Golfo Persico.

TASS - Piano in dieci punti per porre fine alla guerra: gli Stati Uniti accettano la proposta dell'Iran..+..L'India si aspetta il libero passaggio attraverso lo Stretto di Hormuz

 


Il Consiglio supremo per la sicurezza nazionale iraniano, a sua volta, ha dichiarato vittoria e una "sconfitta storica e schiacciante" degli Stati Uniti e di Israele.

WASHINGTON, 8 aprile. /TASS/. L'Iran ha presentato agli Stati Uniti il ​​suo piano in dieci punti nel 39° giorno del conflitto. Il presidente statunitense Donald Trump ha affermato che la proposta rappresentava "una base praticabile su cui negoziare" e ha annunciato la sospensione degli attacchi contro l'Iran.

martedì 7 aprile 2026

Antidiplomatico - L'ultima minaccia di Trump all'Iran: "Un'intera civiltà morirà stanotte".......


IN AGGIORNAMENTO. L'ultima minaccia di Trump all'Iran: "Un'intera civiltà morirà stanotte"

IN AGGIORNAMENTO. L'ultima minaccia di Trump

 all'Iran: "Un'intera civiltà morirà stanotte".

 
468590

AGGIORNAMENTI 

Ore 18:00 Teheran la "forza bruta" non prevarrà.

Il portavoce del Ministero degli Esteri iraniano, Baghaei, ha diffuso un messaggio che sembra essere di sfida in risposta alle minacce di Trump.

"Il potere della cultura, della logica e della fede nella giusta causa di una nazione 'civilizzata' prevarrà senza dubbio sulla logica della forza bruta", ha scritto Baghaei in un post su X.

Marco Tosatti - L’Iran non è l’anti Cristo. Seconda Parte. Analisi del Primo Mese di Conflitto. Luca Foglia.


Generale
L’Iran non è l’anti Cristo. Seconda Parte. Analisi del Primo Mese di Conflitto. Luca Foglia.

TASS - Lavrov:"Mai più dipenderemo dall'Occidente"..+.. Lavrov afferma che la Russia risolverà i suoi problemi economici.

 

... Lavrov afferma che la Russia risolverà i suoi problemi economici!...

..."Faremo in modo di non trovarci mai più in una situazione simile e che nessuno 'Zio Sam' o chiunque altro possa prendere decisioni volte a distruggere la nostra economia", ha promesso il capo della diplomazia.

Approfittano per imprre l’Agenda 2030 - Maurizio Blondet 7 Aprile 2026

 

Questo non è una crisi casuale, è una classica operazione gestita dall’alto per far avanzare l’agenda 2030: “Non avrai nulla e sarai felice”
Guardate come si incastra tutto: Usano il conflitto geopolitico come pretesto perfetto. Creano scarsità e fanno salire i prezzi in modo che la gente cominci spontaneamente a rinunciare alla propria macchina.
I costi alti e la mancanza di carburante servono a spingerci in massa verso le auto elettriche e i mezzi pubblici — esattamente quello che prevede...