giovedì 2 luglio 2026

Byoblu - Vertice Nato ad Ankara: partita a scacchi di Meloni con Trump, Bruxelles, la Germania e Mosca.

 

Trump vuole più Nato, Bruxelles chiede al’Italia 15 miliardi in armamenti, la Germania vuole dichiarazioni pro Kiev, Meloni vuole aprire a Mosca. Come se ne esce?

In vista del summit Nato di Ankara del 7 e 8 luglio, Giorgia Meloni ha riunito attorno al tavolo di Palazzo Chigi il vicepremier Antonio Tajani, il ministro della Difesa Guido Crosetto e il titolare dell’Economia Giancarlo Giorgetti. Al centro dei lavori, svoltisi nella serata di ieri in un clima descritto da fonti governative come «serenissimo e di piena collaborazione», i dossier più delicati che Roma dovrà portare in Turchia: le spese militari, il contributo italiano all’Alleanza Atlantica e la questione degli aiuti all’Ucraina.

Il vertice di Ankara sarà anche l’occasione per un nuovo faccia a faccia tra Meloni e Donald Trump, dopo le tensioni emerse al G7. Un incontro bilaterale non è ancora confermato, ma nelle prossime ore se ne capirà la fattibilità. Sperando che non riparta il circo a cui abbiamo assistito la scorsa volta.

La linea italiana sulle spese per la difesa

L’Italia si presenterà ad Ankara dichiarando un investimento nella difesa pari al 2,8% del Pil, con un incremento dello 0,71% rispetto all’anno precedente. Meloni ha però già chiarito in Parlamento che tale aumento sarà concentrato soprattutto sulla sicurezza interna: dal controllo delle frontiere nel Mediterraneo alle voci di bilancio delle forze dell’ordine, voci che Roma chiederà di includere nel computo delle spese Nato come previsto dalle regole dell’Alleanza.

Una posizione che resta lontana dalla soglia del 5% del Pil evocata da Trump — definita «irrealistica» dai tecnici del governo — ma che costituisce un passo formalmente significativo. Tajani, intervenendo alla Camera nel question time di mercoledì, ha ribadito che «l’Italia vuole essere protagonista del percorso di rafforzamento del pilastro europeo della Difesa», confermando l’impegno per il vertice turco.

Resta invece avvolto nel massimo riserbo il capitolo Safe, il maxi-prestito europeo da circa 15 miliardi destinato agli investimenti in armamenti. Il governo non ha ancora sciolto le riserve su se e in quale misura accedere a quei fondi. Come Byoblu ha già documentato, la partita interna si gioca tra Crosetto — favorevole ad attivare lo strumento — e Giorgetti, che ragiona in termini finanziari confrontando il costo del prestito europeo con quello dei BTP. La contraddizione di fondo rimane: qualunque strumento si scelga, si tratta pur sempre di nuovo debito pubblico per un Paese tra i più indebitati d’Europa, sotto la pressione di un’agenda militare decisa a Washington e a Bruxelles prima ancora che a Roma.

La smentita della Frankfurter Allgemeine Zeitung

Nel bel mezzo della riunione, un retroscena del quotidiano tedesco Frankfurter Allgemeine Zeitung ha acceso qualche tensione all’interno dell’esecutivo. Secondo il giornale di Francoforte, l’Italia starebbe frenando sugli impegni finanziari della Nato per la fornitura di armi a Kiev, lasciando in sospeso il relativo paragrafo della dichiarazione finale del summit. Cifre imponenti quelle in ballo: circa 40 miliardi di euro, a cui potrebbero aggiungersi ulteriori 20-30 miliardi dall’Unione europea.

La risposta di Palazzo Chigi non si è fatta attendere. Fonti governative hanno definito la ricostruzione tedesca non corrispondente al vero, precisando che Roma «non arretra nel suo sostegno all’Ucraina e non si è mai opposta allo stanziamento». Le stesse fonti chiariscono che le perplessità italiane espresse nelle settimane scorse nelle trattative preparatorie non erano legate a posizioni filorusse né a una contrarietà agli aiuti militari come tali, ma alla ricerca di una formulazione testuale che non chiudesse la porta a un’eventuale soluzione diplomatica e che non rendesse più complicato il coinvolgimento di Mosca in un percorso negoziale. Un’obiezione, si sottolinea, «già rientrata da giorni».

In effetti, stando a quanto riportato da fonti vicine al dossier, nella dichiarazione finale i fondi per Kiev saranno stanziati su base biennale — quindi anche per il 2027 — ma il testo conterrà un riferimento esplicito alla necessità di aprire un dialogo con la Russia. Una mediazione che Meloni ha sostenuto in tutti i principali consessi internazionali degli ultimi mesi, dal G7 di Evian alla riunione degli E5 di Berlino, dove il cancelliere tedesco Friedrich Merz ha invece spinto per un «forte segnale di sostegno all’Ucraina».

Il caso dei voli dalle basi italiane e il disappunto americano

Ad aggiungere complessità al quadro è la vicenda dei voli dalle basi militari americane in Italia, tornata al centro del dibattito politico. Crosetto ha ribadito alla Camera che il governo italiano non ha autorizzato le operazioni statunitensi che esulavano dagli accordi bilaterali vigenti — con riferimento alle attività in Iran — e ha annunciato la disponibilità a trasmettere al Copasir i tabulati dei voli: 518 autorizzati tra il 28 febbraio e il 23 giugno 2026, a fronte di 722 nello stesso periodo del 2019 e cifre analoghe negli anni successivi.

Il ministro della Difesa ha tuttavia ammesso che il diniego italiano «ha generato un forte disappunto da parte dell’amministrazione americana». Tajani ha definito «improvvide e non vere» le parole del segretario generale della Nato Mark Rutte, che aveva alimentato la polemica con una dichiarazione pubblica poi contestata da Roma.

È in questo quadro di tensioni — con Washington che chiede più spese militari, Bruxelles che pressa sull’utilizzo dei fondi Safe e Berlino che spinge su Kiev — che Meloni si appresta a volare ad Ankara. Il summit del 7 e 8 luglio sarà un banco di prova per la capacità dell’Italia di tenere insieme le proprie priorità: la fedeltà atlantica, la prudenza di bilancio e quella che il governo continua a definire una «visione di pace» che non escluda il negoziato con la Russia.





Roberto Pecchioli x Maurizio Blondet 1 Luglio 2026 - Il tempo degli sciacalli e delle iene...!

 

Roberto PECCHIOLI
Il passo più intenso del Gattopardo, il romanzo di Giuseppe Tomasi di Lampedusa, è
secondo noi quello in cui il Principe di Salina dialoga con il piemontese Chevalley ,
rappresentante dei nuovi padroni della Sicilia, che gli offre uno scranno di senatore del
neonato Regno d’Italia, rifiutato dal vecchio aristocratico, che suggerisce per quel ruolo
l’arrivista arricchito Calogero Sedara, simbolo dei tempi nuovi. “ Noi fummo i Gattopardi, i
Leoni: chi ci sostituirà saranno gli sciacalletti, le iene”.

mercoledì 1 luglio 2026

TASS - Russia: "nelle ultime 24 ore liberato due comunità ..+.....nell'ambito di un'operazione condotta nelle ultime 24 ore.


Secondo quanto riportato dal Ministero della Difesa, il battaglione russo Est ha inflitto circa 460 perdite alle truppe ucraine e distrutto quattro veicoli corazzati nemici nella sua area di responsabilità nelle ultime 24 ore.

MOSCA, 1 luglio. /TASS/. Le truppe russe hanno liberato due comunità nelle regioni di Kharkov e Zaporozhye nelle ultime 24 ore, nell'ambito di un'operazione militare speciale in Ucraina, secondo quanto riportato dal Ministero della Difesa russo.

AntiDiplomatico - Il fiasco (clamoroso) della campagna di reclutamento dell'esercito tedesco...!

 


Il nuovo programma di registrazione militare tedesco ha registrato risultati disastrosamente inferiori alle aspettative della Bundeswehr, secondo quanto riportato da Die Zeit, che cita dati del Ministero della Difesa.

Il ministro della Difesa Boris Pistorius aveva dichiarato ad aprile che l'organico delle forze armate tedesche avrebbe dovuto aumentare dagli attuali 184.000 a 460.000 entro il 2035, di cui 260.000 militari in servizio attivo e 200.000 riservisti. Per raggiungere tale obiettivo, all'inizio dell'anno la Bundeswehr ha lanciato un programma di registrazione militare, chiedendo a tutti i cittadini diciottenni – uomini e donne – di compilare un questionario online per valutare la loro disponibilità a prestare servizio.

Secondo un articolo pubblicato giovedì da Die Zeit, negli ultimi cinque mesi il Ministero della Difesa ha contattato 298.200 potenziali reclute, ma solo 530 di loro si sono infine offerte volontarie per entrare nelle forze armate. Tutti gli uomini contattati erano tenuti a rispondere al questionario e il 96% degli oltre 153.000 maschi lo ha fatto. Il restante 4% che ha rifiutato di rispondere potrebbe andare incontro a procedimenti amministrativi, ha aggiunto la testata. Solo il 4% delle donne ha risposto al questionario, sebbene il sondaggio fosse facoltativo per loro.

Nel complesso, un giovane su cinque ha espresso interesse per il servizio militare, ma molti hanno dichiarato che sarebbero pronti ad arruolarsi tra un anno o due, secondo quanto riportato da Die Zeit. La Bundeswehr continua inoltre a ricorrere ai metodi di reclutamento tradizionali: il numero di domande presentate all'esercito ha raggiunto le 38.500 dall'inizio dell'anno, il 24% in più rispetto allo stesso periodo del 2025.

Il presidente della commissione difesa del parlamento tedesco, Thomas Rowekamp, ha dichiarato all'inizio di questa settimana al RedaktionsNetzwerk Deutschland (RND) che le autorità di Berlino hanno ancora un anno di tempo per valutare l'efficacia del programma di registrazione militare. Se il programma non dovesse avere successo, nel 2027 potrebbe essere presa la decisione di tornare al servizio militare obbligatorio, ha sottolineato Roweka

Il contesto della militarizzazione tedesca

A seguito dell'escalation del conflitto in Ucraina nel 2022, Berlino ha annunciato un'importante campagna di militarizzazione, citando la presunta minaccia rappresentata dalla Russia. Mosca ha ripetutamente respinto le accuse secondo cui starebbe pianificando un attacco alla NATO definendole «sciocchezze», sostenendo che abbiano il solo scopo di spaventare l'opinione pubblica e distogliere l'attenzione dai numerosi problemi dei paesi occidentali.

Il presidente russo Vladimir Putin ha avvertito martedì che le nazioni occidentali stanno ora «dichiarando apertamente di prepararsi alla guerra contro di noi, aumentando i bilanci destinati alle operazioni militari offensive». «In un primo momento, creano minacce per il nostro Paese, ci costringono ad adottare le misure necessarie per l'autodifesa, e poi ci accusano immediatamente di tutti i peccati mortali per giustificare il proseguimento della loro politica aggressiva», ha affermato Putin.----

Tass - la NATO afferma che gli U:S:A:hanno effettuato 5.000 sortite dalle basi in Europa..+.. Il capo della NATO afferma 5.00sortite dalle basi in Eu....

Il segretario generale della NATO Mark Rutte AP/Armin Durgut

Ciò conferma che l'Europa con l'ITALIA rimane un alleato militare chiave di Washington, ha affermato Mark Rutte.

LONDRA, 1 luglio. /TASS/. Circa 5.000 aerei statunitensi sono decollati da basi aeree europee nell'ambito di un'operazione militare contro l'Iran, confermando che l'Europa rimane un alleato militare chiave di Washington, ha dichiarato il Segretario generale della NATO Mark Rutte in un'intervista al Financial Times .

Maurizio Blondert - Meloni.....manda truppe in Libano…. contro Hezbolllah..!

 


La ..."

...

...prer   dare  all’esercito ilbnaese  il “monopolio  delle armi”!

Per cercare di schiacciare il principale partito politico del paese, Hezbollah, e sostenere Israele.

qualunque sacrificio pe e il bene supremo del Genocida

Perché l’Europa ha poliziotti a custodire il campo di sterminio di Gaza mentre si svolge il genocidio all’interno? (Guardia Civil, Carabinieri, Gendarmerie…).

L’Europa non solo difende la sua colonia di stranieri criminali in Palestina, ma collabora attivamente con Israele nel genocidio.

martedì 30 giugno 2026

Associazione Terra Comune APS · Buongiorno. attenzioni molto importanti da leggere e praticare..=grazie"!

 Post di Associazione Terra Comune APS


Buongiorno. attenzioni molto importanti da leggere e praticare

☀️ Caldo e autismo: quello che aiuta

Guida pratica per genitori e caregiver per affrontare l'estate in sicurezza
📌 Perché il caldo può essere più difficile per alcune persone con autismo
Il caldo non è solo una questione di temperatura. Può aumentare il carico fisiologico e sensoriale in modi che non sempre sono visibili dall'esterno — e che spesso precedono una crisi senza che ce ne accorgiamo.
🌡️ Interocezione
Alcuni bambini con autismo faticano a percepire o interpretare in tempo segnali come sete, caldo o stanchezza. Non sempre chiedono da bere perché non sempre sentono di averne bisogno. Per questo è utile offrire da bere regolarmente, senza aspettare che siano loro a farlo.
👕 Sensibilità sensoriale
Il sudore può rendere insopportabili cuciture, etichette o tessuti che in altre condizioni vengono tollerati. Il disagio sensoriale si somma a quello termico, spesso senza che il bambino riesca a separare le due cose.
☀️ Sovraccarico ambientale
Luce forte, umidità, rumori e ambienti affollati non si sommano semplicemente al caldo: si moltiplicano. In una giornata già difficile, basta poco per superare la soglia.
🛠️ Strategie pratiche: cosa provare
💧 Idratazione
Offri piccoli sorsi ogni 30-45 minuti, senza aspettare la richiesta. Se l'acqua viene rifiutata, prova con frutta ad alto contenuto d'acqua (anguria, melone), ghiaccioli fatti in casa o frullati. L'importante è che il liquido entri, non la forma in cui arriva.
👕 Abbigliamento
Abiti leggeri e morbidi, preferibilmente in cotone o lino. Se le cuciture danno fastidio, alcuni capi si tollerano meglio indossati al contrario. Le preferenze sensoriali sono molto individuali: osserva il tuo bambino più che le etichette dei tessuti.
🧊 Rinfrescarsi senza forzare
Una doccia fredda improvvisa può essere eccessiva. Spesso funziona meglio raffreddare gradualmente polsi, collo e incavo dei gomiti con un panno umido. Alcune attività con acqua o ghiaccio — come liberare piccoli giochi congelati con acqua tiepida o cucchiai — hanno anche una funzione regolatoria: aiutano a ritrovare calma, non solo a rinfrescarsi.
🕶️ Ridurre il carico sensoriale
Evita le ore più calde quando possibile. Cappellino, occhiali da sole e zone ombreggiate possono ridurre il carico — se tollerati. Non insistere se diventano un problema ulteriore.
🚨 Quando il caldo contribuisce a una crisi
Il caldo raramente è l'unica causa di un meltdown, ma può essere la goccia che fa traboccare un sistema nervoso già sotto pressione.
Alcuni segnali a cui prestare attenzione:
viso molto arrossato
pelle molto calda al tatto
irritabilità improvvisa e apparentemente immotivata
stanchezza insolita
respiro accelerato
crisi che arriva senza un trigger evidente
🔴 Durante la crisi
Meno stimoli possibile. Parla poco, con voce bassa e tono calmo. Se puoi, porta il bambino in un luogo fresco, tranquillo e poco illuminato. Niente spiegazioni, niente richieste: il sistema nervoso è già al limite. Non forzare il contatto fisico se non è necessario per la sicurezza. Se cerca spontaneamente superfici fresche come il pavimento, lascialo fare.
🌿 Dopo la crisi
Offri acqua a piccoli sorsi. Dai tempo: un meltdown è fisicamente ed emotivamente estenuante, anche per chi lo osserva. Se compaiono sonnolenza marcata, confusione, vomito o febbre elevata, contatta subito un medico o il servizio di emergenza — potrebbe essere un colpo di calore.
💙 Una nota finale
Nessuna guida sostituisce la conoscenza che hai del tuo bambino. Queste indicazioni sono un punto di partenza: osserva cosa funziona per lui, adattalo, e fidati di quello che vedi.
Commenta prima di tutti.