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mercoledì 17 gennaio 2018

Marchionne scarica Renzi: “L’uomo che appoggiavo non lo vedo da tempo, non capisco cosa gli sia successo”

Elezioni, Marchionne scarica Renzi: “L’uomo che appoggiavo non lo vedo da tempo, non capisco cosa gli sia successo”

PS: ...in effetti al posto di Marchionne mi roderebbe parecchio : " perché non ha detto anche a me che stava per fare il decreto sulle popolari ? " . Son cose che da certe parti non si perdonano...ex AspiranteDucettoPD...!
umberto marabese
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Una settimana fa l'ingegner De Benedetti, oggi l'amministratore delegato di Fca: il segretario del Partito democratico perde un altro pezzo importante tra i suoi sostenitori storici. Un mese fa le avvisaglie dello strappo con l'ex Rottamatore: "Non so neanche se si candidi. Noi siamo filogovernativi. Vorrei qualcuno che gestisca il Paese e una tranquillità economica nel contesto in cui operiamo. Sono cose essenziali".

Renzi mi è sempre piaciuto come persona. Quello che è successoa Renzi non lo capisco. Quel Renzi che appoggiavo non l’ho visto da un po’ di tempo”. Firmato: Sergio Marchionne. Significato politico di non poco conto: l’amministratore delegato di Fca, considerato da sempre uno dei principali sostenitori dell’ex Rottamatore, ha scaricato l’ex presidente del Consiglio e attuale segretario del Partito democratico. Una presa di posizione che, al netto delle indubbie conseguenze negative nella campagna elettorale in corso, rappresenta un segnale importante di come il clima intorno all’ex sindaco di Firenze sia diametralmente cambiato...

Stefano Montefiori /Corriere della Sera –E poi si lamentano delle ingerenze degli hacker russi!

Stefano Montefiori per il Corriere della Sera) –
La lunga giornata di Pierre Moscovici comincia con una colazione di lavoro nella rappresentanza della Commissione a Parigi, prima di Strasburgo. Come il giorno prima aveva fatto Marine Le Pen a Nanterre, il commissario per gli Affari economici presenta gli auguri di anno nuovo alla stampa ed espone la sua visione del 2018.
Le elezioni del 4 marzo appaiono uno snodo fondamentale per l’ Europa, e se la leader del Front National se ne rallegrava lunedì confidando in una vittoria delle forze a vario titolo anti Ue – dalla Lega al Movimento Cinque Stelle -, Moscovici è preoccupato e parla di un «rischio politico».
«L’ Italia si prepara a elezioni dall’ esito incerto. Che maggioranza ci sarà? Quale programma per l’ Europa esprimerà il voto?». Il tema dell’ Italia tornerà spesso durante il suo intervento, con qualche affettuosa concessione al luogo comune secondo il quale all’ultimo momento ce la caviamo sempre...

martedì 16 gennaio 2018

Le dichiarazioni di Moscovici " “il voto italiano è un rischio politico per l’Unione europea”... sono inaccettabili. L’Italia risponda

PS: Il commissario europeo ha parlato di “voto italiano” come “un rischio politico per l’Unione europea”. Una interferenza gravissima durante la campagna elettorale sovrana della democrazia italiana...se lo avesse fatto Vladimir Putin...?

umberto marabese
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(formiche.net) – Le campagne elettorali non sono mai una passeggiata fra rose e fiori. Non lo sono dappertutto e non lo è nel nostro Paese. Possiamo certo essere imbarazzati per certe uscite sulla razza o provare biasimo per le proposte eccessivamente generose che tutti i partiti principali hanno lanciato in un impeto tutto volto a cercar consenso facile. Tutto vero. È la democrazia, con tutte le sue contraddizioni e comunque con un dibattito che vede esponenti politici e media intervenire per offrire valutazioni diverse, ad aiutare gli elettori a districarsi fra promesse ed affermazioni discutibili....

Alessandro Di Battista :"Volevo vaccinare mio figlio, ma...puoi solo prenotarti..."!

Volevo vaccinare mio figlio, ma...

di Alessandro Di Battista
Buongiorno a tutti sono qui in via Plinio, c'è mio figlio, la mia compagna, in questo quartiere di Roma che si chiama Prati. E questo è il presidio per le vaccinazioni pediatriche. Stamattina siamo venuti a fare i primi vaccini a nostro figlio e dato che si parla solo di vaccini obbligatori, non obbligatori, il Movimento 5 Stelle è contro, tutte queste fakenews, figuriamoci che sono qui a vaccinare mio figlio, vorrei soltanto presentarvi la realtà dei fatti: perché coloro che danno lezioni al MoVimento 5 Stelle hanno sventrato la sanità. Il presidio è aperto per vaccinarsi, senza prenotazione, dalle 7,30 alle 11,30, ma in realtà non ti vaccinano qui, non c'è personale, mancano le persone, ti devi prenotare.
Se ti prenoti, la prima vaccinazione che puoi fare è a luglio. Cioè prenotando oggi... luglio. 
Allora cosa fanno le persone che non si sono prenotate? Vengono qui la mattina molto presto, alle 5,00, alle 6,00, alle 7,00, molto presto perché ogni giorno ne fanno 20. Dicono che ne fanno fino alle 11:30, cosa che non è vera. Ma io non ce l'ho con le persone che lavorano qui dentro, dovete vedere la situazione, è veramente da terzo mondo, veramente da terzo mondo è sconvolgente...

The saker - Israele, Arabia Saudita, che definisce le condizioni per la guerra con Hezbollah: un'analisi critica


Questo articolo è stato scritto per la recensione di Unz
SouthFront ha appena rilasciato un interessante avviso di analisi video sulla possibilità di una guerra che coinvolga Libano, Arabia Saudita e, possibilità, Siria, Iran e Israele. Ciò, ovviamente, significa anche che la Russia e gli Stati Uniti sarebbero coinvolti. Per prima cosa, guarda il video qui:
Quello che mi propongo di fare è ripercorrere le implicazioni di tale scenario.

Il contesto: un totale fallimento anglo-ionista su tutti i fronti

Per comprendere il contesto di questi sviluppi, dobbiamo prima riassumere rapidamente ciò che è accaduto in Siria e nel resto del Medio Oriente negli ultimi anni.
Il piano anglo-ionista iniziale era quello di rovesciare Assad e sostituirlo con i pazzi del Takfiri (Daesh, al-Qaeda, al-Nusra, ISIS - chiamali come vuoi). Fare questo raggiungerebbe i seguenti obiettivi:
  1. Abbattere un forte stato arabo laico con la sua struttura politica, le forze armate e i servizi di sicurezza....

Bertinotti: «Bisognava essere più cattivi, il conflitto sociale non è un vecchio armamentario del ‘900»

«Da dove è venuta l’idea alla sinistra e al sindacato che accettando la cassa integrazione, una progressiva riduzione degli occupati, del salario, sarebbe potuta arrivare la salvezza dei lavoratori?»

Andrea Rinaldi.
«Forse dovevamo essere più cattivi. Da dove è venuta l’idea alla sinistra e al sindacato che accettando la cassa integrazione, una progressiva riduzione degli occupati, del salario, sarebbe potuta arrivare la salvezza dei lavoratori?». Fausto Bertinotti non è nuovo ad abiure, ma questa forse farà più male sindacalisti del nuovo millennio che a lui. Che di battaglie ne ha fatte tante, da politico e da sindacalista. Una su tutte quella dei picchetti a Mirafiori, da sindacalista Cgil, nel 1980, contro 15mila licenziamenti da parte di Fiat che culminarono nella marcia dei 40mila. 
Bertinotti, oggi alla Embraco come allora alla Fiat il picchetto si è rivelato un’arma spuntata. 
«No, allora non sarebbe stata un’arma vecchia. Potrebbe valere per oggi, ma non per ieri. Siamo di fronte alla rivincita del mercato sul lavoro e alla Embraco senza il presidio i licenziamenti sono convinto sarebbero arrivati anche prima, ma il picchetto rappresenta una domanda a cui non viene data risposta, un interrogativo rivolto a sindacati, forze politiche e istituzioni. 
Vuole la mia opinione?»...

Marco Travaglio: De Benedetti&RenziPD... “ Interesse di conflitto”...! E Berlusconi:" ...ma fatevi i conflitti vostri.".


Nessun conflitto d’interessi invece nei bombardamenti a tappeto scatenati dal ministro Calenda contro la Raggi, di cui il Pd vorrebbe che lui prendesse presto il posto. E neppure nel pappa-e-insider fra Renzi e De Benedetti sul decreto banche popolari. E nemmeno sulle interferenze della ministra Boschi per salvare la banca vicepresieduta da babbo Pier Luigi. E neppure sui traffici di Tiziano Renzi attorno a Consip e ad altri affari grazie al nome del figlio premier. E neanche nelle parole di Giorgio Gori, sindaco renziano di Bergamo candidato a governatore di Lombardia che, dopo il no di Liberi e Uguali, va a caccia di voti di sinistra elogiando B. e Dell’Utri e si può capirlo, visti gli stipendi che gli pagavano da direttore di Rete4, Italia1 e Canale5, per poi continuare a contribuire al suo sostentamento quando fondò la casa di produzione Magnolia. “Se – dice Gori, scevro da qualsivoglia conflitto d’interessi – le condizioni di salute di Dell’Utri sono quelle di cui leggiamo, non è giusto che resti in carcere”: meglio “forme di detenzione più leggere”, anche perché Marcello “è sempre stato un uomo di grande qualità” (lo dicevano anche Mangano, Bontate e Riina)...

Elio Lannutti (Adusbef) chiede alla Procura di Perugia di verificare perché Renzi e De Benedetti non sono stati indagati per insider trading


“Ora indagine sui pm di Roma: insabbiarono”.

CARLO DI FOGGIA – Il Fatto Quotidiano –
 La Procura di Perugia indaghi sulle scelte effettuate dai colleghi di Roma nell’i nch ies ta sugli acquisti sospetti effettuati alla vigilia del Decreto Popolari da Carlo De Benedetti. A chiederlo è stata ieri l’associazione dei consumatori Adusbef, tramite il suo presidente onorario, Elio Lannutti, che ha presentato un esposto alla Procura del capoluogo umbro competente per territorio su eventuali reati commessi dai magistrati romani. La mossa a sorpresa potrebbe aprire un nuovo capitolo in una vicenda dai contorni ancora poco chiari.
Adusbef chiede di verificare se siano state seguite le giuste procedure nella gestione del fascicolo, conclusa con una richiesta di archiviazione del giugno 2016 nei confronti del broker di De Benedetti, Gianluca Bolengo, all’epoca Ad della Intermonte Sim, l’unico indagato di tutta la vicenda e per il solo reato di ostacolo alla vigilanza...

lunedì 15 gennaio 2018

Due fatti "gravissimi"...uno è su tutte le prime pagine dei giornali(?)...l'altro, chi cerca(molto) forse lo trova.

Embraco, fumata nera dall'incontro con i sindacati a Torino: stop alla produzione in Italia, via ai 500 licenziamenti
Giovedì l'azienda del gruppo Whirlpool incontrerà il ministero per valutare la possibilità di ammortizzatori sociali ma ribadisce: "Decisione strategica". Uilm e Fiom: "Grave intransigenza". I Cinque Stelle: "Restituiscano i finanziamenti pubblici incassati in questi anni".

Fumata nera dall'incontro di oggi all'Unione industriale sulla vertenza Embraco: l'azienda ha dichiarato di voler azzerare la produzione in Italia nel 2018 e di chiudere completamente l'attività nello stabilimento di Riva di Chieri, alle porte di Torino, con il licenziamento di quasi 500 addetti. Lo rendono noto i sindacati Uilm e Fiom che hanno partecipato all'incontro...
continua a leggere:
http://torino.repubblica.it/cronaca/2018/01/15/news/embraco_fumata_nera_dall_incontro_coi_sindacati_stop_alla_produzione_in_italia_via_ai_500_licenziamenti-186546334/?ref=RHRS-BH-I0-C6-P1-S1.6-T1
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L'ex sindaco leghista di Varese scelto per il dopo-Maroni a Radio Padania: "Gli immigrati vogliono occupare il nostro territorio, dobbiamo ribellarci". Poi cerca di correggere: "Un lapsus". E la segretaria del Carroccio di Arcore insiste: "Non siamo tutti uguali.

"Non possiamo accettare tutti gli immigrati che arrivano: dobbiamo decidere se la nostra etnia, la nostra razza bianca, la nostra società devono continuare a esistere o devono essere cancellate"...
continua a leggere...
http://milano.repubblica.it/cronaca/2018/01/15/news/elezioni_lombardia_attilio_fontana_lega_razza_bianca-186527143/?ref=RHPPLF-BH-I0-C8-P3-S1.8-T1

Furio Colombo - "Berlusconi non è mai cambiato... (in meglio); il Pd invece sì... (ma in peggio).


Risultati immagini per foto furio colombo e renzi


 | 14 gennaio 2018



La domanda non implica un giudizio. Non ha senso tentare, adesso, dopo tutti questi decenni di potere e rovina, di dare giudizi su Berlusconi. Però Berlusconi li vuole, si fa avanti, chiede di essere notato. La sua pubblicità(la sua propaganda) è come quella dei prodotti che contano non sul nuovo ma sul conosciuto. “Fin dal 1992” si potrebbe leggere sui manifesti della campagna elettorale di Forza Italia se avessero un po’ di umorismo. Dunque Berlusconi e i suoi contano sulla reputazione. A prima vista sembra impossibile, perché in uno dei suoi curricula, il più noto e diffuso nel mondo, Berlusconi risulta espulso dal governo (il presidente della Repubblica glielo ha esplicitamente e pubblicamente chiesto), espulso dal Senato e intestatario di una condanna che vieta ogni accostamento ai pubblici uffici. Ma c’è l’altro curriculum, che Berlusconi ha compilato con mano ferma e con bravura, senza abbandonarsi a maledire il destino, e creandosi, per chi ci vuole credere, un’altra vita. In questo documento alternativo Berlusconi ha salvato l’Italia in generale (senza di lui stava letteralmente andando verso la rovina)...

FBI Hand Behind Russia-gate
 di Ray McGovern - La mano dell'FBI dietro il cancello della Russia


  Risultati immagini per foto di Paul craig roberts                          Paul Craig Roberts

15 gennaio 2018 

FBI Hand Behind Russia-gate
 
di Ray McGovern
Come ho riferito dall'inizio, Russiagate è un falso orchestrato dalle agenzie di sicurezza allo scopo di impedire a Trump di normalizzare i rapporti con la Russia e, se necessario, di rimuoverlo dall'incarico. Russiagate è un atto di tradimento da parte delle agenzie di sicurezza. I responsabili devono essere arrestati, perseguiti e condannati. - PCR

"Dopo mesi di faticosa ricerca di" prove "della collusione russo-trump progettata per mettere Trump alla Casa Bianca, quello che ora esiste è la prova concreta che alti funzionari dell'amministrazione Obama si sono uniti per tenere Trump fuori dalla Casa Bianca." - Ray McGovern


Rapporto speciale: Nell'era Watergate, i liberali hanno avvertito le agenzie di intelligence statunitensi che manipolano la politica americana, ma ora l'odio di Trump ha reso cieco molti di loro a questo pericolo diventando reale, come osserva l'ex analista della CIA Ray McGovern. 12 gennaio 2017, Information Clearing House 
http://www.informationclearinghouse.info/48572.htm...

Kill PIL - Lo sciroppo anti tosse, la Cina e il Capitalismo...

Dove va la plastica?

Pechino dice basta all'importazione di rifiuti europei di residui da riciclare. E di nuovo si svela l'insopprimibile vocazione al disastro totale del sistema capitalistico, che pure vuol rassicurarci.

15.01.2018  -  di Turi Comito.

Fatto 1L'altro giorno, causa una tosse che non mi veniva da anni, sono passato in farmacia per il classico sciroppo espettorante. Il farmacista mi porge una scatola con dentro bustine, dico che preferisco lo sciroppo alle bustine con polvere effervescenti e lui mi dice che quelle bustine non contengono medicinale effervescente ma sciroppo in comode confezioni monodose così, mi dice, invece che portarmi appresso la bottiglietta dello sciroppo (voluminosissima, pesantissima, fragilissima) ho una bustina da dove sorbire il contenuto e poi gettare (la bustina, non il contenuto).
Mi lascio convincere, tossendo, entusiasta all'idea di non dovermi portare appresso la bottiglia dello sciroppo ché, oggettivamente, è una cosa fastidiosa.
Strada facendo verso casa penso però che la bottiglia non me la sarei portata lo stesso appresso. Semplicemente avrei bevuto uno o due cucchiai di liquido espettorante prima di uscire al mattino e il resto la sera prima di andare a dormire, come ho sempre fatto da quando ho l'età per tossire.
Col nuovo metodo invece avrei buttato una decina di bustine di plastica nell'immondizia.
Poco male mi dico, tanto le metto nei contenitori per la plastica (che, anche se rari come una mosca albina, a Palermo esistono), le riciclano e la mia tosse non sarà fonte di ulteriore inquinamento per questo pianeta (ho una coscienza ecologista pure io, che si metta agli atti)...