lunedì 20 luglio 2026

TASS - R. S. la Russia offre una via d'uscita all'Iran e Trump lavora all'accordo sul nucleare con i sauditi.

 


20 luglio, ore 12:00 
Principali notizie dalla stampa russa di lunedì 20 luglio

MOSCA, 20 luglio. /TASS/. La Russia è pronta ad ospitare colloqui tra l'Iran e i Paesi del Golfo, mentre gli Stati Uniti stanno valutando un accordo di cooperazione in ambito nucleare con l'Arabia Saudita. Nel frattempo, Budapest sembra intenzionata a mantenere i suoi progetti con Mosca. Queste le notizie principali di lunedì in Russia.

Izvestia: La Russia si offre di ospitare colloqui tra Iran e Paesi del Golfo

Anti diplomatico - "Contro il Brasile nessuno vince mentendo": Lula difende la sovranità nazionale dalle ingerenze USA.

 


Lula sceglie la "guerra della verità" contro i dazi USA: "Noi

 qui siamo di pace, ma il Brasile non accetta sfide da

 nessun Paese".

 Intanto gli USA chiedono di bloccare gli

 investimenti cinesi

Roberto Pecchili x Maurizio Blondet - Caso Roggero: colpirne uno per educarne cento...?????

 

“Italia mia, benché ‘l parlar sia indarno” è l’incipit di una celebre lirica di Francesco Petrarca dedicata ai mali del Bel Paese, già vivi nel XIV secolo.

Il poeta aretino sa di parlare invano ma non può tacere.

A un livello infinitamente più basso, abbiamo la stessa sensazione.

A che serve elencare i mali dell’Italia – remota valvassina d’Occidente – se manca la possibilità di curarli, se non vengono percepiti come tali da una plebe che condivide il tempo e il luogo, ma non principi, valori, senso comune e non è quindi più nazione?

domenica 19 luglio 2026

Sptnik Mondo - Le forze russe finalizzano il rilascio di Krasny Liman, il capo di stato maggiore russo.. +..Russia, colpiti obiettivi militari Ucraini.

Valery Gerasimov, Capo di Stato Maggiore delle Forze Armate Russe - Sputnik World, 1920, 18.07.2026
Le truppe russe sono sul punto di completare la liberazione della città di Krasny Liman nella Repubblica Popolare di Donetsk, ha dichiarato Valery Gerasimov, capo di stato maggiore delle forze armate russe. L'offensiva russa si sta svolgendo su tutti i fronti, ha sottolineato.
Le truppe russe "stanno portando a termine la liberazione della città di Krasny Liman, di fondamentale importanza per le future operazioni in quest'area. La difesa organizzata del nemico in città è stata smantellata e si sta procedendo all'eliminazione delle sacche isolate di resistenza", ha sottolineato Gerasimov.

Maurizio Blondet - La spirale di ritorsioni tra Stati Uniti e Iran si trasforma in una crisi regionale

 

Sabato 18 luglio 2026 – 23:55 : Riepilogo.


Il CENTCOM afferma che le forze statunitensi hanno lanciato un nuovo attacco contro l’Iran
Il Dipartimento di Stato lancia un avvertimento globale
Il CENTCOM afferma che due soldati statunitensi sono stati uccisi in un attacco iraniano a una base in Giordania.
L’Iran sospende formalmente il Memorandum d’intesa con gli Stati Uniti, dichiarando che l’accordo è terminato e che gli impegni non saranno più rispettati.

AGORA' - Via dalla pazza Europa e dalla NATO. La proposta di "Agorà".

 

Via dalla pazza Europa e dalla NATO. La proposta di "Agorà".

Al di là dello stucchevole scambio di gentilezze tra Trump, sempre più disperato, e la sua fan delusa Giorgia Meloni, la vera notizia degli ultimi giorni è stata data dal Fatto Domenica e concerne l'avvio di una produzione missilistica comune tra Germania, Israele e Ucraina. Molto significativo, dal punto di vista militare, strategico e politico, appare il fatto che i missili di produzione congiunta sarebbero in grado di colpire in profondità il territorio russo.


Le due schegge impazzite dell'Occidente cambiano cavallo e il Quarto Reich di Merz e dell'AFD, che probabilmente ne prenderà presto il posto, si candida con ogni evidenza alla guida dell'Europa e dell'Occidente nella prospettiva della guerra mondiale con la Russia, la Cina e i BRICS nel loro complesso.


Si tratta di un disegno criminale che va fermato al più presto, a qualsiasi costo. Tanto più che l'Italia pare destinata, come di consueto, a svolgere il ruolo di serva sciocca anche di questa nuova sciagurata "alleanza". Si vedano le recenti dichiarazioni di Crosetto a favore di un riarmo che consenta al nostro Paese di svolgere un ruolo importante in tutti i teatri di guerra, compreso il Pacifico.


E non si tratta solo di Meloni & C., che hanno esaurito il loro compito infame e sono destinati a tirare le cuoia, politicamente parlando, entro il prossimo anno. Quello che si avvia a sostituirli, infatti, è uno schieramento che, dal punto di vista della fedeltà all'Occidente, non ha nulla da invidiare alle destre. Prova ne sia, oltre alla conclamata, ormai, partecipazione di Matteo Renzi allo schieramento "alternativo", la presenza, nella malsana palude piddina, di una congerie di loschi personaggi legati mani e piedi alle lobby occidentali e anzitutto a quella degli armamenti. Costoro, a quanto pare, godono della connivenza della povera Schlein, il cui progetto di rinnovamento del PD, ammesso che sia mai esistito, è ormai fallito da tempo.


Sembrerebbe quindi che gli sventurati italiani siano condannati a una fatale e tremenda coazione a ripetere, a oltre ottant'anni dalla criminale partecipazione mussoliniana all'aggressione nazista all'Unione Sovietica. Il "patriottismo occidentale", del resto, accomuna Meloni e i suoi accoliti da un lato, e la parte più significativa e determinante del cosiddetto "schieramento alternativo" (a parte qualche patetico comprimario che mira più che altro ad assicurarsi qualche poltroncina).


Si tratta evidentemente di una prospettiva che non possiamo accettare e che dobbiamo impedire con ogni mezzo necessario. Ciò nel nome dei nostri nonni e padri, trascinati contro la loro volontà a combattere l'URSS (si veda il bellissimo poema epico romanesco di mio zio Elia Marcelli) e protagonisti poi della lotta armata contro il nazifascismo, da cui è germogliata la Costituzione repubblicana, della quale gli articoli 10 ("rispetto del diritto internazionale") e 11 ("ripudio della guerra") costituiscono delle vere e proprie pietre angolari.


E anche nel nome dei nostri figli e nipoti, che il complesso militare-industriale (come pure quello del fossile, responsabile del cambiamento climatico) e i suoi commessi politici vogliono destinare a un "futuro" di guerra, miseria e morte.


Non c'è, del resto, nessun "patriottismo occidentale" di cui menar vanto. La favola dell'Occidente promotore di democrazia e diritti umani è stata definitivamente sepolta sotto le macerie di Gaza, insieme alle oltre settantamila vittime (di cui oltre ventimila bambini) del genocidio compiuto da Israele col pieno sostegno politico, finanziario e militare delle potenze occidentali, con in testa Stati Uniti, Germania e Italia.


Oggi la principale promotrice dei diritti umani su scala mondiale è la Repubblica Popolare Cinese, che sottolinea giustamente la centralità dei diritti di natura economica, sociale e culturale e non si limita a blaterare ipocritamente, come i nostri governi e i loro servitori giornalistici e accademici, ma ha fatto uscire dalla povertà centinaia e centinaia di milioni di persone in Cina e nel resto del mondo.


Occorre una vera e propria rivoluzione copernicana che metta al centro la sicurezza degli Stati dell'Eurasia e dei loro cittadini, come recentemente affermato dal ministro degli Esteri bielorusso https://www.mfa.gov.by/en/press/smi/d088e7351505a1f7.html, finalmente liberi da ipoteche imperiali vecchie e nuove, nell'inevitabile prospettiva di una cooperazione planetaria senza limiti e del futuro condiviso dell'umanità.


Con questo spirito e queste idee ho aderito alla proposta, lanciata da Angelo D'Orsi ed altri, di dare vita, insieme ad Agorà, a uno schieramento volto a portare il vento planetario del rinnovamento anche nell'asfittico e deprimente mondo della politica italiana.


Dal blog di Fabio Marcelli 

sabato 18 luglio 2026

Marco Tosatti - Quando c’era il genocidio ma i giornalisti parlavano di Belen

 

Marco Tosatti

Cari amici e nemici di Stilum Curiae, offriamo alla vostra attenzione queste riflessioni magistrali pubblicate su facebook dalla collega  Francesca Fornario . Che ringraziamo per la cortesia. Questo post è stato ripreso e rilanciato sui social, e vi invitiamo a farlo. Buona lettura e diffusione.

§§§
Quando c’era il genocidio ma i giornalisti parlavano di Belen
Chiedo la massima diffusione di questo articolo di Francesca Fornario , una grande Amica, giornalista vera, che c’è non solo a parole, di cui è maestra ma nei fatti. Umana. È stato scritto da più di 1 giorno ma non c’ è ritardo. Và letto. E condiviso. Grazie

Byoblu - Cronaca Caso Roggero, Enrico Ruggeri zittisce Costamagna: «Devo vergognarmi io?» .

 


Caso Roggero, Ruggeri zittisce Costamagna: 

«Devo vergognarmi io?»

Il cantautore tocca il nervo scoperto: chi difendeva il green pass oggi predica lo   «stato di diritto». La giornalista risponde con lo sfottò......lui la asfalta.!

C’è una frase, tra le mille scritte in questi giorni sul caso di Mario Roggero, che ha scatenato l’ennesima polemica in salsa green pass. L’ha scritta Enrico Ruggeri, ieri pomeriggio, in un post su X:

Maurizio Blondet 18 Luglio 202 - Dassault-Aviation conntro la Germania;”vuole sostituirci...

 


l PDG di Dassault spara a zero! Leggetelo, è illuminante, era un’audizione al Senato; Éric Trappier ha vuotato il sacco sulla Germania: « La Germania vuole sostituirci! »

« Il 1° luglio 2026, Éric Trappier si è seduto di fronte ai senatori della commissione esteri, difesa e forze armate. Il presidente-direttore generale di Dassault Aviation, costruttore del Rafale, ha lasciato cadere davanti a loro ciò che l’industria francese della difesa si ripeteva sottovoce da anni: la Germania non cerca più di cooperare con la Francia, cerca di sostituirla! »