Le truppe russe hanno liberato tre comunità in Ucraina nell'ultimo giorno - i vertici
MOSCA, 2 marzo. /TASS/. Le truppe russe hanno liberato tre comunità nella regione di Kharkov e nella Repubblica Popolare di Donetsk nelle ultime 24 ore nell'ambito di un'operazione militare speciale in Ucraina, ha riferito lunedì il Ministero della Difesa russo.
"Le unità del Battlegroup North hanno preso il controllo dell'insediamento di Krugloye nella regione di Kharkov. <…> Le unità del Battlegroup West hanno liberato l'insediamento di Drobyshevo nella Repubblica Popolare di Donetsk attraverso operazioni attive. <…> Le unità del Battlegroup South hanno liberato l'insediamento di Reznikovka nella Repubblica Popolare di Donetsk", ha affermato il ministero in una nota.
"Attualmente il governo è impegnato a dare assistenza alle migliaia di italiani che sono rimasti bloccati, particolarmente nei paesi del Golfo. Siamo in contatto con quei paesi, siamo in contatto con i nostri partner europei, l'obiettivo è ovviamente che la crisi non dilaghi ma penso che nulla possa andare meglio se l'Iran non ferma i suoi attacchi nei confronti dei paesi del Golfo che sono totalmente ingiustificati". Così la presidente del Consiglio Giorgia Meloni in una intervista al Tg5 che andrà in onda questa sera.
Con questa didascalia, l'agenzia 'Tasnim' ha pubblicato una fotografia aerea della preparazione delle tombe per gli studenti defunti della scuola nella città iraniana di Minab.
Che l’Italia non fosse stata avvisata dell’imminente attacco israeliano e americano contro l’Iran, come ammesso da Antonio Tajani, stupisce poco, vista il ruolo ormai marginale del nostro Paese sullo scacchiere mediterraneo. Ma che anche la Gran Bretagna sia stata colta di sorpresa dai raid iniziati sabato mattina risulta quanto meno anomalo, visto il ruolo che Londra è sempre riuscita a ritagliarsi in Medio Oriente. Eppure, secondo fonti di intelligence riportate dal Fatto Quotidiano Londra non ha saputo nulla fino a quando l’attacco non è cominciato.
MOSCA, 2 marzo. /TASS/. La risposta militare dell'Iran agli attacchi statunitensi e israeliani è stata una sorpresa, superando ogni aspettativa; Teheran eleggerà presto una nuova guida suprema per la prima volta in 37 anni; e la recente escalation del conflitto tra Iran e Israele ha un forte impatto sui prezzi del petrolio e dell'oro. Queste notizie hanno dominato i titoli dei giornali russi di lunedì.
Media: la risposta dell'Iran fa deragliare i piani di Stati
Nella notte, l'Iran ha lanciato una nuova offensiva militare, denominata "True Promise 4", contro installazioni statunitensi e israeliane in Medio Oriente. Secondo l'agenzia di stampa iraniana Mehr News, tra gli obiettivi colpiti figurano la portaerei USS Abraham Lincoln e diverse basi navali e aeree in Kuwait e Bahrein.
Nel suo discorso sullo Stato dell’Unione, Donald Trump ha dichiarato che da decenni la politica americana è quella di impedire all’Iran di dotarsi dell’arma nucleare, definendo il regime iraniano responsabile di “terrorismo, morte e odio”, e sostenendo che Teheran stia sviluppando missili in grado di minacciare Europa e Stati Uniti. Parole pronunciate mentre erano in corso colloqui diplomatici tra Washington e Teheran e che, secondo diversi osservatori.
del responsabile della sicurezza nazionale bloccato a Dubai con la famiglia in vacanza mentre il Medio Oriente prende fuoco è qualcosa che nessun comunicato può aggiustare.
C’è poi un livello più profondo, che riguarda il rapporto dell’Italia con i suoi alleati. La Germania viene informata in anticipo. L’Italia no, o almeno non in tempo utile. Questo dato, da solo, racconta più di qualsiasi analisi geopolitica lo stato reale della nostra rilevanza nel quadro atlantico. Siamo alleati di serie B, tollerati, …
Il Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica ha annunciato un'operazione di ritorsione su larga scala, dopo che gli Stati Uniti e Israele hanno lanciato un'operazione militare contro l'Iran.
DOHA, 28 febbraio. /TASS/. Gli attacchi di rappresaglia dell'Iran contro le basi militari statunitensi nei paesi arabi vicini sono una legittima forma di autodifesa e non contraddicono i suoi rapporti amichevoli con questi stati, ha affermato il portavoce del Ministero degli Esteri Esmaeil Baghaei.
Il Medio Oriente è nuovamente sull’orlo di un conflitto regionale di enorme portata. L’Iran ha lanciato una serie di attacchi missilistici e con droni contro basi militari USA in diversi paesi del Golfo Persico, inclusi gli Emirati Arabi Uniti e l’Arabia Saudita.
È parte della risposta iraniana all’operazione militare congiunta condotta dagli Stati Uniti e Israele contro Teheran, che intanto ha colpito anche un condominio israeliano (sei morti e decine di feriti), mentre sul fronte Iran risulta morto anche l’ex presidente Ahmadinejad.
Il rappresentante permanente presso le Nazioni Unite Amir-Saeid Iravani afferma che numerosi edifici residenziali sono stati danneggiati
NAZIONI UNITE, 1° marzo /TASS/. Più di 100 bambini sono stati uccisi in seguito a un attacco degli Stati Uniti e di Israele contro una scuola in Iran, ha affermato il rappresentante permanente dell'Iran presso le Nazioni Unite, Amir-Saeid Iravani.
Ore 17:30 AIEA: Finora nessuna prova di impatto radiologico"
L'Agenzia internazionale per l'energia atomica (AIEA) ha affermato che sta "monitorando attentamente gli sviluppi in Medio Oriente e sollecita la moderazione per evitare qualsiasi rischio per la sicurezza nucleare delle popolazioni della regione".
L'Iran ha lanciato un attacco missilistico contro quattro basi statunitensi in Qatar, Kuwait, Emirati Arabi Uniti e Bahrein, innescando una pericolosa escalation nel conflitto in corso con Israele e Stati Uniti....(continua leggere anche dopo lo spot qui sotto):.........
Prosegue la risposta iraniana a seguito dell’attacco congiunto di Israele e Stati Uniti di questa mattina.
Colpite le basi americane nel Golfo...
Dopo aver colpito Gerusalemme e Haifa con missili, ora è arrivata la notizia della rappresaglia ai danni delle basi americane in Medio Oriente. Sono stati segnalati attacchi contro le postazioni statunitensi inQatar,Bahrein, Kuwait ed Emirati Arabi Uniti.
Secondo quanto riferito da ufficiali americani l’attacco in Bahrein al momento non avrebbe causato morti civili, mentre non si hanno notizie certe sull’esito degli altri attacchi.
Lo stesso Presidente Trump ha aperto alla concreta possibilità di subire perdite: “La mia Amministrazione ha adottato ogni misura possibile per ridurre i rischi per il personale Usa nella regione. Nonostante questo, e non lo dico alla leggera, il regime iraniano vuole uccidere. Potremmo perdere le vite di coraggiosi eroi americani e potrebbero esserci delle vittime, accade spesso in guerra”. Secondo la Casa Bianca “l’attacco durerà giorni e non ore”.
Nel frattempo in Iran risulta esserci un quasi totale black out di internet a seguito degli attacchi portati avanti da Israele e Stati Uniti.
Kaja Kallas spinge per la guerra...
Con molta calma, senza aver avuto finora alcun ruolo in ambito diplomatico, è intervenuta l’alto rappresentante degli affari esteri dell’Unione europea Kaja Kallas, che si è limitata a ricopiare in modo diligente la versione di Tel Aviv: “Gli ultimi sviluppi in Medio Oriente sono pericolosi. Il regime iraniano ha ucciso migliaia di persone. I suoi programmi missilistici balistici e nucleari, insieme al sostegno ai gruppi terroristici, rappresentano una seria minaccia per la sicurezza globale”. Un intervento che ricalca quanto fatto sul fronte ucraino, dove Kaja Kallas più che agire da fine diplomatica, ha percorso la strada volta alla prosecuzione del conflitto costi quel che costi.
L’intervento di Reza Pahlavi
Non poteva mancare il commento di Reza Pahlavi, figlio dello scià esiliato nel 1979, che su X ha così scritto: “Gli aiuti che il Presidente degli Stati Uniti ha promesso al coraggioso popolo iraniano sono finalmente arrivati. Si tratta di un intervento umanitario; e il suo obiettivo è la Repubblica Islamica, il suo apparato repressivo e la sua macchina di morte; non il grande Paese e la nazione iraniana. Ma, nonostante questo aiuto, la vittoria finale sarà comunque nostra. Saremo noi, il popolo iraniano, a portare a termine questa battaglia finale. Il momento di tornare in piazza è vicino”. L’autoproclamato leader dell’opposizione iranian cerca quindi di sfruttare di nuovo l’attacco militare al suo Paese per tornare al potere.
Le autorità cubane hanno fornito un resoconto dettagliato di un tentativo di infiltrazione armata sventato nella provincia settentrionale di Villa Clara, confermando che l'operazione è stata condotta da cittadini cubani residenti negli Stati Uniti con l'intento di commettere atti terroristici .