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domenica 15 luglio 2018

Francesco Maimone(I Parte) - GLOBALIZZAZIONE E CONFINI – ELOGIO DEL LIMITE (COSTITUZIONALE)





1. Viviamo nell’epoca della globalizzazione e alcune “suggestioni” non potrebbero che suonare più naturali: “quando l’Europa si farà e i popoli si riconosceranno nella pace e nella concordia, le frontiere saranno segni convenzionali e non diaframmi”. Queste le parole di Saragat ricordate di recente dall’attuale Capo dello Stato il quale, in altra occasione, ha rincarato la dose sostenendo che “chiudere i confini è irresponsabile”. Tutto ciò in concomitanza, tuttavia, con un momento storico in cui vengono (re)introdotti dazi commerciali, l’accordo di Schengen è stato già ampiamente derogato e la mitizzata €uropa pare in modo irrimediabile destinata a frantumarsi (anche) di fronte al fenomeno dell’immigrazione.
Più si evocano fedi, si pronunciano auspici e si richiamano sogni (di pace e di concordia) e più la realtà, tuttavia, sembra riluttante ad adeguarsi. Forse il momento sembra propizio per tornare ad occuparci, sia pur brevemente, delle trasformazioni spaziali che gli ordinamenti giuridici stanno vivendo, prendendo le mosse proprio dalla rappresentazione spaziale degli ordinamenti medesimi, del destino della convivenza umana basata sull’idea di “spazio” e del rapporto tra questo e l’idea di “norma” (e quindi di Costituzione, come livello normativo supremo)....

Luigi Copertini - L’IMMIGRAZIONE E L’APPARENTE “CORTOCIRCUITO” DEI CRISTIANI

Una apparente contraddizione
La Fede Cristiana è un et-et, non un aut-aut. Essa unisce, riunisce, nell’originaria analogia, Dio e uomo, Creatore e creazione, Spirito e natura. Solo alla luce dell’et-et cristiano si può comprendere l’apparente contraddittorietà dell’atteggiamento cristiano di fronte al problema dell’immigrazione.
La questione è, infatti, delicata e cruciale. Come conciliare l’amore universale per il prossimo con l’amore per la propria comunità patria, per i propri vicini e consanguinei, per gli appartenenti alla stessa cultura e storia nazionale?
L’emergenza, vera o presunta dei migranti, ha aperto, o riaperto, un atavico problema per i cattolici e in generale per i cristiani apostolici. I cristiani, evangelicamente, sono nel mondo ma non del mondo. Devono, quindi, occuparsi delle questioni mondane, politiche, sociali ed economiche, mai dimenticando la provvisorietà della vita e la prospettiva ultima dell’Eternità, sospesa tra salvezza e dannazione.
Ed è qui  che si innesta l’apparente contraddizione che se non ben compresa rischia di portare al cortocircuito tra l’amore del prossimo, indipendentemente da chi egli sia, e la prossimità dei legami naturali, quindi politici e sociali, come sono appunto quelli familiari, comunitari, di patria...

La lettera del premier Conte all’Ue: “Modificare missione Sophia. Gestione una sfida per l’Europa tutta”

sabato 14 luglio 2018

Dl Dignità, Di Maio: "Manomessa relazione Dl Dignità". M5s: "Faremo pulizia al Ministero". Smentito dal Mef...(!?!)

Dl Dignità, Di Maio: "Manomessa relazione Dl Dignità". Smentito dal Mef

Minaccia M5s: "Faremo pulizia al Ministero"

Il ministro del LavoroLuigi Di Maio non ha certo preso bene i rilievi della relazione tecnica sul decreto Dignità che ha messo in luce un fattore finora rimasto nascosto: con l'entrata in vigore del decreto si perderanno ben 8mila posti di lavoro.
Il vicepremier però passa all'attacco e come da tradizione grillina invoca il complotto delle lobby che a suo dire avrebbero manomesso la relazione tecnica che sostanzialmente boccia la norma: "80mila è un numero che non sta da nessuna parte, mi faccio una risata. C'è un altro numero invece: 8mila. Perchè nella relazione c'è scritto che questo dl farà perdere 8mila posti di lavoro in un anno. Ci tengo a dirvi che quel numero è apparso la notte prima che il dl venisse inviato al Quirinale. Non è un numero messo dal governo", ha affermato in un video su Facebook.
E ancora: "La verità, osserva, è che questo dl Dignità ha contro lobby di tutti i tipi". Poi spiega: "Il tema è che c'è un tot di contratti a tempo determinato, la relazione dice che in quel tot per effetto del decreto se ne perderanno ottomila Perché nella relazione non c'è scritto quanti contratti a tempo indeterminato nasceranno per effetto della stretta? - continua - E' questo che mi lascia veramente perplesso, perché questo decreto ha contro lobby di tutti i tipi, tanto è vero che ci è voluto un po' per farlo arrivare al Quirinale, e ringrazio il presidente della Repubblica che lo ha firmato. Il mio sospetto è che questo numero sia stato un modo per cominciare a indebolire questo decreto e fare un po' di caciara. Non mi spaventa". Poi però arriva anche l'attacco al Mef...

Stavolta è Conte a "comandare" la partita: Caso barcone, in tre mosse la strategia di Palazzo Chigi.

Caso barcone, in tre mosse la strategia di Palazzo Chigi. E stavolta Conte guida la partita

La prima ipotesi è quella di una redistribuzione immediata dei 450 migranti con altri partner europei. Ma si valuta anche un rientro sulle coste libiche e la permanenza a bordo per l'identificazione. Ma la gestione è comunque cambiata. Provando a evitare gli strappi del caso Diciotti.



Wino Juncker supera Yeltsin, bevendo se stesso fino alla morte come capo dell'UE



Ma Eltsin era più figo.

Jean-Claude Juncker, lo stimato presidente della Commissione europea, ha uno dei posti di lavoro più difficili e stressanti al mondo. Deve far finta che molte persone e paesi che si odiano a vicenda e costantemente battibecchi e pugnalati alle spalle, si amano davvero. 
L'unico modo per far sparire il dolore quotidiano di questo incubo europeo - seppur temporaneamente - è stimolare alcune bottiglie di vino prima di pranzo, molte altre durante e dopo il pranzo, e poi alcune vodke e gin dopo che il suo staff lo ha tirato fuori da una pozza di vomito intorno alle cinque e lo ha ripulito.
In passato nascondeva la sua "tragica condizione" così bene, nascondendo bottiglie di vino all'interno di documenti sottili di 10.000 pagine dell'UE sulle norme salsicce, o fingendo di abbracciare e baciare le persone ogni volta che perdeva l'equilibrio e doveva aggrapparsi a loro per evitare di cadere.
Ma ora sembra che la bevanda stia iniziando a prendere il sopravvento, con il "stanco ed emotivo" Juncker che assomiglia sempre più ad un wino in un parcheggio vicino ad un ufficio di welfare.
Durante il recente vertice della NATO, il capo dell'UE è stato visto barcollare, essere spaventato dalle scale e parlare con le api, mentre altri delegati cercavano disperatamente di impedirgli di cadere a faccia in giù o vomitare su di loro.
I sacrifici che quest'uomo ha fatto per l'unità europea sono veramente immensi e saranno ricordati dalla storia per le generazioni a venire....

Franco Bechis: “Veltroni PD a 49 anni è un baby pensionato a 9.850,58 euro al mese..., ecco il velo sollevato da Fico”


 


Il fondatore del Pd prese il suo primo vitalizio a 49 anni. All’ex capo di Banca Etruria andò meglio: in pensione a 42 anni.

La delibera dell’ufficio di presidenza della Camera ripara molte ingiustizie fatte in questi decenni. Sono 300 gli ex che hanno avurto il vitalizio prima dei 55 anni. Anche quando a tutti gli altri italiani erano imposti almeno 65 anni.

(corrieredellumbria.corr.it)Vi racconto qualche storia che meglio di ogni altra fa capire cosa è accaduto ieri in ufficio di presidenza della Camera dei deputati sui vitalizi degli ex parlamentari. Ad esempio quella di Walter Veltroni, il fondatore del Partito democratico. Sapete a che età è andato in pensione? A 49 anni, il 20 luglio del 2004- non un’era geologica fa- quando nera sindaco di Roma. Da quel giorno ha potuto prendere un vitalizio mensile da 9.850,58 euro, oltre allo stipendio da sindaco della capitale che a quell’epoca valeva altrettanto. Nel 2004 l’età pensionabile per gli italiani, grazie a una nuova modifica di legge approvata proprio quell’anno era salita a 65 anni. Veltroni non ha raggiunto quell’età nemmeno oggi (ha 63 anni), ma visto che era entrato in parlamento molti anni prima- nel 1987- si è portato dietro le regole dell’epoca e ha potuto riscuotere il vitalizio 16 anni prima di quello che la legge consentiva a tutti gli altri italiani. Nel 2008 si è ricandidato in Parlamento, è entrato, il vitalizio gli è stato sospeso perché intanto prendeva l’indennità parlamentare e le due cose erano incompatibili. Dal 15 marzo 2013 il vitalizio è ripreso a correre...

Pd, Martina vara la segreteria: Madia alla Comunicazione...e gli altri li conoscete già, sempre gli stessi!

Pd, Martina vara la nuova segreteria: Madia alla Comunicazione. Dentro anche Nannicini, Bellanova e Cuperlo

Nominati anche Marina Sereni, Lia Quartapelle e Matteo Ricci. Partecipano per funzione poi i capigruppo di Camera e Senato Graziano Delrio e Andrea Marcucci, il presidente dell'Assemblea Matteo Orfini, il referente dei segretari regionali Alessandro Alfieri. Piero Fassino continuerà a rappresentare il Pd nella presidenza del Pse.
C’è Marianna Madia alla Comunicazione. E poi Tommaso NanniciniTeresa Bellanova e Matteo Ricci. Il segretario del Pd Maurizio Martina ha incluso un buon numero di renzianinella nuova segreteria nazionale. La squadra sarà coordinata da Matteo Mauri, deputato dell’area che fa capo a Martina, e composta da Pietro Barbieri, già portavoce del Forum Terzo Settore (Welfare e Terzo Settore), Teresa Bellanova(Mezzogiorno), Gianni Cuperlo (Partecipazione, Riforme alleanze), Francesco Boccia (Imprese) Gianni Dal Moro, (Organizzazione), Stella Bianchi (Agenda 2030 e sostenibilità), Chiara Gribaudo (Lavoro-Professioni), Marianna Madia(Comunica (Comunicazione), Andrea Martella (Infrastrutture-Trasporti), Nannicini (Progetto Partito e Forum Nazionale), Lia Quartapelle (Esteri e Cooperazione), Matteo Ricci (Enti locali e Autonomie), Marina Sereni (Diritto alla Salute), Mila Spicola(contrasto povertà educativa)...
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https://www.ilfattoquotidiano.it/2018/07/13/pd-martina-vara-la-nuova-segreteria-madia-alla-comunicazione-dentro-anche-nannicini-bellanova-e-cuperlo/4491469/

venerdì 13 luglio 2018

Giorgio Cremaschi - Il Decreto Dignità come il 'Comma 22' dei regolamenti militari USA

Il Decreto Dignità come il 'Comma 22' dei regolamenti militari USA

di Giorgio Cremaschi
 

"Chi è pazzo può essere esentato dalle missioni militari, ma chi chiede l'esenzione perché pazzo in realtà è sano di mente e non deve essere esentato."

È il famoso "Comma 22"dei regolamenti militari degli USA, così come viene presentato in un romanzo ed in un film famosi, ove viene messa alla berlina la stupida ferocia del potere, di guerra come di pace, che prima concede un diritto, poi nella pratica lo toglie.

Il Decreto Dignità, man mano che viene riscritto e precisato, sembra sempre più un ampio Comma 22.

Ora i contratti precari per lavoro stagionale non avranno più la "causale". Quindi se un'azienda assume a termine una persona per lavori stagionali, non dovrà più scrivere che è un lavoro stagionale, non dovrà scrivere nulla. Si dirà che questo assurdo vale solo per turismo e agricoltura, dove per altro già si annunzia la restaurazione dei famigerati voucher. Ma è chiaro che il luminoso principio per cui se un'azienda fa lavoro stagionale, allora non deve dimostrarlo, beh è destinato a dilagare in una condizione del lavoro dove l'abuso è regola. Comma22...

Per altro il governo ha reso noto quanti sarebbero i lavoratori precari toccati dal provvedimento di riduzione della durata massima complessiva dei contratti a termine da 36 a 24 mesi: 80000. Cioè il 4% di tutti gli assunti con quel tipo di contratto e il 2% di coloro che ufficialmente - in realtà sono molti di più - sono precari.

È chiaro che è una pura bugia affermare che sarebbe la Waterloo del precariato un provvedimento che tocca 2 precari su cento. Ma come li tocca? Cosa succede ad un lavoratore che oggi ha un contratto a termine superiore ai 24 mesi? Verrà forse assunto a tempi indeterminato? No il Decreto Dignità non lo prevede, anzi al contrario prevede già che una parte di quei lavoratori non troverà altri impieghi. Quindi un contratto a tempo determinato superiore a 24 mesi dovrebbe trasformarsi in contratto a tempo indeterminato, ma chi oggi è in questa condizione - che domani scomparirà per tutti - resterà lo stesso precario. Comma 22.
Molti valori morali sono stati fieramente innalzati per il divieto di pubblicità del gioco d'azzardo.


Giusto principio. Solo che ora il Decreto Dignità aumenta il prelievo fiscale dello stato sui giochi. Insomma lo stato non autorizza più la pubblicità, ma mette in cassa più soldi proprio per la diffusione del gioco. È come per le sigarette, di cui infatti fu vietata la pubblicità, anzi fu imposta quella negativa: nuoce gravemente...

ORIZZONTE48 - RAZZISMO, XENOFOBIA: LE FRONTIERE DELLA MISTIFICAZIONE.



Post di Arturo

Se avete un qualsiasi contatto con i media non potrete fare a meno di notare la 
reiterata, direi ossessiva, accusa di razzismo, quando non di fascismo, rivolta, oltre
 che al nuovo governo, agli elettori della maggioranza che lo sostiene.
Emblematica, tra le molte fonti pertinenti, un’intervista a Camilleri, che esordisce
 con questa surreale preterizione: “Non voglio fare paragoni ma intorno alle
 posizioni estremiste di Salvini avverto lo stesso consenso che a dodici anni, nel 
1937, sentivo intorno a Mussolini. Ed è un brutto consenso perché fa venire alla
 luce il lato peggiore degli italiani, quello che abbiamo sempre nascosto.



Vorrei soffermarmi in particolare su due aspetti: l’accusa di razzismo; il significato politico di tale accusa. In questo post mi concentrerò sulla prima, mentre rimando l’esame del secondo a un’altra occasione.

Vorrei iniziare recuperando osservazioni chiarificatrici avanzate a suo tempo da un intellettuale del calibro dLévi-Strauss, autore fra l’altro di due famosi interventi sull’argomento, entrambi redatti su commissione dell’UNESCO: Razza e cultura, nel 1952; Razza e storia, nel 1971 (per tutte queste notizie, e le citazioni che seguono, sto utilizzandoC. Lévi-Strauss, D. Eribon, Da vicino e da lontano, Rizzoli, Milano, 1988, cap. 16).
Osserva Lévi-Strauss, intervistato da Eribon:...

ControRassegna Blu #24 - TUTTE LE BALLE SULLA VOS THALASSA –

Vos Thalassa: come è andata davvero?

Chi lo chiama “incrociatore”, come Toninelli, chi “peschereccio”, chi “rimorchiatore”.. ma cos’è davvero la Vos Thalassa, la nave che ha raccolto martedì sera 67 migranti e si è rifiutata di consegnarli alle autorità libiche? E cosa ci faceva da quelle parti?
Per capirlo, facciamo un passo indietro.
E’ il 2002 quando, sulla scorta dei successi egiziani, la Libia mette all’asta il suo “mare”, dividendolo in blocchi, e viene così presto annunciato un progetto di estrazione di gas nel blocco C137. Si tratta della seconda struttura galleggiante di produzione, stoccaggio e scarico dopo quella in Tunisia, chiamata con l’abbreviazione FPSO.
Siamo a 100 km dalla Libia, 160 da Tripoli, sul confine con la Tunisia, a una novantina di metri di profondità. Per il progetto, che costerà 230 milioni di dollari, viene creata la Mabruk Oil Operations (che in arabo vuol dire “auguri”) una Joint Venture tra la National Oil Corporation libica (che detiene il 50%), la Totàl francese con il suo 37,5% e la tedesca Wintershall (12,5%). Dieci pozzi petroliferi per una capacità di produzione di 45 mila barili al giorno, a regime, che sono parte del campo chiamato “Al Jurf Oil Field“.
Chi si occupa delle operazioni di routine? Li chiamano Charter Offshore. E nel 2017 la Mabruk fa un bando per navi rimorchiatore. Tra i partecipanti la società libica AlSadafa, che tra i suoi vascelli propone propio la Vos Thalassa, e vince la gara d’appalto...

Salvini: arriva un altro barcone, qui non viene:"Era in acque Malta che non è intervenuta, ora verso Italia"

Il ministro Salvini © EPA

"Un barcone con 450 CLANDESTINI a bordo è da questa 
mattina in acque di competenza di Malta, che si è fatta 
carico di intervenire. A distanza di ore però nessuno si è 
mosso, e il barcone ha ripreso a navigare in direzione 
Italia. Sappiano Malta, gli scafisti e i buonisti di tutta 
Italia e di tutto il mondo che questo barcone in un porto 
italiano NON PUÒ e NON DEVE arrivare. Abbiamo già dato,
ci siamo capiti?". 
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Così il ministro dell'Interno Matteo Salvini sui profili twitter e Facebook.