domenica 26 luglio 2026

Lavinia Marchetti x Marco Tosatti - Niente ci può distrarre da un genocidio Gaza, diario di un genocidio 18-25 luglio

 


Marco Tosatti

Cari amici e nemici di Stilum Curiae, offriamo alla vostra attenzione questo articolo pubblicato da Lavinia Marchetti, a cui va il nostro grazie sincero, sul suo profilo substack, che vi consigliamo di visitare. Aggiungiamo che abbiamo visto come sui siti online di Repubblica, Stampa e Corriere non vi sia una linea relativa a questi tragici fatti; segno evidente e rivelatore di un elemento: e cioè dei poteri finanziari e lobbystici a cui rispondono i grandi giornali di “informazione”. Abbondanti i cronaca nera e altre distrazioni di massa. Buona lettura e condivisione.

Antidiplomatico - Il PD resta il nemico numero uno del paese...


 

 
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di Vito Petrocelli

L’intervista concessa ieri da Elly Schlein al Foglio ha almeno un merito: quello de
lla chiarezza. Elly conferma la visione piddina del mondo e conferma anche quanto sia profonda la distanza tra questa visione e l’interesse nazionale italiano. 

Tale visione, mi permetto, si può sintetizzare in queste sue tre dichiarazioni:

Byoblu - Pirlo ct e il caso Fonbet: scoppia la polemica russa. Ma è pretestuosa, vediamo perché...

U. M. :"Considerando e leggendo il "NO" a Pirlo e il continuo supporto militare con armi e molto spesso con valanghe di- E uri - dai Parlamentari al Governo e no, della nostra Italia...si potrebbe portare in Parlamento una proposta nella quale si "obliga" chi vota a favore di suppoti Militari e Euri per continuare alle molte  guerre che cancellano la liberta di nazioni sullaTerra del mondo? Grazie!--

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Picierno, Calenda, La Russa e il PD sparano sull’ex campione per un contratto con un bookmaker russo..."Ma chi fa la morale ha le mani sporche di censura".
Byoblu · 3 ore fa 
🔊 Ascolta l’articolo

Andrea Pirlo sta per diventare il nuovo commissario tecnico della Nazionale. La nomina è ormai quasi ufficiale. E cosa succede, puntuale come le tasse? Scoppia il caso. Non sul suo curriculum da allenatore (oddio, qualcuno ha da ridire, ma gli andrebbe ricordato che da Guardiola in giù non c’è la fila per allenare una nazionale imbarazzate, che ha bucato tre mondiali di fila), non sulle sue idee di gioco (tutti all’attacco, fantastico), e neppure sul futuro del calcio italiano, dato che i giovani non si fanno crescere e le squadre ormai scendono in campo solo con formazioni di stranieri (e poi si chiedono perché non abbiamo più campioni). No. Sul fatto che Pirlo è testimonial di Fonbet, il principale operatore di scommesse russo. Potevano non occuparsi di una questione così fondamentale, i nostri politici, mentre la gente fa la fila mesi o anni per un’esame diagnostico? Ma occuparsi di quello per cui vi paghiamo, sant’Iddio, ovvero di risolvere i problemi del Paese, no? Pirlo si occupa di fare una finanziaria, ad esempio?

Carlo Calenda (chi?), segretario di Azione (ah, beh), ha sentenziato che «chi fa propaganda per la Russia non dovrebbe ricoprire cariche nazionali». Prendete nota. Mauro Berruto (chi?), responsabile Sport del PD (ah, beh), si è detto imbarazzato per il legame con il provider russo. Prendete nota. E poi lei… poteva farsela mancare? Pina Picierno, vicepresidente del Parlamento europeo, che già a fine maggio aveva attaccato l’ex centrocampista con parole al vetriolo: «Firma palloni a Mosca, non sa come stare al mondo con onore e schiena dritta», perché «i soldi non possono comprare la credibilità». Ieri il bis: la Figc sbaglia, Pirlo sarebbe «il piano Z del calcio italiano». Da castigatori di filorussi ad esperti di calcio, il passo è breve, si sa. Pure La Russa, tra una presidenza del Senato a un’altra, allena l’Inter.

Il dettaglio che smonta la polemica

Peccato che, a guardarla da vicino, questa montagna partorisca un topolino. Stando a quanto emerge sulla natura di questi accordi commerciali, il contratto che lega Pirlo al bookmaker russo sarebbe vincolato alla sua attività di allenatore di club: senza una panchina di società, l’accordo perderebbe efficacia. E indovinate un po’? Se Pirlo diventa ct della Nazionale, con i club chiude. Il presunto scandalo si dissolverebbe da solo, nel momento esatto in cui accettasse l’incarico. Si agita lo spauracchio russo per qualcosa che, con la nomina, semplicemente cesserebbe di esistere.

Ma la verità è che il merito non interessa a nessuno. Interessa il riflesso condizionato: c’è scritto “Russia” da qualche parte? Fuoco a volontà. È il nuovo galateo del potere: non serve più argomentare, basta evocare Mosca e chiunque diventa impresentabile. Un meccanismo di propaganda rovesciata che conosciamo bene, perché lo vediamo applicato da anni a giornalisti, artisti, scienziati. E ora tocca agli sportivi.

Da che pulpito: l’Europa dei predicatori

E poi, scusate, ma chi sono i predicatori? Sono gli stessi azzeccagarbugli di una Unione Europea che ha soffocato la nostra competitività sotto una montagna di paletti ideologici e investimenti col contagocce, mentre trova — magicamente — miliardi di euro da riversare nell’industria bellica. L’industria della morte finanziata a piene mani, e poi le lezioni di etica a un allenatore di calcio per un contratto pubblicitario. Ma mi faccia il piacere!, avrebbe detto Totò.

E non è la prima volta che questa Europa politica mette le mani sulla cultura e sullo sport per epurare tutto ciò che odora di Russia. Ricordiamo i tagli ai finanziamenti alla Biennale finiti nel mirino delle polemiche, e soprattutto il caso della pianista Valentina Lisitsa, il cui concerto in Italia fu annullato per le sue posizioni: fu Byoblu, allora, a organizzarlo, perché la musica non ha colore né divisa. Prima l’arte, poi la cultura, adesso il pallone. C’è ancora qualcosa che questa classe dirigente non abbia provato a normalizzare a colpi di strali e di accuse infamanti e oltraggiose?

E già che ci siamo, ricordiamo anche chi è Pina Picierno: la stessa vicepresidente del Parlamento europeo che ebbe l’ardire di presentare un’interrogazione alla Commissione Europea per chiedere la chiusura di Byoblu, l’unica televisione dei cittadini al mondo e – diciamocelo – solo perché a Messora non poteva fare una telefonata per chiedere che un’intervista non andasse in onda, come ha fatto con la Rai. Chiedere la chiusura di una testata giornalistica, nel cuore delle istituzioni che si riempiono la bocca di “libertà di stampa”, c’è qualcosa di più immorale? Di questo personaggio stiamo parlando. Una che vorrebbe decidere chi può fare informazione, e oggi pretende di decidere pure chi può allenare la Nazionale.

L’Europa che vogliamo non è questa

Se Pirlo firmi o non firmi palloni a Mosca non è il punto. Il punto è che non è questa l’Europa che vogliamo. Un’Europa a cui non basta massacrare l’arte e la cultura, dove si fanno interrogazioni per chiudere una televisione che non piace, e che adesso non si vergogna di mettere le mani anche sullo sport, trasformando ogni panchina in un tribunale ideologico.

Noi stiamo dalla parte dei cittadini e contro tutte le ingiustizie, sempre. E questo è un processo sommario a un campione che ha dato lustro all’Italia nel mondo, che ne ha celebrato le qualità, per un contratto commerciale che verosimilmente decadrebbe il giorno stesso della nomina. Tutta questa sceneggiata non è altro che l’espressione più truce di una arrogante bramosia di potere ormai incancrenita nelle pieghe della nostra società, che sfrutta una cordata di influenze e di pressioni politiche che partono dalle posizioni più influenti e vanno giù a cascata infiltrandosi in tutti i gangli della nostra organizzazione sociale, e che può arrivare perfino a chiedere la chiusura delle televisioni libere. Ma non era una democrazia, questa? Squadrismo abietto condotto senza un briciolo di morale. Sparare sul “filorusso” di turno è l’equivalente del bullismo. È quello che fa il branco quando si scaglia contro chi è estraneo alle dinamiche di gruppo..

A Pirlo tutta la mia solidarietà. Conosco questa gente e so di cosa sono capaci. E se i censori di professione hanno da ridire, rispondo come si risponde nelle curve e nelle piazze, e fatelo anche voi:

FORZA PIRLO!

Fonti

Roberto Pecchioli 26.07 - La ribellione contro l’Intelligenza Artificiale



"La ribellione contro l’Intelligenza

 Artificiale"

Non sono un convertito alla pseudo religione ecologica, non intendo salvare il pianeta comprando un’auto elettrica, né espiare i peccati della civiltà industriale con una batteria al litio.

Tuttavia, accolgo con soddisfazione la ribellione montante negli USA – centro e motore dell’Impero – contro i data center dell’alta tecnologia, oggi dedicati in buona parte all’Intelligenza Artificiale.

Non sono neppure un luddista in trafelato ritardo, ingenuamente convinto di bloccare l’enorme avanzata della tecnologia distruggendo o sabotando i macchinari, come il mitico Ned Ludd all’alba della rivoluzione industriale...

sabato 25 luglio 2026

La proposta di "Agorà" - Via dalla pazza Europa e dalla NATO.

 


di Fabio Marcelli 

Al di là dello stucchevole scambio di gentilezze tra Trump, sempre più disperato, e la sua fan delusa Giorgia Meloni, la vera notizia degli ultimi giorni è stata data dal Fatto Domenica e concerne l'avvio di una produzione missilistica comune tra Germania, Israele e Ucraina. Molto significativo, dal punto di vista militare, strategico e politico, appare il fatto che i missili di produzione congiunta sarebbero in grado di colpire in profondità il territorio russo.

Byoblu - Super El Niño in arrivo: il più forte degli ultimi 150 anni?


Ambiente — Byoblu
Secondo Nature il fenomeno nel Pacifico potrebbe battere ogni record e spingere le temperature globali del 2027 fino a +1,7 gradi. Ogni volta è la peggiore di sempre. Quando la finiranno?
Byoblu·3 ore fa

Mettetevi comodi, perché la notizia è di quelle grosse. Nel Pacifico si sta rafforzando El Niño, il fenomeno climatico che ogni tanto scalda le acque dell’oceano. E stavolta, secondo la rivista scientifica Nature, potrebbe diventare il più potente degli ultimi 150 anni. Non uno tra i tanti: il più forte mai registrato da quando esistono le misurazioni. Ora, 150 anni fa eravamo ancora nel 1800. Dubito che le misurazioni fossero così certosine come quelle di oggi. Meno male che gli uomini della pietra non annotavano sulle pitture rupestri il caldo, altrimenti oggi staremmo già parlando dell’evento più forte da centomila anni.

Cos’è El Niño, spiegato semplice

Battute a parte, partiamo dalle basi. El Niño (ma esiste anche la moglie: la niña, sul serio) è un fenomeno naturale che si ripete ogni tre-sette anni. Di solito i venti spingono le acque calde del Pacifico verso l’Asia. Quando questi venti si indeboliscono, l’equilibrio salta: le acque calde restano bloccate verso il Sud America e la temperatura del mare può salire anche di tre gradi su aree enormi. Pensate a una pentola gigantesca che comincia a bollire dal basso. Quel calore poi non resta lì: si sposta, cambia le piogge, i venti, le stagioni di mezzo mondo.

L’ultimo episodio c’era stato nel 2023-2024. Quello attuale è partito a giugno e si sta intensificando in fretta.

Cosa dicono i numeri

La NOAA, il servizio meteorologico americano, stima una probabilità del 40% che entro fine anno si sviluppi un evento “molto intenso”. Ed è quasi certo che El Niño durerà almeno fino ad aprile 2027. Michelle L’Heureux, meteorologa della NOAA, spiega che tutti gli indicatori puntano verso un episodio “tra i più duri della nostra storia”.

Il 40% è una probabilità che non lascia sereni, ma non è neanche un’80%. Insomma, come diceva un vecchio libro scritto dai bambini dell’asilo di una scuola degli anni 80: io speriamo che me la cavo.

Ma c’è chi va oltre. Zeke Hausfather, climatologo di Berkeley Earth, ha confrontato 14 modelli climatici: la stima media dice che la temperatura del Pacifico potrebbe superare di circa 0,8 gradi il record del 2015-16. Un margine che lui stesso definisce “sbalorditivo”. Tradotto: le previsioni ufficiali potrebbero essere perfino prudenti.

Se le proiezioni si avverassero, il 2027 diventerebbe l’anno più caldo mai registrato (e ti pareva!) con temperature globali fino a 1,7 gradi sopra i livelli preindustriali. Cioè oltre quella soglia di 1,5 gradi che i governi si erano impegnati a evitare con l’Accordo di Parigi. Ammesso che i governi possano realmente fare qualcosa per dire alla Terra se riscaldarsi o meno. Ammesso cioè che il riscaldamento, come si sostiene, sia realmente di origine antropica e non dipenda piuttosto da cicli naturali su cui difficilmente l’uomo ha il potere di intervenire. Secondo Hausfather anche il 2026 potrebbe già chiudersi con un record di caldo. Meno male, porello. Se no ci restava male.

Le conseguenze concrete

Cosa significa tutto questo per la vita di tutti i giorni? Justin Mankin, ricercatore del Dartmouth College, parla di possibili perdite economiche fino a 10 trilioni di dollari entro il 2032. Diecimila miliardi. E poi c’è la spesa: El Niño colpisce le grandi aree agricole del pianeta. Caffè, cacao, zucchero, riso, mais e grano sono le colture più esposte. Durante l’episodio del 2023-24, per dire, il prezzo del cacao schizzò a livelli record.

Soffrono anche gli oceani: le barriere coralline, già sbiancate dal caldo, rischiano grosso, e i mari potrebbero assorbire meno carbonio dall’atmosfera.

Come che sia, l’estate che stiamo vivendo è veramente devastante. Pensate solo ai roghi che tutt’ora stanno assediando Madrid.

E in Italia? Occhio all’inverno

Qui da noi El Niño arriva di rimbalzo, come effetto indiretto. I primi modelli per l’inverno 2026-2027 indicano un possibile indebolimento del vortice polare, quella specie di coperchio che tiene chiusa l’aria gelida sul Polo Nord. Se il coperchio si allenta, il freddo scivola verso sud: ondate di gelo e neve anche a bassa quota, proprio dopo un’estate rovente.

Ma serve onestà: sono solo proiezioni. Nel 2015 un super El Niño portò un inverno più mite del previsto. Gli esperti parlano soprattutto di una stagione più instabile, con settimane calde e secche alternate a fasi di maltempo violento.

Insomma, il quadro è questo: alcuni scienziati vedono uno scenario da record assoluto, altri invitano alla cautela perché le previsioni a lungo termine restano previsioni. Quello che è certo è che i titolisti dei giornali (ma anche i blogger, a quanto pare) avranno da fare per molto tempo a venire.

Maurizio Blondet - L’Italia distrutta dalle privatizzazioni...!

 


L’Italia distrutta dalle privatizzazioni- 


Sono state privatizzate Alfa Romeo, Finsider, Italsider e Italstat, STET, Finmeccanica, ENI, ENEL, Credito Italiano, SME, Telecom Italia (nata dalla fusione di SIP, Iritel, Italcable, Telespazio e SIRM), Nuovo Pignone, Agip, SNAM, Banca Commerciale Italiana, IMI, INA, Alitalia, Autostrade.

venerdì 24 luglio 2026

TASS - Gli Stati Unit modificano la strategia sull'Ucraina mentre l'UE introduce nuove sanzioni contro la Russia.

 4 luglio, ore 12:00

Principali notizie dalla stampa russa di venerdì 24 luglio
Il Segretario di Stato americano Marco Rubio e il Ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov. Ministero degli Esteri russo/TASS

Il Segretario di Stato americano Marco Rubio e il
 
Ministro
 
degli Esteri russo Sergey Lavrov


© Ministero degli Esteri russo/TASSPrincipali notizie dalla stampa russa di venerdì 24 luglio

MOSCA, 24 luglio. /TASS/. Mosca e Washington sembrano mantenere aperti i canali diplomatici mentre gli Stati Uniti cercano un nuovo approccio per risolvere il conflitto in Ucraina; l'ultimo pacchetto di sanzioni dell'UE riflette un compromesso tra l'inasprimento della pressione sulla Russia e la protezione degli interessi economici del blocco; e l'approvazione da parte della Germania della produzione di combustibile nucleare di progettazione russa sottolinea la continua dipendenza dell'Europa dalla tecnologia nucleare russa. Queste notizie hanno dominato i titoli dei giornali russi di venerdì.

Marco Tosatti - ENTRARE IN UNA NUOVA ERA DEL GENOCIDIO ...di Omer Bartov.

 

Marco Tosatti

Cari amici e nemici di Stilum Curiae, ieri abbiamo offerto alla vostra attenzione questo articolo sul Gaza, Omer Bartov, professore specializzato in Olocausto, israeliano e il genocidio. Oggi, grazie alla cortesia di Lavinia Marchetti, che ringraziamo sinceramente, offriamo alla vostra attenzione l’articolo integrale di Omer Bartov sul New York Times. Buona lettura e diffusione.

                                                             §§§

ENTRARE IN UNA NUOVA ERA DEL GENOCIDIO
Omer Bartov
(Articolo su NYT international 22 luglio 2026)
traduzione Lavinia Marchetti, disponibile anche qui, per chi è interessato: https://laviniamarchetti.substack.com/…/entrare-in-una…
Come finiscono i genocidi?

Byoblu - Hormuz, verso conferenza a Londra: gli USA rompono e l’Europa paga.

🔊 Ascolta l’articolo
Secondo Axios, Washington e Londra preparano un vertice sulla coalizione per lo Stretto. E chiedono agli alleati navi, dragamine e droni.
Byoblu·2 ore fa

Stati Uniti e Regno Unito starebbero organizzando una conferenza ad alto livello a Londra, la prossima settimana, dedicata alla coalizione internazionale per proteggere la navigazione nello Stretto di Hormuz. L’indiscrezione arriva da Axios, che cita due diplomatici europei e altre due fonti informate.

Prof. Michel Chossudovsky e di Drago Bosnic - La Germania è una potenza nucleare all'interno del complesso militare-industriale europeo (EMIC)

 


La Germania è una potenza nucleare all'interno del complesso militare-industriale europeo (EMIC).

Antidiplomatico - Le dispute ministeriali a Kiev e la stella cadente di Zelensky

 

Partito Comunista di Unità Popolare - ...a Mosca incontro delegazione del Partito Comunista di U. P. con il Partito della Federazione Russa.

 

Incontro alla Duma di Mosca tra la delegazione del Partito


 Comunista di Unità Popolare.... e la delegazione del 


 Partito Comunista della Federazione Russa!

---- di Salvatore Fedele, membro del Dipartimento Esteri del PCUP

Giovedì 09 luglio 2026, presso i locali del PCFR della Duma di Mosca, si è tenuto un importante, cordiale e sincero incontro fra Salvatore Fedele del Dipartimento Esteri del Partito Comunista di Unità Popolare e una delegazione del Partito Comunista della Federazione Russa guidata da Tatiana Desyatova (del Dipartimento Esteri) e Sergey Kostantinovich (capogruppo alla Duma di Mosca).

L’incontro è stato aperto dalla compagna Tatiana Desyatova che ha portato i saluti di tutto il partito e ringraziato calorosamente la delegazione del nostro partito per essere tornata a Mosca per sviluppare ulteriormente il rapporto politico-culturale già da tempo avviato; inoltre la compagna Desyatova ha evidenziato la forte importanza del fatto che questo incontro sia avvenuto in stretta vicinanza con il Forum Internazionale Antifascista e Antiterrorista che si è svolto a maggio e che ha visto l’attiva presenza di una delegazione del Partito Comunista di Unità Popolare, rappresentato, in quella circostanza, dal Responsabile Esteri, Gianmarco Pisa, e dalla prof. Marinella Mondaini, docente di filologia e compagna del Dipartimento Esteri del Partito, rafforzando in tal modo la collaborazione fra i due Partiti.

Ha preso quindi la parola il compagno Salvatore Fedele, che ha portato i saluti del Segretario Generale del Partito Comunista di Unità Popolare, Fosco Giannini, e di tutto il Comitato Centrale, e ringraziato i compagni del PCFR per la grande ospitalità e disponibilità.

A questo punto ha esposto il ruolo del PCUP in Italia in questo importante momento storico che vede l’attacco sempre più aggressivo dell’imperialismo USA, dell’UE e della NATO sia a livello nazionale che mondiale; una forza politica piccola ma fortemente attiva e impegnata per la costruzione dell’unità comunista più ampia possibile pur all’interno di una imprescindibile omogeneità politico-ideologica. Tutto il Partito si sta impegnando su questo terreno.

Ha quindi spiegato come in Italia ci sia un governo di destra che ormai strizza l’occhio quotidianamente alla estrema destra; del resto non c’è da stupirsi, a guidare il governo in Italia è la presidente del consiglio Meloni, del partito Fratelli d’Italia, erede di quel Movimento Sociale Italiano a sua volta erede dei fascisti della Repubblica Sociale Italiana collaborazionista della Germania nazista. Nello stesso tempo bisogna dire con chiarezza e fermezza come le forze del blocco borghese del cosiddetto centrosinistra a trazione PD conducono una finta opposizione in quanto nei fatti sono sempre allineate alle politiche guerrafondaie, imperialiste degli USA, dell’UE e della NATO con una forte caratterizzazione russofoba.

Ha così concluso dicendo che questa visita nasce per rafforzare ulteriormente il rapporto del PCUP con il PCFR sia sul piano politico sia sul versante culturale. Rafforzare l’impegno antifascista e contro il terrorismo sionista e contrapporre all’imperialismo sempre più aggressivo un rafforzamento della politica economica e strategica dei BRICS, realtà che, seppur con inevitabili contraddizioni, pone le reali condizioni per un blocco all’espansionismo sempre più aggressivo dell’imperialismo.

Vista l’importanza che oggi riveste l’internazionalismo, è stato richiesto di stabilire un rapporto con la Brigata Internazionale del PCFR per meglio sviluppare tale processo di consultazione e di cooperazione politica. Dopo uno scambio di vedute fra i vari compagni presenti sulla situazione attuale nei rispettivi Paesi, la compagna Tatiana Desyatova ha concluso ringraziando il compagno Salvatore Fedele per la sua presenza ed il Partito Comunista di Unità Popolare per il suo forte impegno per l’unita dei comunisti sia in Italia sia a livello internazionale.

La riunione si è conclusa con l’auspicio di una sempre più stretta collaborazione e di un prossimo incontro a Mosca su un tema specifico. Lavorare per lo sviluppo per una piattaforma digitale che abbia  l’obiettivo primario di raggruppare le forze comuniste per la più ampia e diffusa azione internazionalista, antifascista, antimperialista, antiterroristica e che sviluppi i rapporti socio-economici con i Paesi aderenti ai BRICS, in linea anche con gli obiettivi strategici del Partito Comunista di Unità Popolare, non solo per l’uscita dell’Italia dalla Nato, dall’Ue e dall’euro, ma anche per un sempre più convinto avvicinamento economico e strategico dell’Italia ai BRICS e al mondo multipolare che avanza.----