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giovedì 17 ottobre 2019

Il Sole 24 Ore - Su contanti e Quota 100 Di Maio e Renzi pronti a dare battaglia in Parlamento


M5S insiste per il carcere agli evasori, Italia viva annuncia emendamenti


di Emilia Patta e Manuela Perrone
Stretta sul contante e superbonus sulle spese pagate con carte e bancomat
3' di lettura
La mediazione trovata nella notte tra martedì 15 e mercoledì 16 ottobre sul tetto al contante a 2mila euro nel 2020 ha stemperato soltanto in apparenza le tensioni sia da parte del M5s sia da parte dei renziani. Perché la battaglia rischia di riaprirsi in Parlamento.
Tra gli eletti M5S, che già due giorni fa avevano espresso le loro perplessità ai vertici, serpeggia la speranza di abbassare la soglia almeno a 1.500 euro. Magari accompagnandola a una rivisitazione del cashback che premi sia il prestatore d’opera che il destinatario del servizio che paga in moneta elettronica. «Non mi si venga a dire che il problema dell’economia italiana sono coloro che la tengono in piedi: parrucchieri, idraulici, commercianti, elettricisti», tuona il leader M5S Luigi Di Maio. «Va bene il Pos, va bene il tetto al contante, ma ogni misura va adeguata alle peculiarità del nostro tessuto economico e commerciale»...
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Maurizio Belpietro - Una manovra da furto con scasso (in casa

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Una manovra da furto con scasso (in casa)

Mazzata in tre mosse per i proprietari: accorpano Imu e Casi "rimodulandole" (cioè alzandole); triplicata l'imposta ipotecaria, cedolare secca sugli affitti dal 10% al 12,5%-

Maurizio Belpietro

 
Come sempre accade, quando si vara una manovra finanziaria, il governo tende a enfatizzare le promesse e a nascondere le fregature. Con il pacchetto di misure deciso l'altra notte dal Consiglio dei ministri, l'abitudine è confermata. Così il ministro Roberto Gualtieri ha potuto annunciare alla stampa più soldi in busta paga, più investimenti e perfino un pacchetto famiglia: prendi tre e non paghi niente. Un'operazione di alta magia....

Di Maio:" Lunedì Cdm su legge bilancio...CONTE..NO!, già fatto // Sul contante rivolta M5s contro Conte


Il leader M5S annuncia per lunedì una nuova riunione del Cdm sulla legge di bilancio, per il premier non è così, perché è già stata approvata: all'ordine del giorno c'è un decreto sul terremoto

Lunedì si riunirà nuovamente il Consiglio dei ministri. Secondo Luigi Di Maio per approvare la legge di bilancio, secondo Giuseppe Conte no, perché la manovra è già approvata. 
Ma riavvolgiamo il nastro. Mercoledì sera. Una fonte di governo spiegava a Huffpost quanto deciso a palazzo Chigi la notte prima: “Abbiamo fatto le sei del mattino proprio per approvare la legge di bilancio e il decreto fiscale. Con la formula salvo intese, i testi non hanno bisogno di un altro Consiglio dei ministri, andranno direttamente in Parlamento appena pronti”. Giovedì mattina: da Washington, Di Maio parla di una nuova riunione del Cdm, lunedì prossimo, per approvare la manovra
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https://www.huffingtonpost.it/entry/sul-contante-rivolta-m5s-contro-conte_it_5da84debe4b0b5c9be4a00d7?kbq&utm_hp_ref=it-homepage
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NAPOLI, ITALY - 2019/10/12: The President of the Italian Council, Giuseppe Conte, during the Italy 5-Star...

5 stelle in subbuglio per la stretta sull'uso del cash. "Faremo le barricate in Parlamento"...

È una vera e propria rivolta interna quella che sta andando in scena in queste ore nel Movimento 5 stelle. La furia pentastellata ha un obiettivo ben preciso: l’abbassamento della soglia di utilizzo del contante. E coinvolge pesantemente il premier Giuseppe Conte. “La misura sul contante è stata una mia proposta e senza la mia determinazione confesso che non sarebbe andata in porto”, ha detto il premier intervistato da Marco Travaglio. Appena ieri i vertici 5 stelle domandavano provocatoriamente di chi fosse “la manina” che avesse inserito il calo del tetto da 3mila a mille euro nella legge di bilancio: “Noi non ne sapevamo niente”...
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https://www.huffingtonpost.it/entry/sul-contante-rivolta-m5s-contro-conte_it_5da84debe4b0b5c9be4a00d7?ncid=other_trending_qeesnbnu0l8&utm_campaign=trending

Torino-zona Ovest, scatta il progetto Bogia: rimborsi di 25/centesimi a chi va a lavorare in bicicletta....

PS: Penso sia la più ignobile e falsa proposta per recuperare a tutti i costi, voti ai "vari-tutti partiti" che in quei contesti periferici-ovest, governano!

Chiedo....come si fa a controllare....?...a proposito...a quelli che vanno a piedi cosa danno? 50 centesimi...?

umberto marabese
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Torino, scatta il progetto Bogia: rimborsi a chi va a lavorare in bicicletta.

Chi pedala riceverà un rimborso di 25 centesimi al chilometro nei Comuni che aderiscono al Patto territoriale: un bacino che coinvolge circa 150mila persone...

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Alberto Stabile - Così Zar Vladimir ha vinto la campagna di Siria

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PS: Non condivido lo scritto di Alberto Stabiloe, ma l'informazione è indispensabile. 
"... Ai presenti ( posteri )l'ardua sentenza..."!
umberto marabese
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BEIRUT – Tra tubi di Pringles lasciati semiaperti sui tavoli e minibar pieni di lattine ghiacciate di soda, i soldati dell'armata siriana di Putin, come ci ha raccontato un giornalista moscovita al seguito delle truppe russe, si sono impossessati in un attimo degli avamposti occupati dagli americani fino alla precipitosa ritirata dal Nord Est della Siria ordinata da Trump venerdì scorso e alla conseguente invasione turca. Un regalo insperato per i nuovi arrivati, tutto quel ben di dio lasciato dall'esercito Usa che, come si sa, quanto a generi di conforto per i soldati impegnati nelle missioni all'estero non bada a spese. Ma più rilevante del gesto sembra il significato simbolico di quel turnover senza passaggio di consegne. Ripiegato sulle sue egocentriche priorità, l'Impero d'Occidente se ne va, abbandona la Siria, le cui sofferenze non ha mai fatte sue, né ha mai abbracciate fino in fondo. 
Mentre l'ex Grande Potenza d'Oriente, per quanto sia piena di rattoppi e di crepe e in mano ad uno zar inviso per palese carenza di cultura democratica come Vladimir Putin, prende il suo posto nel deserto siriano, ancora una volta centrale nel gioco degli equilibri, e si afferma come l'unico mediatore sulla scena capace di cambiare lo stato delle cose.
Come è potuto succedere?...

Grazie al Presidente Mattarella....:“L’Italia ha appena acquistato 90 nuovi caccia F35”, ha detto Trump

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PS: Grazie al Presidente Mattarella....“L’Italia ha appena acquistato 90 nuovi caccia F35”,... ha detto Trump !...meno male, ero preoccupato visto come il Presidente "...odia..." le guerre...! ( a parte quella volta che accettò di bombardare Berlgrado per 3/4 settimane per cosa non si sa....). Pensate a quante merendine e bibite si poteva evitare di mettere nuove "ridicole tasse" con i miliardi che paghiamo per l'acquisto di queste "cariole volanti"....!

umberto marabese
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(agi.it) – 
L’Italia ha appena acquistato 90 nuovi caccia F35. Lo ha annunciato il presidente Usa Donald Trump, in conferenza stampa con il capo dello Stato italiano Sergio Mattarella, precisando che il programma degli F35 “va molto bene”. “Speriamo che l’Italia aumenti le spese per la Nato”. Ha poi detto il presidente americano....

mercoledì 16 ottobre 2019

Patrick J Buchanan - Niente più assegni in bianco: la Siria ritira i segnali ai sauditi che non possono contare sul fatto che gli Stati Uniti combattano le loro guerre


Russia Insider Tip Jar - Mantieni viva la verità!
Il presidente Donald Trump avrebbe potuto essere più abile e diplomatico nel modo in cui ha progettato quel ritiro immediato dalla Siria nord-orientale.
Eppure quel ritiro era inevitabile come le sue conseguenze.
Mille truppe statunitensi e i loro alleati curdi non avrebbero dominato indefinitamente l'intero quadrante nord-orientale di un paese delle dimensioni della Siria contro la volontà del regime e dell'esercito di Damasco.
Se gli Stati Uniti avessero rifiutato di lasciare le terre siriane su richiesta della Turchia, una lotta sarebbe inevitabile, sia con la Turchia, Damasco o entrambi. E questa nazione non sosterrebbe né sosterrebbe una nuova guerra con turchi o siriani.
E ogni volta che gli americani se ne andavano, i curdi, di fronte a una Turchia molto più potente, dovevano negoziare il miglior accordo possibile con Bashar Assad in Siria....

Da vespa il "Duello Salvini-Renzi", scintille in tv. Poi, la "sfida" a Conte...il boom di ascolti al 25,4%.

Duello Renzi-Salvini, le immagini dello scontro in tv

I due leader si sono scontrati su diversi temi, dalla crisi innescata dal leghista fino alla manovra economica.

Boom di ascolti per l’atteso scontro tra Matteo Salvini e Matteo Renzi andato in onda a “Porta a Porta”. Il confronto tra i due Matteo ha fatto volare lo show condotto da Bruno Vespa al 25,41% di share con oltre 3 milioni e 8mila telespettatori collegati. I due leader si sono confrontati su diversi temi, dalla crisi innescata dal leghista fino alla manovra economica.
I primi attriti si sono manifestati sulla tassa sui premi in tv, avendo entrambi partecipato in passato a dei concorsi. Renzi ha attaccato: “Io su quel premio in tv pagai le tasse, lei non so, magari Berlusconi le riservò un trattamento di favore”.

Scontro Renzi-Salvini, la crisi d’agosto e il Papeete

Il leader di Italia Viva ha aggiunto: “È da 27 anni che fa politica, non ha portato a casa nulla, Salvini. Solo spot. La sua è la politica degli spot“. Salvini ha invece attaccato il governo Conte bis: “L’ultimo sondaggio dà la Lega al 33%, il governo è nato per non far votare gli italiani se no vince la Lega”...

Milena Gabanelli - VERGOGNA!!!...Export di armi, dove e perché violiamo le leggi italiane e dell’Onu...VERGOGNA!!!









Milena Gabanelli
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 È noto: una parte delle bombe piovute in testa ai curdi siriani sono made in Italy. Negli ultimi quattro anni le forniture di armi ad Ankara sono state un crescendo: 128,8 milioni nel 2015; 133,4 nel 2016; 266,1 nel 2017 e 362,3 nel 2018. Elicotteri da guerra, sistemi di precisione, bombe, razzi, missili e armi da fuoco per un totale di 890,6 milioni. La Turchia è nella Nato, è un forte partner commerciale e politico dell’Europa, non è sottoposta ad alcun embargo e compra i nostri armamenti, tutto legale quindi?


Export armi: i vincoli di legge

Non proprio. La legge 185 del 9 luglio 1990 vieta l’esportazione e il transito di materiali di armamento verso Paesi in conflitto, a meno che non siano stati aggrediti da altri Paesi (come stabilisce l’articolo 51 della Carta delle Nazioni Unite), verso Paesi la cui politica contrasti con i principi dell’articolo 11 della Costituzione e verso Paesi i cui governi siano responsabili di gravi violazioni delle convenzioni internazionali in materia di diritti umani, accertate Onu, Ue o Consiglio d’Europa....
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