Il ministero degli Esteri russo avverte anche i residenti: “Non avvicinatevi alle infrastrutture del regime di Zelenski”. Ventuno studenti morti nel bombardamento del dormitorio, per il Cremlino è la goccia che fa traboccare il vaso
25 Maggio 2026 16:32
C’è un momento, in cui anche la cosiddetta pazienza strategica, che ha caratterizzato l’azione di Mosca in Ucraina, arriva al termine. E per la Russia, quel momento è arrivato la notte in cui un dormitorio studentesco a Starobelsk, nella Repubblica Popolare di Lugansk, è stato trasformato in un cumulo di macerie. Ventuno ragazzi, per la maggior parte giovanissimi nati tra il 2006 e il 2007, hanno perso la vita. Non soldati al fronte, non obiettivi militari. Studenti. Ragazzi che studiavano, dormivano, sognavano. E da Mosca fanno sapere che la goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata proprio quella.






