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martedì 17 settembre 2019

Di Claire Edwards - La “Zona Pazza” elettromagnetica del 5G pronta all'autodistruzione: i “Dissennatori” del 5G Incontrano l'apocalisse zombi 4G



Ricerca incisiva e analisi attentamente documentata dell'impatto della radiazione elettromagnetica 5G di Claire Edwards


Le entità che lanciano il 5G tormentano l'umanità e succhiano la loro umanità prendendo le loro menti e la loro salute, mentre dall'altra parte hai l' apocalisse zombi di tutte le persone con i loro telefoni cellulari 4G, che ciecamente distruggono il mondo. 
Il lotto dell'apocalisse zombi 4G deve svegliarsi. Devono svegliarsi ora prima che sia troppo tardi e che il tempo sia essenziale. 
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È ora di porre una domanda cruciale. Come siamo arrivati ​​a essere in questa zona folle del 5G, pronta a autodistruggersi? Come mai siamo arrivati ​​qui?
Sembra che ogni espansione della uso di energia elettrica in quanto il 19 °  secolo, è correlato con aumenti drastici  in tutte le malattie moderne della civiltà, [i] ma questa informazione è stata tenuta da parte del pubblico in modo da non ostacolare la profitto commerciale, espansione militare  e convenienza universale. [ii]....

L'intervista "anticipata" di Renzi da Vespa: "Il nome del nuovo partito sarà Italia viva. In Parlamento siamo più di 40"

Renzi: "Il nome del nuovo partito sarà Italia viva. In Parlamento siamo più di 40"


L'ex premier da Vespa: "Vogliamo parlare a quella gente che ha voglia di tornare a credere nella politica. Ascani resta nel Pd. Ieri ho chiamato per la prima volta Di Maio, mi ha fatto un po' effetto".
ROMA - "Il nome della nostra nuova sfida sarà "Italia Viva". "Sono più di 40 i nostri parlamentari, saranno 25 deputati e 15 senatori e ci sarà un sottosegretario, non due".

Lo ha detto Matteo Renzi, arrivando a Porta Porta, conversando con Bruno Vespa.

By Angela Mauro x Post La scissione di Renzi deflagra in Ue. Per ora nel Pd nessuno si muove, ma..


La scissione di Renzi deflagra in Ue. Per ora nel Pd nessuno si muove,


Nicola Danti, punto di riferimento di Renzi tra gli eurodeputati, potrebbe essere il primo a lasciare i dem. Bonafè, Moretti, Ferrandino, Picierno riflettono. Le opzioni sul tavolo: restare nei socialisti ma c'è sempre la 'casa di Macron'. E Gozi, dalla Francia, saluta con favore la mossa di Matteo


Si dicono sconcertati. Fuori dalla plenaria a Strasburgo, i renziani al Parlamento europeo - da Simona Bonafè, appena eletta vicepresidente del gruppo Socialisti e Democratici, ad Alessandra Moretti, Pina Picierno, Giuseppe Ferrandino, Paolo De Castro - ora devono capire cosa fare. Questa novità della scissione di Matteo Renzi dal Pd se l’aspettavano, ma non per questo sono preparati a gestirla: per ora non si muovono dai dem. Riflettono. Caso a parte, Nicola Danti, punto di riferimento di Renzi tra gli eurodeputati democratici: nemmeno lui oggi segue il capo, ma prossimamente potrebbe...

umberto marabese - Abemus un nuovo Genio..."MatteoRenzi(???)...!




Matteo Renzi a restanti nel Pd..." Lasciate ogni speranza, voi che restate"...
Il genio Toscano della politica ha di nuovo colpito in maniera eclatante. Prima ha convinto Grillo a rubare, politicamente, ogni speranza di "comando"a Di Maio, poi ha convinto il recalcitrante Zingaretti a dire si a Giuseppe Conte e M5S, poi l'affondo mortale: col suo nuovo gruppo parlamento-senato costringe il venduto , per un piatto di lenticchie di seconda  categoria, Giuseppe Conte  ha trattare con LUI ogni provvedimento, perche ha i numeri per fargli saltare la poltrona in ogni momento. 
Questa nuova situazione, apre un oceano davanti a Grillo a poter arrivare alla sua più lungimirante aspirazione: mangiarsi il resto lasciato da Renzi del PD, ma non per portarlo nel M5S, quelle  briciole  che resteranno, le lascia a Di Maio.
Con questo scacco matto a Conte, Zingaretti e di Maio, per me, oggi più di ieri la mia scritta.."Il DucettoMatteoRenziPD."è del tutto provata perchè tale si è rivelata, solo con un "piccolo cambiamento...!
Abemus un nuovo Genio politico...il DucettoMatteoRenzi(????)".
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PS: Un mio umile consiglio a ZingarettiPD, il meno peggio e il più recalcitrante a questa alleanza in Governo e domani in Regioni....:
<< Ritiri la fiducia a questo governo consapevole che i suoi restanti nel Pd, a causa del ...stai sereno di Renzi..., non sono più in grado di assicurare la maggioranza a questo Governo.---

Pd, Zingaretti: "Un errore la scissione di Renzi". Rosato: "Era difficile fare politica, Il governo non rischia"

Pd, Zingaretti: "Un errore la scissione di Renzi". Rosato: "Era difficile fare politica, Il governo non rischia"

Nicola Zingaretti pensa che l'addio di Matteo Renzi al Pd sia un errore. "Ci dispiace. Un errore. Ma ora pensiamo al futuro degli italiani, lavoro, ambiente, imprese, scuola, investimenti. Una nuova agenda e il bisogno di ricostruire una speranza con il buon governo e un nuovo Pd", scrive in un tweet  il segretario Pd a commento dell'intervista pubblicata da La Repubblica. Zingaretti aggiunge su Facebook che è "un errore dividere il Pd, specie in un momento in cui la sua forza è indispensabile per la qualità della nostra democrazia".
Dario Franceschini, invece non ha voluto commentare l'addio di Renzi. Ha ribadito su Twitter quello che aveva scritto ieri:  "Nel 21-22 il fascismo cresceva sempre più. Popolari socialisti liberali avevano la maggioranza in Parlamento, fecero nascere i governi Bonomi, Facta1, Facta2. La litigiosità e le divisioni li resero deboli sino a farli cadere facendo trionfare Mussolini. La storia dovrebbe insegnare"....

lunedì 16 settembre 2019

Incredibile!!!:Matteo Renzi telefona a Conte e annuncia l'addio al Pd

Renzi telefona a Conte e annuncia l'addio al Pd

Il senatore conferma il sostegno al governo.

IL SENATORE del Pd Matteo Renzi ha telefonato al premier Giuseppe Conte per annunciare che lascerà il Partito Democratico. Ha chiamato anche i presidenti Camera e Senato Roberto Fico ed Elisabetta Alberti Casellati. Contestualmente, Renzi ha confermato il "sostegno convinto" all'esecutivo.----


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https://www.repubblica.it/politica/2019/09/16/news/renzi_telefona_a_conte_e_annuncia_l_addio_al_pd-236192204/?ref=RHPPLF-BH-I236191921-C8-P1-S1.8-T1

Affido condiviso, il ministro Bonetti: "Il ddl Pillon? Resterà nel cassetto". Lui replica: "Pur di attaccarci calpestano i diritti dei più piccoli"

Il titolare del dicastero della Famiglia archivia il disegno di legge tanto contestato dalle associazioni e firmato dal senatore della Lega. Lui replica: "Pur di attaccarci calpestano i diritti dei più piccoli". 

Il ministro delle Pari Opportunità e della Famiglia, Elena Bonetti, lancia un messaggio chiaro sul destino del ddl Pillon. "Se mi hanno lasciato nel cassetto una copia del ddl #Pillon? - twitta il ministro - Non mi sono informata ma per quanto mi riguarda resterà nel cassetto". A stretto giro arriva la replica del senatore della Lega Simone Pillon che attacca: "Il Pd pur di vendicarsi del Carroccio calpesta i diritti dei più piccoli"....

Maurizio Belpietro: “Il M5s diventerà una costola del Pd”...( lo è già diventato....!)



(Maurizio Belpietro – la Verità) – 
Il destino dei 5 Stelle è segnato e porta a un’ inevitabile integrazione con il Pd, di cui probabilmente diventerà una costola. Se fino a ieri, infatti, c’ erano dubbi sulla evoluzione del Movimento, ora si possono mettere da parte. Perché, dopo aver più volte sostenuto di avere una linea politica antitetica a quella dem, i grillini con il Pd non solo hanno fatto un governo, ma ora si preparano ad andare a braccetto con il partito di Bibbiano pure alle prossime regionali.
A dare il via libera all’operazione è stato lo stesso Luigi Di Maio, un signore la cui carriera politica è appesa a un filo, cioè alla sopravvivenza di questa legislatura. Il capo politico pentastellato, in una lettera al quotidiano La Nazione, ha aperto ieri la porta a un’ intesa con il Pd fino a prima respinta. Lo ha fatto ricorrendo a un escamotage linguistico, che se da una parte esclude un patto con Nicola Zingaretti, dall’ altra nei fatti lo propone.
Si tratterebbe in pratica di candidare un esponente terzo, uno dei cosiddetti uomini della società civile, cioè un signore non immediatamente riconducibile né al Movimento né al Pd. Una volta trovata la testa di legno da mettere capolista per imbrogliare gli elettori, il resto verrebbe facile e di conseguenza, perché ogni partito con il proprio simbolo, dunque sia i 5 stelle che i piddini, sosterrebbe il prescelto....

Alessandro De Angelis x HuffingtonPost - L'annuncio:... Matteo Renzi pronuncerà il suo “me ne vado dal Pd”.

L'annuncio di

Domani a Porta a Porta Renzi pronuncerà il suo me ne vado dal Pd. Sulla scissione la rottura con Lotti e Guerini. Alla Leopolda la celebrazione del nuovo inizio

L’annuncio ha una data e un orario e fissato, quello di martedì 17 (con scarsa sconsiderazione per la scaramanzia) alle ore 18, quando inizierà la solita registrazione nel solito studio di Vespa. È in quella sede che Matteo Renzi pronuncerà il suo “me ne vado dal Pd”. Fonti vicine all’ex segretario assicurano che “è pressoché certo, anche se con Matteo non si sa mai fino all’ultimo”. E tutto racconta di una precipitazione, con l’obiettivo di fare della Leopolda la celebrazione del nuovo inizio e non il luogo di un dibattito su “che fare”, rituale che il decisionismo renziano non ha mai particolarmente apprezzato. Proseguono le stesse fonti: “Anche perché vogliamo vedere chi viene alla Leopolda, chi sta con noi e chi no”.
Ecco, ci siamo, è il partito (o partitino di Renzi), che ancora non ha un nome, ennesimo capitolo di una storia politica all’insegna del referendum su di sé, nel paese, nel partito, ora tra i suoi. Perché su questo strappo si è consumata una frattura vera, tutta dentro il mondo che fu renziano: “Ormai Guerini e Lotti sono con Franceschini”, sono queste le parole di chi in questi giorni ne ha raccolto lo sfogo...

Maurizio Blondet -- UNA DOMANDA AI PLUTOCRATI PUBBLICI

      
Poiché  questo video mi è stato rimbalzato  da almeno cento lettori  –  quasi che non l’avessi visto prima  – lo posto qui per  acquietarli. E per porre una domanda ai plutocrati pubblici, che noi contribuenti paghiamo da 7 mila a 20 mila euro al mese, giudici,  Palamare , CSM,  funzionari del Colle, sottosegretari  eccetera.
Vedete, ricchi. Quello che il negro vandalizza,  sapendo di poterlo fare impunemente –  è un tram lungo che circola in sede propria in una città del Nord. Il tram è molto capiente perché  è destinato a portare  lavoratori. La-vo-ra-tori. Quella gente che, tra mille difficoltà,  sparizioni di imprese industriali,  burocrazia pubblica  che ostacola invece di aiutare;  fra i suicidi di imprenditori,  e nonostante  la riduzione dei salari imposta  dall’euro per mantenerci competitivi,  sta producendo ricchezza reale  ed esportando abbastanza da  pagare  le pesantissime  tasse che ingrassano i vostri stipendi, e per giunta vi consentono di trasferire al Sud 50 miliardi l’anno....

Tre Migranti clandestini, fermati a Messina per tratta di esseri umani e tortura

Migranti, tre fermi a Messina per tratta di esseri umani e tortura

PS: Ecco a che servono i porti aperti, ad incrementare gli affari di queste organizzazioni criminali, e tutto l'indotto che viene ipocritamente chiamato "accoglienza". I giudici dovrebbero indagare anche i signori perbenisti Fratoianni, Del Rio, Orfini & c.pronti ad accoglienza ad oltranza. ma si sa da che parte pendono i giudici...!

umberto marabese

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Trattenevano i migranti in un campo di prigionia in Libia, torturandoli e chiedendo ai familiari un riscatto per lasciarli partire verso Lampedusa

Associazione a delinquere finalizzata alla tratta di persone, alla violenza sessuale, alla tortura, all'omicidio e al sequestro di persona a scopo di estorsione: con queste accuse la Dda di Palermo ha fermato 3 persone a Messina. I tre avrebbero trattenuto in un campo di prigionia libico decine di profughi pronti a partire per l'Italia: i migranti hanno raccontato di essere stati torturati, picchiati e di aver visto morire compagni di prigionia.
I tre (Mohammed Condè, detto Suarez, 27enne originario della Guinea; Hameda Ahmed, 26enne egiziano; Mahmoud Ashuia, 24enne egiziano)...

domenica 15 settembre 2019

Nuovi titoli dei ministri dell'UE sono oltre il Nuovi titoli dei ministri dell'UE sono oltre il ridicolo: una parodia del ministero della verità


Ursula von der Leyen ha presentato la sua nuova squadra di commissari UE. Le loro descrizioni e responsabilità di lavoro sono nebulose, stranamente sovrapposte e destinate a creare confusione. Questa è la burocrazia europea al suo peggio.
La maggior parte degli europei presta scarsa attenzione ai meccanismi interni dettagliati della politica di Bruxelles, proprio a causa della natura sconcertante della sua gonfia burocrazia. 
Von der Leyen, presidente della Commissione europea, è andato e ha peggiorato le cose.
L'ex ministro della Difesa tedesco si è allontanato dai tradizionali titoli ministeriali e ha optato per altri nomi dal suono orwelliano - il tipo che devi cercare su Google per decifrare ciò che realmente significano.
Invece di ottenere un commissario per la difesa o la politica estera, ad esempio, stiamo ottenendo un  "commissario per un'Europa più forte nel mondo".  Ci sarà anche un  "commissario per le relazioni interistituzionali e la lungimiranza"  che apparentemente tratterà con l'elaborazione delle politiche e la regolamentazione e un  "Commissario per un'economia che lavora per le persone".
È tutto molto "Ministero della Verità"....