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sabato 30 giugno 2018

Giulietto Chiesa: Requiem per L’Europa

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Guarda ed ascolta Giulietto chiesa

https://youtu.be/OdAEa4XmJQo

...succede a volte che eventi di grande portata storica avvengano senza che i contemporanei ne comprendano tutta la portata. E’ quanto sta avvenendo riguardo all’ultimo vertice di Bruxelles.

giulietto chiesa

Prassi teoretica dell’elitismo nell’economia di mercato: liberalismo, malthusianesimo e diritti civili – Parte II



Leggi e ascolta anche, se vuoi,  la parte 1°:
https://2.bp.blogspot.com/-tYrwObBoP64/WzPoMArVhRI/AAAAAAAAAXc/fs9Kb9GQt_gkZZp4yAO56aICwAef4M5QQCLcBGAs/s1600/152-Pareto.jpg
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Prassi teoretica dell’elitismo nell’economia di mercato: liberalismo, malthusianesimo e diritti civili – Parte II

Post di Bazaar con la collaborazione di Francesco Maimone e Arturo

« Ogni bambino nato in soprannumero rispetto all’occorrente per mantenere la popolazione al livello necessario deve inevitabilmente perire, a meno che per lui non sia fatto posto dalla morte degli adulti […]  pertanto […] dovremmo facilitare, invece di sforzarci stupidamente e vanamente di impedire, il modo in cui la natura produce questa mortalità; e se temiamo le visite troppo frequenti degli orrori della fame, dobbiamo incoraggiare assiduamente le altre forme di distruzione che noi costringiamo la natura ad usare.
[…]
Invece di raccomandare ai poveri l’igiene, dobbiamo incoraggiare il contrario. Nelle cittàoccorre fare le strade più strette, affollare più persone nelle case, agevolando il ritorno della peste. In campagna occorre costruire i villaggi dove l’acqua ristagna, facilitando gli insediamenti in tutte le zone palustri e malsane. Ma soprattutto occorre deplorare i rimedi specifici alla diffusione delle malattie e scoraggiare quelle persone benevole, ma tratte decisamente in ingannano, che ritengono di rendere un servizio all’umanità ostacolando il decorso della estirpazione completa di particolari malattie 
[come il cancro, ndB] » Thomas Malthus, Saggio sui principi della popolazione,1798 (pagina sconsigliata ai deboli di cuore)...

È la fine della Merkel e l'UE - L'ancoraggio principale della Russia spiega con sicurezza il monologo delle vesciche (Kiselyov, Video)


I russi hanno una grande visione di ciò che sta realmente accadendo in Europa, e di solito sono cauti nelle loro dichiarazioni pubbliche. Questo è un segno di qualcosa di grande nelle opere.

Questo è davvero un monologo eccellente da Kiselev, e della massima importanza. Gli interessi vitali della Russia, oltre al caos ucraino, sono fortemente legati a ciò che accade in Germania e nell'UE, quindi lo osservano da vicino.
La verità è che i russi detestano la Merkel per il suo sostegno e l'incoraggiamento del macello inflitto agli ucraini dell'Est da Kiev. Sono semplicemente troppo intelligenti per farlo vedere - ma ora i coltelli stanno uscendo.
Non potremmo essere più d'accordo. È una strega cattiva, e non solo per quello che ha fatto agli ucraini.

Trascrizione:
Dmitry Kiselev:...

Maurizio Blondet - 1° Ministro spagnolo Sanchez... CARICATURA DELLA “SINISTRA PER SOROS”

SANCHEZ, CARICATURA DELLA "SINISTRA PER SOROS"

La notizia è che il 27 giugno,  il capo del governo spagnolo, il socialista Pedro Sanchez, ha incontrato il noto Georges Soros.  Alla Moncloa,  il palazzo del governo. In segreto, e tentando di negare l’incontro, dato che il portavoce del governo, ai giornalisti che chiedevano conferma, ha  diramato di “non poter confermare con chi si vede il presidente se non è previsto dall’agenda ufficiale”. Sui motivi dell’incontro si fanno ipotesi.
D’altra parte, anche quando Gentiloni, allora primo ministro in carica, ricevette  Soros a palazzo Chigi  il maggio 2017 come fosse un capo di Stato,  non avemmo il  diritto di sapere di più:
Del resto le somiglianze sono molte.  Gentiloni non è  stato mai letto da nessuno; Sanchez è a capo di  un governo che gli spagnoli non hanno votato;  è lui stesso salito al successo in votazioni interne al suo partito (il PSOE)   vincendo contro la corrente che gli si oppone; quel che ha fatto è di organizzare in parlamento  una maggioranza occasionale – 180 deputati –  per votare la sfiducia al governo Rajoy, mentre  il suo partito ne ha solo 84;  ha preso il posto di Rajoy solo perché in Spagna esiste l’istituto della mozione costruttiva – bisogna indicare un primo ministro alternativo quando si sfiducia quello in carica.  Una salita al potere strana e sospetta. “I social si agitano, parlano di un golpe mondialista in Spagna”,  scrive Nicolas Bonnal, lo scrittore francese che abita a Barcellona...

(dagospia.com) / “la Verità – - Le “passioni immobiliari” di Matteo Renzi segretario del Partito democratico.

(dagospia.com) – Giacomo Amadori per “la Verità – 
È subito entrata nella top ten delle notizie più cliccate del 2018 ed è contemporaneamente diventata la storia più social della giornata su Facebook. Stiamo parlando dello scoop della Verità sulla villa da 1,3 milioni che Matteo Renzi e la moglie Agnese Landini sono pronti ad acquistare, dopo aver firmato il preliminare lo scorso 13 giugno davanti al notaio fiorentino Michele Santoro. Una magione di 11,5 vani con annesso un terreno agricolo di 1.580 metri quadrati in una delle strade più prestigiose di Firenze.
Fino a tarda sera abbiamo provato a chiedere un commento al neo senatore del Pd, ma nonostante il messaggio inviatogli dalla redazione sia stato letto, l’ex premier ha preferito non rispondere alle nostre domande e affidarsi a un comunicato del suo ufficio stampa, come era già successo per la vicenda della casa di via degli Alfani, affittata dall’imprenditore Marco Carrai e utilizzata dall’ allora sindaco del capoluogo toscano...

Blogview Ron Unz Archive - Pravda americana: l'assassinio di JFK, parte II - Chi l'ha fatto?

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Per leggere la Parte 1°:
https://umbertomarabese.blogspot.com/2018/06/blogview-ron-unz-archive-american.html

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Una diga forte può trattenere un'immensa quantità d'acqua, ma una volta rotta l'alluvione che ne risulta può spazzare via tutto ciò che incontra. Avevo passato quasi tutta la mia vita a non dubitare che un solitario pistolero di nome Lee Harvey Oswald avesse ucciso il presidente John F. Kennedy, né che un diverso pistolero solitario avrebbe tolto la vita al fratello minore Robert pochi anni dopo. Una volta venuta ad accettare che si trattava solo di favole ampiamente miscredenti da parte di molte delle stesse élite politiche che le mantenevano pubblicamente, ho iniziato a considerare altri aspetti di questa importante storia, l'essere più ovvio di chi fosse dietro la cospirazione e quali fossero le loro motivazioni.
Su queste domande, il passaggio di mezzo secolo e le morti, naturali o meno, di quasi tutti i testimoni contemporanei riducono drasticamente ogni speranza di giungere a una conclusione definitiva. Nel migliore dei casi, possiamo valutare le possibilità e le plausibilità piuttosto che le alte probabilità, per non parlare delle certezze. E data la totale assenza di prove concrete, la nostra esplorazione delle origini dell'assassinio deve necessariamente fare affidamento su una cauta speculazione....

venerdì 29 giugno 2018

Su-30 Venendo in Iran?. I combattenti russi d'elite nelle mani iraniane si trasformano in un punto di svolta per il Medio Oriente

L'Iran vola un mix di aerei Usa sovietici e decrepiti
"Rimane nell'interesse sia della Russia che dell'Iran non confermare le segnalazioni di eventuali consegne programmate di tali combattenti, almeno fino al 2020, quando il primo velivolo potrà essere spedito"
A seguito dell'ingresso dell'Iran nell'accordo nucleare JCPOA con le potenze occidentali, la Russia e la Cina e il conseguente ritiro delle sanzioni economiche delle Nazioni Unite contro il paese nel 2015, una serie di fonti hanno riferito che Teheran ha mostrato interesse nell'acquisire combattenti di superiorità aerea avanzati russi. per modernizzare le sue capacità di guerra aerea.
Mentre l'accordo JCPOA, che continua a sussistere nonostante il ritiro degli Stati Uniti, vieta ai paesi di esportare armi offensive in Iran senza l'esplicito permesso delle Nazioni Unite, il permesso dei membri occidentali dell'Onu quasi certamente negherebbe, questa restrizione è destinata a scadere il 2020...

Dagospia.com- Renzi chiagne e... fotte i "renziani"...!...

(dagospia.com) –
 Una villa in via Tacca a Firenze, 276 metri di superficie catastale, 11,5 vani, due livelli con salotto triplo, grande cucina abitabile, studio, tre camere e tre bagni, terrazza. Costo: un milione e trecentomila euro. “Giacomo Amadori per la Verità – La desiderava da prima del referendum del 2016, ma ha aspettato di lasciare la segreteria del Pd e il governo per realizzare il suo sogno. Il 13 giugno scorso, Matteo Renzi, nello studio fiorentino del notaio Michele Santoro, ha firmato, insieme con la moglie Agnese Landini, un preliminare d’ acquisto per una villa situata in via Tacca, una delle più prestigiose strade di Firenze, immersa nella natura dei colli cittadini, a due passi dal belvedere di piazzale Michelangelo. Un investimento da 1,3 milioni, 1.230.000 euro per la casa e 70.000 per un terreno agricolo di 1.580 metri quadrati adiacente al giardino...

Maurizio Blodet - L’ultraricca Casta tedesca che ruba i salari ai suoi operai

L'ultraricca  Casta tedesca che ruba i salari ai suoi operai

E’ duro a 74 anni, dopo una vita di anticomunismo, riconoscere che aveva ragione Marx. Aveva ragione nell’aspettarsi la rivoluzione comunista non nella  Russia contadina e devota, ma nella Germania industriale, fra la sua base operaia capace e mal pagata.
E’ così anche oggi, in modo sorprendente. “Gli stipendi in Germania sono in stagnazione da più di dieci anni”,  mi scrive un lettore,  uno dei 250 mila  emigrati “di qualità” che ogni anno regaliamo al sistema  produttivo tedesco (“Premetto che sono emigrato in Germania perché a funzione simile mi pagavano il doppio che in Italia”,  scrive il nostro amico), ma lamentando per esempio il sistema pensionistico garantisce “la povertà in vecchiaia” (alle vedove monoreddito, il 25-55 per cento della pensione massima teorica, 2500 euro lordi, cifra che pochissimo raggiungono eppure, anche quando percepita integralmente, pone sotto il livello di povertà in molte città germaniche); per scongiurare la povertà in vecchiaia, il lavoratore  decurtare  dal suo salario fermo da 1° anni (e più) le quote per la pensione privata integrativa,   e conclude: “La  Germania appare un paradiso solo perché pochi italiani capiscono il tedesco” ....

Consiglio Ue, Conte mette un primo veto: no a conclusioni senza migranti. “Nessun documento senza riforma di Dublino

Consiglio Ue, Conte mette un primo veto: no a conclusioni senza migranti. “Nessun documento senza riforma di Dublino”

CRONACA ORA PER ORA - Fonti di Palazzo Chigi a Bruxelles: “Niente ok senza nostre linee su migranti”. La riserva è arrivata sulla prima parte del documento su sicurezza, lavoro e crescita, in cui però mancava la parte sull'immigrazione. E' così saltata la conferenza Tusk-Juncker. Italia dice no alla proposta francese sugli hotspot ma apre a Macron: “Lavoriamo insieme”.
Il premier Giuseppe Conte mette il primo veto a Bruxelles. Tecnicamente una riserva, con cui ha bloccato le conclusionidella prima parte del Consiglio europeo, in cui si è parlato di “sicurezza, difesa, lavoro, crescita, competitività, innovazione digitale e allargamento”, ma non di migranti. Conte ha spiegato che l’Italia intende invece dare un voto sull’intero documento, compresa quindi soprattutto la parte sulla questione immigrazione in discussione stasera. Il primo effetto della sua decisione è la cancellazione della conferenza stampa di JunckerTusk, prevista proprio al termine della prima parte dei lavori. E da Palazzo Chigi precisano che non ci sarà nessun documentocondiviso “senza la riforma del regolamento di Dublino“...
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giovedì 28 giugno 2018

Orizzonte48 - IL MERCATO: TRA ELITISMO MALTHUSIANO E DIRITTI CIVILI – Parte I



Prassi teoretica dell’elitismo nell’economia di mercato: liberalismo, malthusianesimo e diritti civili – Parte I
Post di Bazar 
con il contributo di Francesco Maimone e Arturo


« [...] quel tremendo fenomeno nell'orizzonte politico, la Rivoluzione Francese, che, come una cometa infuocata, sembra destinata a ispirare nuova vita e vigore, o a bruciare e distruggere gli abitanti della terra che si stanno stringendo,  ha concorso   a far abbracciare a molti uomini capaci l'opinione per la quale si stava attraversando un periodo gravido di importantissimi cambiamenti, cambiamenti che sarebbero stati in qualche misura decisivi per il destino futuro dell'umanità. » An Essay on the Principle of Population, 1798, Thomas Robert Malthus


« […] la filantropia cosmetica [quella “liberale”, ndB] ha prodotto la più cruda, la più barbara teoria che sia mai esistita, una dottrina della disperazione che ha abbattuto quelle meravigliose frasi sull’amore per il prossimo e sulla cittadinanza mondiale [...] »Friedrich EngelsDEUTSCHFRANZÖSISCHE JAHRBÜCHER, 1844, a proposito diMalthus...


«– Noblesse oblige, – osservò il gatto e versò a Margherita un liquido trasparente in un bicchiere da vino rosso.
– È vodka? – domandò Margherita, con voce fioca.
Il gatto fu così offeso che fece un balzo sulla seggiola.
– Per carità, regina, – gracchiò, – come potrei permettermi di mescere vodka a una signora? Questo è alcool puro!
» Бегемот, Мастер и Маргарита (Il Maestro e Margherita)


1 – Premesse metodologiche ed epistemologiche...

Bruxelles, Giuseppe Conte blocca il vertice Ue: "Veto senza intesa su migranti"

Bruxelles, Conte blocca il vertice Ue: "Veto senza intesa su migranti"

Si cerca una difficile intesa a 28 sulla responsabilità condivisa come richiesto dallʼItalia, e un accordo sui movimenti secondari come vuole la Germania. Chi non ci sta potrebbe essere fuori da Schengen.

Nulla è concordato, fino a quando tutto è concordato. Il premier Giuseppe Conteprende in ostaggio le conclusioni del vertice europeo e minaccia il veto: o troviamo un accordo sulla responsabilità condivisa sugli sbarchi dei migranti, ed i 500 milioni di euro per il Fondo fiduciario per l'Africa, o l'Italia mantiene la riserva sull'intero documento. Intanto Malta ha deciso di impedire l'uso dei suoi porti alle navi delle Ong.
La mossa del premier italiano fa saltare la conferenza stampa dei presidenti del Consiglio Donald Tusk, e della Commissione Jean-Claude Juncker, che a fine giornata avrebbero dovuto annunciare i primi risultati della riunione. L'Italia mostra così i muscoli in una partita in cui la cancelliera Angela Merkel può essere un avversario o diventare l'alleato. La fiche di scambio è la collaborazione sui movimenti secondari, che dai Paesi di primo ingresso risalgono verso il nord Europa. Una delle poste in gioco: la partecipazione a Schengen. Senza unità su solidarietà e responsabilità, il piano B della cancelliera è andare avanti con una coalizione di volonterosi. Chi non ci sta, sarà fuori dallo spazio Schengen...

Gli irriducibili del privilegio. Da Pomicino a D’Alema fino a Veltroni. Ecco i 67 dinosauri che sfuggono al taglio del vitalizio




(di Carmine Gazzanni – lanotiziagiornale.it) – 
Per gli irriducibili del vitalizio non c’è taglio che tenga. Persino la scure M5S nulla ha potuto per sforbiciare gli assegni di chi ha collezionato quattro o più legislature. Un plotone di 67 ex deputati di lungo corso che continuerà ad incassare in pratica la stessa cifra attualmente percepita. Il tutto a causa di uno strano scherzo del destino: applicando il nuovo sistema contributivo, infatti, vista l’elevata mole di contributi versati, il loro vitalizio avrebbe finito addirittura per aumentare. In questi casi, insomma, la delibera all’esame dell’Ufficio di presidenza non ha potuto fare altro che bloccare gli assegni ai livelli correnti.
Miracolati – Ma di chi stiamo parlando? La lista dei 67 contiene, manco a dirlo, nomi illustri della politica italiana. Non si può non citare, ad esempio, il record-man del vitalizio, Publio Fiori: ex democristiano, poi finiano, infine nuovamente democristiano, ha occupato gli scranni di Montecitorio per sette volte. La sua pensione da ex onorevole, conseguenza anche del fatto che Fiori è stato vittima di un agguato terroristico, raggiunge quota 10.131 euro netti al mese. Ma, ovviamente, la compagnia è vasta...

Maurizio Blondet - GRANDE CONFUSIONE SOTTO TRUMP. DUNQUE LA SITUAZIONE CI AVVANTAGGIA.

GRANDE  CONFUSIONE SOTTO TRUMP. DUNQUE LA SITUAZIONE CI AVVANTAGGIA.

Certo che vedere John Bolton addomesticato  mentre, sulla via per Mosca dove porta un invito di Trump a Putin, fa tappa a Roma per invitare il nostro premier Conte alla Casa Bianca, fa una certa impressione: molto è cambiato in poche settimane, e il cambiamento viene da Trump. Quello stesso che in pochi giorni ha voltato pagina con a Corea del Nord e fatto amicizia con  Kim, rovesciato il verbo globalista vigente in Occidente  portando l’America su posizioni protezioniste e isolazioniste, mandato all’aria il G-7  con gran sgomento di quelli che si credono “alleati occidentali”,  minato l’anti-russismo vigente in UE,  sostenuto palesemente il governo “populista” italiano contro Macron  e l’establishment europeista,  assestato  un colpo alla Merkel e alla egemonia tedesca sull’Europa.
Tutto insieme e in poche settimane.
Una così folle e completa seminagione del caos negli ordinamenti  internazionali consolidati dal dopoguerra, e che  sono ordinamenti “americani”, lascia interdetti.  Perché  lo fa? C’è del metodo in questa follia, secondo la suggestiva ipotesi di Philippe Grasset:  Trump installa il caos totale per liberarsi dalla stretta del Deep State, rendendolo folle a sua volta....

Il muro di Berlino, le torri Gemelle sono state abbatttute...i "renziani" sono inciampati e ...pata-trac: "Tutto ha un inizio, una durata e una fine



“Lo stiamo perdendo”, dice l’anestesista-rianimatore nel mentre tenta di rianimare un soggetto talmente morto da essere stato sconfitto persino nelle sue cittadelle clientelari. “Nessuna speranza”, sentenzia il chirurgo.
 Il Pd è morto. È morto di presunzione, fuffa e finta accoglienza.
 E a nulla serve l’accanimento terapeutico di tv e giornali, opinionisti, intellettuali per modo di dire, nel far pensare che un soggetto politico morto come il Pd sia in realtà ancora vivo, seppure malconcio, e che ora si ritrova con niente in mano e con una grande incertezza dopo l’esperienza col bulletto di Rignano. Il Pd è morto perché ha perso i suoi ideali. Non ha più identità. Non ha più un popolo di riferimento. Non ha saputo interpretare il cambiamento del mondo, ha perso di vista il suo popolo e ha bollato come populista ogni rivendicazione delle masse. Ha perso i suoi elettori, le sue basi culturali. Il Pd è morto perché nonostante tutto si considera “migliore”. Talmente “migliore” che ha perso tutti i fortini “rossi” inespugnabili che domenica sono caduti in un sol colpo, a conclusione di un 2018 che segna una disfatta epocale per tutta la sinistra italiana. Perde anche Siena. Nonostante tutto quello che hanno fatto per quella banca. Il Pd è morto perché ha fatto dell’Italia un talk-show unico e uguale dappertutto in tutte le reti come se la volontà popolare fosse quella dei vip all’ora dell’aperitivo, e sempre in area ztl; come se il progetto politico fosse davvero quello delle tante Leopolde, le passarelle cui si piegavano pezzi interi dell’establishment, cantanti, attori, pensatori poi, buoni solo a farsi accreditare dai mandarini del Giglio Magico. È morto perché si è identificato nell’élite (élite ben pasciute ed idealistiche) e nei potentati. S’è sfasciato sotto i colpi della realtà arrivata dalla periferia...

Marco Travaglio: “Radio Mafia”



di Marco Travaglio da Il Fatto Quotidiano 28-6-2018
 Il premier Conte e i 5Stelle possono fare due cose, dopo aver letto sul Fatto l’articolo di Antonella Mascali che riportava i commenti inferociti di alcuni mafiosi al 41-bis sulla nascita del nuovo governo. La prima è farsi belli: “Visto? È bastato che arrivassimo e già la mafia si spaventa”. La seconda è interrogarsi sul significato di quelle parole e studiare le mosse più efficaci per rispondere con i fatti, chiudendo la lunga èra della trattativa Stato-mafia. A ogni cambio di governo, i mafiosi detenuti hanno sempre trovato il modo di farsi sentire. Nel gennaio 1993, agli sgoccioli del breve governo Amato, fecero ritrovare Riina nel famoso covo, poi non perquisito dal Ros. In primavera, appena nato il governo Ciampi, scatenarono la seconda ondata di stragi, fuori dalla Sicilia e contro il patrimonio religioso e artistico. A fine anno il ministro Conso revocò il 41-bis a 334 mafiosi.
Ai primi del ’94, Cosa Nostra annullò l’ultima strage in programma –quella allo stadio Olimpico di Roma –garantendo al nascente governo Berlusconi la pax mafiosa necessaria per mantenere le promesse. Promesse che, caduto B. dopo soli 7 mesi, furono poi in parte mantenute dall’Ulivo con l’appoggio del centrodestra dal ’96 al 2001: chiusura di Pianosa e Asinara, abolizione di fatto dell’ergastolo (per due anni), legge anti-pentiti...

mercoledì 27 giugno 2018

Marco Tosatti - ANDREA RICCARDI: CHIESA SCONFITTA ALLE ELEZIONI. ” SCONFITTA LA CEI, NON LA CHIESA”.


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di Marco Tosatti
Il fondatore di Sant’Egidio, Andrea Riccardi, ha rilasciato un’intervista all’Espresso. Pezzo Grosso l’ha letta, e ci ha subito inviato un suo commento, che vi offriamo. Una piccola nota: vi ricordate quanto da parte dei media di Chiesa si era detto che il Pontefice non aveva voluto sponsorizzare lo ius soli, qualche mese fa? Beh, ci sembra che il professor Riccardi sia di opinione diversa…
C
"Caro Tosatti...

Charles Krauthammer è morto di cancro. E' stato prezioso per portare la NATO al bombardamento della Jugoslavia nel 1999.




Charles Krauthammer è stato prezioso per portare la NATO ad adottare i crimini di guerra come strategia di guerra nel 1999 Bombardamento della Jugoslavia.

E ora è morto di "cancro".... Non sarà mai più in grado di chiamare di nuovo massacri civili più numerosi.

Ha usato il suo trespolo presso il presunto Washington Post per chiedere alla NATO di uccidere altri civili
Durante il bombardamento NATO della Jugoslavia del 1999, che aveva mirato alle infrastrutture civili e ucciso deliberatamente 2.000 civili, Charles Krauthammer fu  uno dei primi difensori e promotori di uccisioni di civili :
L'editorialista del Washington Post Charles Krauthammer (4/8/99) ha criticato la "straziante selettività" dei bombardamenti della NATO e ha applaudito il fatto che " finalmente stanno colpendo obiettivi - centrali elettriche, depositi di carburante, ponti, aeroporti, trasmettitori televisivi - che possono davvero uccidi il nemico e i civili vicini. 
Nel corso della campagna di 3 mesi contro la Jugoslavia che avrebbe dovuto durare inizialmente solo 3 giorni, la NATO gradualmente si è spostata su una posizione in cui  accoglieva, e mirava a causare, un certo livello di morti civili  come un modo per fare pressione sulla popolazione per chiamare per capitolazione.
Krauthammer al The Washington Post e Thomas Friedman al The New York Times  ("Dodici giorni di bombardamenti chirurgici non hanno mai trasformato la Serbia in giro. Vediamo cosa fanno 12 settimane di meno dei bombardamenti chirurgici. ") ...

Alexander Lukashenko:"La Bielorussia potrebbe unirsi con un altro paese per sopravvivere....! ( come parte della Russia...?").

Saker Community


Gestendo un paese pesantemente indotto, Lukashenko sta dicendo che la Bielorussia potrebbe ancora unirsi con un altro paese per sopravvivere.


Il viaggio di Vladimir Putin a Minsk e i colloqui a porte chiuse, che hanno richiesto un tempo insolitamente lungo, hanno attirato l'attenzione di molti esperti politici.
Il presidente della Russia è volato in Bielorussia il 19 giugno. Il 22 giugno, dopo solo un paio di giorni, Alexander Lukashenko ammise pubblicamente che la repubblica poteva diventare una parte di "qualche stato".
Quindi, dovremmo dire benvenuto al distretto federale bielorusso?
Guarda il viso teso di .

Maurizio Blondet - La “carità” di Bergoglio, ovvero il Regno della Quantità

Voilà,  à vous Micron  (Enculé de ta mère) La "carità" di Bergoglio, ovvero il Regno  della Quantità

Gli italiani sono tornati a emigrare come nel dopoguerra, ci informava un articolo  di qualche giorno  fa –  subito dimenticato. 250 mila, anzi più probabilmente 285 mila l’anno. E sono  per lo più laureati e diplomati, il 64 per cento.
Dunque, mentre noi   accogliamo ogni anno centinaia di migliaia di africani senza istruzione  (491 mila gli irregolari, 280 mila i “richiedenti asilo”),  buoni nel caso migliore a raccogliere pomodori ,  e nel peggiore a finire mantenuti a spese pubbliche, spacciatori o cannibali assassini,  simultaneamente   esportiamo all’estero alti talenti.
Nessun commento ha  sottolineato l’aberrazione sociale   – e l’odiosità morale  –  di questo fatto. Anzi è il motivo, credo, per cui sull’articolo ci si è affrettati a stendere il silenzio.
Nell’articolo dimenticato si rendeva noto che ognuno dei 34 mila laureati che se ne vanno ogni anno, il costo per le famiglie e   noi contribuenti è stato di almeno 158 mila euro, che scialacquiamo regalandolo ai paesi stranieri; per ognuno dei 39 mila diplomati superiori, abbiamo speso 70 mila euro. Un danno contabile....