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sabato 30 giugno 2018

Prassi teoretica dell’elitismo nell’economia di mercato: liberalismo, malthusianesimo e diritti civili – Parte II



Leggi e ascolta anche, se vuoi,  la parte 1°:
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Prassi teoretica dell’elitismo nell’economia di mercato: liberalismo, malthusianesimo e diritti civili – Parte II

Post di Bazaar con la collaborazione di Francesco Maimone e Arturo

« Ogni bambino nato in soprannumero rispetto all’occorrente per mantenere la popolazione al livello necessario deve inevitabilmente perire, a meno che per lui non sia fatto posto dalla morte degli adulti […]  pertanto […] dovremmo facilitare, invece di sforzarci stupidamente e vanamente di impedire, il modo in cui la natura produce questa mortalità; e se temiamo le visite troppo frequenti degli orrori della fame, dobbiamo incoraggiare assiduamente le altre forme di distruzione che noi costringiamo la natura ad usare.
[…]
Invece di raccomandare ai poveri l’igiene, dobbiamo incoraggiare il contrario. Nelle cittàoccorre fare le strade più strette, affollare più persone nelle case, agevolando il ritorno della peste. In campagna occorre costruire i villaggi dove l’acqua ristagna, facilitando gli insediamenti in tutte le zone palustri e malsane. Ma soprattutto occorre deplorare i rimedi specifici alla diffusione delle malattie e scoraggiare quelle persone benevole, ma tratte decisamente in ingannano, che ritengono di rendere un servizio all’umanità ostacolando il decorso della estirpazione completa di particolari malattie 
[come il cancro, ndB] » Thomas Malthus, Saggio sui principi della popolazione,1798 (pagina sconsigliata ai deboli di cuore)...
« Nessuna razza di esseri viventi è salva dal decadere se non opera la selezione; e la razza umana non sfugge menomamente a tale legge. […]
In ogni razza nascono elementi di scarto, che debbono essere distrutti dalla selezione. »Vilfredo Pareto,  Manuale di economia politica con una introduzione alla scienza sociale, 1919






« Sarco porta il mondo un passo più vicino alla meta in cui ogni persona razionale puòconcludere la propria vita in un modo pacifico e affidabile nel momento in cui sceglie di farlo »

 Come si evince dalla collezione degli excerpta nella prima parte di questa lugubre trattazione, il momento della Rivoluzione Francese sembra segnare, nella parole diMalthus, un momento fondamentale nelle élites, apparentemente terrorizzate dalla progressività sociale portata dalle contraddizioni in grembo all’illuminismo e al contempo ansiose di sfruttare al meglio il fiorire delle incredibili possibilità messe a disposizione dalla scienza: gli intellettuali “aristocratici” iniziano a coltivare l’idea che il progresso scientifico avrebbe potuto annichilire il progresso sociale.

Abbiamo anche visto come per motivi strutturali, i ceti svantaggiati dalla posizione subalterna trovino la propria forza nel numero: una forza che, in potenza, poteva sovvertire l’ordine costituito rivoluzionando le istituzioni in essere.
Inoltre, si evince come la reazione alle rivendicazioni democratiche e socialiste siano ritenute tanto pericolose da dover rinnegare completamente l’etica «umanitarista» ereditata dall’illuminismo per far posto ad una saggia responsabilità dei “migliori”, le “aristocrazie”, leélites, che dovranno occuparsi della “specie umana” come un «chirurgo», che «con pietose parole», ovvero tramite la retorica moralistica, «conforta l’ammalato», manipola psicologicamente il popolo, «mentre con mano sicura, e che pietà non trattiene, ne taglia le membra»: la metafora di Pareto è sufficientemente chiara. L’etica sociale si sbriciola in favore del più becero dei moralismi.

Il pensiero malthusiano, come abbiamo visto, è complementare al liberalismo classico, ed è vivo e lotta insieme a noi:

« Ci sono solo due modi per evitare un mondo di dieci miliardi di persone. O i tassi di natalità adesso scendono velocemente, oppure debbono salire i tassi di mortalità. Non c’è altro modo. Ci sono, ovviamente, tanti modi per far salire i tassi di mortalità. Nell’epoca termonucleare si può fare in maniera molto veloce e decisiva. Carestie ed epidemie sono gli antichi modi in cui la natura controlla la crescita demografica, e nessuno delle due è scomparsa dalla scena… »

Robert McNamara, presidente della Banca Mondiale, 2 ottobre 1979

« Lavoriamo ad uno scopo unico: ridurre i livelli demografici. O i governi lo fanno come diciamo noi, con dei bei metodi puliti, oppure finiscono nei disastri di El Salvador, Iran o Beirut. Quello demografico è un problema politico. Quando la popolazione è fuori controllo, occorrono governi autoritari, anche fascisti, per ridurla… »
« Il modo più rapido per ridurre la popolazione è con la fame, come in Africa, o con le malattie come la peste. […] La gente si riproduce come bestie… »

Thomas Ferguson, Ufficio affari demografici del Dipartimento di Stato, intervista del febbraio 1984

« Cercando un nuovo nemico contro cui unirci, pensammo che l’inquinamento, la minaccia dell’effetto serra, della scarsità d’acqua, delle carestie potessero bastare […] Ma nel definirli i nostri nemici cademmo nella trappola di scambiare i sintomi per il male. Sono tutti pericoli causati dall’intervento umano […] Il vero nemico, allora, è l’umanità stessa »

Club di Roma, The First Global Revolution, 1991


2.0 Il malthusianesimo secondo Pareto: excerpta e considerazioni.

« si possono dividere gli ostacoli in preventivi, che operano prima e sino al momento della nascita, e in repressivi, che operano dopo la nascita. »






« Il posto più pericoloso per un afroamericano è il ventre materno » Manifesto.

« L'aborto è un "bene sociale" perché riduce il numero di "bambini marginali", con cui [Gruber] intende i poveri dei centri urbani - coloro che egli dice si può contare sul fatto che avrebbero commesso crimini se mai fossero nati. [Secondo Gruber] l'aborto legale avevarisparmiato ai contribuenti americani $ 14 miliardi in servizi sociali e ridotto i crimini »

« I pro-life si sono sempre chiesti perché la comunità nera non abbia risposto in modo più aggressivo al fatto che così tante cliniche abortiste si trovino in quartieri poveri e perché il tasso di aborto dei negri è molto più alto di quello dei bianchi »



Di seguito citiamo alcuni passi di Pareto in cui si evidenzia la concezione elitista della relazione tra demografia, economia politica e moralismo e come le motivazioni sottostanti siano paludate da positivismo e matematizzazione.

Oltre ad edificarsi su come pensano e come desiderino che si agisca politicamente i principali riferimenti delle élite, lo scopo di queste ulteriori citazioni è di mettere in luce gli aspetti più scabrosi delle riforme strutturali degli ultimi decenni consacrati alla globalizzazione liberale: quello più inquietante che appare emergere è riconducibile alla contestuale proposta di concessione di particolari diritti civili in concomitanza della sottrazione dei diritti sociali.

I diritti civili, oltre a cosmetizzare moralisticamente la deindustrializzazione e l’abbattimento della qualità e della speranza di vita, sembrano in gran parte propugnati non per semplice distrazione delle masse oppresse, ma per imporre un’agenda politica malthusiana.

Sì, anche l’emigrazione è considerata una politica malthusiana da secoli.





  
« Come già notammo, la società ci appare come una massa eterogenea e con gerarchia dei suoi componenti. Tale gerarchia non manca mai, eccetto forse presso uomini selvaggi, viventi dispersi a modo di animali. Conseguenza di quel fatto è che la società è sempre governata da un piccolo numero di uomini, da una élite, anche quando pare avere una costituzione assolutamente democratica; e ciò è stato conosciuto dai tempi più remoti » Pareto


2.1 Matematizzando il “chirurgo” può meglio incidere le membra della società

« […] ci sono individui che salgono nelle regioni superiori, altri invece che precipitano in basso. Quelli che giungono in a h sono distrutti e spariscono; […] Abbiamo una regione a h k b' a' in cui la deficienza dell’entrata distrugge gli individui, buoni o cattivi che sieno; in quella regione poco opera la selezione, perché la miseria avvilisce e distrugge i buoni come i cattivielementi. Viene poi una regione a' b' b l a'' […] In quella regione la mortalità dell’infanzia è considerevole, ed è probabile che tale mortalità sia un potente mezzo di selezione. La regione accennata è il crogiuolo ove si elaborano le future aristocrazie (nel senso etimologico: ἄριστος = migliore); da quella regione vengono gli elementi che salgono nella regione superiore a'' l c. […] ci può essere il difetto dell’opera della selezione. Le entrate sono tanto grandi da permettere di salvare anche i deboli, gli individui mal costituiti, di poco senno, viziosi. »

2.2 Perché non liberalizzare gioco d’azzardo e prostituzione?

« Gli elementi inferiori della regione a' b' l a'' cadono nella regione a h b' a', ove vengono eliminati. Se tale regione venisse a sparire, e se con altro mezzo non fosse provveduto al suo ufficio, gli elementi inferiori inquinerebbero la regione a' b' l a''la quale perciò diventerebbe meno atta a produrre gli elementi superiori, che vanno nella regione a'' l c, e l’intera società decadrebbe. Sarebbe anche più rapida quella decadenza, ove si ponessero validi ostacoli alla selezione che si opera nella regione a' b' l a''. [come lo Stato sociale, ndB] »


2.3 Eugenetica: depuriamo il corpo sociale dagli scarti della digestione

« Si può, sotto certi aspetti, paragonare il corpo sociale al corpo umano, che prontamente perisce ove sia impedita l’eliminazione delle tossine. »

2.4 Perché non legalizziamo le droghe leggere?

« Presso i popoli moderni le entrate della regione a' b' l a'' si sono accresciute per modo che avrebbero potuto gravemente intralciare la selezionema  una parte notevole di quelle entrate viene ora spesa per le bevande alcooliche, o altrimenti sprecata, onde permangono condizioni che fanno possibile la selezione. Inoltre, l’alcoolismo stesso è un potente agente di selezione,spegnendo individui e razze che ad esso non sanno resistere. »

2.5 Tale padre, tale figlio.

« Si suole obbiettare che l’alcoolismo non danneggia solo l’individuo, ma ben anche la sua discendenza. Tale obbiezione fortissima sotto l’aspetto etico, è nulla, sotto l’aspetto dellaselezione; anzi si svolge contro chi la fa. È manifesto invero che un agente di selezione è tanto più perfetto quanto più estende la sua azione non solo agli individui, ma anche alla loro discendenza. La tubercolosi opera pure molto per la selezione; e, con pochi forti, distrugge moltissimi deboli»

2.6 Perché non precarizziamo la vita dei lavoratori per non permettergli di metter su famiglia?

« La diminuzione della nuzialità, o direttamente, o indirettamente per mezzo della diminuzione delle nascite, ha quindi operato per accrescere la media di ricchezza per ciascun individuo »

« la nuzialità sta in relazione colla somma del commercio estero e col totale delle somme compensate al Clearing-House »

2.7 L’austerità permette di far affrontare ai sopravvissuti meglio le sfide del futuro.

« L’aumento della prosperità economica ha per primo ed immediato effetto di far crescere la nuzialità e la natalità, e di far scemare la mortalità. »

2.8 Diventare ricchi se si è poveri è un grave problema.

« Popoli molto ricchi hanno una natalità assai scarsa, onde potrebbesi ritenere che il valore assoluto della ricchezza opera in modo direttamente contrario alle variazioni della stessa ricchezza. »

2.8 La miseria rende maggiormente “ferma” la mano del “chirurgo sociale”

« Presso i popoli che hanno appena di che cibare i loro adulti, si uccidono facilmente i bambini, si distruggono sistematicamente i vecchi »


2.9 L’emancipazione dall’oppressione è roba da radical chic.

« Il femminismo [quello “vero”, non quello delle sessantottine… ndB] è malattia che può solo appicarsi ad un popolo ricco, o alla parte ricca di un popolo povero. »

2.10 Le donne d’oggi so’ scostumate perché papino loro dà troppe mancette.

« se certe ragazze moderne non avessero i quattrini necessari per portare in giro l’ozio e la concupiscenza loro, i ginecologhi avrebbero meno lavoro. »

2.11 La pietas è stupida vanità borghese: i delinquenti vanno sterminati.

« La stupida pietà pei malfattori, che ha invaso certi popoli moderni, non può sussistere che presso popoli ricchi »


2.1La ricchezza corrompe e porta alla democrazia.

« Presso i popoli poveri, i letterati incensano i ricchi signori; presso i popoli ricchi, la plebe»


2.13 La scarsità induce a bastonare meglio i servi.

« Senofonte, ha veduto la relazione che corre tra l’aumento della ricchezza e i maggiori riguardi che si usano alle classi inferiori della popolazione »

2.14 L’orgoglio della peste che rende i sopravvissuti più ricchi.

« La grande peste che, verso la metà del secolo XIV, cotanto fieramente percosse e flagellò l’Europa, collo spegnere molte vite, fece crescere, per poco tempo, la somma media di ricchezza per capo della popolazione »

« In Firenze, per esservi stata già, prima della peste, ricchezza grande e ordinamenti democratici, non si tentò di rintuzzare le pretensioni dei lavoratori; in Inghilterra, ove, per essere maggiore la povertà mancavano quegli ordinamenti, si cercò, col celebre Statuto dei lavoratori, di costringere i lavoratori a contentarsi dei salari che avevano prima della grande mortalità recata dalla peste; »

2.15 La ricchezza produce la democrazia ma la democrazia produce povertà: la democrazia sociale è inutile.

« L’aumento della ricchezza media per capo di abitante favorisce la democrazia; ma questa, almeno secondo quanto si è potuto sin ora osservare, distrugge largamente la ricchezza e provvede anche a disseccarne le fonti »

2.16 La solidarietà umanitarista è un disturbo emotivo causato da troppa poca povertà.

« i sentimenti umanitari, i provvedimenti legislativi in favore dei poveri, o altri miglioramenti nella vita di questi, poco o niente giovano per far crescere la ricchezza, anzi talvolta la fanno scemare. La relazione di mutua dipendenza tra quei fenomeni si avvicina quindi ad una relazione in cui l’aumento di ricchezza è causa, e sono effetti il fiorire dei sentimenti umanitari e il miglioramento delle condizioni di vita dei poveri. [trickle-down economics, ndB]»

2.17 La vita umana costa (e produce CO²): bisogna risparmiare su alimentazione e istruzione.

« il costo di produzione dell’uomo è dato da quanto è strettamente necessario per mantenerlo in vita e per educarlo »

2.18 Quando uno nasce male, nasce male. È inutile spendere dei soldi per salvarlo, tanto deve morire subito dopo.

« Il costo di produzione dell’uomo adulto dipende evidentemente dalla mortalità infantile; ma, contrariamente a ciò che si potrebbe credere, la diminuzione della mortalità nella prima infanzia non corrisponde ad una diminuzione adeguata di quel costo ; e ciò segue perché molti di coloro che sono per tal modo salvati nella prima infanzia, muojono poco dopo, prima di essere adulti. »

2.19 L’austerità è malthusiana.

« Il difetto di sussistenze può evidentemente essere di ostacolo all’aumento della popolazione »

3.0 Diritti civili e malthusianesimo


ABORTO

« Gli ostacoli preventivi possono operare in due modi, cioè: (α) Restringendo il numero delle unioni; (β) Restringendo il numero delle nascite, qualunque sia il numero delle unioni. Questi due modi possono combinarsi. La fecondità legittima può avere luogo secondo (α), e la illegittima secondo (β). Una parte della popolazione può vivere nel celibato; ma quella diminuzione nel numero delle unioni (α) può essere compensata da un aumento nel numero delle nascite per le unioni contratte (β).»

CELIBATO E DIVORZIO

« (α) 1.° La statistica ci fa vedere che presso parecchi popoli civili moderni scema il numero dei matrimoni, senza che perciò cresca la fecondità illegittima.»

« (β) 1.° Il contrarre i matrimoni in età matura fa scemare il numero delle nascite. Tale ostacolo opera presso parecchi popoli civili. Il Malthus predicava alle genti di usare esclusivamente tale provvedimento; egli avrebbe cioè voluto che uomini e donne ritardassero l’età del matrimonio, vivendo intanto rigorosamente casti, ed a ciò dava nome di moral restraint.  »

« probabilmente per gli abitanti di alcune grandi città moderne, devesi notare l’aborto come un notevole ostacolo preventivo delle nascite. »

CASE CHIUSE

« L’incontinenza, la prostituzione sono forse anche da porsi tra gli ostacoli preventivi.»

(SINDROME DI LEOPARDI E NIEZTSCHE)

« Si vuole da taluni, ma la cosa non è certa, che una grande attività intellettuale sia contraria alla riproduzione. »

EPIDEMIE, INFANTICIDI, OMICIDI E GUERRE

« Gli ostacoli repressivi possono sorgere: (α) Dall’aumento del numero delle morti che seguono direttamente dalla mancanza di alimenti (miseria, carestia), oppure indirettamente per malattie favorite dalla miseria, o ancora che sono conseguenza dalla mancanza di provvedimenti igienici, i quali, non solo per ignoranza, ma anche perché troppo costosi, non possono essere messi in pratica; tale causa opera in modo continuo, ed in modo discontinuo colle epidemie. (β) Dall’aumento delle morti violenti, come sarebbero gli infanticidi, gli omicidi, le morti in guerra. (γ) Dall’emigrazione. »

**EMIGRAZIONE**

« si afferma che l’emigrazione, procacciando uno sbocco alla popolazione superflua, fa sì che scema la previdenza nel generare. […] Simile osservazione è stata fatta por l’aborto, l’esposizione dei parti, l’infanticidio. »

Le migrazioni appaiono, quindi, essere processi utili alle politiche malthusiane.

CONTRADDIZIONI SECONDO PARETO

« Alle classi ricche e alle oligarchie politiche giova che la popolazione cresca quanto più è possibile, perché l’abbondanza della mano d’opera la fa più agevole per chi la compera, e perché il maggior numero dei sudditi accresce il potere della classe politicamente dominante.»

« i radicali-socialisti sono meno avveduti, e il loro governo si dimostra pronto a far approvare provvedimenti legislativi diretti a favorire la procreazione dei figli  »


3.1 Le rivoluzioni accadono più facilmente quando la miseria preme sulle classi popolari, oppure quando l’agiatezza le solleva?
« Se si risolve il problema nel primo senso, vi potranno essere tempi in cui le classi ricche e le dominanti predicheranno la limitazione della popolazione, per timore di veder crescere il potere dei loro avversari, ed in cui i capi popolari predicheranno invece l’aumento senza limiti della popolazione, appunto per accrescere il numero dei loro militi. »

« Il promettere estrema abbondanza di beni economici, mercé un nuovo ordinamento sociale, pare poco ad alcuni, se non vi si aggiunge anche il togliere ogni freno alle passioni; onde c’è chi si spinge sino all’asserire che l’uomo potrà cedere senza ritegno all’istinto sessuale »

« il Malthus va molto al di là dell’osservazione dei l’atti, quando afferma che gli ostacoli appartengono necessariamente a una delle tre classi seguenti: la moral restraint, il vizio, e le misere condizioni della vita (misery). Tale classificazione ha solo per scopo di costringere gli uomini a ricorrere alla moral restraint »

« quando si consideri indipendentemente dalle conseguenze morali, operi potentemente, presso i popoli moderni, per ridurre il numero delle nascite »

« ci sono persone che credono che oramai la razza umana può fare a meno della selezione per mezzo della guerra » [ma tu pensa che utopisti, ndB]

« l’elemento di stabilità è dato dalla proprietà privata e dall’eredità »


Vilfredo Pareto, su distribuzione del reddito, malthusianesimo e “darwinismo sociale”


… ci sarebbero interi capitoli di riflessioni su queste citazioni…

à méditer


(Una riflessione che posso fare a latere, non proprio scontata, è che un intellettuale comePareto, molto probabilmente, non arriverebbe mai a far ciò che molti gerarchi nazisti riuscirono a fare di aberrante: semplicemente, intellettuali come il nostro elitista, spianano la strada delle coscienze affinché fenomeni sociopolitici come il nazismo si verifichino)

FINE


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