domenica 26 luglio 2026

Antidiplomatico - Lo Yemen risponde ai raid sauditi colpendo la base King Khalid e la Saudi Aramco

 

Lo Yemen ha lanciato una serie di attacchi missilistici contro impianti industriali in Arabia Saudita, in risposta ai raid condotti dall'esercito saudita contro la città portuale di Al-Hudayda e l'isola di Kamaran.

Secondo i media locali, missili balistici di fabbricazione yemenita avrebbero colpito obiettivi prestabiliti all'interno della base aerea King Khalid, situata nei pressi della città di Khamis Mushait, a circa 884 chilometri a sud di Riyadh. L'attacco è avvenuto a breve distanza da un altro raid condotto con diversi vettori balistici contro un impianto petrolifero della compagnia statale Saudi Aramco, nella regione di confine di Jizan.

 

Il Ministero degli Esteri yemenita ha condannato con fermezza le incursioni saudite, avvertendo Riyadh che le conseguenze dell'escalation ricadranno interamente sul Regno:

"Il regime saudita si assumerà le responsabilità di qualsiasi conseguenza derivante da questa decisione criminale. Invece di ascoltare la legittima richiesta di revocare il blocco contro lo Yemen, Riyadh ha commesso una grande follia che gli costerà cara."

Dal ministero hanno inoltre sottolineato che gli ultimi bombardamenti cambieranno la natura del conflitto, prefigurando una nuova fase dominata dalla logica dell'"escalation per escalation".

A fare eco alle dichiarazioni del governo è stato Hizam al-Asad, membro dell'ufficio politico di Ansar Allah (Houthi), che ha minacciato ritorsioni simmetriche: "Porto per porto, aeroporto per aeroporto: a ogni attacco risponderemo con un'escalation ancora maggiore."

Le forze armate yemenite hanno ribadito l'intenzione di proseguire le operazioni navali di rappresaglia e di mantenere la strategia dell'"assedio per assedio", come dimostrato dal recente attacco contro due petroliere saudite nel Mar Rosso. La decisione segue l'annuncio da parte di Sana'a di un blocco marittimo immediato ai danni dell'Arabia Saudita. Il portavoce militare, il generale Yahya Saree, ha confermato che ogni ulteriore mossa di Riyadh incontrerà una "risposta completa e decisa".

La Redazione de l'AntiDiplomatico

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