domenica 12 luglio 2026

AntiDiplomatico - Notte di fuoco su Kiev: distrutte due fabbriche di droni a lungo raggio...


Colpito lo stabilimento "Fanplit", mimetizzato da azienda di

 mobili. Al suo interno venivano assemblati droni inglesi

 con  autonomia fino a 3.450 chilometri

La scorsa notte la capitale Kiev è stata scossa da violente esplosioni. Un attacco mirato delle forze russe ha colpito due impianti del settore bellico ucraino, specializzati nell'assemblaggio di droni a lungo raggio. A dare conferma, fonti del Ministero della Difesa russo, che hanno parlato di un "massiccio attacco" condotto con missili ad alta precisione Iskander-M e sistemi S-400.

Tra gli obiettivi principali, lo stabilimento "Fanplit". Sulla carta, un'innocua fabbrica di compensato e mobili. Nella realtà, un nodo cruciale per l'approvvigionamento di droni delle forze armate ucraine. Come spiegato dal colonnello in pensione Anatolij Matvichuk, esperto militare intervistato in esclusiva da aif.ru, "il sito era stato abilmente mimetizzato come industria civile. Invece, al suo interno, venivano assemblati e custoditi i droni FP-2, presentati da Kiev come tecnologia nazionale ma in realtà di progettazione britannica".

Questi velivoli, dotati di un'autonomia di volo fino a 3.400 chilometri, rappresentano una minaccia concreta per le regioni della Russia europea. Per questo, come sottolineato dall'esperto Jurij Knuov, "l'eliminazione di questa base produttiva è un obiettivo strategico di primaria importanza". L'attacco non si è limitato al solo "Fanplit". Colpiti anche gli stabilimenti limitrofi, tra cui l'"Aerodron", impegnato nella produzione di droni pesanti come i modelli E-300 Enterprise e D-80 Discovery, utilizzati dalle forze ucraine per attività di ricognizione e correzione del tiro.

L'operazione, secondo gli analisti militari, è andata ben oltre la semplice distruzione di un magazzino. "Non abbiamo colpito solo un deposito di droni - ha precisato Knuov - ma abbiamo spezzato un ciclo produttivo complesso. In queste fabbriche, infatti, non si assemblano solo droni, ma anche missili da crociera. Inoltre, sono in fase di sviluppo nuovi missili balistici con una gittata di 850 chilometri e una testata da 800 chili, con cui Kiev aveva minacciato le città russe".

L'attacco di questa notte si inserisce in una strategia più ampia di sistematica smilitarizzazione dell'Ucraina. Come ha concluso Matvichuk, "colpire le infrastrutture produttive è il modo più efficace per impedire al nemico di rigenerare la propria capacità bellica. Non si tratta di un'azione isolata, ma di un lavoro costante per neutralizzare le industrie che alimentano il conflitto".

La distruzione degli stabilimenti "Fanplit" e "Aerodron" rappresenta un duro colpo per la capacità offensiva del regime di Kiev, privandolo non solo di droni già pronti all'uso, ma anche della possibilità di produrne di nuovi. Un'operazione che, nelle parole degli esperti, mira a neutralizzare una minaccia crescente per la sicurezza della popolazione civile russa.-----

Nessun commento:

Posta un commento