La Costituzione italiana del 1948 fu il
prodotto di un processo costituente reso necessario dal tradimento
delle classi dirigenti che avevano abbandonato la guida del paese e
svenduto la sua sovranità a interessi e paesi stranieri.
Fu anche il tentativo di rimettere in
piedi un progetto condiviso tra forze politiche, sociali, culturali e
religiose diverse ma concordanti su alcuni punti centrali di pace, di
giustizia sociale, di valorizzazione delle risorse nazionali e di
rilancio di un contributo autonomo dell'Italia alla realizzazione
di questi obiettivi in e con la solidarietà di altri paesi.
Il progetto europeo fu il prodotto di
queste scelte e di questo clima politico, e non certo d'illuminati
europei delle cancellerie degli Stati o di intellettuali impegnati
nella elaborazione delle teorie sulla pace universale.
L'Europa di Ernesto Rossi e di
Altiero Spinelli nacque dal bisogno di contrapporre all'idea
nazista della Grande Europa l'idea internazionalista di un'Europa
di pace e solidarietà.
La rottura del patto costituzionale,
già incrinato dalle imposizioni della Guerra Fredda, si realizza
dagli anni Novanta con la scelta di parti importanti delle élite
politiche di svendere la sovranità politica del paese e le ricchezze
nazionali per inserirsi nel gioco dei nuovi centri internazionali
del potere militare, economico e finanziario........













