Il Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica iraniana (IRGC) ha dichiarato di aver attaccato, nella giornata di mercoledì, un hangar di manutenzione e altre strutture che ospitavano aerei militari statunitensi in Giordania. Secondo quanto riportato in un comunicato diffuso dall'agenzia di stampa Fars, l'azione rappresenta una rappresaglia per i raid condotti da Washington contro alcune petroliere iraniane.
"Nel corso di questa operazione, volta a punire l'aggressore, sono stati colpiti l'hangar di manutenzione, l'area di preparazione e il sito di dispiegamento dei caccia F-35, F-16 e F-15, oltre ai relativi rifugi, causando ingenti danni al nemico", si legge nella nota ufficiale.
Poche ore prima dell'attacco, il comandante del quartier generale di Khatam al-Anbiya, Ali Abdullahi, aveva avvertito che "qualsiasi azione contro le petroliere iraniane" avrebbe provocato un'immediata risposta contro le basi statunitensi nella regione.
"Di fronte alla coraggiosa e formidabile forza navale dei Pasdaran nello Stretto di Hormuz, il nemico, dimostrando debolezza e incapacità, ha fatto ricorso a misure disperate, ricevendo subito una risposta energica", conclude il comunicato dell'IRGC.
Da parte sua, il Comando Centrale degli Stati Uniti (CENTCOM) ha rivendicato l'abbattimento di cinque petroliere iraniane in transito nello Stretto di Hormuz. In una nota pubblicata sul proprio profilo X, il CENTCOM ha confermato che l'8 settembre le forze americane hanno distrutto le imbarcazioni, giustificando l'azione come risposta a un precedente attacco missilistico condotto dalle Guardie Rivoluzionarie contro una nave da guerra della US Navy.
_______________________________________
VAI ALLA PROMO: https://www.ladedizioni.it/prodotto/gaza-noi-non-dimentichiamo-offerta-lampo/
GAZA. SAREMO LA VOSTRA MEMORIA STORICA
Ci sono storie che non possono essere archiviate. Ci sono testimonianze che chiedono di essere ascoltate. E ci sono parole che, davanti alla tragedia di Gaza, rifiutano il silenzio. LAD Edizioni propone un pacchetto speciale con tre libri dedicati a Gaza, tre prospettive diverse ma unite dalla necessità di diffondere il più grande crimine della nostra epoca.
L’inferno del genocidio a Gaza di Wasim Said — 14€ Una testimonianza che non cerca compassione, ma responsabilità.
Nel dolore di Gaza di Yousri Alghoul — 12€ La voce di chi vive e racconta il dolore di Gaza dall’interno.
Gaza muore mentre il mondo tace — Quaderno 02 de L’Antidiplomatico — 8,90€ Un dossier per comprendere ciò che accade mentre il mondo guarda.
OFFERTA LAMPO — PRIMI 20 Tutti e tre i libri a soli 30€ invece di 34,90€.
Perché dimenticare significa lasciare che i fautori del silenzio vincano Gaza. Noi non dimentichiamo.


Nessun commento:
Posta un commento