martedì 1 settembre 2026

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UCRAINA: ROMPERE IL SILENZIO SUI PRIGIONIERI POLITICI
Abbiamo ricevuto una segnalazione da Svitlana Mazur, cittadina italiana e ucraina e portavoce in Italia dell’Associazione per i diritti dei prigionieri politici in Ucraina .
L’Associazione, fondata dai fratelli Michail e Aleksandr Kononovich, raccoglie testimonianze, offre sostegno legale ai detenuti e promuove mobilitazioni internazionali contro le torture e le violazioni dei diritti umani nelle carceri ucraine.
In queste settimane l’attenzione è concentrata sulla situazione del penitenziario n. 86 di Vinnytsia e, in particolare, su Aleksandr Melnik. Condannato nel marzo 2024 a sette anni di reclusione con l’accusa di collaborazione con le forze russe durante l’occupazione della regione di Kiev, secondo l’Associazione avrebbe ottenuto dei lasciapassare dalle autorità occupanti per distribuire alimenti, medicinali e carburante agli abitanti di alcuni villaggi isolati.
L’Associazione denuncia che Melnik si trovi da oltre cinquanta giorni in isolamento, senza contatti regolari con l’esterno e in condizioni fisiche e psicologiche preoccupanti. Grazie a una raccolta internazionale è stato possibile garantirgli l’assistenza di un avvocato.
Si tratta di accuse e testimonianze di estrema gravità, sulle quali è necessario fare luce attraverso verifiche indipendenti, garantendo l’incolumità dei detenuti, il diritto alla difesa e il rispetto dei diritti umani.
Per conoscere i casi seguiti, ricevere aggiornamenti e sostenere le iniziative dell’Associazione, invitiamo a seguire e condividere la sua pagina Facebook.
L’11 settembre è prevista una mobilitazione internazionale in sostegno di Aleksandr Melnik e degli altri prigionieri politici detenuti in Ucraina. L’appello è a organizzare presidi, iniziative pubbliche e azioni di informazione davanti alle ambasciate e ai consolati ucraini.
Nessuno deve essere torturato, perseguitato o privato dei propri diritti per le sue opinioni politiche.
Rompiamo il silenzio.
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