venerdì 11 settembre 2026

Marco Tosatti - Dopo il 7 ottobre Hamas offri di rilasciare"tutti"gli ostaggi civili: " israele non rispose".

 

Marco Tosatti

Cari amici e nemici di Stilum Curiae, offriamo alla vostra attenzione questo articolo di Inside Over, che ringrazaimo per la cortesia. Buona lettura e condivisione.

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La recente inchiesta del giornale israeliano Haaretz è stata ripresa da tutti i giornali del mondo: Netanyahu, dieci giorni prima del 7 ottobre 2023, era stato avvertito dell’imminente attacco di Hamas. Sapeva e non fece nulla.

Ma c’è un dettaglio dell’inchiesta bomba che è passato piuttosto inosservato: subito dopo il 7 ottobre, Hamas si è offerta di liberare tutti gli ostaggi civili.

L’offerta è stata fatta a Israele tramite il primo ministro del Qatar Mohammed al-Thani, che comunicò al direttore del Mossad David Barnea: “Vorrei informarla che Hamas è pronta a rilasciare tutti i civili ora e siamo pronti a mediare”.

L’offerta aveva una sola condizione: trovare un mediatore di comune accordo.

Secondo Haaretz, Barnea avrebbe riferendo ai suoi collaboratori che Hamas poneva condizioni inaccettabili, tra cui l’arresto dell’incursione dell’IDF a Gaza. “Se vogliono rilasciare i civili, li rilascino. Non siamo disposti a parlare con Hamas”, avrebbe risposto Barnea.

Il premier qatariota avrebbe poi contattato anche l’allora segretario di Stato americano Antony Blinken: “Ascolti, ci sono centinaia di ostaggi a Gaza, e tra questi, decine di civili. Devono essere rilasciati subito. Ho offerto agli israeliani di mediare per un rapido accordo per la loro liberazione ma non sono interessati”.

Blinken gli avrebbe risposto: “Aspettiamo. Parlerò personalmente con Netanyahu. In questo momento la situazione è complessa. Israele è ancora sotto attacco e non c’è nessuno con cui parlare. Aspetteremo tre giorni”.

Secondo un alto ufficiale militare israeliano intervistato da Haaretz, quando l’offerta arrivò ai militari fu ignorata: “A dire il vero, la questione degli ostaggi non era seriamente all’ordine del giorno in quella fase, e nessuno a livello militare o politico era disposto a discutere la proposta. Il rilascio degli ostaggi non figurava nemmeno nell’elenco degli obiettivi di guerra formulati dal governo la notte del 7 ottobre”.

L’ufficio di Netanyahu respinge tutto: “Una menzogna assoluta” e dice che farà causa a Haaretz per l’inchiesta.

Da anni, Netanyahu sta compiendo notevoli sforzi per bloccare qualsiasi inchiesta indipendente sul 7 ottobre 2023.

#7october

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