Cinquant’anni dopo, l’emozione è ancora la stessa.
Il 16 maggio 1976 è una data che nessun tifoso granata ha mai dimenticato: il giorno in cui il Torino conquistò uno storico Scudetto, guidato da Gigi Radice e da una squadra entrata per sempre nella storia del calcio italiano.
Per celebrare quell’impresa, l’Associazione Ex Calciatori Granata e il Torino Football Club organizzano un grande evento commemorativo che si terrà sabato 16 maggio 2026 ore 15.00 allo Stadio Olimpico Grande Torino: la Partita della Storia.
Sarà una giornata speciale, costruita per far rivivere emozioni, ricordi e orgoglio granata. In campo scenderanno tanti ex calciatori del Torino, ragazzi che hanno indossato quella maglia con passione, per dar vita ad una partita che promette spettacolo e nostalgia.
“Ci saranno i calciatori della squadra dello Scudetto: sarà una giornata unica, da vivere insieme”, racconta Claudio Sala, capitano di quella squadra e oggi presidente dell’Associazione, tra i principali promotori dell’iniziativa insieme a Serino Rampanti e Giuseppe Pallavicini.
La partita sarà il momento centrale dell’evento, ma non l’unico: sono previste diverse iniziative per rendere omaggio a uno dei capitoli più importanti della storia del Torino e per coinvolgere tifosi di tutte le generazioni.
L’evento avrà anche un’importante finalità solidale a favore di UGI, realtà torinese che offre accoglienza e sostegno alle famiglie dei bambini in cura presso l’ospedale infantile Regina Margherita. Nata nel 1980 per volere di alcuni genitori di bambini affetti da tumore e ricoverati presso l’Ospedale Infantile Regina Margherita di Torino, l’UGI - Unione Genitori Italiani contro il tumore dei bambini ODV è un’associazione che offre sostegno ai genitori nel percorso di cura dei piccoli pazienti e ai bambini, attraverso attività riabilitative, di gioco e didattiche. La missione dell’UGI non si limita al supporto durante il percorso ospedaliero: l'associazione promuove e sostiene iniziative per migliorare l'assistenza medica e sociale dei bambini e degli adolescenti affetti da malattie oncologiche migliorandone la qualità di vita, oltre che stimolare e potenziare la ricerca scientifica, formare il personale volontario e sensibilizzare l'opinione pubblica.---
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