venerdì 8 maggio 2026

BYOBLU24 - HANTAVIRUS: NEL 2021 L’ALLEANZA VACCINALE PARLAVA DELLA... “PROSSIMA PANDEMIA”!

 

8 Maggio 2026 

“La prossima pandemia sarà l’Hantavirus?”. Non è un titolo di questi giorni. Risale a quasi cinque anni fa esatti. L’autore dell’articolo è l’organizzazione GAVI: la cosiddetta ‘Alleanza del vaccino‘ finanziata da governi, istituzioni internazionali e fondazioni private come quella di Bill e Melinda Gates.

Si tratta di un’analisi pubblicata il 10 maggio 2021 nella sezione online VaccinesWork e oggi, maggio 2026, si parla proprio di questo agente patogeno in grado di colpire polmoni o reni attraverso la trasmissione per via aerea da urine, feci e saliva di roditori infetti oppure in modo diretto.

L’articolo di GAVI distingueva tra i ceppi diffusi in Europa Asia (capaci di colpire i reni) e quelli delle Americhe associati alla sindrome polmonare. L’organizzazione parlava di circa 200.000 casi l’anno e una mortalità variabile: tra il 5 e il 15% nel primo caso e tra il 35-50% nel secondo caso. GAVI metteva in guardia dal periodo di incubazione fino a quattro settimane e dalle mutazioni, tuttavia sottolineava che la trasmissione tra esseri umani è rara.

Il rischio pandemicoBasso. Ma nel 2021 GAVI invitava a rafforzare la sorveglianza genomica, il controllo dei roditori e a preparare le strutture sanitarie nelle aree più esposte. Si parlava di vaccini limitati e di trattamenti con efficacia incerta. Nonostante il titolo, la conclusione era che l’Hantavirus non fosse il candidato più probabile per una pandemia.

La storia del virus risale agli anni ’70, isolato per la prima volta lungo il fiume Hantaan, in Corea. Da qui il nome. Ma ceppi simili già esistevano. Negli Stati Uniti si parlò di focolaio nel 1993. Da allora, Hantavirus è diventato endemico in molte aree ma sempre a scarsa trasmissibilità.

L’attenzione sull’Hantavirus si è riaccesa a causa di un focolaio a bordo della nave da crociera MV Hondius, partita dall’Argentina. Secondo l’OMS, tra il 4 e l’8 maggio si sono registrati otto casi, non tutti confermati e con tre decessi. La nave, con 147 persone a bordo, è stata isolata nell’Atlantico, vicino a Capo Verde. Un passeggero è ricoverato in terapia intensiva in Sudafrica. Gli altri presentano sintomi lievi.

Si indaga sul contagio. La situazione resta confinata. I passeggeri sbarcati in precedenza sono monitorati in vari Paesi. Un caso di sospetto contagio – un’assistente di volo – è risultata negativa. Le principali autorità sanitarie mondiali affermano che non c’è rischio pandemico.

In Italia, intanto, c’è un primo effetto: l’Hantavirus ha riportato alla ribalta le cosiddette ‘virostar’. Su tutti Matteo Bassetti si dice preoccupato: “Ma nel nostro Paese si parla di Garlasco e della famiglia nel bosco“, attacca l’infettivologo.

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