
“Guardate il livello di assistenza che stanno fornendo all’Ucraina. Hanno creato un disastro in Ucraina: un caos totale. La cosa incredibile è che hanno utilizzato lo stretto di Hormuz, mentre noi non lo usiamo”.
Dopo la minaccia indirizzata al cancelliere tedesco Merz di ridurre le truppe americane di stanza in Germania, Trump punta il dito contro l’Italia e la Spagna, gli altri “cattivi della Nato”. L’ipotesi, confermata dal suo studio ovale, è quella di ritirare le truppe da Roma e Madrid.
Alla domanda di un giornalista, infatti, Trump ha risposto: “Probabilmente; l’Italia non è stata di alcun aiuto. E la Spagna è stata terribile” per aggiungere poi: “È la Nato. Non è nemmeno una questione di quanto siano cattivi. Sarebbe un conto se avessero detto le cose con garbo”, ha spiegato.
La risposta del Ministro Crosetto
“Non ne capirei le ragioni. Come è evidente a chiunque, non abbiamo usato Hormuz. E ci siamo anche resi disponibili ad una missione per proteggere la navigazione. Cosa che peraltro è stata molto apprezzata dai militari americani”, ha replicato il ministro della Difesa, Guido Crosetto che in queste ore si trova in India per rafforzare la cooperazione industriale con il Paese. In Italia, lo ricordiamo, si trovano 13 mila soldati americani in varie basi, in Spagna sono 4 mila.
La reazione della Spagna e il conflitto con il cancelliere Merz
Il governo iberico ribadisce che non si tratta della prima né ultima volta che Trump lancia minacce al paese, come quando fu proposto di espellere la Spagna dall’alleanza atlantica per la sua posizione sul conflitto in Medio Oriente o anche per il rifiuto di elevare la spesa militare al 5% del Pil richiesto dalla Nato.
Con Trump, il cancelliere tedesco Friedrich Merz, invece, paga il conto di alcune dichiarazioni rilasciate giorni fa: quando si è spinto a dire che gli USA sono del tutto “privi di strategia per uscire dal conflitto in Iran”, aggiungendo che la leadership di Teheran “sta umiliando un’intera nazione”, quella americana. Un passaggio che ha fatto infuriare Trump il quale ha invitato il cancelliere a: “dedicarsi di più a mettere fine alla guerra fra Ucraina e Russia e risanare il suo Paese, invece che interferire con l’Iran”.
Lo scontro con la Casa Bianca non fa che aumentare la pressione sul leader tedesco sempre più debole e già alle prese con le questioni interne e isolato persino fra i conservatori che starebbero già pensando a un successore se si dovesse arrivare a una crisi e a un governo di minoranza.
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