
Dopo la guerra che ha scatenato contro l’Iran assieme ad Israele, dopo il sostegno incondizionato al governo di Tel Aviv (come il suo predecessore Democratico Joe Biden), Donald Trump cerca di raggiungere l’obiettivo della pace, almeno in Ucraina. Lo aveva promesso durante la campagna elettorale che lo ha portato a conquistare il potere per la seconda volta.
Adesso, a fronte di una serie d fallimenti sul piano della geopolitica, torna ad impegnarsi per chiudere lo scontro tra Kiev e Mosca.
Il presidente statunitense Donald Trump ha ufficializzato un cessate il fuoco di 72 ore (9, 10 e 11 maggio) nel conflitto tra Russia e Ucraina. Tramite il proprio profilo social Truth, Trump ha sottolineato come la ricorrenza del Giorno della Vittoria – che si celebra in Russia – unisca entrambi i popoli, ricordando il ruolo cruciale svolto dai due Paesi durante la Seconda Guerra Mondiale.
Secondo quanto illustrato dall’inquilino della Casa Bianca, l’intesa prevede l’immediato stop ai combattimenti e uno scambio di mille prigionieri. Trump ha rivendicato la paternità dell’iniziativa: “Questa richiesta è stata avanzata direttamente da me e apprezzo molto l’accordo raggiunto dal presidente Vladimir Putin e dal presidente Volodymyr Zelensky“.
Il Cremlino conferma l’intesa. La Russia ha validato l’accordo sulla tregua e il rilascio dei prigionieri. A darne notizia ufficiale è stata Mosca attraverso Yuri Ushakov, consigliere per la politica estera: “Confermo che la parte russa ha accettato l’iniziativa proposta dal presidente Donald Trump riguardante un cessate il fuoco per uno scambio di prigionieri di guerra tra Russia e Ucraina”.
Si va forse verso una soluzione definitiva. Nel suo intervento, Trump ha poi precisato che i negoziati per concludere definitivamente lo scontro — definito il più grave dalla Seconda Guerra Mondiale — sono in corso e vicini a una svolta. In merito alla pausa bellica di tre giorni, il presidente USA ha concluso con un auspicio: “Spero che questo sia l’inizio della fine di una guerra lunga, sanguinosa e combattuta duramente”.
“I militari russi impegnati nel conflitto ucraino stanno affrontando una forza armata e supportata dall’intero blocco della Nato”. Così il presidente russo Putin alle celebrazioni del Giorno della Vittoria nella II guerra mondiale. “I nostri soldati si oppongono a una forza aggressiva, e nonostante ciò, i nostri eroi continuano ad avanzare”. Poi,”la Russia sta sviluppando armi moderne, avanzate, uniche, per la produzione di massa. Accanto ai soldati vi sono progettisti, ingegneri, scienziati, inventori”.
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