domenica 15 settembre 2013

Giuliano Amato alla vedova del senatore Psi: “Non fare i nomi, zitta con i giudici”


Giuliano Amato disse alla testimone "Non fare i nomi, zitta con i giudici"
PS: Qui non ci vengano a dire che Re Giorgio non sapeva, se fosse stato qualcun altro, per fare un nome a caso Berlusconi....si direbbe "...Non poteva non saperlo..." , quindi il Metistofile Amato si dimetta ma insieme a lui anche chi lo ha messo....ripeto  ...." non poteva non saperlo...".
umberto marabese
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In una chiamata del 1990 l'allora vice del Psi di Craxi, oggi alla Consulta, chiede
alla vedova di un senatore di non parlare dei protagonisti di una mazzetta: "Tirati fuori dalla storia". 
Leggi e senti....:
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Ventuno settembre 1990. Tangentopoli ancora non c'è, le mazzette sì. Paolo Barsacchi, morto quattro anni prima, è accusato dai vecchi compagni del Psi di essere responsabile di una tangente da 270 milioni. La moglie non vuole che il suo nome venga infangato e vuole parlare con i magistrati. Interviene Giuliano Amato, deputato e vicesegretario del Psi di Craxi. Secondo i giudici, lo fa con uno scopo: evitare “una frittata, un capitombolo complessivo del Partito socialista”. Ecco la registrazione originale fatta dalla donna e poi consegnata ai magistrati. Ed ecco chi è il dottor Sottile - oggi giudice costituzionale per volere di Napolitano - nelle sue stesse parole di allora  di Emiliano Liuzzi, montaggio di Gisella Ruccia

MORRA: "AMATO SI DIMETTA, DA M5S INTERROGAZIONE URGENTE"
 



LETTERA APERTA A RODOTA, LANDINI E AI PROMOTORI DELL'APPELLO 'LA VIA MAESTRA' . di Giorgio Cremaschi


 PS: Ricostruire un partito: questo dev'essere il primo punto e non inventarsi dei movimenti o delle alleanze fuori del Parlamento e alla fine allearsi con chi di "sinistra" non ha nemmeno il diritto di mettere tale parola insieme ad altre: in primis il Pd.
Ma il signor Rodotà riuscirà a stacarsi dal Pd? non credo, comunque, provare per credere!
Il secondo punto, chiedere al popolo "tutto", quello che deve essere la priorità e da li preparare un programma..."non contro li altri Partiti o Movimenti o personaggi vari"....ma per il bene di tutti coloro che lavorano, che sono disoccupati e dei pensionati!
 umberto marabese
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Mi rivolgo a tutti i promotori dell'appello per una mobilitazione a difesa della Costituzione, sperando di essere ascoltato.
La Via Maestra, come titola l'appello, ci propone un percorso che va subito illuminato dalla luce del rigore, per allontanare quelle ombre di incertezza e ambiguità che proprio nel nostro campo, come voi avete ben detto, sono sinora state corresponsabili del degrado della nostra democrazia.
È giusto scendere in piazza per provare a fermare la controriforma costituzionale con la quale lo schieramento delle larghe intese vuol cambiare le stesse regole che presidiano i cambiamenti costituzionali.
Cambiare le regole cambiando le stesse regole per cambiare è da sempre il motivo dominante del berlusconismo. È gravissimo quindi che si voglia scardinare l'articolo 138 della Costituzione, per di più da parte di una maggioranza parlamentare che oggi si divide sul ruolo di un pregiudicato per reati fiscali, al quale però si è chiesto di sostenere in ogni caso il governo.
Questo è già un attentato alle nostre libertà e ai nostri diritti E per questo è giusto manifestare, anche sui tetti di Montecitorio......

sabato 14 settembre 2013

Bassolino-Pd: Il pm riconosce la colpevolezza dell’ex Governatore ma "non può condannarlo a causa della prescrizione".


PS: Dopo Lusi-Margherita-Pd, dopo Penati-Pds-DS-Pd ex segretario dello"smacchiatore di giaguari"....ora anche Bassolino- Pd...due volte Sindaco di Napoli, due volte Presidente della Campania e due volte Governatore:"... e pensare che non volevo avere la prescrizione, volevo essere processato.."( e giù risate a crepapelle...!)
umberto marabese
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Era accusato di truffa, abuso d’ufficio, falso e traffico di rifiuti ma tutto è finito con la prescrizione. Antonio Bassolino è salvo! Il maxi processo sullo scandalo rifiuti che ha devastato la Regione Campania sia dal punto di vista ambientale che sotto il profilo dell’immagine è praticamente finito nel nulla! Una storia quella della monnezza campana poco piacevole per i tanti oscuri risvolti che presenta. Ma ora non se ne parlerà più! I colpevoli non verranno condannati, nessuno pagherà per gli assurdi disastri verificatisi in Campania!
Il motivo: la prescrizione! La stessa prescrizione che ha salvato in certi casi Silvio Berlusconi, che ha fatto gridare allo scandalo i benpensanti della sinistra e che ha fatto scrivere fiumi di parole ai “giornalai” radical chic che vomitavano fango contro il Cav. sulle loro testate giornalistiche. E adesso cosa diranno??? L’ex Governatore campano del Pd colpevole ma prescritto! Va tutto bene??? Nessuno dice nulla??? Un silenzio assordante da parte di tutti per un processo che di fatto è finito nella monnezza!!!
Berlusconi prescritto: VERGOGNA-Pd! Bassolino colpevole e prescritto: AAA CERCASI indignati!
http://www.ilradar.com/bassolino-colpevole-sui-rifiuti-campania-prescritto-aaa-cercasi-indignati/

USA-Russia, accordo in sei punti “Una settimana di tempo ad Assad per una lista delle armi chimiche”

PS: Perchè questa "ottima" notizia non la facciamo  "super" richiedendo  la stessa cosa per Russia, USA, Gb, Francia e sopratutto Israele?
 umberto marabese
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Ispettori internazionali a Damasco prima della distruzione dell’arsenale
Stati Uniti e Russia hanno raggiunto oggi un accordo a Ginevra per concedere una settimana di tempo a Damasco per presentare una lista delle sue armi chimiche, da ritirare entro la metà del 2014. L’intesa prevede anche una risoluzione del Consiglio di sicurezza dell’Onu che autorizzi l’uso della forza in caso di mancato impegno da parte del regime di Damasco.
L’accordo, in sei punti, concluso al termine di tre giorni di negoziati tra il ministro russo degli affari Esteri Sergey Lavrov e il segretario di Stato Usa John Kerry, sembra dunque scongiurare, almeno per il momento, un intervento militare internazionale contro Damasco......

venerdì 13 settembre 2013

"Io ti aiuto all'Abi" "Tu paghi il mio torneo" Le telefonate hot tra Mussari(MPS) e Amato

 PS: Re Giorgio ha colpito ancora. Questi del Pd(Mussari) e alleati del Pd(Amato) non verranno  mai indagati, perchè?
umberto marabese
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 E' facile storcere il naso sulla nomina di Giuliano Amato a giudice della Corte Costituzionale, il più alto organo giuridico del Paese. E, se la giustizia fosse davvero super partes, quello che dovrebbe esserlo più di tutti gli altri. Perchè Amato, super partes non è, con la carriera politica di parte che ha fatto. Prima coi socialisti di Craxi e poi nelle file della sinistra italiana in qualità di senatore, ministro e presidente del Consiglio. Non bastasse, il suo nome è saltato fuori nelle carte dell'indagine sul Monte dei Paschi di Siena, per alcune telefonate intercorse tra il neo-giudice della Consulta e il presidente della banca Giuseppe Mussari.
Particolarmente imbarazzanti quella del febbraio e dell'aprile 2010, in cui Amato e Mussari pianificano uno scambio di favori. Nella prima, l'ex premier chiama Mussari per chiedergli “se è vera la voce circa la sua candidatura alla presidenza dell'Abi in modo tale da fare qualcosa per sostenerlo”, annota la Guardia di finanza nelle intercettazioni. Il presidente di Mps conferma e pochi mesi dopo diventerà effettivamente il numero dell'Associazione dei banchieri italiani. Se l’appoggio del “dottor Sottile” abbia pesato in qualche modo non è dato saperlo.
Amato richiama Mussari il 1 aprile. Oggetto della conversazione, il torneo organizzato dal Circolo tennis Orbetello, di cui il politico ex socialista è stato presidente dal 1996 al 2003 (e di cui oggi è presidente onorario). Un evento a cui Amato tiene molto. Tanto che quando si è fatto il nome di Amato come possibile successore di Napolitano al Quirinale, lui ha ironizzato: “Tutti mi chiamano presidente? Preferisco pensare che sia per il Tennis club di Orbetello”. Dice amato a Mussari: “Mi vergogno a chiedertelo, ma per il nostro torneo a Orbetello è importante perché noi siano ormai sull’osso, che rimanga immutata la cifra della sponsorizzazione. Ciullini ha fatto sapere che il Monte vorrebbe scendere da 150 a 125“. E il numero uno di Mps: “Va bene, ma la compensiamo in un altro modo“. Amato: “Guarda un po’ se riesci, sennò io non saprei come fare… Trova, ce l’hai un gruppo? La trovi?”. Mussari: “La trovo, contaci“. Il soglio dell'Abi val bene una sponsorizzazione...
http://www.liberoquotidiano.it/news/personaggi/1309681/-Io-ti-aiuto-all-Abi----Tu-paghi-il-mio-torneo---Le-telefonate-hot--tra-Amato-e-Mussari.html

Ilva, incontro Zanonato(Ministro) e Ferrante(presidente della società del gruppo Riva).


 PS: Leggi alla fine dell'articolo chi è , chi è stato e chi sarà il Signor Bruno Ferrante, Da Wikipedia, l'enciclopedia libera
Il Signor Bruno Ferrante, Presidente della società del Gruppo Riva, è stato un pupillo di Francesco Cossiga e candidato Sindaco di Milano dei D.S. (ora Pd), Margherita(ora Pd) e ..dulcis in fundo...
capo di gabinetto del Ministero dell'Interno con i ministri Giorgio Napolitano, Rosa Russo Iervolino ed Enzo Bianco.[1]

 Naturalmente la colpa dell'immane inquinamento e delle centinaia di morti e futuri morti per tale causa, dello sfacelo economico, non è suo e dei suoi fidati "compagni di meranda": <<La colpa e di Berlusconi!>>
umberto marabese
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Oggetto del tavolo tra il ministro dello Sviluppo economico e il presidente della società del gruppo Riva la decisione di chiudere sette acciaierie dopo il sequestro di beni
12:50 - Lunedì 16 settembre il ministro dello Sviluppo economico, Flavio Zanonato, vedrà il presidente dell'Ilva, Bruno Ferrante. Oggetto dell'incontro la decisione della famiglia Riva di chiudere sette aziende dopo il sequestro di beni (circa 8,1 miliardi di euro) legato all'inchiesta sullo stabilimento di Taranto per disastro ambientale.
Zanonato: "Impossibile commissariamento, ipotesi sblocco" - Parlando del blocco delle acciaierie Riva, il ministro Zanonato ha affermato: "Si ragiona su cento cose e ho valutato anche un'ipotesi di commissariamento, ma con la legge Ilva mi pare impossibile perché queste acciaierie non hanno una situazione di disastro ambientale". "L'ipotesi sulla quale sto lavorando", ha spiegato, è quella di verificare nei tribunali se sia possibile "un sequestro che non blocca le attività produttive".
"Lavoratori stiano tranquilli, azienda ha mercato" - Zanonato ha poi voluto tranquillizzare gli operai: "Ho incontrato i sindacati ma i lavoratori debbono stare tranquilli perché è molto più grave quando un'azienda non ha mercato. In questo caso è solo un 'inghippo' giuridico-finanziario che spero si possa risolvere". Questa, ha aggiunto, è una tipica situazione "in cui è corretto far uso della cassa integrazione".
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Bruno Ferrante - Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Bruno Ferrante (Lecce, 26 aprile 1947) è un prefetto e manager italiano.......

Mps, le intercettazioni delle telefonate a Giuseppe Mussari svelano un rapporto di favori con i politici


PS: La "furbetta" direttrice di  HUFFINGTON POST, targata Segreteria nazionale  Pd, ci crede tutti dei deficienti, ci crede "lei" ma si sbaglia!
 Primo, come fa ad essere in possesso delle intercettazioni dei Pm....corsia privilegiata con la magistratura?
Seconso, perchè scrivere ...."Poi ci sono le sorprese del Pdl: Silvio Berlusconi......ed altri"...... e poi non scrivere quale intercettazione( se mai ci è stata...) parlava con il Signor-Pd Mussari?
La dignità e solo un opzional, vero "direttice-Pd?
umberto marabese
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Favori ai politici, di destra e di sinistra, attraverso cene e finanziamenti. È questo, come riporta la Stampa, il quadro che viene alla luce dalle telefonate di Giuseppe Mussari, ex presidente del Monte dei Paschi di Siena, intercettate nel 2010 nell'ambito dell'inchiesta sull'ampliamento dell'aeroporto senese di Ampugnano. Intercettazioni acquisite ora dai pubblici ministeri di Siena, Antonio Nastasi, Aldo Natalini e Giuseppe Grosso che indagano sull'acquisizione di Antonveneta e sulle altre operazioni finanziarie collegate, a rivelare quali e quanti favori e negoziati siano stati condotti a Rocca Salimbeni.
Per non dimenticare nessuno, in questi brogliacci si citano: Matteo Renzi, Massimo D’Alema, Romano Prodi, Giuliano Amato,Enrico Letta, Nicola Latorre, Pierluigi Bersani, Piero Fassino. Nomi di una squadra politicamente nota, quella del Pd a vario titolo. Poi ci sono le sorprese del Pdl: Silvio Berlusconi, Gianni Letta, Daniela Santanché, Guido Crosetto......

LA GIUSTIZIA IN ITALIA - crisi di un concetto. di Giovanni Carlini

PS: E' giusto ascoltare "tutte le campane"......una sola non fa armonia!
umberto marabese
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Osservando, tramite TV, la folla fuori dal tribunale in India, ove sono sotto processo i nostri marò, proviamo come, italiani, un senso di disagio constatando l'animosità della protesta.
Di fatto la Nazione è a favore dei militari italiani, invocando clemenza e comprensione per un incidente accaduto a dei pescatori "che se la sono andata a cercare". Insomma, nel giudizio comune sono "cose che accadono".
Ne consegue una sorta di perdono e amnistia per i nostri soldati.
Contemporaneamente, sempre in Italia, il Paese è spezzato, relativamente all'applicazione della legge sul caso dell'On. Berlusconi.
Nel dettaglio, la contestazione non è tanto sull'efficacia della condanna ma sulla sua opportunità!
Non si riconosce assolutamente alcun fondamento giuridico sul processo avvenuto a carico dell'On. Berlusconi, dove alcune prove sono state ammesse ed altre no, per cui la sentenza di condanna resta miseramente politica, i cui effetti sono però sostanziali e da qui la lotta.
Evadere le tasse (sport nazionale) è veramente un reato penale?
Dalla parte opposta c'è invece chi si blinda dietro la sentenza, senza alcun spirito critico, "sfregandosi le mani" per l'eliminazione politica del maggior rivale d'opposizione (va ricordata però la dimensione della differenza tra maggioranza e minoranza: uno scarto di voti pari a 143mila su 30 milioni).....

giovedì 12 settembre 2013

Gli ordini degli arabi per Obama in cambio di soldi:" Rovesciate Assad e invadete la Siria!".

di Stefania Elena Carnemolla





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VIDEO in coda all'articolo : http://www.youtube.com/watch?v=4gD1OS69CE4&feature=player_embedded
di Stefania Elena Carnemolla.
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Chissà cosa avrà pensato Obama quando gli arabi delle petromonarchie del Golfo, Arabia Saudita e Qatar fra le sospettate, con l'Italia fra gli Amici della Siria, nemiche giurate di Bashar al Assad e grandi fornitrici di soldi e armi ai ribelli siriani, gli hanno offerto di coprire i costi dell'operazione Siria a patto di far cadere il presidente siriano e invadere il paese per farne dono a loro, con gli americani ridotti al rango di mercenari.

Per carità, non che non si fosse capito. Si sapeva da tempo. Il sospetto c'era e la conferma del sospetto è arrivata il 4 settembre durante l'audizione al Congresso di John Forbes Kerry. Incalzato dalla repubblicana lleana Ros-Lehtinen, membro della Camera dei Rappresentanti per lo Stato della Florida, il segretario di Stato di Obama non ha potuto, imbarazzato, che confessare ciò che l'amministrazione Obama nascondeva e nasconde da tempo e cioè che gli arabi, sì, s'erano offerti, con l'offerta ancora oggi sul tavolo, di pagare la Casa Bianca perché la Siria fosse invasa e Bashar al Assad deposto.......

Diserta il Consiglio regionale ligure e va per funghi È bufera sul governatore Burlando-Pd!

PS: Il presidente della Regione Liguria - «assente per motivi personali» - posta su Twitter le foto della sua gita nei boschi. Poi...<<  «Credo sia difficile trovare uno
 che lavora quanto me - ha spiegato su Twitter -...>>
Dicono(qualcuno del Pdl in "malafede") che voleva fare un "presente" a Renzi visto che tra Tv, Feste, interviste lui non ha il tempo per andare a funghi. Io propongo invece ..."trove il tempo voi due, ma per andare a "f.n  c..o2!
 umberto marabese
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Una foto pubblicata sul suo account Twitter che lo ritrae - soddisfatto e vittorioso - con un porcino in mano, durante una gita nei boschi della provincia di Genova. Tanto è bastato perché sul presidente della Regione Liguria giovedì mattina si scatenasse il caos. Perché proprio giovedì era la data stabilita per la ripresa dei lavori dell'Assemblea ligure, dopo la pausa estiva: ma il governatore non era presente. Assente «per motivi personali», ha spiegato a inizio seduta il presidente del Consiglio Rosario Monteleone. A rivelare quali fossero questi motivi ci ha pensato il governatore in persona, pubblicando sui social network gli scatti della sua scampagnata a Rondanina e del suo bottino - decine di porcini - fornendo anche dettagli sulle sue ricette preferite in fatto di funghi: «Un po' crudi, a funghetto, al forno con le patate e fritti». ....

Siria:i ripensamenti dei folgorati sulla via diObama

 PS: Sembra, da "un topastro"( maschile de "la talpa") della CIAc, che l'abbronzato, dopo le figuracce subite dal Presidente Putin....sia "sbiancato in faccia".....!
umberto marabese


Il mondo s'affaccia sull'abisso di una guerra mondiale, e riscopre che la questione Siria è complessa e non è questione buoni-cattivi. Ve l'avevamo detto? Non ci basta.

NOTA PRELIMINARE DI MEGACHIP.

Nel momento in cui il mondo si affaccia sull'abisso di una guerra mondiale, riscopre che la questione della Siria è complessa, che non è questione di buoni contro cattivi, che servono la politica e la diplomazia, che l'opposizione siriana ha commesso errori politici catastrofici, che l'interventismo coloniale dell'occidente e delle petromonarchie provoca immani tragedie. Oggi ci arriva anche Il Fatto Quotidiano, con un articolo di Caterina Soffici, un requiem autocritico per la "Primavera Araba" e per tutte le ingenuità dei folgorati sulla via di Obama. A noi tuttavia non basta dire "ve l'avevamo detto" (leggete questo articolo, per favore), decine di migliaia di ammazzati fa. 
Vorremmo invece che si riprendesse in mano una proposta di pace realistica ed equilibrata come quella di Johan Galtung (diffondetela).
Intanto, buona lettura.
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Un voto nell'urna non fa primavera (araba)

di Caterina Soffici, Il Fatto Quotidiano, 12 settembre 2013.
«La rivoluzione siriana è finita», ha detto Domenico Quirico dopo 150 giorni in mano ai ribelli. «Ho amato la Siria, ma mi sento tradito. È come se Dio avesse detto al demonio: prenditi questo paese, fanne quello che vuoi».......

Oggi sul New York Times il presidente russo Putin si rivolge direttamente all'America

Il discorso alla nazione americana di Vladimir Putin

"Sono i ribelli che hanno usato le armi chimiche in Siria" scrive sul NYT il numero uno del Cremlino in un "editoriale" i cui contenuti stanno facendo in queste ore il giro del mondo.
Washington, 12 Settembre 2013
Inedita iniziativa del quotidiano americano New York Times che pubblica un editoriale firmato dal presidente russo Vladimir Putin: un vero e proprio "discorso alla nazione" americana, sulla crisi siriana, proprio il giorno successivo all'autentico "discorso alla nazione" pronunciato da Barack Obama, in diretta televisiva, alle ore 21.00 di martedì. Putin si rivolge ai cittadini americani dicendosi convinto che le armi chimiche siano state usate dai ribelli siriani e non dalle truppe governative, sottolineando come in Siria si stia svolgendo una guerra fra bande di malfattori e delinquenti di ogni tipo che hanno di mira l'abbattimento del governo di Bashar al Assad. Il presidente russo parla poi di una relazione con suo omologo statunitense caratterizzata da "crescente fiducia reciproca". Tuttavia, Putin arriva a stigmatizzare un passaggio del discorso alla nazione di Obama: "non doveva parlare di eccezionalità americana".

Risate senza limiti Meme, la vignetta seriale contagia tutti Guarda le foto

 
TgTech - Sono ripetitive, ironiche, irresistibili: sono le vignette seriali che dilagano su social network e siti in maniera virale, i cosiddetti "Memes". Gli autori spesso restano anonimi, ma i loro "capolavori" di ironia e cinismo si propagano alla velocità della luce e ispirano tormentoni sempre nuovi e originali.

A pensare male si fa peccato, ma spesso ci si azzecca. -- Giulio Andreotti ...docet!

mercoledì 11 settembre 2013

LA RIVOLTA DEL GAROFANO Buemi: “Il Pd vuole far cadere Letta”

 Il senatore socialista torinese abbandona la riunione della Giunta di Palazzo Madama e denuncia la rottura della tregua sul caso Berlusconi: "Torna il clima avvelenato, dal centrosinistra diktat sui tempi dei lavori per affossare il Governo"
Già alla vigilia della prima riunione non aveva fatto mistero delle sue posizioni “garantiste”, al punto da attirarsi le accuse di “collaborazionismo” con il nemico. Oggi il senatore del Psi Enrico Buemi ha abbandonato per protesta i lavori dell’ufficio di presidenza della Giunta che doveva decidere il calendario dei lavori sul caso Berlusconi. «Il clima si è di nuovo avvelenato - dice - il Pd vuol far cadere il governo. Non si possono accettare dei diktat sul calendario dei lavori come quelli che stanno arrivando dal centrosinistra». Una bordata sparata a palle incatenate contro il Pd, nelle cui liste sono stati ospitati i reduci del garofano: «Ci sono diktat che provengono dall’esterno, e non dal centrodestra, che rischiano di riportarci alla situazione di ieri. Io personalmente valuterò se partecipare ancora ai lavori di questa Giunta, ben sapendo che è dovere di ciascuno di noi». Poi la conclusione, altrettanto velenosa: «Lascerò delle memorie da far leggere ai miei nipoti che intitolerò “Come far cadere il governo che si sostiene”».

Insomma, a dar retta al senatore torinese sarebbe in atto una trama tutta interna al centrosinistra per far saltare la tregua, per quanto fragile, raggiunta ieri sera, pare su indicazione del Colle. E il mancato accordo sul calendario dei lavori è un siluro diretto ad affondare l’armistizio. La decisione è stata demandata alla plenaria della giunta, che si riunirà giovedì alle 15, ma pare prendere piede l’ipotesi di iniziare proprio giovedì, proseguire con una seduta venerdì o lunedì per poi votare la relazione di Augello al massimo martedì. I tempi, insomma, tornano ad accorciarsi, e quel “mese guadagnato£ in cui confidavano alcuni del Pdl pare svanire.--------------


In Belgio il partito islamico sempre più forte: nel programma vuole la sharia

Si chiama “Islam” e a Bruxelles ha consiglieri in municipio. Vuole l’applicazione integrale della legge islamica, vietare gli ambienti misti e istituire la pena di morte.
A Bruxelles, come ricorda l’europarlamentare leghista Fontana, il 25% della popolazione è islamica. E ha diritto di voto. Risultato?
Alle elezioni comunali “Islam“, partito d’ispirazione maomettana, ha eletto i primi consiglieri municipali. Che adesso non si nascondono: “Vogliamo istituire la Sharia tra dieci anni, vietare gli ambienti scolastici e di lavoro misti uomo e donna, e inserire nell’ordinamento la pena capitale“.
Nel contempo Anderlecht e Molembeek, comuni della capitale belga a forte densità islamica, sono di frequente al centro della cronaca nera per la difficile convivenza tra belgi e musulmani.
Tra gli altri punti del programma pasti Halal nelle mense pubbliche, velo per le donne a scuola, l’introduzione di feste religiose islamiche

CIA: armi chimiche in mano israeliana dal 1983 ....e sarebbe questa la novità?

Un reportage di Foreign Policy svela documenti dell'intelligence USA, secondo i quali Israele produce sarin e gas chimici da trent'anni.   di Emma Mancini

Betlemme, 11 settembre 2013, Nena News - Mentre il mondo guarda alla Siria e Washington si arrampica sugli specchi per dimostrare l'utilizzo di armi chimiche da parte del regime di Bashar al-Assad, spuntano nuove rivelazioni sugli arsenali in mano israeliana. In un reportage di Foreign Policy, pubblicato due giorni fa, compaiono documenti della CIA secondo la quale nel 1983 Tel Aviv ha avviato un vasto programma per rifornirsi di armi chimiche.

Per molti una notizia che fa poco scalpore: tra il 2008 e il 2009 la Striscia di Gaza subì un attacco senza precedenti, oltre 1.400 vittime. Durante Piombo Fuso, l'aviazione e l'esercito israeliano utilizzarono fosforo bianco contro la popolazione civile, un'accusa che Israele ha sempre rigettato ma che troverebbe conferma nelle prove raccolte da medici e infermieri, improvvisamente trovatisi di fronte a ustioni e ferite mai viste prima.

Secondo le rivelazioni di Foreign Policy, l'intelligence statunitense ritiene che Israele ha immagazzinato armi chimiche e biologiche già da trent'anni, al fine di completare il proprio arsenale nucleare. A dimostrarlo, una serie di documenti risalenti al 1983, chiusi negli archivi della CIA.......

"11/9 - La Nuova Pearl Harbor" - Documentario

"11/9 - La Nuova Pearl Harbor" - Documentario

Un nuovo documentario di 5 ore (3 DVD) riassume tutti gli argomenti principali che hanno dato vita al dibattito sull'11/9 negli ultimi 10 anni [Massimo Mazzucco].

Redazione
mercoledì 11 settembre 2013 21:10


di Massimo Mazzucco.

Questo documentario di 5 ore (3 DVD) riassume tutti gli argomenti principali che hanno dato vita al dibattito sull'11 settembre negli ultimi 10 anni, a livello internazionale.
Da una parte vengono presentate, in modo ampiamente documentato, tutte le prove che smentiscono la versione ufficiale, raccolte dal Movimento per la Verità sull'11 settembre nel corso degli anni.
Dall'altra potrete ascoltare, direttamente dalla loro voce, tutte le risposte che i difensori della versione ufficiale - i "debunkers" - hanno saputo dare per ciascuna di queste prove. ......

Sel, norma anti-Cav: "No soldi da condannati".

PS:<<Sinistra e Libertà ha presentato alla Camera un emendamento, in previsione del ddl sul finanziamento ai partiti; ciò impedirebbe a chi ha ricevuto una sentenza di finanziare partiti>>........Io rilancio e........ propongo due cose, 1° -  che sia rimessa in atto la "pena di morte"...ma solo per Silvio Berlusconi. 2° - alle prossime e per "sempre", si possomo presentare alle elezioni"democratiche", solo ed escluisivamente il Pd e SEL in fraterna colizione con lo slogan....."a noi" il voto s'intende e.....vinca chi prende più voti dal "libero popolo italiano".
umberto marabese
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foto Ansa
17:41 - In previsione del ddl del governo sull’abolizione del finanziamento ai partiti, previsto per giovedì 12 settembre, Sinistra e Libertà ha presentato in Aula alla Camera un emendamento che vieta a chi è stato condannato di fornire finanziamenti a partiti o movimenti politici.
Una norma ribattezzata come anti-Cav, presentata dal tesoriere di Sel, Sergio Boccadutri, che impedisce di ricevere soldi da parte di chi ha subito una sentenza definitiva. La proposta comprende chi è stato condannato per corruzione e concussione oppure per frode fiscale. La norma impedirebbe, per esempio, a Silvio Berlusconi di dare liquidità al Popolo della Libertà, così come a liste o fondazioni politiche. Tale procedimento sarebbe anche applicabile alle società controllate dall’ex premier.......

In war we trust. Obama e le confraternite della guerra permanente. Con un'intervista a Andrew J. Bacevich.


di Stefania Elena Carnemolla
Il gran sacerdote della guerra di Washington lucida, chiuso nello Studio Ovale, le ali di cera con cui andrà chissà quando alla guerra di Siria, volando vicino al sole di Damasco. Lui, Icaro del XXI secolo, con al collo la medaglia d'oro del Nobel per la Pace del valore di una patacca.

Noi siamo gli Stati Uniti d'America, dice, con i satrapi del potere di Washington felici d'aver trovato una nuova minaccia e un nuovo nemico cui costruire tutt'intorno la storia del tiranno oppressore. Il tiranno di Damasco, che ha i baffetti di Bashar al Assad, colpevole di essere il presidente della Siria, un ostacolo per il gran sacerdote e i satrapi di Washington folgorati sulla via di Damasco sognando l'Iran. Una trama con più sceneggiatori con i ribelli siriani armati e nutriti a dollari e piombati come locuste e cavallette sulla Siria addestrati dalla Cia, e non solo dalla Cia.
Washington, dove c'è la regia della crisi siriana, è il simbolo del potere politico intrecciato al potere militare. Così come di quella diplomazia che da tempo ha ceduto il passo alle armi, facendo della politica estera americana una politica estera militarizzata. Gli Stati Uniti sono ormai diventati una "nazione militarista e aggressiva", così David Shoup, ex comandante dei Marine Corps, in The New American Militarism, pubblicato nell'aprile del 1969 su Atlantic Monthly, con il senatore J. William Fulbright che nel 1966 con Arrogance of Power già aveva spinto per un ripensamento delle Washington Rules.
Allarmi inascoltati. È qui, a Washington, che la guerra ha ancora il suo tempio. Un tempio di cui Obama, Nobel per la Pace 2009, è oggi il nuovo gran sacerdote. È da Washington che sono partite le "crociate" per "liberare il mondo" secondo il credo, così Andrew J. Bacevich, "strombazzato" dagli americani sin dalla presidenza Truman e secondo cui loro e solo loro devono poter "guidare, salvare, liberare, e infine trasformare il mondo".

Crociate creature di quella che Bacevich in Washington Rules: America's Path to Permanent War, caustico, chiama la Sacra Trinità, imperniata su tre "verità indiscusse": che "pace e ordine internazionale richiedano la presenza militare globale degli Stati Uniti", che la loro forza sia "configurata per una proiezione di potere globale, quindi che solo un "interventismo globale" possa "sconfiggere, anche anticipandole, le minacce esistenti".
Per Bacevich è Washington la Roma di questa religione universale, con il Pentagono Santa Sede del super potere militare. Se ciò, dice Bacevich, poteva avere senso nel 1945, non oggi, con risultati catastrofici per l'America ormai costretta a vivere in una "condizione di crisi permanente della sicurezza nazionale"........

martedì 10 settembre 2013

Anche nella "democratica USA" la pena di morte è di casa stabile!


La Stampa.it: Il racconto di Domenico Quirico “Io, tra bombe, fughe e umiliazioni".

PS:<<La prigionia lunga 152 giorni:
«Credevo mi avrebbero ucciso,
la Siria è in mano al demonio».>>

umberto marabese
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domenico quirico
La notte era dolce come il vino: l’8 aprile ad al Qusayr, Siria, per raccontare un altro capitolo della guerra siriana, dove la Primavera della rivoluzione sembrava poter durare per sempre e capovolgere il mondo. E invece sono stati 152 giorni di prigionia, piccole camere buie dove combattere contro il tempo e la paura e le umiliazioni, la fame, la mancanza di pietà, due false esecuzioni, due evasioni fallite, il silenzio; di Dio, della famiglia, degli altri, della vita. Ostaggio in Siria, tradito dalla rivoluzione che non è più ed è diventata fanatismo e lavoro di briganti. L’ostaggio piange e qui tutti ridono del suo dolore, considerato come prova di debolezza. La Siria è il Paese del Male; dove il Male trionfa, lavora, inturgidisce come gli acini dell’uva sotto il sole d’Oriente. E dispiega tutti i suoi stati; l’avidità, l’odio, il fanatismo, l’assenza di ogni misericordia, dove persino i bambini e i vecchi gioiscono ad essere cattivi. I miei sequestratori pregavano il loro Dio stando accanto a me, il loro prigioniero dolente, soddisfatti, senza rimorsi e attenti al rito: cosa dicevano al loro Dio?

Il racconto integrale  

Siamo entrati in Siria il 6 aprile con il consenso e sotto la protezione dell’Armata siriana libera, come tutte le volte precedenti. Ho cercato di raggiungere Damasco e di verificare di persona le notizie sulla battaglia decisiva di questa guerra civile, come faccio sempre. Ma ci hanno detto che avremmo dovuto aspettare alcuni giorni prima di poter raggiungere la capitale siriana e così abbiamo accettato la proposta di andare in una città che si chiama Al Qusayr, vicina al confine libanese, che in quei giorni era assediata da Hezbollah, fedele alleato del regime di Assad.
Siamo arrivati ad Al Qusayr con un convoglio di rifornimenti della stessa Armata siriana libera, un lungo viaggio nella notte a fari spenti passando sulle montagne perché il regime controllava la strada. Siamo stati bombardati da un Mig vicino a un Ticunin, un mulino dell’epoca bizantina. Eravamo sul fiume Oronte, in una zona in cui nella storia gli imperi si sono costruiti ma si sono anche sgretolati. Lì si è combattuta la battaglia fra Ramses II e gli Ittiti. Lì la storia è ovunque, nelle colline, nelle pietre. La città era già devastata e distrutta dai bombardamenti dell’aviazione e così la sera successiva abbiamo deciso di tornare dal luogo in cui eravamo partiti per sapere se era possibile intraprendere il viaggio verso Damasco. fidati. Invece probabilmente sono stati loro a tradirci e a venderci. .......

Berlusconi, ore decisive in Giunta.- Il voto sulla decadenza da senatore del leader del Pdl potrebbe arrivare già in serata

Ripresi i lavori della Giunta delle elezioni del Senato che dovrà decidere sulla decadenza da senatore di Silvio Berlusconi. Il voto potrebbe arrivare già in serata, anche se la presentazione di un'altra pregiudiziale, la quarta, potrebbe allungare i tempi. "Siamo esterrefatti per il comportamento del Pd - ha detto Angelino Alfano -. Pur di eliminare per via giudiziaria lo storico nemico politico, preferiscono mettere in ginocchio il Paese".
"Il relatore Augello non vuole formulare una conclusione. Il M5S chiede la sua rinuncia e sostituzione #fuoriBerlusconi". E' quanto scrive il gruppo del Senato del M5S nella sua diretta Twitter della Giunta.
"La legge è uguale per tutti e quando c'è una sentenza si applica se in uno Stato non fosse così ci sarebbe solo la legge della giungla". Lo ha ribadito il segretario del Pd, Guglielmo Epifani, a "Matrix" parlando del caso Berlusconi..............

Video dalla Siria. La criminale bufala della CNN sul gas "sarin"...mostrati, il 6 settembre, da Obama ai riluttanti rappresentanti del Congresso

 PS:<< È possibile scaricare il video della CNN, collegandosi a questo mio link, per esaminarlo con calma. E, visto che intendo mettere su un team che si occupa di esaminare - ed, eventualmente, sbugiardare - video di guerra, eventuali segnalazioni di dettagli che mi sono sfuggiti possono essere inoltrati a questo indirizzo.>>
 umberto marabese
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Avrebbero dovuto essere la "pistola fumante", la prova finale dell'immane strage con il Sarin, ma i video mostrati dalla CNN non reggono a un minimo esame. di Francesco Santoianni.

Avrebbe dovuto essere la "pistola fumante", l'incontrovertibile prova della immane strage (355 morti, 3.600 "ricoverati", nel villaggio di Ghouta, alle porte di Damasco) effettuata, con gas Sarin, dall'aviazione di Assad e che sta per scatenare una guerra. Ma i video mostrati, il 6 settembre,  da Obama ai riluttanti rappresentanti del Congresso, e diffusi "in esclusiva", il 7 settembre, dalla CCN, si stanno rivelando una bufala a tutti gli effetti.
Prima di analizzarli, soffermiamoci sulle due versioni della "strage di Ghouta".
 Finora ad "attestare" l'immane strage c'era soltanto un davvero sospetto comunicato di Medicins Sans Frontieres del 24 agosto, basato su quanto avrebbero riferito alla (benemerita?) associazione umanitaria suoi medici che operavano a Ghouta. Sulle incongruenze di questo comunicato e sul successivo, scandaloso, silenzio di MSF mi sono già soffermato qui e qui.....

Lla "Brigata Artistica": Milano, impiccato manichino di Berlusconi...!


PS: Questa e quella che era, in un  "tempo trapassato remoto",  la "sinistra" italiana. Naturalmente nessun parla...pensato un po' solo se questa "trovata artistica" fosse stata messa in atto contro il Pd.....!
 umberto marabese
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Cronaca - "Nessuna evocazione di morte o di resa dei conti; ma solo un appello in chiave artistica e una speranza: che Sansone non muoia con tutti i Filistei". Così la "Brigata Artistica" ha rivendicato quello che ha definito un "artentato": un manichino di Silvio Berlusconi impiccato a un albero a Milano. "Silvio, non impiccare l'Italia", è l'appello lanciato dal gruppo, già noto per aver prodotto un manichino insanguinato del leader Pdl, esposto nel 2011.
Nel 2011 la "Brigata Artistica" aveva inscenato "il suicidio di Berlusconi" in Galleria Vittorio Emanuele. A depositare il manichino in quel caso furono alcuni ragazzi incappucciati. In un messaggio spiegarono che il leader Pdl era solo "la punta dell'iceberg di un sistema immobile che non è in grado di risolvere la crisi. L'Italia non ce la fa più".
http://www.tgcom24.mediaset.it/cronaca/fotogallery/1024579/milano-impiccato-manichino-di-berlusconi.shtml

lunedì 9 settembre 2013

Decadenza Berlusconi, governo a rischio sul voto in Giunta: muro contro muro tra Pd e Pdl

PS: <<Seduta rinviata a martedì. Schifani: "Così l'esecutivo cade". Epifani: "Parole da irresponsabili".>>
Il governo incestuoso, "Pd-Pdl", guidato e "ben accettato" dal Primo Ministro Pd Enrico Letta, non è quello votato dal popolo italiano, ergo...meno male che forse se ne va. La Costituzione, cari "pidiessini", va rispettata...."sempre"....quindi non essendo il governo voluto dal popolo sovrano come il dettato Costutuzionale prevede.........!
 umberto marabese
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23:17 - Le tre questioni pregiudiziali presentate dal relatore Andrea Augello (Pdl) sul caso Berlusconi spiazzano la Giunta per le Immunità del Senato che aggiorna la seduta a martedì sera alle 20. Non solo perché non erano previste, come sottolineano il senatore del M5S Michele Giarrusso, che le definisce "davvero inaspettate", e il presidente della Giunta Dario Stefano, ma perché di fatto rischiano di rallentare non poco i tempi........

Quirico: 'Sorpreso da Usa, riflettere su intervento'


PS: <<''Sono estremamente sorpreso che gli Stati Uniti, che sono ben consapevoli di come la rivoluzione siriana è diventata Jihadismo internazionale, ovvero Al Qaida, possano pensare di intervenire. Bisogna riflettere a lungo".>>
umberto marabese 



L'inviato della Stampa torna a casa: 'Ho avuto paura di essere ucciso. Non so se Assad abbia usato gas'.
Domenico Quirico ha fatto ritorno nella sua Govone, accolto da un lungo applauso della sua gente. "Finalmente sono a casa. Sono commosso e ringrazio a tutti", ha detto il giornalista prima di entrare in casa e riabbracciare le figlie, Metella ed Elisabetta, che non vedeva da 152 giorni.
''Sono estremamente sorpreso che gli Stati Uniti, che sono ben consapevoli di come la rivoluzione siriana è diventata Jihadismo internazionale, ovvero Al Qaida, possano pensare di intervenire. Bisogna riflettere a lungo". Lo ha detto Domenico Quirico all'aeroporto di Fiumicino."La rivoluzione in Siria è diventata altro - ha aggiunto Quirico - cioè gruppi radicali islamici che vogliono creare un califfato ed estenderlo a tutto il Medio Oriente e al Nord Africa e mi sorprendo di come gli Usa possano pensare di intervenire per aiutare questi gruppi". "Io non dimentico cosa è il regime siriano - ha proseguito il giornalista - quali sono stati i suoi metodi, cioè bombardare la popolazione e uccidere migliaia di persone, però prima di intervenire per l'uno o è necessario riflettere e a lungo".......

Norvegia, il conduttore tv si fa la pipì addosso in diretta, in nome della "scienza"

Immagini grottesce dalla Norvegia, dove il noto presentatore di un programma scientifico in onda sulla televisione Rcd si fa la pipì addosso, in diretta, davanti a tutti. Il motivo? Voleva spiegare meglio il quesito del giorno della trasmissione: "Perché un tessuto chiaro quando si bagna diventa scuro?". Sic.

Siria apre alla tutela internazionale sull'arsenale

PS: <<C'è l'apertura di Damasco alla proposta russa di mettere sotto controllo le armi. Soddisfatta l'Onu. Il monito di Londra: "Non sia però un diversivo".>>.....e le vostre bombe atomiche e armi chimiche , caro Camerun e Obama e Netanyahu, le mettiamo anche quelle sotto egida ONU? .......lestofanti!
umberto marabese
18:30 - La Siria ha accolto favorevolmente la richiesta di mettere sotto controllo internazionale il suo arsenale chimico. Lo ha riferito il ministro degli Esteri, Walid al Muallim, senza però dire esplicitamente che il governo del presidente Assad ha accettato la proposta. Ad avanzare la richiesta a Damasco è stata la Russia e l'iniziativa è stata "accolta con favore" dal segretario generale dell'Onu, Ban Ki-moon.
"Per noi - ha aggiunto Muallim - le vite dei nostri cittadini e la sicurezza del nostro Paese sono una priorità. E confidiamo nella saggezza delle autorità russe che stanno cercando di evitare un'aggressione americana contro il nostro popolo".....

Demolizione totale del dossier USA sulla Siria: ecco le controdeduzioni che la demoliscono punto per punto.

 PS: Dedico questo articolo a tutti coloro i quali intendano rendersi conto che quello sostenuto(con molte frasi con il condizionale....) dagli USA, sono argomenti che facilmente si capiscono falsi. 
umberto marabese
L'informativa di guerra presentata dagli Stati Uniti è estremamente debole.
La Casa Bianca ha diffuso un documento di quattro pagine che espone il caso relativo all'utilizzo di armi chimiche da parte del Governo siriano.   Il quadro probatorio però, come si dimostrerà di seguito, è estremamente debole (le accuse del governo sono esposte con delle citazioni fra virgolette, seguite dalle relative controdeduzioni).
"Una stima preliminare del Governo statunitense ha determinato che 1.429 persone, tra esse almeno 426 bambini, sono state uccise nel corso dell'attacco effettuato con armi chimiche, ma tale stima sarà destinata ad essere aggiornata nel momento in cui saremo in possesso di ulteriori informazioni"
Ma Mc Clatchy (un blogger, NdT) sottolinea:
«Né le osservazioni di Kerry, né la versione non classificata del rapporto dell'intelligence USA a cui si è riferito, spiegano come il Governo degli Stati Uniti sia arrivato a un conteggio di 1.429 vittime, tra cui 426 bambini.  
L'unica attribuzione è riferita a 'una prima valutazione preliminare del Governo'».
Anthony Cordesman, un ex alto funzionario della difesa, ora a Washington presso il Center for Strategic and International Studies, prende di mira le difformità fra le cifre sul numero dei morti in un articolo pubblicato domenica scorsa (il 1° settembre, NdT).
Ha criticato Kerry per essersi "insabbiato da sé con il bluff del numero assurdamente precisissimo" di 1.429, e ha sottolineato come il numero non corrisponda né alle risultanze britanniche di "almeno 350 vittime", né a quelle di altre fonti siriane dell'opposizione, in particolare il Syrian Observatory for Human Rights, che ha confermato 502 morti, inclusi circa 100 bambini e "decine" di ribelli, e ha richiesto che Kerry fornisse i nomi delle vittime presenti nella lista USA.
Cordesman ha scritto inoltre:
"Il presidente Obama si è trovato a quel punto costretto ad arrotondare il numero a 'ben oltre mille vittime', creando una miscela di contraddizioni sulla maggior parte dei fatti basilari".....

Quaranta anni fa in Cile moriva un sogno...e nasceva la " feroce dittatura Pinochet-USA".

PS:  Ascolta la musica che racconta quella criminale storia di 40 anni fa......
 https://www.youtube.com/watch?v=NwiML8pCB7E
umberto marabese
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Il Paese ricorda con con varie iniziative il golpe di Augusto Pinochet. 
Margarita Duran, una delle donne torturate, ritorna in una delle camere di tortura Londres 38 nel centro di Santiago del Cile.
Tra manifestazioni, autocritiche e proteste studentesche, il Cile ricorda con diversi eventi e iniziative i 40 anni dal golpe di Augusto Pinochet dell'11 settembre 1973 e la morte del sogno di Salvador Allende.
http://ansa.it/web/notizie/photostory/primopiano/2013/09/09/Quaranta-anni-fa-Cile-moriva-sogno_9268755.html 

Siria, liberato il giornalista Domenico Quirico "Tradito dalla rivoluzione, ho avuto paura"

PS: "Non mi hanno trattato bene", ha detto l'inviato de La Stampa rapito 5 mesi fa. 
 Letta: "Non abbiamo mai perso la speranza". Napolitano: "Apprezzamento per l'impegno della Farnesina e dei Servizi".08:15 - E' stato liberato il corrispondente del quotidiano La Stampa in Siria, il giornalista Domenico Quirico. Di lui si erano perse le tracce il 9 aprile. "Sì, ho avuto paura", ha detto poco dopo l'arrivo all'aeroporto di Ciampino. "Non sono stato trattato bene", ha aggiunto il reporter. Quirico, in buone condizioni anche se stanco, è sceso dall'aereo ed ha abbracciato il ministro degli Esteri, Emma Bonino.
In questi cinque mesi "ho vissuto come su Marte", isolato dal mondo esterno, ha detto inoltre l'inviato di guerra 62enne, liberato insieme al belga Pier Piccinin. Alla domanda di un cronista che gli ha chiesto se avesse avuto notizia della veglia di digiuno del Papa, Quirico ha risposto di aver sentito qualcosa. L'inviato ha inoltre detto di aver a malapena saputo che in Italia era cambiato il presidente della Repubblica.
"La rivoluzione mi ha tradito" - "Ho cercato di raccontare la rivoluzione siriana, ma può essere che questa rivoluzione mi abbia tradito. Non è più la rivoluzione laica di Aleppo, è diventata un'altra cosa", ha dichiarato il giornalista italiano in una breve battuta con i giornalisti che lo attendevano all'aeroporto subito dopo l'atterraggio. Alla domanda di come fosse stato trattato durante la prigionia, Quirico ha abbozzato un sorriso ironico e ha detto "non bene".......

domenica 8 settembre 2013

Il senso dell'Italia.....Enrico Letta - Pd.... bipartisan per la guerra!


PS: << Il presidente uruguayano Pepe Mujica ha voluto ricordare, con la semplicità del buon padre di famiglia, che ogni tentativo di imporre, con la forza, il modello democratico occidentale nei Paesi arabi si è sempre trasformato in un piccolo grande genocidio. E ha ricordato che gli unici bombardamenti leciti in Siria, dove un intero popolo da anni vive la sofferenza della guerra civile (alimentata da molti Paesi per questioni geopolitiche), sarebbero quelli a base di latte in polvere e cibo. Ma, si sa, Pepe Mujica e il Papa non sono mica intelligenti come Enrico Letta>>.
umberto marabese

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A chi è sprovvisto di fede incondizionata per la dottrina Obama-Hollande, non resta che guardare con speranza al potere di interdizione della Russia di Putin. di Anthony Muroni.
Se un dubbio poteva essere rimasto, a dissiparlo ha provveduto il presidente del Consiglio Enrico Letta. Prima ha schierato l'Italia, senza chiedere nemmeno uno straccio di autorizzazione al Parlamento, tra gli otto Paesi (altri dieci, tra i venti riuniti a San Pietroburgo, si sono rifiutati) che si candidano a sostenere acriticamente l'azione che Stati Uniti e Francia preparano ai danni della Siria.
Poi, con quella sua aria da professorino, concentrato e salvifico, se n'è uscito con una dichiarazione dal grande significato rivelatore: «Una cosa è certa: l'Italia starà sempre dalla parte di chi considera l'utilizzo delle armi chimiche come un crimine contro l'umanità». E meno male, viene da dire.
Le altre armi, da quelle all'uranio impoverito, alle bombe a grappolo, dai missili "intelligenti" a quelli chirurgici (delle quali i "liberatori" della Siria, gli stessi che hanno recentemente regalato un presente di grande serenità e democrazia a Egitto, Libia e Tunisia, faranno presto largo uso), sono invece equiparabili alle caramelle in vendita nelle bancarelle della festa paesana.....

Violante aggredito alla festa del Pd a Genova: acqua in testa dal "compagno"


 PS: Credo che a questi tipo di "pidiessini" non sia giusto darli del "compagno". La parola, dall'antico ebraico, significa "....spezzare il pane insieme.....", ergo, non credo che oggi la grandissima e stragrande maggioranza del Pd "si meriti" questo appellativo.
umberto marabese
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 http://tv.liberoquotidiano.it/video/112884/Violante_aggredito_e_innaffiato_dal__compagno_.html#.Uiy50MZMnE0
Se sbagli, i "compagni" te la fanno pagare. L'errore di Luciano Violante è stato quello di affermare che anche Silvio Berlusconi ha diritto di difendersi, e che sulla decadenza non è tutto così scontato come invece affermano i suoi colleghi nel Partito democratico. Prese di posizione che a sinistra non ti puoi permettere. Sennò, come detto, i "compagni" te la fanno pagare. Come? Con una bottiglietta d'acqua rovesciata in testa. Violante è stato aggredito alla Festa democratica di Genova di domenica pomeriggio. Un uomo, mentre Violante parlava con i giornalisti, gli è arrivato alle spalle e ha gridato: "Fa Caldo". Quindi ha versato l'acqua in testa all'ex presidente della Camera. Dopo l'episodio, con aplomb, Violante ha commentato: "Non preoccupatevi, sono cose che succedono". L'aggressore, già noto in città, è fuggito insieme ad alcuni agenti della Digos, che lo hanno poi fermato e identificato.----------------

Emma Bonino chiarissima: impossibile stare con Obama.....e infatti, al G20, Enrico Letta "mi schiero con Obama".

PS: "Emma Bonino era stata chiara: impossibile stare con Obama. E infatti al G20 Enrico Letta si è schierato con Obama. Se il ministero degli Esteri italiano fosse una cosa seria, oggi sarebbe vacante: il titolare avrebbe presentato regolare lettera di dimissioni. La linea ufficiale della Farnesina sulla Siria, infatti, non è stata solo sconfessata: è stata svergognata pubblicamente in una riunione planetaria in cui eravamo arrivati con l’obiettivo di far, per una volta, bella figura grazie ai conti economici in ordine. E invece abbiamo fatto la consueta figura da Pulcinella. Guarda caso, oggi è di nuovo l’8 settembre.
umberto marabese
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Messa alla prova -  
Per molti (Papa compreso) quella che si apre è una crisi che potrebbe portare alla Terza Guerra Mondiale. E noi l’affrontiamo nel solito modo, con il premier e il suo ministro degli Esteri che manco si telefonano prima di andare a incontrare i leader mondiali, e con una strategia che sembra studiata al pub  Ambasciatori Ubriachi&Felici. Nel vertice di San Pietroburgo, infatti, l’Italia è riuscita a dare ragione a Putin (che ritiene assurdo bombardare Damasco) e poi a firmare il documento di Obama (che invece vuole subito bombardare Damasco). Ora può essere che la vodka faccia strani effetti, ma possibile che, sul piano internazionale, il massimo della nostra linea retta sia un ghirigoro?
Per carità di Patria vi risparmiamo il riassunto delle figuracce storiche (dalle guerra d’indipendenza all’Armistizio) e delle figuracce recentissime (dal casò marò al voto all’Onu sulla Palestina). E ci limitiamo a porre alcune domande contemporanee. La prima delle quali riguarda proprio la Bonino, per la quale vale una delle due opzioni: a) forse un tempo sarebbe stata un ottimo ministro; b) forse neanche un tempo sarebbe stata un ottimo ministro. Decidete voi. Io opto per la risposta b) perché ho l’impressione che la suddetta rientri nella classica categoria degli Eterni Sopravvalutati. Quelli cioè che tutti dicono: «Ah, sarebbero bravissimi», ma soltanto perché non vengono mai messi alla prova. Se per caso ciò accade, si dimostrano delle ciofeche sesquipedali. Quando studiava arabo al Cairo, per dire, Emma era un fenomeno. Appena è passata dai libri alla pratica, però, è svanita nel nulla diplomatico. Politica estera italiana: non pervenuta.......

Pd, tutti a tifare Renzi, il “grande leader”. Ieri “non collegava lingua e cervello”, oggi è “un grande leader politico”.

PS: Una poltrona val ben cambiare bandiera.....!
umberto marabese
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Parola d'ordine è riposizionarsi. E poco importa se con un voltafaccia. Uscito di scena Bersani, i nemici dell'ex rottamatore depongono armi e insulti e salgono sul carro del possibile vincitore. Ieri era uno che "non collega lingua e cervello". Oggi per Franceschini, D'Alema, Fioroni e perfino Vendola è "un grande leader".
Ieri lo insultavano, oggi lo votano. Ieri “non collegava lingua e cervello”, oggi è “un grande leader politico”. Una nuova corrente agita il Pd. Se ne ha notizia dai giornali, dalle feste di partito e anche dal quartier generale, dove i dirigenti sono in rivolta perché il giubbetto alla Fonzie, con questo caldo, non lo vogliono portare. Ma sono già minoranza nel Partito Democratico perché gli esponenti di punta hanno già perfezionato l’arte della scissione, dividendosi perfino da se stessi. Ora che il ciclone Matteo Renzi riempie i cieli congressuali del Pd e il governo Letta scricchiola, non si contano le conversioni e i riposizionamenti di quelli che fino a ieri lo coprivano di critiche, insulti e veleno. Con una serie di capriole, vuoti di memoria e audaci distinguo i folgorati sulla via di Firenze si rimangiano in un baleno l’acido versato per anni. Come Dario Franceschini, l’ultimo ad aver mollato Letta nipote, che l’ha pure fatto ministro, per sostenere l’unico vero candidato a soffiargli la poltrona. Quoque tu, Dario. Sì, anche Franceschini ha fatto il suo endorsement per Renzi. E dopo avergliene dette di tutti i colori va a sedere oggi sulla panchina dei tanti big che fino a ieri lo additavano come il nemico interno al partito e ora, senza imbarazzo, lo indicano invece come il sol dell’avvenire. Da D’Alema a Fioroni e fino a Vendola, ecco una carrellata (non esaustiva) di salti mortali per salire sul carro del vincitore.
FRANCESCHINI, RENZI DA “VIRUS PER IL PD” A “GRANDE RISORSA”.......

Siria:"Noi cristiani di Maloula cacciati dai ribelli: volevano convertirci"

I racconti terrorizzati degli abitanti dello storico villaggio: "Erano jihadisti ceceni, minacciavano di ucciderci tutti"



Maloula è ottocento metri davanti a noi. Uno scrigno di case e chiese incastonate nella roccia, scolpite nel fondo della gola. Una replica mediorientale dei sassi di Matera. Un fossile urbano dove fino a giovedì mattina riecheggiava l'aramaico, la lingua di Gesù.
Un miliziano del Libero esercito siriano
Ma per la prima volta in tremila anni Maloula ha perduto voce e abitanti. Loro, i cristiani di Maloula, sono fuggiti nella notte tra giovedì e venerdì inseguiti dai colpi di mortaio dei miliziani al qaidisti di Jabat Al Nusra. I ribelli sono lassù asserragliati nell'hotel e nel monastero di San Sergio e Bacco costruiti sulla rocca sopra Maloula. Sono lì da mesi, ma fino a mercoledì le sorti di Maloula non sembravano a rischio. All'improvviso, tutto è cambiato.
«Sono entrati gridando Allah Akhbar e sparando con fucili e mitragliatrici. I ceceni minacciavano di ucciderci tutti se non ci convertivamo. Di colpo ci siamo ritrovati prigionieri di guerra e paura. Qualche ora dopo se ne sono andati, ma giovedì notte hanno tirato sulle nostre case con i mortai» racconta Rita Azar. È appena fuggita. Come le altre anime perdute del villaggio attende qui nella strada principale di Ain Attinye. Quel che poteva tirarsi dietro l'ha caricato sulla macchina dove i suoi due bimbi e l'anziana madre si fanno spazio tra bagagli, stoviglie, vestiti incastrati alla meglio. «La mia povera Maloula, sta male, molto male, più male del mio corpo» si lamenta Josephine Illal, l'anziana madre di Rita mostrando la gamba ferita.
«Ma quali ribelli, quelli sono assassini» ribatte Naj Muk, un altro settantenne rimasto soltanto con il proprio bastone e un sacchetto di plastica in cui ha buttato il poco cibo rimasto nel frigo senza più elettricità. «Mesi fa, quando hanno occupato l'hotel sulla rocca che domina la città tra di loro c'era anche qualche figlio dei musulmani che abitava la parte nuova all'inizio del villaggio. Stavolta ho visto solo ceceni, pakistani, arabi, gente di tutti i colori e di tutte le razze. Che Dio li maledica, io scappo a Damasco»......

Berlusconi, Alfano: "Fiducia nella Corte Ue"

Decadenza del leader Pdl, depositato il ricorso. Il ministro dell'Interno: "Speriamo che il Pd si mostri interessato alle ragioni dello stato di diritto.
 11:29 - "Il ricorso alla Corte europea dimostra che il caso Berlusconi non è chiuso. Ci sarà un giudice anche lì e siamo fiduciosi". Così il ministro dell'Interno, Angelino Alfano, commentando la questione decadenza da senatore del leader del Pdl. "Confidiamo che si possa raggiungere in sede europea - ha spiegato Alfano - la dichiarazione di innocenza" che non si è ottenuta in Italia.
"Abbiamo voluto fortemente la nascita di questo governo, che è stato voluto più da Berlusconi che dagli esponenti del Pd", ha continuato. "Speriamo davvero che il Pd si mostri interessato alle ragioni dello stato di diritto e alle ragioni del senatore e cittadino Berlusconi che ha diritto di difendersi", ha spiegato.
"Berlusconi ha tutto il diritto di difendersi dentro l'ordinamento giuridico e nel rispetto delle regole della giunta per le elezioni, ad iniziare da domani", ha poi affermato Alfano. "Avremo modo di ascoltare le parole del relatore e dunque di chi ha il compito di istruire la pratica e la vicenda ha ribadito -, portando in giunta l'opinione iniziale". Della legge Severino "si occuperà la giunta che deve intervenire e decidere".....

Sui risultati portati a casa dal governo, ha detto: "Abbiamo centrato determinati risultati, che credo siano stati apprezzati da tutti gli italiani. Di questo siamo molto contenti". "Abbiamo riformato fortemente Equitalia e per la prima volta abbiamo fatto una manovra di diminuzione fiscale, senza caricare il peso sulle spalle dei cittadini", ha infine sottolineato.

Bondi: possibile revisione del processo - "Dalle indagini condotte dai magistrati svizzeri e da ciò che si conosce dell'acquisizione dei diritti televisivi anche da parte della Rai e di altre emittenti televisive, emerge sempre più chiaramente che il processo sui diritti Mediaset si è fondato fin dal primo momento su di un pregiudizio senza alcuna prova documentata e clamorosamente smentito dai fatti, al punto che appare oggi possibile ipotizzare una revisione del processo". Lo afferma in una nota il coordinatore del Pdl, Sandro Bondi, spiegando che questo "ci dovrebbe indurre tutti a maneggiare questa vicenda con estrema prudenza, cercando di sterilizzare almeno le conseguenze destabilizzanti sull'intero sistema politico di una sentenza che appare sempre di più come un enorme abbaglio derivante da un'animosità e da passioni politiche che non dovrebbero ispirare il lavoro dei magistra
ti".

Lettera aperta al Presidente Barack Hussein Obama: "Armare i ribelli e autorizzare l'intervento della NATO non è una novità per il tuo paese e per i tuoi alleati."


Lettera aperta al Presidente Barack Hussein Obama di Adolfo Pérez Esquivel

Ascolta il clamore dei popoli !
La situazione in Siria è preoccupante e una volta di più gli Stati Uniti, erigendosi a gendarmi del mondo, pretendono di invadere la Siria in nome della "Liberta'" e dei "Diritti Umani".
Il tuo predecessore George W. Bush nella sua follia messianica seppe strumentalizzare il fondamentalismo religioso per intraprendere le guerre messianiche in Afganistan e in Irak.  Quando dichiarava che conversava con Dio, e che Dio gli diceva che doveva attaccare l'Irak, lo faceva perché era il giudizio di Dio quello di esportare la "libertà" nel mondo.
Tu hai parlato, in occasione dei 50 anni della morte del Reverendo Luther King, anche lui Premio Nobel per la Pace, della necessità di portare a termine il "Sogno" della tavola condivisa, di colui che era la più significativa espressione della lotta per i diritti civili contro il razzismo nella principale democrazia schiavista del mondo.
Luther King fu un uomo che dette la propria vita per dare la vita, e per questo è un martire del nostro tempo.
Lo hanno ucciso dopo la Marcia su Washington perché  con la disobbedienza civile esortava a non continuare a essere complici della guerra imperialista contro il popolo del Vietnam. Credi veramente che invadere militarmente un altro popolo significa contribuire a questo sogno?......

sabato 7 settembre 2013

Berlusconi, depositato il ricorso a Strasburgo

Decadenza, nel mirino della difesa del leader del Pdl c'è la retroattività della legge Severino

18:35 - I legali di Silvio Berlusconi hanno depositato il ricorso alla Corte dei diritti dell'uomo di Strasburgo. Nel mirino della difesa del leader del Pdl c'è la retroattività della legge Severino che violerebbe l'articolo 7 della Convenzione dei diritti dell'uomo. Il ricorso arriva a poche ore dalla convocazione della Giunta delle elezioni e delle immunità del Senato che si riunirà lunedì per discutere sulla decadenza di Berlusconi.
La legge Severino, si legge nel documento di 33 pagine consegnato alla Giunta delle elezioni del Senato, viola l'art. 7 della Convenzione europea dei diritti dell'uomo perché l'applicazione in tema di incandidabilità e decadenza del ricorrente "è contraria al divieto di retroattività delle sanzioni penali".

"Violato art. 13 sul ricorso" - Nel caso di specie, scrivono i legali di Berlusconi nel ricorso, è stato violato l'art. 13 della Cedu, che regola "il diritto a un ricorso effettivo", in quanto "l'ordinamento italiano non prevede alcun rimedio interno accessibile ed effettivo per far valere i dedotti profili di incompatibilità con la Cedu".