#Siria.
sabato 7 settembre 2013
Pasticcio Obama, dopo il G20 il presidente USA è ancora più solo. E il vertice rafforza Vladimir Putin.
PS: << E il documento che ha
raccolto le adesioni di 11 dei 20 Paesi al vertice, sventolato dalla
Casa Bianca come un sostegno politico al presidente americano, in realtà
è soltanto una generica presa di posizione contro l'utilizzo delle armi
chimiche e a favore di una "risposta forte".>>
umberto marabese
-------------------
La cinica sintesi dell'economista Nouriel Roubini, alla fine dei conti, è persino incoraggiante. "Non è un G20 ma un G0 e il dibattito sulla Siria la conferma ancora una volta", aveva detto Mr Doom commentando gli scarsi risultati usciti dal vertice. Più che un appuntamento senza decisioni infatti, per Barack Obama, la due giorni di San Pietroburgo si è rivelata un enorme passo falso.
E se la strada per tessere un dialogo con il presidente Putin era già strettissima in partenza, il presidente americano non è riuscito nemmeno a trovare un solido consenso tra gli alleati, tornando di fatto a Washington ancora più solo di quando era partito.
Solo 3 paesi supportano apertamente un'azione militare americana: Francia, Arabia Saudita e Turchia. Tutti gli altri restano contrari a qualsiasi iniziativa militare contro il regime di Assad, soprattutto se non svolta sotto l'ombrello delle Nazioni Unite.......
umberto marabese
-------------------
La cinica sintesi dell'economista Nouriel Roubini, alla fine dei conti, è persino incoraggiante. "Non è un G20 ma un G0 e il dibattito sulla Siria la conferma ancora una volta", aveva detto Mr Doom commentando gli scarsi risultati usciti dal vertice. Più che un appuntamento senza decisioni infatti, per Barack Obama, la due giorni di San Pietroburgo si è rivelata un enorme passo falso.
E se la strada per tessere un dialogo con il presidente Putin era già strettissima in partenza, il presidente americano non è riuscito nemmeno a trovare un solido consenso tra gli alleati, tornando di fatto a Washington ancora più solo di quando era partito.
Solo 3 paesi supportano apertamente un'azione militare americana: Francia, Arabia Saudita e Turchia. Tutti gli altri restano contrari a qualsiasi iniziativa militare contro il regime di Assad, soprattutto se non svolta sotto l'ombrello delle Nazioni Unite.......
Siria, le spine di Obama: guerra fredda con la Russia e opinione pubblica USA contro
PS:<<Sara Flouders,
una dei portavoce del movimento, racconta che “i costi delle guerre in
Iraq e Afghanistan hanno superato i 4000mila miliardi di dollari. Ogni missile cruise
che gli Stati Uniti vogliono sparare contro la Siria costa un milione e
mezzo di dollari. I profitti del produttore di missili, la Raytheon,
possono crescere, ma le nostre città stanno crollando e la gente non ha
lavoro. Abbiamo bisogno di fondi per il lavoro, la sanità e
l’educazione, non miliardi buttati via in nuove guerre e distruzioni”....>>
umberto marabese
-------------------
In attesa del voto del Congresso sull'intervento militare anti Assad, il presidente è alle prese con il momento più difficile da quando è alla Casa Bianca: i rapporti con il Cremlino non erano mai stati così tesi e la maggior parte degli americani è contraria all'ipotesi militare
Mai, dalla fine della Guerra Fredda,
i rapporti tra Stati Uniti e Russia sono stati così cattivi. Lo
riconosce la politica americana. Lo riconoscono tutti i principali media
Usa, che arrivano ad adombrare anche la possibilità di un conflitto militare tra forze russe e americane nel teatro di guerra siriano. Il peggioramento nelle relazioni non riguarda soltanto il rapporto tra i presidenti, Barack Obama e Vladimir Putin, due leader che non si sono mai trovati particolarmente in sintonia.
Il raffreddamento dei rapporti è ormai ben più largo e coinvolge interi settori della politica e dell’opinione dei due Paesi. Nelle scorse ore Harry Reid, leader democratico del Senato, e lo speaker repubblicano della Camera, John Boehner, hanno detto di aver ricevuto una richiesta di incontro da parte di una delegazione di parlamentari della Duma. Entrambi hanno rifiutato. “Non so cosa i russi abbiano da aggiungere al dibattito americano, considerato che sappiamo quali sono le loro posizioni”, ha detto Ben Rhodes, consigliere di Obama. Stessa scarsa considerazione per la controparte la dimostra Alexei Pushkov, a capo della Commissione Esteri del Parlamento russo, che in un tweet ha scritto: “Obama si è trasformato ormai in un presidente di guerra”......
umberto marabese
-------------------
In attesa del voto del Congresso sull'intervento militare anti Assad, il presidente è alle prese con il momento più difficile da quando è alla Casa Bianca: i rapporti con il Cremlino non erano mai stati così tesi e la maggior parte degli americani è contraria all'ipotesi militare
Il raffreddamento dei rapporti è ormai ben più largo e coinvolge interi settori della politica e dell’opinione dei due Paesi. Nelle scorse ore Harry Reid, leader democratico del Senato, e lo speaker repubblicano della Camera, John Boehner, hanno detto di aver ricevuto una richiesta di incontro da parte di una delegazione di parlamentari della Duma. Entrambi hanno rifiutato. “Non so cosa i russi abbiano da aggiungere al dibattito americano, considerato che sappiamo quali sono le loro posizioni”, ha detto Ben Rhodes, consigliere di Obama. Stessa scarsa considerazione per la controparte la dimostra Alexei Pushkov, a capo della Commissione Esteri del Parlamento russo, che in un tweet ha scritto: “Obama si è trasformato ormai in un presidente di guerra”......
venerdì 6 settembre 2013
Perché finché i siriani venivano ammazzati con armi convenzionali nessuno si scandalizzava?
Armi chimiche? Nuovo inganno della retorica militaresca
Perché finché i siriani venivano ammazzati con armi convenzionali nessuno si scandalizzava?
Sostiene
Cecilia Strada un’idea che farà inorridire i politicamente corretti.
Sostiene, cito tra virgolette, che non si capisce davvero la differenza
tra morire di gas e morire di fosforo, morire di tritolo, morire
mitragliato, morire con le viscere scomposte da una mina e gli arti
spappolati, morire come uno dei tanti bambini dilaniati dalle bombe di
notte, mentre dorme, davanti agli occhi di sua madre: Andatelo a dire a
quella madre che il gas fa male, sostiene Cecilia, andatelo a dire a lei
che le armi convenzionali sono buone e quelle non convenzionali sono
cattive. Spiegatelo a lei che per due anni di guerra civile in Siria non
abbiamo mosso un dito, che per centomila morti non ci siamo turbati, e
che per cento gasati Obama ha detto: adesso basta, adesso attacchiamo.
Sostiene Cecilia Strada che intorno alla nuova mistica della guerra si celebra un grade inganno, un inganno ancora peggiore di quello della vecchia retorica militaresca, del coraggio virile e del morire per la patria. Sostiene Cecilia Strada che non esistono guerre umanitarie, che malgrado le intenzioni non c’è nessun peace keeping in Afghanistan, che dopo la fine apparente del conflitto in Iraq i morti e i feriti curati negli ospedali di Emergency sono aumentati del 55%, che a Fallujah, dopo la pioggia salvifica dell’uranio impoverito nascono bimbi con due teste, e feti malformati, e arti monchi. Sostiene che l’illusione di un intervento chirurgico puó produrre l’effetto domino di cento rappresaglie impazzite, sostiene Cecilia che la cosa più difficile è spiegare ai bambini che si risvegliano nei lettini senza gambe, che quella mina era sepolta nella terra trent’anni prima che lui nascesse per un conflitto che oggi non ricorda più nessuno.
Sostiene Cecilia Strada che nessun parlamentare italiano è mai stato in Afghanistan mettendo il naso fuori da una base militare, e che lei, a tutti quelli che da dodici anni votano senza un dubbio per rifinanziare missioni militari che costano come due finanziarie, lei a quei deputati gli vorrebbe offrire una gita di istruzione in uno degli ospedali di Emergency, una gita tra i cadaveri e i mutilati, una gita tra gli orrori, dove possano toccare con mano la morte e sentire con il loro olfatto che gli “effetti collaterali” di un presunto bombardamento chirurgico sono fatti di corpi e sangue.
Sostiene Cecilia Strada che questa gita dovrebbe far capire una semplicissima cosa che la politica sembra non voler mai vedere. Sostiene Cecilia strada che la ferocia della guerra può essere anche solo un dettaglio, un odore, un pungolo che avverti quando entri in corsia.
Sostiene Cecilia strada che «La guerra, la guerra è anche questo. L’odore di bruciato, l’odore della gente che brucia».------------------
Sostiene Cecilia Strada che intorno alla nuova mistica della guerra si celebra un grade inganno, un inganno ancora peggiore di quello della vecchia retorica militaresca, del coraggio virile e del morire per la patria. Sostiene Cecilia Strada che non esistono guerre umanitarie, che malgrado le intenzioni non c’è nessun peace keeping in Afghanistan, che dopo la fine apparente del conflitto in Iraq i morti e i feriti curati negli ospedali di Emergency sono aumentati del 55%, che a Fallujah, dopo la pioggia salvifica dell’uranio impoverito nascono bimbi con due teste, e feti malformati, e arti monchi. Sostiene che l’illusione di un intervento chirurgico puó produrre l’effetto domino di cento rappresaglie impazzite, sostiene Cecilia che la cosa più difficile è spiegare ai bambini che si risvegliano nei lettini senza gambe, che quella mina era sepolta nella terra trent’anni prima che lui nascesse per un conflitto che oggi non ricorda più nessuno.
Sostiene Cecilia Strada che nessun parlamentare italiano è mai stato in Afghanistan mettendo il naso fuori da una base militare, e che lei, a tutti quelli che da dodici anni votano senza un dubbio per rifinanziare missioni militari che costano come due finanziarie, lei a quei deputati gli vorrebbe offrire una gita di istruzione in uno degli ospedali di Emergency, una gita tra i cadaveri e i mutilati, una gita tra gli orrori, dove possano toccare con mano la morte e sentire con il loro olfatto che gli “effetti collaterali” di un presunto bombardamento chirurgico sono fatti di corpi e sangue.
Sostiene Cecilia Strada che questa gita dovrebbe far capire una semplicissima cosa che la politica sembra non voler mai vedere. Sostiene Cecilia strada che la ferocia della guerra può essere anche solo un dettaglio, un odore, un pungolo che avverti quando entri in corsia.
Sostiene Cecilia strada che «La guerra, la guerra è anche questo. L’odore di bruciato, l’odore della gente che brucia».------------------
Putin: se attaccata aiuteremo Damasco. Papa Francesco: «La pace supera ogni barriera, è un bene di tutta l'umanità».
PS: ...in fondo, in fondo se torniamo indietro, nemmeno Adolf Hitler avrebbe, se ci fosse stato,
chiesto il permesso all'ONU per invadere l'Europa, e allora ? cosa c'è tanto da scandalizzarsi?....ergo....!
umberto marabese
------------------
Letta: comunità sul filo del rasoio, Papa Francesco: «La pace supera ogni barriera, è un bene di tutta l'umanità». Obama martedì parlerà alla nazione
Il presidente americano Barack Obama al termine del G20 non ha ceduto alla pressione degli altri leader mondiali perché abbandoni il progetto dei raid aerei contro la Siria, lasciando profonde divisioni a un G20 in cui gli sforzi per rilanciare l'economia globale sono finiti in secondo piano. «Siamo divisi a metà», ha detto infatti Putin. Indicando l'impossibilità di trovare una via comune, nemmeno attraverso una mediazione politica, come auspica invece il premier Erico Letta (che ha promesso di portare in parlamento l'impegno di dedicare 50 milioni di dollari agli aiuti umanitari in Siria). I leader del G20 hanno approvato un comunicato che dice che l'economia mondiale non è fuori dalla crisi ma sta migliorando. Ma le posizioni di Obama e del presidente russo Vladimir Putin restano molto lontane sulla Siria: «C'è stata una lunga discussione con una chiara divisione nel gruppo», ha detto una fonte del G20 a proposito della cena, svoltasi in un palazzo dell'era zarista a San Pietroburgo. Washington dice che le truppe leali al presidente Bashar al-Assad hanno condotto l'attacco con gas che lo scorso 21 agosto è costato la vita a oltre 1.400 persone nell'area di Damasco. Ma per Mosca non ci sono prove che i responsabili non siano gli oppositori del regime. Anzi, crede che il blitz sia stato ben orchestrato per creare le condizioni di un attacco. Incapace di ottenere il sostegno del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite a un'azione militare per via dell'opposizione della Russia, che ha diritto di veto, Obama ora cercherà con ancora più insistenza cerca l'appoggio del Congresso Usa e ha già annunciato che martedì parlerà alla nazione.......
chiesto il permesso all'ONU per invadere l'Europa, e allora ? cosa c'è tanto da scandalizzarsi?....ergo....!
umberto marabese
------------------
Letta: comunità sul filo del rasoio, Papa Francesco: «La pace supera ogni barriera, è un bene di tutta l'umanità». Obama martedì parlerà alla nazione
Il presidente americano Barack Obama al termine del G20 non ha ceduto alla pressione degli altri leader mondiali perché abbandoni il progetto dei raid aerei contro la Siria, lasciando profonde divisioni a un G20 in cui gli sforzi per rilanciare l'economia globale sono finiti in secondo piano. «Siamo divisi a metà», ha detto infatti Putin. Indicando l'impossibilità di trovare una via comune, nemmeno attraverso una mediazione politica, come auspica invece il premier Erico Letta (che ha promesso di portare in parlamento l'impegno di dedicare 50 milioni di dollari agli aiuti umanitari in Siria). I leader del G20 hanno approvato un comunicato che dice che l'economia mondiale non è fuori dalla crisi ma sta migliorando. Ma le posizioni di Obama e del presidente russo Vladimir Putin restano molto lontane sulla Siria: «C'è stata una lunga discussione con una chiara divisione nel gruppo», ha detto una fonte del G20 a proposito della cena, svoltasi in un palazzo dell'era zarista a San Pietroburgo. Washington dice che le truppe leali al presidente Bashar al-Assad hanno condotto l'attacco con gas che lo scorso 21 agosto è costato la vita a oltre 1.400 persone nell'area di Damasco. Ma per Mosca non ci sono prove che i responsabili non siano gli oppositori del regime. Anzi, crede che il blitz sia stato ben orchestrato per creare le condizioni di un attacco. Incapace di ottenere il sostegno del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite a un'azione militare per via dell'opposizione della Russia, che ha diritto di veto, Obama ora cercherà con ancora più insistenza cerca l'appoggio del Congresso Usa e ha già annunciato che martedì parlerà alla nazione.......
Red. "Alternativa". Democrazia Zombi contro la Siria . Un canto di guerra e di stupidi. di Roberto Quaglia
PS:<<L'annunciato attacco USA contro la Siria è un insulto all'intelligenza
del mondo. Il problema tuttavia è che buona parte del mondo è stupido....>>
umberto marabese
-----------------
L'annunciato attacco USA contro la Siria è un insulto
all'intelligenza del mondo. Il problema tuttavia è che buona parte
del mondo è stupido. Era stupido quando bruciava le presunte streghe
nel medioevo. Era stupido quando si lasciava trascinare in guerre
mondiali da decine di milioni di morti solo pochi decenni fa. Non si
capisce perché d'un tratto dovrebbe smettere di essere tanto
stupido quanto è sempre stato nel corso di tutta la sua storia. In
effetti, credere senza alcun motivo plausibile che oggi la gente sia
mediamente meno stupida che in passato è qualcosa di particolarmente
stupido.
Ciò che contraddistingue uno stupido è
soprattutto l'incapacità di comprendere ciò che evidente. Questo
succede anche a molta gente con un elevato I.Q. Ci sono ragioni
precise per questo, che la psicologia ha spiegato molto bene (per
esempio con il fenomeno del "confirmation bias", l'errore
che la mente umana compie quando si rende cieca di fronte ad una
verità sgradita). In misura variabile siamo tutti, rigorosamente
tutti stupidi in parecchie circostanze. È nella natura umana
avere comportamenti stupidi in molte situazioni della vita. Alcuni,
tuttavia, se ne approfittano.
In Siria dopo due anni di lotta cruenta Assad stava vincendo la guerra civile, o se preferite la guerra contro le milizie armate, addestrate ed eventualmente addirittura infiltrate in Siria dall'Occidente. Ed è quindi perfettamente logico che ad un passo dalla vittoria Assad si metta ad usare armi chimiche contro la propria popolazione allo scopo di farsi attaccare dal più potente esercito del mondo che non aspettava altro......
Grande festa per Morales Lui risponde ballando e con una partita di calcio
PS: Chi vorrebbe un Presidente così?...io metto "subito e..... da subito" la firma.
umberto marabese
------------------------
Il presidente boliviano tra l'incontro istituzionale con il sindaco Tentorio e l'accoglienza danzante all'oratorio di Colognola. «Fiero che i miei connazionali siano onesti»
«Ho chiesto al sindaco come si comportano qui i miei fratelli boliviani, e lui mi ha risposto che sono grandi lavoratori. Sono fiero di questa frase, perché ho l'onore di rappresentare prima di tutto un popolo onesto». Morales ha poi avuto un pensiero per Giuseppina Fadda, la maestra bergamasca fondatrice della «Casa dei boliviani» scomparsa un anno fa, ricordandola come una «guida per tutti i nostri fratelli e compagni».....
umberto marabese
------------------------
Il presidente boliviano tra l'incontro istituzionale con il sindaco Tentorio e l'accoglienza danzante all'oratorio di Colognola. «Fiero che i miei connazionali siano onesti»
Il presidente della bolivia Evo Morales in veste di calciatore.
Un piano economico per favorire il rientro in patria dei propri
connazionali. È la promessa, fatta prima a Palafrizzoni davanti al
sindaco Franco Tentorio e poi ribadita durante la grande festa in suo
onore, all'oratorio di Colognola, che ha caratterizzato la visita
bergamasca del presidente boliviano Evo Morales. Accompagnato dai suoi
ministri della Difesa e degli Affari esteri, l'ex sindacalista dei
raccoglitori di foglie di coca chiamato dal 2006, a furor di popolo, a
risollevare le sorti della nazione, è atterrato a Orio al Serio poco
dopo le 16, dopo aver incontrato a Roma il Presidente della Repubblica
Giorgio Napolitano. Il primo tempo della visita di Morales alla città
prima in Europa per immigrati di origine boliviana (tra Bergamo e
provincia si stimano tra le 12 e le 15 mila persone) è andato in scena
nella sala del consiglio comunale, dove il presidente d'ispirazione
politica bolivariana ha incontrato il sindaco e parte
dell'amministrazione.
«Ho chiesto al sindaco come si comportano qui i miei fratelli boliviani, e lui mi ha risposto che sono grandi lavoratori. Sono fiero di questa frase, perché ho l'onore di rappresentare prima di tutto un popolo onesto». Morales ha poi avuto un pensiero per Giuseppina Fadda, la maestra bergamasca fondatrice della «Casa dei boliviani» scomparsa un anno fa, ricordandola come una «guida per tutti i nostri fratelli e compagni».....
giovedì 5 settembre 2013
Veterano della guerra in Iraq si uccide dopo aver ricevuto l'ordine di commettere "crimini di guerra"
"Queste cose vanno ben oltre di quanto si possa immaginare"
Il veterano della guerra in
Iraq Daniel Somers si è suicidato dopo una ardua battaglia contro il
disordine da stress post-traumatico (PTSD) a seguito del suo ruolo nel
commettere "crimini contro l'umanità" secondo quanto scritto dallo
stesso nella sua lettera di addio. Somers era assegnato alla squadra
tattica a Baghdad e che lo ha coinvolto in più di 400 missioni di
combattimento come addetto alla mitragliatrice nella torretta
dell'Humvee, oltre al suo ruolo nel condurre interrogatori.
La lettera lasciata da Somers
costituisce un atto di accusa molto forte dell'invasione, di come ha
rovinato le vite di milioni di iracheni così come quelle di innumerevoli
soldati mandati a fare il lavoro sporco per conto del complesso industriale militare.
"La semplice verità è questa:
Durante il mio primo schieramento (incarico) sono stato partecipe di
cose, la cui enormità è difficile da descrivere. Crimini di guerra,
crimini contro l'umanità" ha scritto Somers. " Anche se non vi ho preso
parte per mia volontà, ed ho fatto quanto in mio potere per fermare
questi eventi, queste sono cose dalle quali semplicemente una persona
non recupera. Ho provato orgoglio nell'andare avanti nella vita dopo
aver preso parte di qualcosa che sembra essere come il segno di un
sociopatico nella mia mente. Queste cose vanno ben oltre di quanti molti
possano immaginare"......

"Queste cose vanno ben oltre di quanto si possa immaginare"
Il veterano della guerra in
Iraq Daniel Somers si è suicidato dopo una ardua battaglia contro il
disordine da stress post-traumatico (PTSD) a seguito del suo ruolo nel
commettere "crimini contro l'umanità" secondo quanto scritto dallo
stesso nella sua lettera di addio. Somers era assegnato alla squadra
tattica a Baghdad e che lo ha coinvolto in più di 400 missioni di
combattimento come addetto alla mitragliatrice nella torretta
dell'Humvee, oltre al suo ruolo nel condurre interrogatori.
La lettera lasciata da Somers
costituisce un atto di accusa molto forte dell'invasione, di come ha
rovinato le vite di milioni di iracheni così come quelle di innumerevoli
soldati mandati a fare il lavoro sporco per conto del complesso industriale militare.
"La semplice verità è questa:
Durante il mio primo schieramento (incarico) sono stato partecipe di
cose, la cui enormità è difficile da descrivere. Crimini di guerra,
crimini contro l'umanità" ha scritto Somers. " Anche se non vi ho preso
parte per mia volontà, ed ho fatto quanto in mio potere per fermare
questi eventi, queste sono cose dalle quali semplicemente una persona
non recupera. Ho provato orgoglio nell'andare avanti nella vita dopo
aver preso parte di qualcosa che sembra essere come il segno di un
sociopatico nella mia mente. Queste cose vanno ben oltre di quanti molti
possano immaginare"......
Obama rinuncia all'attaco alla Siria dopo aver ascoltato "Il mio nome è mai più" canzone di LigaJovaPelù, contro la guerra in Kossovo.
Il presidente USA ha convocato una conferenza stampa alla Casa Bianca per spiegare le ragioni di questa improvvisa marcia indietro: “Stavo tirando i dadi per stabilire dove sganciare il primo Tomahawk, quando mi è caduto l’occhio su un vecchio video italiano su YouTube dal titolo ‘Il mio nome è mai più’. Incuriosito da quelle immagini così forti, ho subito chiamato un interprete per capirne le parole e ho realizzato che stavamo sbagliando tutto”.
Il brano in questione è quello del progetto LigaJovaPelù, jam session composta da Ligabue, Jovanotti e Piero Pelù. ‘Il mio nome è mai più’ uscì nel 1999, contro la guerra in Kosovo, e finì in testa alla classifica di quell’anno (il singolo, non la guerra).
“Inizierei un nuovo conflitto solo per rivedere all’opera quel magico trio,” -ha proseguito Obama- “ma le loro parole mi hanno aperto gli occhi. Quando quel Jovanotti canta: ‘E voglio i nomi di chi ha mentito/di chi ha parlato di una guerra giusta/io non le lancio più le vostre sante bombe/bombe, bombe, bombe, BOMBE!’, mi sono sentito chiamato in causa direttamente, e ho subito mandato un sms a Netanyahu dicendogli che non è con la forza che si risolvono i conflitti”.
Il presidente esprime anche rammarico per il fatto che il suo predecessore non abbia invece ascoltato quel brano prima delle guerre in Afghanistan e in Iraq: “Il dramma di Jovanotti aviatore che sgancia bombe su civili inermi ha toccato il cuore di tutti, tanto che a nome dell’intero Paese possiamo finalmente dire anche noi: ‘L’America è mai più’”.
Obama ha poi annunciato un incontro con il segretario generale dell’Onu Ban Ki-Moon per definire i particolari della dismissione totale di ogni tipo di armamenti, per esprimere piena soddisfazione per il ritorno di Pelù nei Litfiba e per formare una cover band dei Vernice.
Giulietto Chiesa: la guerra contro la Siria dei bugiardi al cubo.... dai Ferrara, ai Cazzullo, agli Zucconi, ai De Bortoli, ai Lerner, alle Botteri
PS: << Il Papa di Roma Francesco(lunga vita a Papa Luciani!) sembra
un pezzo anomalo di una macchina che cammina a stento. Vede la terza guerra
mondiale e, per giunta, lo dice senza neanche chiedere l'autorizzazione di
Washington. A differenza del Beato Giovanni Paolo II, non ha da rendere conto
del miliarduccio di dollari che ricevette per versarlo a Solidarność. E dunque parla. E digiuna: che disastro d'immagine per
Obama. Che andrà in guerra, ma con l'Occidente spaccato, con al seguito solo il
burattino Hollande, che è stato
eletto con i voti di sinistra.>>
unberto marabese
-----------------
Il 2013 finirà in guerra. Il colpo contro Damasco viene presentato come "limitato", "breve", come un "avvertimento". È un trucco per una guerra lunga.
di Giulietto Chiesa - da La Voce delle Voci di settembre 2013.
unberto marabese
-----------------
Il 2013 finirà in guerra. Il colpo contro Damasco viene presentato come "limitato", "breve", come un "avvertimento". È un trucco per una guerra lunga.
di Giulietto Chiesa - da La Voce delle Voci di settembre 2013.
Con tutta probabilità il 2013 finirà
in guerra. Il colpo
contro Damasco viene presentato come "limitato", "breve", come un
"avvertimento". In realtà è solo un trucco (questa è una storia di trucchi) per
cominciare una guerra lunga. Quanto lunga? Infinita. Cioè fino alla fine. La
nostra fine, quella di coloro che leggono queste righe.
In realtà è
la prosecuzione di una guerra che
cominciò l'11 settembre 2001, ma furono
in pochi ad accorgersene. E non se ne accorsero perché non avevano capito
che l'Impero era entrato in una crisi ormai irreversibile, e che stava cercando
di predisporre gli strumenti politici, militari, psicologici per cambiare il
corso della storia, e prolungare a tutti i costi (nostri) il suo potere.
Siamo
dunque in guerra da dodici anni, ma
facciamo fatica a capire come mai le cose vanno sempre peggio e come mai gli
eventi accelerano la loro caduta verso il basso.
È perché,
di nuovo, non abbiamo capito bene quello che sta succedendo.
Kosovo, Afghanistan, Iraq,
"primavere arabe", Libia, colpo di stato in Egitto, erano e sono mosse della stessa partita.......
Siria, il video choc: i ribelli fucilano 7 soldati di Assad.
PS: <<Impressionante documento pubblicato dal NY Times: "Non avete morale né Dio", e gli islamisti sparano a sangue freddo ai lealisti. Una guerra aiuterà davvero il Paese?>>
Un gruppo di ribelli siriani che puntano i fucili sulle schiene nude di sette militari lealisti,
legati e accovacciati ai loro piedi. E poi la raffica: un'esecuzione
brutale, davanti alle videocamere, per far capire ai soldati di Assad che il lodo destino è quello dell'esecuzione sommaria. Il video-choc, pubblicato dal New York Times, sarebbe stato girato lo scorso aprile nei pressi di Idlib, nella parte Nord-Occidentale della Siria verso il confine con la Turchia. A guidare il plotone d'esecuzione il 37enne Abdul Samad Issa:
"VIsto che non avete né morale né religione, noi giuriamo davanti al
Signore: ci vendicheremo. Un giuramento è un vincolo per noi", spiega
prima di fare fuoco.
Un aiuto alla Jihad? - Esempi di violenze come questo, si domanda il New York Times,
non fanno altro che accrescere i dubbi su un intervento militare
internazionale contro il regime di Assad e a favore dei ribelli. Come in
Libia, come in Egitto, il rischio è che per abbattare il dittatore si
finisca per dare forza alle fronde dell'Islam integralista
e jihadista. Con un unico risultato: destabilizzare la Regione, creare
tensioni tra Iran e Israele, e condannare i civili siriani ad altri anni
di sofferenze e crudeltà. Semplicemente, questa volta, nel nome di
Allah.-------------
La sorella del ministro Kyenge, Dora, rinviata a giudizio: è accusata di aver picchiato e insultato la vicina di casa
PS: Evviva "l'integrazione"....si ha ......solo se sei del Pd.
umberto marabese
Secondo
il racconto della vittima, Dora Kyenge l’avrebbe colpita con un pugno
al collo, minacciata di morte ed infine insultata, facendo anche
riferimento al paese di provenienza, l’Albania per poi concludere
dichiarando “Ho le spalle coperte, mia sorella è in Parlamento”.
La
sorella del Ministro, 46enne, ha lavorato con un contratto part-time
all’Ipercoop e come sarta, e non è nuova per la stampa: i giornali,
infatti, si erano già occupati di lei nel 2008, quando si rivolse alla
Lega Nord perché l’aiutasse a prendere possesso dell’alloggio di
edilizia popolare che le era stato assegnato, ma che all’epoca era
occupato da una famiglia marocchina.......................http://www.tgcom24.mediaset.it/cronaca/articoli/1115784/la-sorella-del-ministro-kyenge-nei-guai.shtml
Pd, con Renzi anche Bassolino. L'ironia su Facebook. E la corsa al carro del possibile vincitore ha già ispirato qualcuno in rete. Su Facebook da qualche ora è nata la pagina: "Dai, diventa renziano anche tu", dove vengono raccolti tutti i dietrofront degli esponenti del centrosinistra, passati da anti-renziani a sostenitori del sindaco.
Dopo aver rotto gli indugi la scorsa settimana annunciando la sua corsa come segretario del Partito Democartico,
per Matteo Renzi si moltiplicano le adesioni all'interno del partito. A
sorpresa, negli ultimi giorni, è arrivato anche quello dell'ex
governatore della Regione Campania, Antonio Bassolino, che dal palco
della festa dell'Unità di Avellino ha spiegato: "Penso che Renzi sia
certamente in questo momento la personalità che più di ogni altra può
spostare forze e voti - dice Bassolino - può spostarle in maniera tale
da far vincere il centrosinistra. E questo - ha aggiunto l’ex presidente
della Regione Campania - è molto importante perché il centrodestra deve
essere sconfitto in campo aperto, in una battaglia elettorale, e Renzi
certamente ha più chance di qualunque altro".
Bassolino ha poi corretto il tiro su Twitter, spiegando che si tratta di una "doverosa constatazione" e "non certo" di una "iscrizione di una corrente, sia essa renziana o qualunque".
Bassolino è solo l'ultimo della lunga lista di big del partito che hanno deciso di appoggiare il sindaco di Firenze dopo averlo in alcuni casi anche osteggiato in passato. Il caso più rilevante è stato quello del ministro Dario Franceschini, che lunedì ha annunciato il sostegno suo e della sua area di riferimento all'ex rottamatore. A stretto giro sono arrivate anche le adesioni del sindaco di Torino Piero Fassino e dell'ex popolare Giuseppe Fioroni, che in passato si era distinto per parole molto dure nei confronti del sindaco di Firenze. E ieri è arrivato anche il sostegno dell'ex segretario Pd Walter Veltroni: "Nelle sue idee, nei contenuti del suo programma - ha detto Veltroni - ci vedo sintonia con l’ispirazione originaria del Pd, quella che decidemmo al Lingotto".------
Bassolino ha poi corretto il tiro su Twitter, spiegando che si tratta di una "doverosa constatazione" e "non certo" di una "iscrizione di una corrente, sia essa renziana o qualunque".
Bassolino è solo l'ultimo della lunga lista di big del partito che hanno deciso di appoggiare il sindaco di Firenze dopo averlo in alcuni casi anche osteggiato in passato. Il caso più rilevante è stato quello del ministro Dario Franceschini, che lunedì ha annunciato il sostegno suo e della sua area di riferimento all'ex rottamatore. A stretto giro sono arrivate anche le adesioni del sindaco di Torino Piero Fassino e dell'ex popolare Giuseppe Fioroni, che in passato si era distinto per parole molto dure nei confronti del sindaco di Firenze. E ieri è arrivato anche il sostegno dell'ex segretario Pd Walter Veltroni: "Nelle sue idee, nei contenuti del suo programma - ha detto Veltroni - ci vedo sintonia con l’ispirazione originaria del Pd, quella che decidemmo al Lingotto".------
mercoledì 4 settembre 2013
Kyenge: “Eliminare il concetto obsoleto di padre e madre”....
PS: Signora Ministra del Pd, la prego, torni nel suo abitat naturale, io sono italiano e .....guai grossi, per non essere volgare e dirLe "c...i bianchi" a chi mi tocca la mamma e il papà. Si sono un "papà-mammone" e me ne vanto! e stò pure, verso particolare gente, diventando anche razzista!
umberto marabese
-----------------
Il ministro Kyenge si è detta favorevole alla proposta di usare la parola “genitore 1” e “genitore 2″ al posto del – parole sue – “concetto obsoleto” di “padre” e “madre”.
Da Venezia, la congolese ha confermato l’impegno nella battaglia legislativa che mira a definire “italiani” tutti i bambini che nascono in Italia, anche per caso. E ha dichiarato di approvare la proposta Pd della delegata ai diritti civili del Comune di Venezia, Camilla Seibezzi, di utilizzare la terminologia “genitore 1” e “genitore 2″ al posto dei – secondo lei – obsoleti “padre” e “madre”. In una dimostrazione di come l’obiettivo sia la disintegrazione sociale in ogni ambito, e che la indifferenziazione etnica che spinge alcuni fanatici a definire italiano chi nasce in Italia e quella sessuale che nega la differenza maschio-femmina, siano in realtà aspetti della stessa ideologia irrazionale.
“Mi sono sempre battuta per le pari opportunità – ha detto – se questa è una proposta che le rafforza, mi trova d’accordo.” Ovviamente il bambino non ha voce in capitolo.
E perché fermarsi a ‘genitore 1 e 2′, nel suo caso di famiglia poligamica i numeri e le combinazioni possono essere anche superiori a due. Due è un numero così ‘obsoleto’.---------------
Redazione Alternativa. Siria: tacere ora è acconsentire a ciò che verrà
Un appello di Alternativa contro l'aggressione militare alla Siria.
Facciamoci sentire per fermare la guerra. La forza del dissenso in
Europa è in crescita: ampliamola!
ATTACCO ALLA SIRIA?
Tacere adesso significa acconsentire a
ciò che verrà
Gli Stati Uniti hanno deciso di
attaccare la Siria, ancora una volta con un pretesto risibile,
screditato dalle precedenti bugie. Che il presunto uso di armi
chimiche da parte dell'esercito regolare siriano sia appunto presunto
e non dimostrato, lo scrivono perfino numerosi giornali europei che
pure appaiono disposti a chiudere entrambi gli occhi di fronte
all'aggressione.
Prove nemmeno una. In un paese che da
due anni è sottoposto ad attacchi dall'esterno, nel quale agiscono
tutti i servizi segreti occidentali, in condizione di importare
qualsiasi arma sul territorio siriano, accusare Assad di avere usato
armi chimiche è l'equivalente della favola dove il lupo (a monte)
accusa l'agnello (a valle) d'intorbidargli l'acqua.
Solo sepolcri imbiancati a prova di
ogni vergogna possono accettare questa favola senza inorridire.
Si procederà, ancora una volta, senza
nemmeno l'avallo delle Nazioni Unite. Evitando, in tal modo, il veto
di Cina e Russia........
Da Capotosti a Onida, da Violante a Galli: ecco tutti quelli che si oppongono al giustizialismo della sinistra
PS: Perchè non fare un controllo se si può applicare la legge retroattiva o no?Quelli del Pd o di area di "sinistra" che lopropongono , sono tutti pagati da Berlusconi? Ci vuole tanto tempo? Berlusconi scappa in Congo Belga(Ex)? O il Pd è alla canna del gas e se non cade "lui" cadono loro?
umberto marabese
------------------
C'è una folta schiera di politici e giuristi che si oppone al fronte giustizialista che non ammette tentennamenti e riflessioni sulla decadenza di Silvio Berlusconi da senatore. Sono gli anti-giacobini, parafrasando Luciano Violante, cioè quelli del Pd che, come lui, hanno invitato a garantire al Cavaliere il diritto alla difesa.
Ma
sono anche "persone di grande competenza e non sospette di
partigianeria", per citare le parole del ministro della Giustizia, Anna
Maria Cancellieri. Un coro unanime che negli ultimi giorni ha mosso
critiche alla legge Severino, sollevato dubbi sulla sua costituzionalità
e proposto alternative. Un nugolo di personaggi tacciati di
berlusconismo latente solo perché hanno insinuato scetticismo ed
espresso la loro opinione. Un'opinione diversa e non in linea con quella
che vuol cavalcare l'onda dell'annientamento giudiziario di un
avversario politico.
C'è il membro del Csm, Nicolò Zanon, che ha invitato la Giunta a sollevare il problema, perché "la questione non è Berlusconi, ma i rapporti tra poteri in uno Stato di diritto"; c'è Giovanni Guzzetta, secondo cui la legge Severino rispetto al caso Berlusconi avrebbe una applicazione retroattiva e ciò "suscita notevoli dubbi sul piano della costituzionalità e di una possibile violazione della Convenzione europea dei diritti dell'uomo"........
C'è il membro del Csm, Nicolò Zanon, che ha invitato la Giunta a sollevare il problema, perché "la questione non è Berlusconi, ma i rapporti tra poteri in uno Stato di diritto"; c'è Giovanni Guzzetta, secondo cui la legge Severino rispetto al caso Berlusconi avrebbe una applicazione retroattiva e ciò "suscita notevoli dubbi sul piano della costituzionalità e di una possibile violazione della Convenzione europea dei diritti dell'uomo"........
Schifani: "Crisi di governo dipende dal Pd"
Matteoli ha quindi criticato la decisione del Pd di voler "applicare una legge che non può essere applicata perché retrodatata". Il senatore ha poi precisato che "la questione non riguarda l'incostituzionalità della legge, ma la sua applicabilità.>>....ma questa affermazione, la stessa del Ministro Cancellieri(affermazione data in diretta al Tg! di oggi), non si può verificare se è legittima ( per il Pdl "si") on non lo è( per il Pd "no") e smettere di dare la colpa all'altro? E' talmente semplice...oppure il Pd sà che non è applicabile e vuole addossare la caduta del Governo Letta ( speriamo bene....)al Pdl?
umberto marabese
-------------------
16:18
- Il Pdl è "unito e pronto a qualsiasi tipo di battaglia" per difendere
Silvio Berlusconi. Lo ha affermato il capogruppo del Pdl al Senato,
Renato Schifani, al termine della riunione del partito conclusasi a
Palazzo Madama. "La nostra posizione è chiara", ma un'eventuale crisi di
governo "dipenderà dai comportamenti di altri partiti, non dal nostro".
Matteoli: "Se decade Berlusconi, cade anche il governo" -
Se da un lato Schifani sembra smorzare i toni, dall'altro il senatore
del Pdl Altero Matteoli lancia l'aut-aut. A chi gli chiedeva se il
governo Letta chiuderà la sua durata con la decadenza di Berlusconi,
infatti, ha risposto: "Per forza". "Chiediamo al Pd - ha aggiunto -
delle risposte precise, se ci sono il governo va avanti sennò non
possiamo più stare insieme". Lo afferma Altero Matteoli lasciando la
riunione dei senatori del Pdl. Matteoli ha quindi criticato la decisione
del Pd di voler "applicare una legge che non può essere applicata
perché retrodatata". Il senatore ha poi precisato che "la questione non
riguarda l'incostituzionalità della legge, ma la sua applicabilità.Franceschini: "Minacce crisi danneggiano il Paese" - Il clima politico dunque appare sempre più teso e il Pd, tramite il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Dario Franceschini, ha chiesto che le minacce di staccare la spina all'esecutivo cessino. "Il presidente del Consiglio sta partendo per il G20, un appuntamento con un'agenda importantissima. E' possibile interrompere questa serie continua di minacce quotidiane di crisi che riempiono i giornali, preoccupano i mercati e danneggiano il peso e l'immagine dell'Italia sui tavoli internazionali?"
Padre Gabriele Amorth: "Chi vule la guerra è strumento di Satana..."
Leggi anche:
Siria, papa Francesco: si alzi il grido della pace
Il
Pontefice ha rinnovato l'invito alla giornata di digiuno e preghiera
per la pace in Medio Oriente sabato. Si uniscono alle sue intenzioni gli
ebrei e il gran muftì di Siria....continua...
http://www.tgcom24.mediaset.it/cronaca/lazio/articoli/1115594/siria-papa-francesco-si-alzi-il-grido-della-----------------------
Su un possibile blitz in Siria da parte delle forze americane, interviene anche Padre Gabriele Amorth, l’esorcista più famoso al mondo. Il sacerdote paolino non vuole far nomi, ma il suo pensiero è molto chiaro. .....
http://stanzevaticane.tgcom24.it/2013/09/04/chi-vuole-la-guerra-e-strumento-di-satana/
“Questi che vogliono la guerra sono strumenti del demonio”, dice l’esorcista a Stanze Vaticane – Tgcom24, “Il Signore è un Dio di pace, vuole la pace, vuole l’amore tra gli uomini, vuole la solidarietà e l’aiuto, in modo che chi è ricco aiuti chi è povero. E’ Satana che vuole la morte e la guerra”.
Un blitz però, dice Obama,
servirebbe per eliminare la possibilità di utilizzo di armi chimiche sul
popolo da parte del regime di Assad…
Non lo giustifico, perché tengo presente quella frase che disse Pio XII per evitare la seconda guerra mondiale: “Tutto è perduto con la guerra, tutto può esser salvato con la pace”. Tutti i sistemi violenti sono tutti da condannare.
Non lo giustifico, perché tengo presente quella frase che disse Pio XII per evitare la seconda guerra mondiale: “Tutto è perduto con la guerra, tutto può esser salvato con la pace”. Tutti i sistemi violenti sono tutti da condannare.
Pensa che la veglia organizzata dal Papa darà fastidio al demonio?
Altroché se darà fastidio al demonio, e non solo a lui. Preferisco però non far nomi…
Altroché se darà fastidio al demonio, e non solo a lui. Preferisco però non far nomi…
La veglia di sabato sera servirà a qualcosa?
Penso che il Papa abbia provveduto a questa veglia di preghiera per anticipare e per influire su quello che dirà il Congresso americano. Il Papa ha lo scopo di influenza. In che modo? Da Papa, pregando l’aiuto di Dio, questo è il nostro modo di agire da cristiani. Non con bombe per contrastare altre bombe, ma con preghiere per contrastare le bombe.
Penso che il Papa abbia provveduto a questa veglia di preghiera per anticipare e per influire su quello che dirà il Congresso americano. Il Papa ha lo scopo di influenza. In che modo? Da Papa, pregando l’aiuto di Dio, questo è il nostro modo di agire da cristiani. Non con bombe per contrastare altre bombe, ma con preghiere per contrastare le bombe.
Vladimir Putin , «la Russia non ha intenzione di intervenire e non interverrà mai in nessun conflitto all'estero»
umberto marabese
------------------------
Il presidente russo Vladimir Putin non esclude l'appoggio della
Russia a un'operazione militare in Siria, ma a due condizioni: la prova
della responsabilità di Damasco nell'uso di armi chimiche e
l'approvazione dell'intervento da parte dell'Onu.In particolare, riguardo alle armi chimiche, specifica Putin in un'intervista al primo canale della tv statale russa, «ci convincerà solo lo studio molto dettagliato e profondo del problema e la presenza di prove evidenti che dimostrino chi ha usato l'arma e con quali mezzi». «Solo dopo - aggiunge il presidente - la Russia sarà pronta ad agire in modo più decisivo e serio». Tuttavia, ha precisato, «la Russia non ha intenzione di intervenire e non interverrà mai in nessun conflitto all'estero».
4 settembre 2013 | 10:43
http://www.corriere.it/esteri/13_settembre_04/siria-putin-russia-attacco_36e38286-1529-11e3-8320-f9ee5bd09b2b.shtml?fr=box_primopiano
martedì 3 settembre 2013
Quel gas siriano puzza un po'
Gian Micalessin, reporter del Giornale e finora unico giornalista italiano a raggiungere i dintorni dell'area colpita dai gas a Ghouta, scrive oggi dal villaggio di Jobar di non aver trovato traccia dell'uso di gas né persone informate dei fatti accaduti proprio in quella zona.
Sui media di tutto il mondo quasi non si parla d'altro eppure pochi hanno diffuso una notizia che dovrebbe risultare invece di grande interesse per cercare di dipanare la matassa intorno all'impiego del gas nervino il 21 agosto nei sobborghi di Damasco.
Se il reportage di Micalessin è realizzato sul lato del fronte controllato dai lealisti il reportage firmato da Dale Gavlak (che da Amman collabora da anni con l'agenzia Associated Press) e Yahya Ababneh del 29 agosto è stato effettuato dalla parte opposta, intervistando alcuni ribelli siriani appartenenti a gruppi islamisti attivi nel settore di Ghouta che hanno ammesso le loro responsabilità nel massacro di civili del 21 agosto che Washington e parte della comunità internazionale attribuiscono ad Assad.
Pubblicato dal giornale on line Mintpressnews il reportage è stato quasi sistematicamente ignorato dai grandi media nonostante le diverse testimonianze parlino chiaro. I ribelli nascondono in moschee e case private le armi, anche quelle chimiche ricevute dai servizi segreti sauditi e la "fuga di gas" sarebbe da attribuire all'inesperienza dei miliziani a maneggiarle.......
Ecco le carte svizzere ignorate che scagionano Berlusconi
di Anna Maria Greco
Un documento del 2010 della magistratura
elvetica smentisce la tesi delle toghe italiane: "Agrama era
l'intermediario ufficiale ed esclusivo tra la Paramount e molte tv
europee".
Roma - Al centro della frode fiscale
attribuita a Silvio Berlusconi nel processo Mediaset, che si è concluso
il mese scorso con la condanna definitiva, c'è un personaggio chiave:
l'americano Frank Agrama, ritenuto il «socio occulto» del leader del Pdl
che, per i giudici, gonfiava i prezzi dei diritti tv a discapito di
Mediaset, per spartirsi i guadagni illeciti con Berlusconi. Ma dalla Svizzera arriva un documento
giudiziario, finora sconosciuto, che smonta questa tesi. Prova, infatti,
il ruolo ufficiale e non fittizio di intermediario tra la Paramount e
la televisione elvetica di Agrama. Il mandato della major americana
riguardava tutte le tv italiofone, compresa quella svizzera. E, come ha
spiegato la difesa di Agrama nel ricorso in Cassazione, una serie di
Paesi: Francia, Spagna, Portogallo........
A Damasco tra macerie e paura. "Ma qui dei gas non c'è ombra"
Le testimonianze raccolte dal nostro cronista,
unico reporter italiano nell'area del presunto attacco chimico: "Le
bombe sono un incubo. Eppure la storia del sarin...". «Jobar, il villaggio dei ribelli, quello
dove dicono che siano piovuti i gas è dietro quella sopraelevata... Là
in fondo, la vedi». Fares, 43 anni, è un cristiano di Al Kassa, un
quartiere di palazzine in stile parigino stretto attorno alla piazza
George Khouri e all'ospedale francese di Saint Luis. La sopraelevata è quella della circonvallazione sud di Damasco.
Ottocento metri più in là, oltre il fiume Barada, c'è Jobar, il
villaggio punta di lancia dello schieramento ribelle che attraversa la
piana di Ghouta, la foresta («ghouta» in arabo ndr) degli orrori dove a
dar retta a Obama le armi chimiche avrebbero ucciso più di mille e
cinquecento persone......
Il ministero della Difesa russa "due oggetti balistici lanciati verso il Mediterraneo orientale".
PS: << Mosca: "Missili lanciati sulla Siria">>
Io chiedo il perchè del bisogno di falsificare una notizia in una situazione a dir poco esplosiva. Perchè il titolo "Mosca:"Missili lanciati sulla Siria" e....all'inizio dell'articolo specificare cosa ha detto il Ministero della Diffesa Russa..... : <<Il ministero della Difesa russa ha comunicato di avere individuato "due oggetti balistici lanciati verso il Mediterraneo orientale".>>
Non è certo buona comunicazione e solo provocazione e male fede da parte di chi ha scritto e da chi lo ha fatto pubblicare.
umberto marabese
------------------
Il ministero della Difesa russa ha comunicato di avere individuato "due oggetti balistici lanciati verso il Mediterraneo orientale". Lo riferisce l'agenzia Ria. I missili sono stati individuati dal radar di Armavis (nella Russia meridionale), e risultati lanciati alle 10:16 dal Mediterraneo centrale verso il Mediterraneo orientale. L'ambasciata russa a Damasco ha riferito però che non c'è nessun elemento che indichi un attacco missilistico........
Io chiedo il perchè del bisogno di falsificare una notizia in una situazione a dir poco esplosiva. Perchè il titolo "Mosca:"Missili lanciati sulla Siria" e....all'inizio dell'articolo specificare cosa ha detto il Ministero della Diffesa Russa..... : <<Il ministero della Difesa russa ha comunicato di avere individuato "due oggetti balistici lanciati verso il Mediterraneo orientale".>>
Non è certo buona comunicazione e solo provocazione e male fede da parte di chi ha scritto e da chi lo ha fatto pubblicare.
umberto marabese
------------------
Il ministero della Difesa russa ha comunicato di avere individuato "due oggetti balistici lanciati verso il Mediterraneo orientale". Lo riferisce l'agenzia Ria. I missili sono stati individuati dal radar di Armavis (nella Russia meridionale), e risultati lanciati alle 10:16 dal Mediterraneo centrale verso il Mediterraneo orientale. L'ambasciata russa a Damasco ha riferito però che non c'è nessun elemento che indichi un attacco missilistico........
11:50 Mauro: "Parteciperò al digiuno indetto dal Papa"
Dopo la titolare della Farnesina, Emma Bonino, anche il ministro della Difesa Mario Mauro ha annunciato che parteciperà "al digiuno indetto dal Papa per la Siria"......lunedì 2 settembre 2013
Franceschini appoggia Renzi. Ecco l'ennesima giravolta del ministro "banderuola"
Dario Franceschini va dove soffia il vento. Lo ha sempre fatto, perché ammainare proprio adesso le vele? Il vento in poppa si chiama Matteo Renzi, e così, dopo aver speso parole non proprio encomiastiche nei confronti del sindaco di Firenze, adesso è il momento di virare.
Ex popolare, prima prodiano poi dalemiano, poi veltroniano, poi fedelissimo di Bersani, poi lettiano, infine rottamatore.
La parabola del ministro per i rapporti col Parlamento è costellata di cambi di casacca. Nessun timore, nessuno scrupolo: Franceschini è il simbolo dell'antitesi. E l'emblema della par condicio. Perché non c'è stato uno che abbia sostenuto e che non abbia poi criticato una volta passato alla concorrenza. E così il copione si ripete anche col rottamatore.....
La parabola del ministro per i rapporti col Parlamento è costellata di cambi di casacca. Nessun timore, nessuno scrupolo: Franceschini è il simbolo dell'antitesi. E l'emblema della par condicio. Perché non c'è stato uno che abbia sostenuto e che non abbia poi criticato una volta passato alla concorrenza. E così il copione si ripete anche col rottamatore.....
John Kerry, indovina chi viene a cena? A tavola con il dittatore: nuovi Hitler crescono alla mensa degli USA.
PS: Nessun "pidiessino" osa parlare della Siria, aspettate ordini del Vostro padrone? Coraggio, dite la vostra.
umberto marabese
-----------------------
di Pier Francesco De Iulio
Chissà cosa deve aver pensato il Segretario di Stato americano John Kerry, quando seduto amabilmente con il Presidente siriano Bashar al-Assad e le rispettive consorti, pregustava un prelibato foie de gras o il tradizionale al Ouzy.
A giudicare da questa foto scattata a Damasco nel 2009, nulla lascia presagire che nei panni dell'allora amico degli USA Assad, il Segretario Kerry intraveda un Hitler in pectore, l'assassino di bambini, niente meno che il terribile dittatore che oggi minaccia il mondo intero e la dorata umanità liberal-americanizzata.
Ma si sa, non conviene mai disturbarsi l'appetito con pensieri cattivi. Ne va della buona digestione. E degli amici non ci si può mai fidare veramente, specialmente in tempo di crisi.
Un dubbio però ci assale. Non sarà che tra non molto avremo a che fare con immagini molto meno rassicuranti, a cui ci ha abituato la storia recente del mondo arabo?
Attacco alla Siria, la protesta dei militari Usa
Mondo -
Mentre l'America attende il via libera del Congresso per l'attacco
alla Siria, sui social network serpeggia il dissenso di alcuni militari.
Foto di diversi uomini in uniforme (marinai, marine e soldati) sono
state postate soprattutto su Reddit: il messaggio, scritto su fogli che
nascondono il volto dei militari, è il rifiuto di combattere nella
guerra civile siriana "accanto ad Al Qaeda".
http://www.tgcom24.mediaset.it/mondo/fotogallery/1024298/attacco-alla-siria-la-protesta-dei-militari-usa.shtml
http://www.tgcom24.mediaset.it/mondo/fotogallery/1024298/attacco-alla-siria-la-protesta-dei-militari-usa.shtml
“In preghiera sulle tombe colorate degli animali”: "loro" non tradiscono mai...!
cristina insalaco -torino
Quando arriva un po’ di vento le girandole cominciano a
roteare in coro. Al cimitero per animali di Piobesi ci si può stupire
per l’atmosfera giocosa. È il clima colorato che rende la visita un po’
meno triste.
Sono quasi 900 gli ospiti del «Parco degli animali»: cani e gatti,
conigli, criceti, tartarughe, canarini. C’è un cavallo di nome Furia e
anche tre pesci rossi che si chiamavano Drug, Pic e Loc, che i padroni,
dopo averli seppelliti insieme, non sono più andati a trovare. O almeno
nessuno li ha mai più visti.
Qui, a salutare l’animaletto che non c’è più, c’è gente che viene da tutto il Piemonte, Liguria, Lombardia, e Valle d’Aosta. «Abbiamo scelto di portare Dylan al Parco degli animali», anziché farlo cremare, perché volevamo un posto in cui poterlo incontrare sempre – dice Giulio Cardone, 23 anni, di Carignano -, è un po’ come succede per i nostri parenti e amici» . La sua tombetta, o tombina - le chiamano così -, è coperta di giocattoli un bull terrier, lampade decorata con rane, alcuni pupazzi, un angioletto, una lumaca di plastica. Questo perché, come per tanti padroni, è il gioco una delle cose che più di tutte non si stacca dai ricordi. In parte, rappresenta quello che i loro amici hanno rappresentato per loro. «C’erano giorni in cui tornavo dal lavoro nervoso e agitato – racconta Giulio Cardone -, ma poi arrivava Dylan che voleva un po’ di coccole e mi chiedeva di tirargli la pallina, ed ecco che la mia serata si aggiustava subito. Gli animali ci fanno sorridere, divertire. È proprio per questo che vogliamo ricreare anche al cimitero un’atmosfera allegra»......
Qui, a salutare l’animaletto che non c’è più, c’è gente che viene da tutto il Piemonte, Liguria, Lombardia, e Valle d’Aosta. «Abbiamo scelto di portare Dylan al Parco degli animali», anziché farlo cremare, perché volevamo un posto in cui poterlo incontrare sempre – dice Giulio Cardone, 23 anni, di Carignano -, è un po’ come succede per i nostri parenti e amici» . La sua tombetta, o tombina - le chiamano così -, è coperta di giocattoli un bull terrier, lampade decorata con rane, alcuni pupazzi, un angioletto, una lumaca di plastica. Questo perché, come per tanti padroni, è il gioco una delle cose che più di tutte non si stacca dai ricordi. In parte, rappresenta quello che i loro amici hanno rappresentato per loro. «C’erano giorni in cui tornavo dal lavoro nervoso e agitato – racconta Giulio Cardone -, ma poi arrivava Dylan che voleva un po’ di coccole e mi chiedeva di tirargli la pallina, ed ecco che la mia serata si aggiustava subito. Gli animali ci fanno sorridere, divertire. È proprio per questo che vogliamo ricreare anche al cimitero un’atmosfera allegra»......
USA, UK e Francia a Lavrov-Russia: << 'siete consapevoli che queste sono informazioni coperte da segreto, quindi non ve le possiamo mostrare'.>>
PS: Risposta alla Russia da USA, UK e Francia...DA NON PERDERE.... ..sono proprio pazzi, mandiamoli direttamente al Tribunale dell'AIA per crimini di guerra...
umberto marabese
-----------------
Il ministro degli esteri russo dichiara: le prove sull'uso di armi chimiche in Siria non possono essere coperte da segreto. USA, UK e Francia non forniscono dettagli.
Il ministro degli Esteri ha parlato nel corso di un discorso agli studenti della Università Statale di Mosca per le Relazioni Internazionali. "Se davvero esistono informazioni top secret a disposizione, il velo deve essere rimosso. Questa è una questione di guerra e pace. Continuare questo giochino fatto di segreti è semplicemente inadeguato.".......
L'appello del Vaticano: rischio guerra mondiale. La portaerei americana Nimitz verso la Siria .
PS: <<"L'intervento armato non è la soluzione del conflitto siriano", dice
monsignor Toso dalla Santa Sede.>>
A Torino, ieri sera, alla festa del Pd(post democratico) l'ex Presidente della camera Violante più volte parlamentare del Pd, è stato "martorizzato" da imbecilli pidiessimi, insultato, e minacciato di pestaggio da numerosi pidiessini attraverso twitter e facebook......per la faccenda che lui sostiene...."Berlusconi ha il diritto di diffendersi"....mentre niente, niente di niente da dire ne dai pidiessini e tanto meno dai dirigenti del Pd, sull'appello del Papa Francesco di ieri..." mai più guerra"....e ancor meno sull'appello odierno del Vaticano...." rischio guerra mondiale"..... Io chiedo, cosa c...o mai ci fà una Portaerei nucleare (la Nimitz") a distanza di 9.106, 89 km da New York? E se fosse mai che arrivasse vicino alle coste USA una portaerei "nemica", cosa farebbe l'"abbronzato"?
umberto marabese
------------------.
- La portaerei USS Nimitz e altre navi del suo gruppo d'attacco sono in navigazione verso Ovest, in direzione Mar Rosso, per contribuire a un'eventuale operazione contro la Siria, anche se per ora il gruppo (di cui fanno parte anche 4 cacciatorpediniere e un incrociatore) non ha ricevuto l'ordine di entrare nelle acque del Mediterraneo. Sulla vicenda è arrivato un nuovo appello del Vaticano, che avverte: "Non intervenite. Si rischia la guerra mondiale".Il Vaticano: "C'è il rischio di un conflitto globale" - "La via di soluzione dei problemi della Siria non può essere l'intervento armato - ha detto monsignor Mario Toso, del dicastero vaticano Giustizia e pace -. La violenza non ne verrebbe diminuita. C'è anzi il rischio che deflagri e si estenda ad altri Paesi. Il conflitto in Siria contiene tutti gli ingredienti per esplodere in una guerra di dimensioni mondiali".
Le navi da guerra Usa - Oltre alla Nimitz, a Est, nell'Oceano Indiano, gli Usa hanno anche un'altra portaerei, la USS Harry Truman. Attualmente, gli Usa dispongono nel Mediterraneo orientale di cinque cacciatorpediniere, ognuna armata con diverse decine di missili da crociera Tomahawk. Secondo varie fonti, nelle acque davanti alla costa siriana il Pentagono avrebbe anche almeno un sottomarino--------------
http://www.tgcom24.mediaset.it/mondo/articoli/1115033/la-portaerei-americana-nimitz-verso-
A Torino, ieri sera, alla festa del Pd(post democratico) l'ex Presidente della camera Violante più volte parlamentare del Pd, è stato "martorizzato" da imbecilli pidiessimi, insultato, e minacciato di pestaggio da numerosi pidiessini attraverso twitter e facebook......per la faccenda che lui sostiene...."Berlusconi ha il diritto di diffendersi"....mentre niente, niente di niente da dire ne dai pidiessini e tanto meno dai dirigenti del Pd, sull'appello del Papa Francesco di ieri..." mai più guerra"....e ancor meno sull'appello odierno del Vaticano...." rischio guerra mondiale"..... Io chiedo, cosa c...o mai ci fà una Portaerei nucleare (la Nimitz") a distanza di 9.106, 89 km da New York? E se fosse mai che arrivasse vicino alle coste USA una portaerei "nemica", cosa farebbe l'"abbronzato"?
umberto marabese
------------------.
- La portaerei USS Nimitz e altre navi del suo gruppo d'attacco sono in navigazione verso Ovest, in direzione Mar Rosso, per contribuire a un'eventuale operazione contro la Siria, anche se per ora il gruppo (di cui fanno parte anche 4 cacciatorpediniere e un incrociatore) non ha ricevuto l'ordine di entrare nelle acque del Mediterraneo. Sulla vicenda è arrivato un nuovo appello del Vaticano, che avverte: "Non intervenite. Si rischia la guerra mondiale".Il Vaticano: "C'è il rischio di un conflitto globale" - "La via di soluzione dei problemi della Siria non può essere l'intervento armato - ha detto monsignor Mario Toso, del dicastero vaticano Giustizia e pace -. La violenza non ne verrebbe diminuita. C'è anzi il rischio che deflagri e si estenda ad altri Paesi. Il conflitto in Siria contiene tutti gli ingredienti per esplodere in una guerra di dimensioni mondiali".
Le navi da guerra Usa - Oltre alla Nimitz, a Est, nell'Oceano Indiano, gli Usa hanno anche un'altra portaerei, la USS Harry Truman. Attualmente, gli Usa dispongono nel Mediterraneo orientale di cinque cacciatorpediniere, ognuna armata con diverse decine di missili da crociera Tomahawk. Secondo varie fonti, nelle acque davanti alla costa siriana il Pentagono avrebbe anche almeno un sottomarino--------------
http://www.tgcom24.mediaset.it/mondo/articoli/1115033/la-portaerei-americana-nimitz-verso-
Processo staliniano a Torino: Violante zittito dai "compagni"...( chi? i pidiessini'..ma mi faccia ilpiacere....!
PS: I "P"ost "d"emocratici:<<L'ex presidente della Camera che vuol
garantire a Berlusconi il diritto alla difesa "linciato" dai militanti.
"Basta interviste, sembravi un avvocato del Cavaliere". La sentenza del processo arriva a metà
dibattimento. «Compagno Violante, dovevi stare zitto». Segue
motivazione: «Con le tue interviste hai dato adito a tante chiacchiere.
Sei proprio un intellettuale: lanci mille dubbi, e poi sono cazzi
nostri».>>
umberto marabese
----------------------
Condannato senza appello e senza Cassazione,
e non c'è neppure bisogno della legge Severino per estrometterlo dal
Parlamento: dal 2008 Luciano Violante non si è più candidato.
L'ex presidente della Camera ha detto una cosa che in uno stato di diritto dovrebbe essere scontata: chiunque ha diritto di difendersi, compreso - udite udite - Silvio Berlusconi. Ma per il Pd è una bestemmia. Articoli e interviste hanno attirato sull'ex magistrato una valanga di insulti: fiancheggiatore, venduto, traditore, vuoi salvare il Caimano. I social network ne sono intasati. Dieci senatori del Pd piemontese hanno scritto un documento in difesa dell'illustre ex collega e ieri a Torino, nel caldo pomeriggio domenicale, hanno convocato un incontro per dargli la possibilità di spiegarsi.
Ma il linciaggio è continuato, durante l'assemblea e soprattutto a margine. Twitter (con l'hashtag #pdincontraviolante) e Facebook hanno seguito in tempo reale il dibattito riversando su Violante il livore inespresso: una giovane dirigente del Pd torinese - così riferisce il senatore Stefano Esposito - ha scritto su Facebook che se incontrasse Violante lo manderebbe in ospedale con tre punti di sutura. Nel seminterrato della sede torinese del Partito democratico i toni non sono stati violenti, ma si è trattato comunque di un'inquisizione staliniana. Il garantismo non fa breccia nel Pd. Un muro di odio e intolleranza si è alzato contro il richiamo alla legalità di Violante e dei suoi dieci. Parlamentari, consiglieri regionali, semplici militanti: la discussione è andata avanti per quasi tre ore, dalle 15 alle 18. La sentenza però era già scritta....
L'ex presidente della Camera ha detto una cosa che in uno stato di diritto dovrebbe essere scontata: chiunque ha diritto di difendersi, compreso - udite udite - Silvio Berlusconi. Ma per il Pd è una bestemmia. Articoli e interviste hanno attirato sull'ex magistrato una valanga di insulti: fiancheggiatore, venduto, traditore, vuoi salvare il Caimano. I social network ne sono intasati. Dieci senatori del Pd piemontese hanno scritto un documento in difesa dell'illustre ex collega e ieri a Torino, nel caldo pomeriggio domenicale, hanno convocato un incontro per dargli la possibilità di spiegarsi.
Ma il linciaggio è continuato, durante l'assemblea e soprattutto a margine. Twitter (con l'hashtag #pdincontraviolante) e Facebook hanno seguito in tempo reale il dibattito riversando su Violante il livore inespresso: una giovane dirigente del Pd torinese - così riferisce il senatore Stefano Esposito - ha scritto su Facebook che se incontrasse Violante lo manderebbe in ospedale con tre punti di sutura. Nel seminterrato della sede torinese del Partito democratico i toni non sono stati violenti, ma si è trattato comunque di un'inquisizione staliniana. Il garantismo non fa breccia nel Pd. Un muro di odio e intolleranza si è alzato contro il richiamo alla legalità di Violante e dei suoi dieci. Parlamentari, consiglieri regionali, semplici militanti: la discussione è andata avanti per quasi tre ore, dalle 15 alle 18. La sentenza però era già scritta....
continua a leggere.....
http://www.ilgiornale.it/news/interni/processo-staliniano-torino-violante-zittito-dai-compagni-947026.htmldomenica 1 settembre 2013
1) le norme che disciplinano gli interventi militari; 2) la rilevanza dell'uso di armi chimiche; 3) i c.d. interventi umanitari.
L'articolo spiega: 1) le norme che disciplinano gli interventi militari;
2) la rilevanza dell'uso di armi chimiche; 3) i c.d. interventi
umanitari.
Da
tempo alcuni governi considerano l'eventualità di condurre un
intervento militare in Siria. Tale minaccia ha assunto concretezza in
seguito alle notizie secondo cui il governo di Bashar al-Assad
avrebbe compiuto un attacco di vaste proporzioni contro la
popolazione utilizzando armi chimiche, superando così quella 'linea
rossa' che secondo il presidente degli Stati Uniti legittimerebbe
una risposta di carattere militare. Di fronte alla crescente
probabilità che un azione militare abbia luogo, anche in assenza di
una avallo delle Nazioni Unite, diviene necessario affrontare la
questione della legalità di un tale intervento alla luce del diritto
internazionale.
di
Vito Todeschini
Questo
articolo si propone di analizzare tre temi:
- le norme internazionali che disciplinano gli interventi militari;
- la rilevanza al riguardo dell'utilizzo di armi chimiche;
- la dottrina dei c.d. interventi umanitari......
Obama, Cappuccetto Zucconi e altre fiabe. di Giorgio Cattaneo.
PS:<<Per il novelliere Zucconi - e qui sta la fiaba di giornata
- gli Usa sarebbero nientemeno che una specie di Croce Rossa,
periodicamente coinvolta suo malgrado in ordinari orrori, a
causa dell'evidente incorreggibilità dei comuni mortali che
abitano il pianeta, al di qua dell'Atlantico.
«La condanna e il privilegio di chiamarsi America», nonché «la felice maledizione della propria "eccezionalità"»: ecco i motivi che «stanno conducendo di nuovo gli Stati Uniti verso un'azione militare che nessuno a Washington davvero vuole, ma che tutti sanno essere ormai inevitabile». Per il favoliere Vittorio Zucconi-P(ost)d(democrazia) gli Usa non sarebbero che una specie di Croce Rossa, periodicamente coinvolta suo malgrado in ordinari orrori.....! >>
umberto marabese
------------------
"The impossible, made possibile": come nella pubblicità, o nelle fiabe. Tipo quella che racconta, il 31 agosto 2013, l'amabile narratore Vittorio Zucconi, una delle voci più influenti del mainstream italiano da quando sono scomparsi dalla scena i grandi giornalisti come Bocca, Biagi, Montanelli, Zavoli. Dai microfoni di "Radio Capital", l'emittente del Gruppo Espresso, prima delle ultime elezioni - fino all'ultimo giorno - Zucconi condusse una campagna senza quartiere contro Grillo, fidando nella vittoria di Bersani. Poi, già l'indomani - numeri alla mano - "scoprì" all'istante la legittimità democratica dei 5 Stelle, premendo sui "cari amici" di fede grillina perché si decidessero ad allearsi col magnifico Pd. È precisamente da quest'alta cattedra di indipendenza giornalistica che proviene la lezione destinata ai lettori di "Repubblica" alla vigilia dell'«inevitabile» conflitto tra America e resto del mondo, stavolta in territorio siriano.......
«La condanna e il privilegio di chiamarsi America», nonché «la felice maledizione della propria "eccezionalità"»: ecco i motivi che «stanno conducendo di nuovo gli Stati Uniti verso un'azione militare che nessuno a Washington davvero vuole, ma che tutti sanno essere ormai inevitabile». Per il favoliere Vittorio Zucconi-P(ost)d(democrazia) gli Usa non sarebbero che una specie di Croce Rossa, periodicamente coinvolta suo malgrado in ordinari orrori.....! >>
umberto marabese
------------------
"The impossible, made possibile": come nella pubblicità, o nelle fiabe. Tipo quella che racconta, il 31 agosto 2013, l'amabile narratore Vittorio Zucconi, una delle voci più influenti del mainstream italiano da quando sono scomparsi dalla scena i grandi giornalisti come Bocca, Biagi, Montanelli, Zavoli. Dai microfoni di "Radio Capital", l'emittente del Gruppo Espresso, prima delle ultime elezioni - fino all'ultimo giorno - Zucconi condusse una campagna senza quartiere contro Grillo, fidando nella vittoria di Bersani. Poi, già l'indomani - numeri alla mano - "scoprì" all'istante la legittimità democratica dei 5 Stelle, premendo sui "cari amici" di fede grillina perché si decidessero ad allearsi col magnifico Pd. È precisamente da quest'alta cattedra di indipendenza giornalistica che proviene la lezione destinata ai lettori di "Repubblica" alla vigilia dell'«inevitabile» conflitto tra America e resto del mondo, stavolta in territorio siriano.......
L'appello del Papa Francesco: "Mai più la guerra".
PS:<<Francesco durante l'Angelus ha indetto una giornata di preghiera e
digiuno per la pace in Siria e nel mondo. "La violenza chiama violenza",
ha spiegato, "bisogna intraprendere con coraggio la via dell'incontro e
del negoziato".( E poi: "Sulle armi chimiche, Assad risponderà a Dio".>> questo messaggio non l'ho sentito, eppure ho seguito tutto il suo discorso sulla Tv...)...un po'(molto) tempo fa queste parole e queste iniziative le diceva la"sinistra", quella vera, quella cattiva, quella delle grandi manifestazioni...magari con il consenso della CGIL. Ora le propone e le dice il "Papa"...il mondo politico è cambiato...in molto peggio! Pd.Epifani, SEL-Vendola...dove c...o siete...ah già, sono ancora in ferie pagate da noi!
umberto marabese
------------------
12:53 - Mentre l'America fa il countdown aspettando il voto del Congresso per attaccare la Siria, il Papa lancia un appello di pace durante l'Angelus. "Mai più la guerra", afferma Francesco, ribadendo l''opposizione del Vaticano a nuovi spargimenti di sangue. Il Pontefice ha poi indetto una giornata di digiuno e preghiera per la pace in Siria; la data è "il 7 settembre, vigilia della ricorrenza della Natività di Maria regina della pace".
umberto marabese
------------------
12:53 - Mentre l'America fa il countdown aspettando il voto del Congresso per attaccare la Siria, il Papa lancia un appello di pace durante l'Angelus. "Mai più la guerra", afferma Francesco, ribadendo l''opposizione del Vaticano a nuovi spargimenti di sangue. Il Pontefice ha poi indetto una giornata di digiuno e preghiera per la pace in Siria; la data è "il 7 settembre, vigilia della ricorrenza della Natività di Maria regina della pace".
La
giornata è dedicata a "Siria e Medio Oriente e al mondo intero".
"Invito a unirsi a questa iniziativa, nel modo che riterranno più
opportuno - ha detto il Papa - i fratelli cristiani non cattolici e gli
appartenenti alle altre religioni". "Il 7 settembre in Piazza San Pietro
- ha proseguito Francesco -, qui, dalle ore 19 alle ore 24, ci
riuniremo in preghiera in spirito di penitenza per invocare da Dio
questo grande dono per la amata nazione siriana". "L'umanità - ha
aggiunto - ha bisogno di vedere gesti di pace".....
[Thierry Meyssan] I Lumi contro il colonialismo: il parlamento britannico ha bocciato l'avventura siriana di Cameron
PS: << Come
in una tragedia greca, gli occidentali che annunciavano di voler
bombardare la Siria entro un'ora, non hanno fatto nulla e si sbranano
fra loro. «Gli
dei fanno prima impazzire coloro che vogliono portare alla rovina»
diceva Euripide>>Dopo che , emerge la rivolta dei popoli occidentali contro i loro leader, da Obama a Hollande.
umberto marabese
----------------------
«Sotto i nostri occhi», cronaca di politica internazionale n°48.
di
Thierry Meyssan.
Gli
eventi che abbiamo vissuto dal 21 agosto (annuncio del bombardamento
alleato della Siria respinto dalla Camera dei Comuni) non sono una
competizione tra le grandi potenze coloniali, ma segnano la rivolta
dei popoli occidentali contro i loro leader. Per Thierry Meyssan, gli
occidentali ora si trovano ad affrontare le loro contraddizioni:
sfruttare il resto del mondo sotto la loro sferza o vivere in pace
sotto il dominio della ragione.......
Monte Paschi, finalmente le carte: Bersani, D’Alema, Amato e Bassanini padrini della banca
PS: Questi "lestofanti" sono al sicuro, oggi più di ieri....con il "regale regalo di Re Giorgio" hanno anche la maggioranza in senato...ergo!
In tre hanno contribuito con il "Pil" al benessere, d'Italia con risultato = a..."o"... ma con stipendio o pensione o stipendio più pensione in maniera abbondante....tanto li votate lo stesso!
umberto marabese
-------------------
È il 2006 l’allora sindaco di Siena Maurizio Cenni si riunisce con l’onorevole Alberto Monaci, il presidente della provincia Fabio Ceccherini e il segretario provinciale della Margherita Graziano Battisti. Strategie politiche? No. Trovare un accordo sulla governance di Mps? Sì. L’opera va a buon fine. E con l’ok della Margherita guidata da Battisti, Giuseppe Mussari va a guidare la banca e Gabriello Mancini prende il suo posto in Fondazione.
D’altronde Ceccuzzi da un lato e Mussari dall’altro erano diventati due uomini forti per aver detto no all’operazione Bnl sostenendo i veltroniani contro i dalemiani. Ma è sbagliato pensare che equilibri siano definitivi. Il lavoro di sintesi della politica prosegue al giro successivo e diventa ancora più complesso.
«Nel 2009 si decise di portare i componenti del consiglio di Mps da 10 a 12 per rispettare le proporzioni del consiglio regionale e di quello provinciale» racconta l’allora segretario Ds Franco Ceccuzzi (e sindaco di Siena dal maggio 2011 al maggio 2012) mentre viene sentito dai pm senesi nell’ambito dell’inchiesta sull’acquisizione di Antonveneta. «I componenti del cda indicati dalla Fondazione erano uno dell’opposizione, due dell’ex Margherita e tre dell’area ex Ds......
In tre hanno contribuito con il "Pil" al benessere, d'Italia con risultato = a..."o"... ma con stipendio o pensione o stipendio più pensione in maniera abbondante....tanto li votate lo stesso!
umberto marabese
-------------------
È il 2006 l’allora sindaco di Siena Maurizio Cenni si riunisce con l’onorevole Alberto Monaci, il presidente della provincia Fabio Ceccherini e il segretario provinciale della Margherita Graziano Battisti. Strategie politiche? No. Trovare un accordo sulla governance di Mps? Sì. L’opera va a buon fine. E con l’ok della Margherita guidata da Battisti, Giuseppe Mussari va a guidare la banca e Gabriello Mancini prende il suo posto in Fondazione.
D’altronde Ceccuzzi da un lato e Mussari dall’altro erano diventati due uomini forti per aver detto no all’operazione Bnl sostenendo i veltroniani contro i dalemiani. Ma è sbagliato pensare che equilibri siano definitivi. Il lavoro di sintesi della politica prosegue al giro successivo e diventa ancora più complesso.
«Nel 2009 si decise di portare i componenti del consiglio di Mps da 10 a 12 per rispettare le proporzioni del consiglio regionale e di quello provinciale» racconta l’allora segretario Ds Franco Ceccuzzi (e sindaco di Siena dal maggio 2011 al maggio 2012) mentre viene sentito dai pm senesi nell’ambito dell’inchiesta sull’acquisizione di Antonveneta. «I componenti del cda indicati dalla Fondazione erano uno dell’opposizione, due dell’ex Margherita e tre dell’area ex Ds......
Iscriviti a:
Post (Atom)
![Giusto per farvi capire la potitica estera #Usa
#Siria.
Clicca "mi piace" su @[164309390395022:274:Michele Amore]](https://fbcdn-sphotos-d-a.akamaihd.net/hphotos-ak-prn2/p280x280/9243_215623495263611_207220695_n.jpg)






















