Marco Tosatti
Cari amici e nemici di Stilum Curiae, offriamo alla vostra attenzione questo articolo di don Curzio Nitoglia, che ringraziamo di cuore. Buona lettura e diffusione.
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I GUERRIERI D’ISRAELE IN ITALIA
di Don Curzio Nitoglia
DALLA “LEGGE MANCINO” (1993) ALLA “LEGGE MELONI” (2026)
Prologo...
Questo capitolo del bel libro di Emmanuel Ratier (I guerrieri d’Israele, tr. it., Verrua Savoia, CLS, 1998) è più attuale che mai, nonostante i suoi quasi trent’anni.
La “Legge Meloni” sull’antisemitismo (2026)
Infatti, il 4 marzo del 2026 è uscita un nuovo “Disegno di Legge”: “Disposizioni per il contrasto all’antisemitismo”, sotto il governo Meloni, che punisce come antisemita anche chi criticasse la politica del governo o del partito governativo dello Stato d’Israele, equiparando antisionismo ad antisemitismo razziale.
Attualità di Ratier trent’anni dopo
Ripropongo al lettore queste pagine dell’Autore francese († 19 agosto 2015) affinché, alla luce dell’adagio “Historia magistra vitae”, possa veder bene donde viene e dove va la legge del governo di destra, che non è sostanzialmente diverso da quelli di sinistra.
Insomma, da queste lettere si evince che tutti i governi delle nazioni “pagane” o dei “goyjm” sono diretti da quello universale (il “Gran Kahal”) del giudaismo postbiblico che fa e disfa come vuole; ieri con Mancino, oggi con Meloni o Trump (in Gaza, Cisgiordania e Iran).
La “Legge Mancino” sull’antisemitismo (1993)
Il Ministro degli interni, Nicola Mancino, convertì dal Decreto Legge 122/1993 la Legge Mancino (n. 205/1993)
Ora, particolarmente interessante e “sorprendente” è la lettera del ministro Nicola Mancino (20 giugno 1993) – riportata nella versione italiana del libro di Ratier a pagina 360 – in risposta a quella scrittagli il 1° giugno 1993 da un sacerdote, riprodotta a pagina 359.
L’attacco di “Shalom” al ministro Nicola Mancino
Il ministro Mancino, nonostante abbia promulgato – il 25 giugno 1993 – una legge (che porta tutt’ora il suo nome) abbastanza liberticida nei confronti di chi osasse criticare anche correttamente il giudaismo talmudico, fu violentemente attaccato dal mensile israelita “Shalom” del 30 aprile 1993 a causa di alcune interviste che aveva rilasciato nell’aprile (14 e 22) del 1993 al quotidiano torinese “La Stampa” e al medesimo mensile “Shalom”, che suonavano loro come non totalmente appiattite all’ideologia talmudica.
Il capitolo in questione si divide in due parti:
I parte) Due casi di cedimento del governo italiano: a) La “Legge Mancino” (1993); b) Il “Caso Priebke” (1994/2013).
II parte): è una cronologia – dal 1996 al 1998 – dei fatti più salienti di repressioni nei confronti del pensiero critico verso il Sionismo o il Giudaismo teologico/talmudico: a) Il “Caso Monsignor Vitaliano Mattioli” (v. il suo libro: Gli ebrei e la Chiesa, Milano, Mursia, 1997); b) Il “Caso Oscar Luigi Scalfaro” (1997); c) Il “Caso Sergio Romano” (v. il suo libro: Lettera a un amico ebreo, Milano, Longanesi, 1998).
Buona lettura!
1 Il volume può essere richiesto al “Centro Librario Sodalitium” di Verrua Savoia (TO): .
Prima parte









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