
PS/ Umberto Marabese: Io mi chiedo e vi chiedo, di dirmi cosa di peggio si poteva imporre brutalmente a "bambini e Mamma". Chiedo se quei Signori che governano noi italiani, possano fare di meglio pensando ai propri figli. Grazie.
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“Basta, riportateli a casa”. Con questo slogan un centinaio di persone si sono radunate di fronte alla casa famiglia dove sono rinchiusi i bambini della famiglia nel bosco.
La madre dei piccolo è stata costretta ad abbandonare la struttura a seguito di un’ordinanza restrittiva emessa dal Tribunale per i Minorenni dell’Aquila. Il provvedimento ha disposto il trasferimento immediato dei bambini in un’altra località protetta, stabilendo che, da questo momento, il percorso dei minori proseguirà senza la presenza della madre.
“Mia sorella è in shock totale, siamo tutti sotto shock”. Con queste parole Rachel Birmingham, la sorella di Catherine, commenta l’ordinanza del Tribunale dei minori dell’Aquila. “Questa ordinanza come cittadino mi indigna, come professionista mi lascia incredulo”.
Tonino Cantelmi, psichiatra e consulente di parte della famiglia, si è espresso sul provvedimento del tribunale per i minorenni dell’Aquila che dispone l’allontanamento della madre Catherine Birmingham dai tre figli e il loro trasferimento. Sulla stessa linea, l’avvocato della famiglia Danila Solinas. “È stato un coup de théâtre”, ha detto.
“Un’ordinanza che per noi è irricevibile, macroscopicamente errata nei presupposti logici e giuridici e che dovrà essere assolutamente rivista e corretta”. L’avvocato si è espresso sugli effetti della decisione sui bambini: “Continuiamo a riempirci la bocca parlando di tutela dei minori e poi consentiamo che a distanza di neppure tre mesi questi bambini vengano sradicati per la seconda volta, che erano felici. Qualcuno entri e spieghi loro perché la mamma è stata cacciata. Qualcuno spieghi loro perché per l’ennesima volta verranno portati altrove”.
Solinas contesta anche le modalità con cui è maturata la decisione del tribunale proprio nel giorno delle perizie. “Mi chiedo se fossero a conoscenza che oggi erano in corso i test oppure se abbia agito senza saperlo. In entrambi i casi è un fatto che preoccupa”.
......“Siamo qui per dirvi che siamo i vostri nuovi amici”, così i manifestanti giunti davanti alla casa famiglia. I manifestanti si sono ritrovati di fronte alla struttura protesta per portare la loro vicinanza ai bimbi e a tutta la famiglia, separati ormai da quattro mesi. “Vi siamo vicino e non vi lasciamo soli in questo momento difficile, vi vogliamo bene. Speriamo di portarvi almeno un minimo di conforto”. -----
....seppur lontano posso essere anch'io virtualmente tra i Vostri amici.... U. M.
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