giovedì 12 marzo 2026

BYOBLU - GAZPROM: KIEV ATTACCA GLI ULTIMI GASDOTTI ATTIVI VERSO L’EUROPA ù

 


12 Marzo 2026 Arianna Graziato

L’Ucraina attacca Gazprom. Di nuovo.

Le strutture collegate ai gasdotti TurkStream e Blue Stream avrebbero subito 12 tentativi di sabotaggio nelle ultime settimane.

Si tratta delle due più importanti arterie per l’esportazione di gas russo in Europa. Quelle rimaste dopo il blocco del transito attraverso l’Ucraina e l’attacco al Nord Stream.

Entrambe collegano la Russia alla Turchia attraverso il Mar Nero e rendono Ankara hub regionale strategico, nonché unica tratta ancora attiva. Ufficialmente Serbia, Bulgaria, Ungheria e Slovacchia sono tra i Paesi che ricevono gas tramite le due arterie, oltre ovviamente alla Turchia.

Gli attacchi ucraini arrivano proprio dopo l’intensificazione del passaggio. L’agenzia Tass riporta infatti che nei primi mesi del 2026 l’esportazione era aumentata. Si parla del 4,5% in più nel periodo gennaio-febbraio, raggiungendo quota 3,25 miliardi di metri cubi.

Il Cremlino ha dichiarato che:

“Gli attacchi del regime di Kiev alle stazioni di compressione TurkStream e Blue Stream espongono la sua natura e l’essenza terroristica, soprattutto durante la crisi energetica globale causata dall’attacco americano-israeliano all’Iran”.

Nel frattempo sembra un caso che il governo di Tel Aviv abbia proprio in queste ore puntato il dito contro Ankara.

A farlo è l’ex primo ministro israeliano Naftali Bennett, in un discorso tenuto davanti alle principali organizzazioni ebraiche americane riunite a Gerusalemme. Bennet ha descritto Erdoğan come un avversario “sofisticato e pericoloso”, animato dall’ambizione di “accerchiare Israele”. Stando alle sue affermazioni la Turchia non si limiterebbe a sostenere l’Iran, ma ne sarebbe principale finanziatore.

“Ankara finanzia e protegge reti legate alla Fratellanza Musulmana in Siria e a Gaza. La Turchia è il nuovo Iran”.

Il conflitto in Ucraina e quello in Medio Oriente si intrecciano così sempre più, a partire dalla questione energetica. Dietro sembra esserci un progetto, una volontà di caos e distruzione, che colpisce in prima linea i cittadini europei.

Con i rincari di carburanti, elettricità e gas si profila il rischio di una stangata da 14 miliardi di euro. Secondo le stime di Confesercenti, circa 6,9 miliardi deriverebbero dall’aumento dei carburanti e altri 7,1 miliardi dalle bollette energetiche.

E l’Ucraina attacca Gazprom.

Nessun commento:

Posta un commento