domenica 1 marzo 2026

BYOBLU - BYOBLU24 IRAN, EMIRATI E SAUDITI: SI ACCENDE LO SCONTRO NEL GOLFO.

 

1 Marzo 2026

Il Medio Oriente è nuovamente sull’orlo di un conflitto regionale di enorme portata. L’Iran ha lanciato una serie di attacchi missilistici e con droni contro basi militari USA in diversi paesi del Golfo Persico, inclusi gli Emirati Arabi Uniti e l’Arabia Saudita.

È parte della risposta iraniana all’operazione militare congiunta condotta dagli Stati Uniti Israele contro Teheran, che intanto ha colpito anche un condominio israeliano (sei morti e decine di feriti), mentre sul fronte Iran risulta morto anche l’ex presidente Ahmadinejad.

Gli attacchi iraniani contro le basi statunitensi nelle monarchie del Golfo avvengono in una regione già segnata da tensioni storiche che toccano anche la questione dell’Islam sunnita (le monarchie del Golfo alleate degli USA) e sciita (l’Iran).

Teheran ha giustificato questi attacchi come una “ritorsione legittima” contro “complici” dell’aggressione occidentale, puntando esplicitamente a paesi che ospitano asset militari americani: da Al Dhafra negli Emirati, passando ad Al Udeid in Qatar, fino alla Quinta Flotta USA in Bahrein.

Gli Emirati Arabi Uniti sono stati tra i più colpiti. Esplosioni sono state riportate ad Abu Dhabi e Dubai, con missili droni che hanno preso di mira basi USA e infrastrutture chiave. Si contano almeno tre vittime e circa 60 feriti lievi.

Un hotel sulla Palm Jumeirah è stato danneggiato da un incendio causato da detriti, mentre il porto di Jebel Ali – uno dei più trafficati al mondo – ha subito un incendio dopo l’intercettazione di un missile.

Gli aeroporti di Dubai Abu Dhabi hanno sospeso i voli (ne sa qualcosa il ministro Crosetto, di rientro in Italia), con danni minori a un terminal di Dubai International.

Il governo emiratino ha condannato l’attacco come “aggressione ingiustificabile” ma non c’è stato per il momento alcun contrattacco.

Anche l’Arabia Saudita è stata presa di mira, con missili diretti a Riyadh e alla provincia orientale. Il regno ha respinto la maggior parte degli attacchi, senza vittime riportate, ma ci sono state esplosioni in diverse aree. Il Ministero degli Esteri saudita ha descritto gli attacchi come “codardi” e ha affermato che il regno ha esaurito tutti gli sforzi diplomatici per prevenire l’escalation. L’Arabia Saudita ha annunciato che adotterà misure militari contro l’Iran se continuerà ad attaccare le forze USA nella regione.

Il nodo sembra essere la vicinanza agli USAL’Iran conferma che l’obiettivo è logistico-militare ma la divisione musulmana amplifica le tensioni storiche, rendendo il Golfo un barile di polvere pronto a esplodere.

Nel frattempo, lo Stretto di Hormuz risulta ancora chiuso, secondo Al Jazeera.

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