martedì 24 marzo 2026

BYOBLU24 - REFERENDUM, MELONI AFFONDATA: PAGA (ANCHE) L’ALLINEAMENTO USA-UE-ISRAELE...

 

Le opposizioni festeggiano i risultati referendari come se avessero vinto le elezioni politiche: Conte, Schlein, Renzi scendono in piazza e sognano un rientro trionfale alla presidenza del Consiglio, complice l’affluenza alle urne che non si vedeva da anni: hanno votato il 58,9% degli aventi diritto.

Fioccano ora le richieste di dimissioni al Governo, in linea con quanto successe con Renzi dopo il fallimento del referendum costituzionale nel 2016. Eventualità che non è mai stata ventilata dal Governo Meloni.

Semmai il mea culpa arriva dal ministro Nordio, che intervistato su Sky afferma: Questa è una riforma che porta il mio nome e me ne assumo quindi la responsabilità politica. Non manca la stoccata all’Associazione Nazionale Magistrati. Questo darà all’Anm un potere contrattuale che sarà aumentato e di cui farà i conti anche la sinistra perché prima o poi andranno anche loro al governo”, commenta ancora il Ministro.

Di certo il risultato alle urne è un evidente campanello d’allarme che non è passato inosservato neanche alla stampa estera. La forbice tra il Sì e il No non era amplissima ma significativa: il 53,7% degli italiani ha votato NO, il 46,3% sì.

A rendere la questione ancora più spinosa per la maggioranza è il fatto che il tema centrale del referendum, la separazione delle carriere, era passato quasi da subito in secondo piano: a ben vedere è stato un voto politico e Meloni ha pagato in primis la propria postura sulla politica estera.

La pasionaria che rivendicava l’indipendenza dell’Italia, criticava l’Unione Europea e prometteva il taglio delle accise oggi di fatto cammina a braccetto con Ursula von der Leyen, è la beniamina di Trump (e di Biden prima) e si rifiuta di condannare le azioni di Israele in Medio Oriente.

Con tutto quello che ne viene, primo tra tutti l’aumento dei prezzi di benzina e gas. Che è poi quanto davvero interessa ai cittadini. Un indicatore importante, soprattutto in vista delle politiche del prossimo anno.

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