domenica 1 marzo 2026

Maurizio Blondet 1 Marzo 2026 - Cosa rivela Crosettto a Dubai.

 



del responsabile della sicurezza nazionale bloccato a Dubai con la famiglia in vacanza mentre il Medio Oriente prende fuoco è qualcosa che nessun comunicato può aggiustare.

C’è poi un livello più profondo, che riguarda il rapporto dell’Italia con i suoi alleati. La Germania viene informata in anticipo. L’Italia no, o almeno non in tempo utile. Questo dato, da solo, racconta più di qualsiasi analisi geopolitica lo stato reale della nostra rilevanza nel quadro atlantico. Siamo alleati di serie B, tollerati, …

 

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del responsabile della sicurezza nazionale bloccato a Dubai con la famiglia in vacanza mentre il Medio Oriente prende fuoco è qualcosa che nessun comunicato può aggiustare. C’è poi un livello più profondo, che riguarda il rapporto dell’Italia con i suoi alleati. La Germania viene informata in anticipo. L’Italia no, o almeno non in tempo utile. Questo dato, da solo, racconta più di qualsiasi analisi geopolitica lo stato reale della nostra rilevanza nel quadro atlantico. Siamo alleati di serie B, tollerati, non consultati. Crosetto bloccato a Dubai è la metafora perfetta: il Paese che arriva sempre dopo, che scopre le cose quando sono già successe, che gestisce le emergenze in videochiamata dalla hall di un hotel negli Emirati.

Se questo governo avesse un minimo di decenza istituzionale, Crosetto dovrebbe quanto meno delle spiegazioni pubbliche, circostanziate, verificabili. Non un post su X con la formula “seguo con la massima attenzione”. L’opposizione, se esiste ancora, dovrebbe chiederle. Il Parlamento dovrebbe pretenderle. Perché qui non si tratta del weekend di un privato cittadino. Si tratta del ministro della Difesa di un Paese in guerra fredda permanente, con soldati sotto il fuoco in Kuwait, che si è fatto trovare dall’altra parte del mondo nel giorno peggiore possibile.

Nessuno gli ha detto niente. O qualcuno gli ha detto qualcosa e lui ci è andato lo stesso, perché anche Crosetto tiene famiglia. Scegliete voi quale delle due versioni sia più grave.””” https://x.com/SandroR75196788/status/2027838112064237612

E’ tempo di liberarci dei liberatori


Il vicepremier italiano Matteo Salvini ha rivelato ieri che il governo italiano è stato informato dell’avvio delle operazioni militari dopo che queste erano cominciate. Quando Roma lo aveva già saputo dalle breaking-news televisive e dalle agenzie di stampa.

La vicenda del ministro della Difesa Guido Crosetto, bloccato a quanto pare con la famiglia a Dubai, su cui molti hanno ironizzato, dimostra in realtà che il Pentagono non ha informato i colleghi della NATO dell’imminente attacco a ulteriore conferma che Stati Uniti e Israele applicano da sempre un principio di superiorità sul resto del mondo basato sulla loro “eccezionalità”. Di fatto “io sono io e voi non siete un c….” per dirla con la Marchese del Grillo.

Nulla di sorprendente se si considera l’arroganza che riserva agli europei l’Amministrazione Trump e soprattutto che i nostri “alleati” d’oltreoceano, ben prima di Donald Trump, si comportano da molti anni da nostri acerrimi nemici.

Hanno scatenato le primavere arabe che hanno infiammato Nord Africa e Medio Oriente scatenando guerre in Libia, Iraq e Siria che hanno minato la sicurezza energetica e il “cortile di casa” dell’Europa; hanno attuato il cambio di governo a Kiev nel 2014 investendo nell’operazione Maidan 5 miliardi di dollari (come disse il sottosegretario Victoria Nuland al Congresso) aprendo il confronto militare con la Russia in seguito al quale hanno fatto esplodere il gasdotto Nord Stream….dopo che Biden e Nuland avevano dichiarato di volerlo distruggere.

Di fronte a tutto questo sarebbe puerile stupirsi perché gli statunitensi non mostrano riguardo né rispetto nei confronti degli alleati europei. Del resto non occorre essere particolarmente maliziosi per rendersi cono che l’attacco all’Iran, al di là dei suoi esiti, provocherà un rialzo del prezzo del greggio anche a causa della chiusura dello Stretto di Hormuz decretato ieri dai Guardiani della Rivoluzione Islamica iraniani.

E non occorre essere fini analisti per intuire che il blocco del Golfo favorirà l’energia esportata dagli USA e prezzi più alti renderanno più convenienti le estrazioni di petrolio negli Stati Uniti, dove la costosa tecnica della frantumazione delle rocce (fracking) non è sostenibile se le quotazioni non raggiungono almeno i 62/65 dollari al barile.

E neppure per comprendere che l’Europa, già oggi l’area industrializzata del mondo che paga l’energia al pezzo più alto dopo la rinuncia a gas e petrolio russo (in quantità infinita e prezzi convenienti), subirà dall’attacco all’Iran ulteriori danni in termini economici e di sicurezza.

Analisi difesa

E’ tempo di liberarci dei liberatori


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