sabato 14 febbraio 2026

Ti ricordi l'Incontro di boxe alle Olimpiadi di Parigi tra Angela Carini e l’atleta algerino Imane Khelif?

 - Olimpiadi falsate...( leggi il seguito...)

Ciao umberto,

stai seguendo le Olimpiadi?

Che spettacolo.

Hai visto come la nostra Francesca Lollobrigida ha festeggiato le due medaglie d’oro nel pattinaggio?

Dopo la prima vittoria è corsa ad abbracciare il figlio, rivendicando di essere mamma oltre che atleta.

Dopo il secondo Oro si è fatta un bel segno della croce per ringraziare Dio. Senza vergogna.

Che bello vedere tanta normalità alle Olimpiadi.

Ma questa, umberto, è una rara eccezione....

Negli ultimi anni le Olimpiadi e i più importanti eventi sportivi sono stati falsati da regolamenti scorretti.

Ti ricordi l’incontro di boxe alle Olimpiadi di Parigi tra la nostra Angela Carini e l’atleta algerino Imane Khelif?.....

Angela dovette abbandonare il ring per il dolore causato dai violenti pugni del suo avversario.

Ogni Olimpiade riapre quella ferita.

E c’è un solo modo per vendicare quella ingiustizia.

Aiutarci a impedire che si ripeta, umberto.

Le attuali linee guida olimpiche continuano a consentire ad atleti maschi di gareggiare contro atlete femmine. Basta che si “sentano” donne.

Quelle linee guida hanno il potere di condizionare le federazioni sportive internazionali e nazionali di tutto il mondo. Compresa l’Italia.

Ma la biologia non è una sensazione.

Così non c’è gara, è una palese ingiustizia.

umberto in questi giorni si trova in Italia Kirsty Coventry, la presidente del Comitato Olimpico Internazionale. Ti rendi conto?

Abbiamo un’occasione storica per farci sentire e chiedere la modifica urgente dei regolamenti olimpionici per affermare un semplice principio: “Solo le donne, contro le donne”.

Firma adesso la petizione urgente alla Presidente del CIO Kirsty Coventry: no agli atleti maschi nelle competizioni femminili, è una palese ingiustizia!

Per dare più potenza alla nostra richiesta (ma niente vale come la tua firma), abbiamo avviato una campagna affissioni a Milano e Verona, le città dove si sono aperte e si chiuderanno le Olimpiadi in corso:



No agli atleti maschi negli sport femminili: firma qui la petizione alla

 Presidente del Comitato Olimpico

Mettiti nei panni di una giovane atleta e lo capirai meglio, umberto.

Sogna le Olimpiadi fin da bambina. I suoi giorni sono fatti di allenamenti estenuanti, sacrifici, rinunce.

La sua camera è tappezzata dai poster delle leggende dello sport femminile che l'hanno ispirata. Non c'è infortunio o sconfitta che possa fermarla: il suo obiettivo è il podio olimpico.

Grazie alla dedizione vince i campionati nazionali, poi quelli mondiali. Arriva finalmente alle Olimpiadi. Il sogno sembra realizzarsi.

Ma quando scende in pista, o entra in acqua, o sale sul ring, scopre che la gara è finita prima ancora di iniziare.

Si trova a competere contro atleti maschi.

Atleti che possiedono una struttura ossea, una capacità polmonare, una massa muscolare e una potenza esplosiva che nessuna donna, per quanto allenata, può eguagliare.

Il risultato non è deciso dal talento o dal sacrificio, ma dalla biologia. Questa non è inclusione. È la fine dello sport femminile.

Secondo le attuali linee guida del Comitato Olimpico Internazionale (CIO), è consentita la partecipazione di atleti maschi nella categoria femminile, basandosi su livelli di testosterone soppressi che - come confermano numerosi studi scientifici - non eliminano i vantaggi fisici acquisiti durante lo sviluppo maschile.

Permettere ad atleti maschi di gareggiare nella categoria femminile viola i principi fondamentali di equità, sicurezza e pari opportunità che sono alla base della Carta Olimpica: una forma di discriminazione e violenza contro le donne che non possiamo più tollerare.

Firma ora la petizione per chiedere alla presidente del Comitato Olimpico Internazionale, Kirsty Coventry, di modificare i regolamenti olimpionici e impedire che i sogni, le speranze, gli sforzi e i diritti di milioni di bambine, ragazze e donne in tutto il mondo siano vanificati dall’ideologia.


Ci resta davvero poco tempo.

Le Olimpiadi invernali di Milano-Cortina si chiuderanno tra pochi giorni.

Abbiamo poche ore per sfruttare la risonanza mediatica dell’evento per dare massimo impatto a questa campagna.

Firmando adesso la petizione, ci aiuti a chiedere alla Presidente del Comitato Olimpico Internazionale, Kirsty Coventry, di modificare le linee guida che influenzano lo sport mondiale.

Chiediamo un principio semplice: solo donne contro le donne. No agli atleti maschi negli sport femminili.

umberto tu condividi questa causa? Non permettere che l'ideologia cancelli i sogni di milioni di ragazze.

Sì, firmo per chiedere al Comitato Olimpico Internazionale di escludere gli atleti maschi dagli sport femminili, perché è una palese ingiustizia che falsa le gare e i risultati

Grazie mille dell’aiuto.

Antonio Brandi
Presidente Pro Vita & Famiglia

P.S. Basta discriminare le atlete donne: ammettere atleti maschi nelle gare femminili è una profonda ingiustizia, perché le condizioni biologiche maschili sono strutturalmente più prestanti di quelle femminili. Firma adesso la petizione: il Comitato Olimpico Internazionale cambi le sue linee guida ed escluda gli atleti maschi dalle competizioni sportive femminili




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