sabato 14 febbraio 2026

BYOBLU - LA GERMANIA DI MERZ: GLI USA DI TRUMP NON SONO PIÙ LEADER



Il canceliere tedesco Friedrich Merz contro il presidente americano Donald Trump
. Dice stop alla guida Usa e manda un messaggio alla Casa Bianca: “Avete bisogno di alleati”.


Il magro leader tedesco mostra i muscoli, si ricava attenzione mediatica e cerca un ruolo politico di leader all’interno di un’Europa orfana di leader, visto che tanti sono a fine corsa politica.

All’apertura dei lavori della Conferenza sulla Sicurezza di Monaco, il germanico parte all’attacco politico degli Stati Uniti a guida repubblicana: una sorta di risposta alle critche mosse dal vicepresidente Usa JD Vance un anno fa dallo stesso palco.


Mette in discussione la leadership a stelle e strisce, “anzi potrebbe essere già stata dissipata”. “Dobbiamo parlare, è più urgente che mai” dice Merz, che aggiunge: “Da diversi anni anche qui in sala c’è un umore segnato da tensioni e conflitti in aumento nel mondo”.

E ancora; “Temo che dobbiamo dirlo in termini ancora più chiari: l’ordine mondiale del secondo dopoguerra, per quanto imperfetto fosse anche nei suoi momenti migliori, non esiste più”.

Poii il passaggio che sa di risposta (dopo 12 mesi) a JD Vance che aveva parlato di una Europa irriconoscibile, dove il diritto di opinione e la libertà di pensiero non allineato non avrebbero più cittadinanza.

“Da noi – sostiene il cancelliere tedesco – la libertà di parola finisce quando questa si rivolge contro la dignità umana e la Costituzione. Noi non crediamo nei dazi doganali e nel protezionismo, ma nel libero scambio. E restiamo fedeli agli accordi sul clima e all’Oms perché convinti che solo insieme potremo risolvere le sfide globali”.

Pugno sul tavolo e mano tesa. Cambia, forse, la strategia. In una Unione europea politicamente sempre più irrilevante, sempre meno ascoltata, ma sempre più a favore del riarmo e della prosecuzione della guerra tra Ucraina e Russia, la Germania di Merz si pone come guida ideale.

Una guida che emerge in una fase di riarmo da perte del Paese che spinge i propri giovani (principalmente i maschi) alla leva militare e non ha mai smesso di iniettare “entusiasmo” per una riarmo europeo a fronte della “minaccia russa”, che tecnicamente non ha mai minacciato i confini di questa Ue.

Tant’è. Mentre Trump, nonostante esternazioni formali e sforzi reali, non riesce ad arrivare a siglare una pcae tra Federazione russa e Ucraina, l’autodichiarato Paese guida dell’Ue – che continua nella linea bellicista – ora alza la voce. Merz spera fa il vocalsti ma spera di avere il sostegno, in coro, della maggioranza dei Paesi membri. Vedremo quale sarà la risposta degli Usa di Donadl Trump, che tiene una linea di comunicazione diretta con Vladimir Putin.

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