ROMA: Eπππππππππ ππππ ππππ ππ ππππππ ππππ IL PCUP DEL LAZIO DENUNCIA ππ πππππππππ ππ ππππππ π ππππππππ CHE πππππππππ ππ ππππππππππ
PCUP del Lazio, 14 agosto 2026.
COLLEFERRO NON PUΓ ESSERE LA TERRA DEI DATA CENTER, DELLE ARMI E DEGLI IMPIANTI PERICOLOSI.
Prima vengono la vita, la salute, il lavoro e l’ambiente.
Colleferro ha tremato.
Un incendio seguito da una violentissima esplosione si Γ¨ sprigionato dallo stabilimento KNDS Ammo Italy, ex Simmel Difesa.
Fortunatamente non si registrano vittime nΓ© feriti e la chiusura aziendale con le procedure di sicurezza hanno evitato conseguenze ben piΓΉ gravi. Ma il pericolo non Γ¨ finito.
La combustione di esplosivi, polveri, nitroglicerina e materiali presenti nello stabilimento, pone interrogativi seri sulla possibile presenza di sostanze inquinanti, infatti le autoritΓ competenti dovranno verificare con la massima urgenza aria, suolo e soprattutto falde acquifere.
Il rischio di trascinamento nelle falde di sostanze generate dalla combustione, comprese le diossine, Γ¨ stato evidenziato anche dalla stampa locale. (Corriere Roma)
E allora diciamolo con chiarezza:
NON Γ NORMALE CHE UN TERRITORIO GIΓ MARTORIATO VENGA CONTINUAMENTE SOTTOPOSTO A NUOVE PRESSIONI INDUSTRIALI E BELLICHE.
Colleferro Γ¨ giΓ un territorio classificato con stabilimenti a rischio di incidente rilevante. La stessa KNDS opera nella produzione di manufatti esplosivi per la difesa. (Comune di Colleferro)
Ieri si verificava l’esplosione, in contemporanea alla nostra segnalazione sul progetto del gigantesco data center che dovrebbe occupare 76 ettari di territorio e da ciΓ² emerge ancora una volta la stessa drammatica realtΓ :
DESTRA E SINISTRA ISTITUZIONALI FANNO A PEZZI LA VALLE DEL SACCO.
Da una parte Rocca e il centrodestra regionale. Dall’altra Calamita e il centrosinistra locale.
Cambiano i colori politici, ma il modello di sviluppo rimane lo stesso: grandi investimenti, grandi interessi, grandi infrastrutture e il territorio che paga il conto.
GIΓ IN PASSATO LO AVEVAMO DETTO
PiΓΉ di un anno fa, il 3 Maggio 2025, la Federazione Comunista, guidata dalla Segretaria Federale Elisabetta Nardini, era davanti ai cancelli della ex Winchester di Anagni per denunciare il progetto di riconversione dello stabilimento alla produzione di nitrogelatina e chiedere un modello industriale diverso. In particolare, il suo intervento mise l’accento sulla dicotomia tra sviluppo economico legato al settore aerospaziale e della difesa e la tutela della salute pubblica e della conversione ecologica o sanitaria dell’intero comprensorio. RibadΓ¬ l’esigenza di un polo ospedaliero adeguato e di come invece i giochetti delle politiche locali basati sul ricatto occupazionale vengano usati come grimaldello per superare le legittime rimostranze.
Gli 800 miliardi di euro in armamenti non rappresentano solo morte e distruzione ma anche un conclamato pericolo per intere comunitΓ . Quanto dichiarato con forza in questa ed in altre occasioni non era allarmismo!
Era ed Γ¨ prevenzione.
Esistono interrogazioni parlamentari e documenti che hanno evidenziato le preoccupazioni ambientali legate alla possibile produzione di nitrogelatina ad Anagni e al trasferimento dell’esplosivo verso lo stabilimento di Colleferro. (Documenti Camera)
A seguito di quanto accaduto ieri, quelle domande diventano ancora piΓΉ urgenti.
SERVE UNA SVOLTA:
verifiche immediate e indipendenti su tutti gli impianti industriali a rischio;
monitoraggio straordinario di aria, terreni e falde acquifere;
massicci investimenti per la messa in sicurezza degli stabilimenti;
trasparenza totale sui rischi e sui piani di emergenza;
nessun nuovo ampliamento delle produzioni pericolose senza garanzie assolute per lavoratori e popolazione;
un piano graduale di riconversione industriale dell’attuale indotto bellico di Colleferro e Anagni verso produzioni civili, sicure e socialmente utili.
Alla luce di quanto accaduto perΓ², dobbiamo
ONORE E RICONOSCENZA AI LAVORATORI DELLO STABILIMENTO.
La loro professionalitΓ , la capacitΓ di gestione dell’emergenza e le procedure adottate hanno contribuito a evitare che l’incidente si trasformasse in una tragedia.
Il problema infatti non sono i lavoratori.
IL PROBLEMA Γ UN MODELLO INDUSTRIALE CHE METTE INSIEME PROFITTO, RIARMO E RISCHIO AMBIENTALE.
I lavoratori devono essere difesi, non sacrificati.
La popolazione deve essere tutelata.
Il territorio deve essere bonificato e restituito alla comunitΓ .
COLLEFERRO NON PUΓ ESSERE LA TERRA DEI DATA CENTER, DELLE ARMI E DEGLI IMPIANTI PERICOLOSI.
Prima vengono la vita, la salute, il lavoro e l’ambiente.
DESTRA E SINISTRA A BRACCETTO.
IL PROFITTO AVANZA.
IL TERRITORIO PAGA.
NON UN PASSO INDIETRO!
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