Marco Tosatti
Cari amici e nemici di Stilum Curiae , Benedetta De Vito, che ringraziamo di cuore, sottopone alla vostra attenzione questo sfogo; non di disperazione, mai, ma di scoraggiamento e tristezza, sì, l'amaro pane quotidiano di chi tiene gli occhi aperti sul mondo e su ciò che si cela al di sotto di esso. Coraggio, cara Benedetta, sappi che non sei sola. Questa non è la nostra battaglia, è la Sua. Un sentito ringraziamento a Louis Lurton per la traduzione. Buona lettura e meditazione.
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Ieri mattina, molto presto, ho incrociato lo sguardo di un uomo del posto, di un paesino qualsiasi. Di solito mi saluta allegramente, ma non ieri; apriva e chiudeva frettolosamente il bagagliaio della sua auto, pronto a sfrecciare verso casa. Ho proseguito per la mia strada, un po' sorpreso, ma non ci ho pensato più di tanto, finché, poco dopo, un'altra persona del posto è scesa per un bagno nelle acque insolitamente calde di questi giorni. Viene dal Nord Italia e ospita un'amica che, una dopo l'altra, ha perso il marito e il figlio: uno a causa di una di quelle terribili malattie, l'altro perché, a detta dei suoi amici, è caduto su un sentiero (molto facile) su una lussureggiante isola verde.
Sono tornata a casa, lentamente, come se fossi appesantita, e ho iniziato a consultare un certo sito web che elenca le tante, troppe, morti causate da "malattia improvvisa" (la nuova e misteriosa condizione di cui nessuno vuole riconoscere la causa), da turbocancro, da incidenti stradali dovuti, ancora una volta, a una malattia improvvisa. E credo di aver scoperto il motivo per cui la mia conoscente stava tornando, abbattuta, nella sua cittadina, ancora in lutto per la morte di una ventitreenne il cui funerale si è tenuto proprio ieri. Sì, mi sono detta, è passato troppo tempo, davvero troppo tempo, da quando ho parlato del massacro quotidiano ignorato dai media, tutti impegnati a parlare di Ranucci, Lavitola e compagnia (di cui non ci importa nulla, e peggio per loro se si lanciano bombe a vicenda per presentarsi come vittime del mondo...).
Ogni giorno che il Signore fa trascorrere su questa terra, ormai stretta nella morsa di Satana e delle sue orribili menzogne, in balia di tanti vili demoni, le morti di cui sopra diventano innumerevoli, tutte giovani, a volte giovanissime. E guai a chi dice la verità! Tutti incolpano il crudele destino, o al limite, il Signore, che è assolutamente innocente! Se uomini, donne, giovani e giovanissimi hanno fatto la volontà di Speranza (senza speranza) – e non quella di Dio che ci ha creati sani e forti – colui che ci ha spinto a mettere a tacere la modestia della psicopandemia perché era necessario terrorizzare i vaccinaturi (futuri vaccinati/ moribondi ), che, dopo l'iniezione, avrebbero potuto anche uccidere coloro che, come me, si sono rifiutati di farsi iniettare questo vaccino contenente frammenti di bambini assassinati.
Come posso dimenticare gli insulti, le privazioni, gli eccessi dei giornalisti, dei politici, degli attori e dei cantanti! Ma non mi importa; volevo solo compiacere il Signore che mi aveva messo in guardia contro il vaccino, e invano ho scritto, parlato e gridato. E ora? Ora, impotente, svegliato di notte dal Signore, con il cuore in subbuglio, devo assistere al silenzio ingannevole che copre, con il verboso gergo di Conte [nota del redattore: Giuseppe Conte, ex Primo Ministro], gli errori più gravi dei nostri leader – figurativamente parlando – di quel tempo: le mascherine inutili, i leggii mobili, i lockdown orchestrati, le barriere di plexiglass sulle spiagge, il siero genetico concepito – e Hell Gates (“le porte dell'inferno”, o Bill Gates) lo dice apertamente – per decimare la popolazione…
E non c'è niente da fare; un silenzio risentito avvolge ogni cosa, e la distrazione regna sovrana non appena si comincia a parlare di quegli anni che hanno cambiato il mondo e la vita quotidiana. Sì, perché nella battaglia del "divide et impera" tra pro e contro i vaccini, condita con altre prelibatezze già servite con riverenza (la scomparsa delle campane e degli inginocchiatoi), il cattolicesimo si è trasformato in una ONG, un mondo carnale, completamente assorbito dal presente, che guarda di traverso (sì, sì, con i cani al guinzaglio) chi prega; la Creazione di Dio è stata sostituita dalla diabolica parodia di Lucifero, e se emergono contraddizioni (e ce ne sono tante!), il silenzio cala come una ghigliottina, e noi andiamo avanti, imperturbabili, sotto l'arcobaleno mortale. Piango, prego.
Solo.
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