
Autore: Giovanni Petriccioli
Esperto di questioni politiche russe e cinesi; del PCUP di La Spezi
Geopolitica e Relazioni Internazionali
Partito Comunista della Federazione Russa (KPRF): la
Piattaforma Radicale per le Elezioni del 2026-----------
In vista delle elezioni legislative per il rinnovo della Duma di Stato, il Partito Comunista della Federazione Russa (KPRF) ha strutturato la propria proposta politica attorno al manifesto “10 passi verso lo sviluppo — Programma di Vittoria” (Программа Победы).
Questa piattaforma ideologica fonde l’ortodossia economica marxista-leninista con un marcato nazionalismo di sinistra, proponendo una transizione sistemica verso il “Socialismo del XXI Secolo” per superare il modello capitalista-oligarchico nato negli anni ’90.La propaganda elettorale del partito viene diffusa capillarmente sul territorio attraverso 15 opuscoli tematici di agitazione (агитационные материалы), che delineano una ristrutturazione completa dello Stato russo divisa in cinque macro-aree.
- Sovranità Economica e Risorse Nazionali
Il KPRF rifiuta il neoliberismo di mercato e propone il ritorno a un’economia pianificata e centralizzata, fortemente ispirata al modello della Nuova Politica Economica (NEP) leniniana e al socialismo di mercato cinese.
Nazionalizzazione delle risorse naturali (Opuscolo 1): Sotto lo slogan “I beni del sottosuolo appartengono al popolo”, si esige la requisizione immediata e senza indennizzo di tutte le grandi aziende private operanti nei settori estrattivi (petrolio, gas, metalli preziosi e minerali rari), incanalando i profitti direttamente nel bilancio pubblico.
Gestione statale del sistema bancario (Opuscolo 2): Il partito propone la fusione delle banche commerciali in un unico monopolio creditizio di Stato. La misura prevede il blocco dei dividendi azionari e l’utilizzo forzato dei depositi liquidi e delle riserve estere per concedere crediti a tasso zero all’industria nazionale.
Reindustrializzazione e Pianificazione Statale (Opuscolo 3): Viene chiesto il ripristino di un organo centrale di pianificazione economica (sul modello del vecchio Gosplan sovietico) per coordinare lo sviluppo dell’alta tecnologia, della cantieristica e dell’elettronica, azzerando la dipendenza dalle forniture estere.
- Lavoro, Fisco e Giustizia Sociale
L’obiettivo dei comunisti è l’abbattimento delle diseguaglianze di classe attraverso una redistribuzione aggressiva della ricchezza prodotta dai lavoratori.
Riforma fiscale progressiva (Opuscolo 4): Si propone l’abolizione della flat tax sui redditi alti e l’introduzione di un’aliquota fortemente progressiva fino al 45% sui super-ricchi e sugli oligarchi, garantendo al contempo l’esenzione fiscale totale per chi percepisce il salario minimo di sussistenza.
Controllo statale dei prezzi (Opuscolo 5): Per arginare l’inflazione, il programma prevede la fissazione per legge di un tetto massimo ai prezzi al dettaglio dei generi alimentari di prima necessità (pane, latte, carne), dei carburanti e dei medicinali salvavita.
Tutele sindacali e abolizione della precarietà (Opuscolo 6): Il KPRF esige il divieto dei contratti a termine ingiustificati e il ripristino della garanzia di collocamento statale automatico per i giovani diplomati e laureati nei settori strategici della produzione.
- Stato Sociale e Diritti della Persona
Il programma punta a ripristinare gli elevati standard di welfare dell’era sovietica, trasformando i servizi essenziali da merci a diritti universali e gratuiti.
Ripristino dell’età pensionistica sovietica (Opuscolo 7): Il partito cavalca il malcontento popolare chiedendo l’annullamento della riforma del governo e il ritorno immediato ai parametri tradizionali: pensionamento a 55 anni per le donne e a 60 anni per gli uomini.
Sanità pubblica e gratuita al 100% (Opuscolo 8): Viene proposta la nazionalizzazione delle cliniche private e lo stanziamento del 10% del PIL per il sistema sanitario, garantendo la fornitura totalmente gratuita di tutte le terapie e delle medicine prescritte.
Riforma dell’Istruzione (Opuscolo 9): Il manifesto prevede l’abolizione dell’EGE (l’esame di Stato standardizzato di stampo occidentale) e il ritorno ai programmi educativi classici russi, assicurando l’accesso universitario gratuito basato sul solo merito.
Tetto alle spese della casa (Opuscolo 10): Viene stabilito un limite invalicabile per legge, secondo cui la somma delle spese condominiali e delle utenze domestiche (acqua, luce, gas) non deve eccedere il 10% del reddito complessivo del nucleo familiare.
- Identità Storica e Ordinamento dello Stato
Il partito cerca di coniugare la democrazia assembleare dei lavoratori con la difesa dei simboli patriottici e della memoria storica della Russia.
Il ruolo del popolo russo (Opuscolo 11): Si propone l’inserimento formale nella Costituzione del riconoscimento del popolo russo come “Stato-costitutore”, intendendolo come perno e guida storica della famiglia multinazionale che compone la Falcone o la Federazione.
Democrazia proletaria e trasparenza (Opuscolo 12): Sotto lo slogan “Potere ai consigli dei lavoratori, non ai burocrati”, il KPRF chiede l’abolizione del voto elettronico remoto (ritenuto vulnerabile a manipolazioni) e la reintroduzione del diritto di revoca immediata del mandato degli eletti da parte dei cittadini.
Tutela della memoria sovietica (Opuscolo 13): Il programma include il divieto di denigrazione del periodo sovietico nei media e nei libri di testo, nonché il ripristino ufficiale dei toponimi storici, a partire dal ritorno del nome Stalingrad per la città di Volgograd.
- Difesa, Agricoltura e Geopolitica
Sul piano internazionale, la piattaforma spinge per una rottura definitiva con l’Occidente capitalista e per la creazione di un blocco multipolare.
Rinascita delle campagne e Collettivi Agricoli (Opuscolo 14): Viene promesso un finanziamento massiccio alle aziende agricole collective (i moderni Sovchoz), insieme al blocco della vendita di terreni a capitalisti stranieri e all’azzeramento dei costi dei macchinari per i coltivatori.
Sicurezza nazionale e fronte anti-imperialista (Opuscolo 15): Il KPRF offre il totale allineamento politico allo sforzo bellico, interpretando il conflitto con la NATO come una battaglia difensiva contro l’imperialismo statunitense. Tuttavia, i comunisti criticano il Cremlino per la timidezza delle misure, esigendo una mobilitazione economica totale e la rottura di ogni legame finanziario residuo con i mercati occidentali.
Il contesto politico reale e le pressioni istituzionali
Nonostante la radicalità della sua retorica anti-capitalista, il KPRF agisce all’interno della cosiddetta “opposizione sistemica”. Con l’esclusione formale delle forze liberali e pacifiste dalla competizione elettorale, il partito si ritrova a essere l’unico grande contenitore legale per il voto di protesta economico.
Tuttavia, il posizionamento del partito non lo mette al riparo dalle manovre del Cremlino. Nelle settimane precedenti il voto, diverse sezioni locali (specialmente in Siberia e nella regione dell’Altai) hanno subito perquisizioni e l’arresto di attivisti locali con accuse amministrative, mentre alcuni candidati comunisti della linea più ortodossa sono stati rimossi dalle liste elettorali per vizi formali nella presentazione dei documenti. La sfida del KPRF in questa tornata elettorale consiste nel difendere la propria posizione di seconda forza politica del Paese, cercando di canalizzare il malcontento per l’inflazione senza superare la linea rossa della stabilità statale tracciata dal governo.-----
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