Il segretario Nato rivela il ruolo italiano nell'operazione Epic
Fury.
LA Difesa: "Attività solo logistiche". Le opposizioni attaccano:
"Hanno mentito
al Parlamento"
di Francesco Fustaneo
Il segretario generale della Nato Mark Rutte ha acceso un
vivace dibattito
politico in Italia dopo aver rivelato, in un'intervista a Fox News
500 aerei statunitensi sono decollati dalle basi italiane per
supportare
l'operazione "Epic Fury" contro l'Iran.
Le dichiarazioni di Rutte, pervenute evidentemente con l’intenzione diridimensionare le critiche di Donald Trump sulla mancata
collaborazione
alla guerra degli alleati europei, hanno di fatto messo in imbarazzo il
governo Meloni, che aveva sempre assicurato un coinvolgimento
limitato
dell'Italia nelle operazioni militari contro Teheran.
Secondo il segretario della Nato, l'Europa si è trasformata in una
"piattaforma di proiezione della potenza" per gli Stati Uniti. Nel complesso,
tra le 4.000 e le 5.000 missioni di volo sarebbero partite dal continente per
supportare l'operazione.
Rutte ha citato anche il caso della Romania, dove la capitale Bucarest ha
dovuto ridurre il traffico aereo commerciale per consentire l'uso
dell'aeroporto come deposito per gli aerei cisterna.
Le parole del segretario generale hanno immediatamente scatenato un
acceso dibattito in Italia, con le opposizioni che hanno chiesto chiarimenti
al governo. Il Ministero della Difesa ha risposto con una nota definendo la
ricostruzione di Rutte "totalmente fallace".
"L'Italia autorizza esclusivamente attività di natura tecnica e logistica, non
cinetiche, nell'ambito delle procedure previste dagli accordi esistenti", si
legge nel comunicato diffuso da via XX Settembre. Il dicastero ha
precisato che "le volte in cui si è prospettata una richiesta che esulava da
questo perimetro, come è noto, l'Italia non ha concesso l'autorizzazione".
La nota sottolinea inoltre che "sorprende che il segretario della Nato, che
nulla ha a che fare con l'operazione Epic Fury, faccia una ricostruzione che
trasmette un messaggio totalmente fallace confondendo la tipologia dei
voli autorizzati".

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