
La frattura tra Donald Trump e uno dei suoi primi sostenitori mediatici, Tucker Carlson, è ormai evidente. Il conduttore televisivo ha pronunciato un mea culpa. Carlson ha ammesso di provare rimorso per il ruolo avuto nella rielezione di Trump nel 2024.
“Saremo tormentati a lungo. Mi dispiace aver fuorviato le persone. Non era mia intenzione farlo”.
Carlson, in un dialogo con il fratello Buckley durante l’ultima puntata del suo podcast, ha aggiunto che lui e milioni di elettori che hanno sostenuto Trump “sono la ragione per cui tutto questo sta accadendo“.
“C’erano segnali, li abbiamo ignorati”.
Tucker Carlson ha riconosciuto “alcuni segnali” nel comportamento di Trump “erano evidenti” già prima della rielezione del 2024, ma che lui e altri sostenitori li avevano sottovalutati. Il fratello Buckley, ex autore dei discorsi di Trump, ha confermato il clima di disillusione e tradimento.
Il contrattacco di Trump: “Tucker è una persona dal basso QI”.
Trump ha attaccato Carlson in più occasioni, definendolo “un fallito che non ha nemmeno finito il college”, “un uomo finito da quando è stato licenziato da Fox News” e “una persona dal basso quoziente intellettivo, sopravvalutata e facile da battere”.
Gli attacchi sono arrivati dopo che Carlson aveva criticato duramente alcune scelte dell’amministrazione, in particolare la gestione della guerra in Iran e il tono usato da Trump nelle sue minacce. Carlson ha raccontato di essere rimasto “inorridito” dalle dichiarazioni del presidente.
La rottura cominciata da tempo. E il figlio di Carlson saluta JD Vance
La crisi tra i due non è solo personale e politica: ha avuto ripercussioni anche sul piano professionale. Il figlio di Carlson, Buckley Jr., ha lasciato il ruolo di vice addetto stampa del vicepresidente JD Vance.
Tucker Carlson aveva acquisito notorietà conducendo un programma televisivo su Fox News, emittente vicina alla galassia repubblicana. Sostenitore di Trump fin dal 2016, Carlson aveva sostenuto che le elezioni vinte da Biden nel 2020 erano state truccate. Nel 2023 Carlson fu licenziato da Fox News e durante la disputa furono diffusi dei messaggi in cui emergeva un Carlson in realtà critico nei confronti di Trump e scettico sui presunti brogli elettorali.
Nel 2024 aveva suscitato scalpore un’intervista esclusiva di Carlson a Vladimir Putin a Mosca: il primo faccia a faccia tra un giornalista occidentale e il presidente russo dopo l’operazione militare in Ucraina del febbraio 2022.
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