mercoledì 29 aprile 2026

BYOBLU24 - IL CAPPIO DEL PATTO: LA FLESSIBILITÀ VA BENE...SOLO PER IL RIARMO...!

29 Aprile 2026

Il confronto sul Patto di Stabilità entra in una fase critica. Da una parte l’Italia, che preme per avere più spazio di manovra. Dall’altra parte la Commissione Europea, che alza un muro fatto di regolamenti e rigore.

“Nessuno Stato può decidere da solo di fermare il Patto, è il messaggio preventivo di Bruxelles. Nel governo, infatti, si fa strada l’ipotesi di uno scostamento di bilancio per finanziare aiuti a imprese e famiglie.

Di fronte alla crisi energetica e ai venti di guerra internazionali, Giorgia Meloni insiste: serve una deroga generale, come accadde nel 2020. “Strumenti straordinari per tempi straordinari”, è la linea del governo.
Il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti invita alla prudenza ma non esclude l’ipotesi di sfruttare una clausola nazionale. Dall’esecutivo ricordano che per finanziare la spesa per la difesa l’UE ha garantito flessibilità.

Poi c’è Antonio Tajani. Il vicepresidente del Consiglio rievoca l’uso del Meccanismo europeo di stabilità capace – dice – di mobilitare fino a 400 miliardi di euro complessivi. Il MES torna ciclicamente nella discussione, tuttavia il finale è sempre lo stesso: non viene mai utilizzato perché impone rigide condizioni in cambio. Il governo, tra l’altro, non ha ratificato neppure la riforma del nuovo trattato.

Questo il dibattito nell’esecutivo, anche se la realtà è un’altra. Finora “l’Italia non ha chiesto alcuna deroga ufficiale”, chiarisce Valdis Dombrovskis. Il commissario all’Economia ha comunque già messo le mani avanti, affermando che la clausola di salvaguardia – quella che sospende le regole del Patto – scatta solo se c’è una recessione profonda. Per la Commissione, il rallentamento dell’economia italiana oggi non basta.

Ma cosa rischierebbe l’Italia? Il nostro Paese è già sotto osservazione per il precedente disavanzo eccessivo. Con le nuove regole del Patto, le sanzioni potrebbero arrivare allo 0,05% del PIL ogni sei mesi. Tradotto in cifre: oltre un miliardo di euro ogni semestre. Un cappio al collo. Il coltello dalla parte del manico lo ha la Commissione e a Bruxelles hanno deciso da tempo che la flessibilità va bene solo su riarmo e difesa.

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