Ecco tutti i dettagli in merito all'intesa sottoscritta, tra Washington e Teheran, a soli 88 minuti dalla scadenza dell'ultimatum di Trump.
Stop alla guerra per un paio di settimane. Washington e Teheran hanno dichiarato che cesseranno le ostilità, per 14 giorni, in base ad una intesa preparata dal Pakistan con l’aiuto della Cina e di altri Paesi del Golfo Persico.
Il monito
Donald Trump, che aveva minacciato ieri la distruzione dell’intera civiltà iraniana, sembra aver cambiato tono. Il presidente americano ha rivendicato infatti, in un post sul social network Truth, il raggiungimento di tutti gli obiettivi programmati prima dell’avvio dell’operazione militare incominciata, ai danni di Teheran, lo scorso 28 febbraio.
La prospettiva futura
Ha comunicato inoltre che inizieranno, venerdì a Islamabad, nuovi negoziati con gli Ayatollah. Ha precisato però che un eventuale fallimento delle trattative potrebbe causare la ripresa delle ostilità. I mediatori discuteranno, dunque tra 48 ore, dei dieci punti riportati nella bozza varata a 88 minuti dalla scadenza dell’ultimatum, redatto dalla Casa Bianca, nei confronti dell’avversario.
I dettagli
Il progetto punta ad una pace permanente in Medioriente e la revoca delle sanzioni in vigore contro il governo dei Pasdaran, in cambio della riapertura dello Stretto di Hormuz a quelle navi che pagheranno un pedaggio di due milioni di dollari. Israele ha reso noto intanto che appoggerà l’iniziativa, ma non fermerà i bombardamenti sugli obiettivi di Hezbollah, milizia sciita partner dei Guardiani della Rivoluzione. L’instabilità, causata da Tel Aviv nel sud del Libano, potrebbe indebolire dunque gli sforzi di dialogo volti a definire, forse in maniera definitiva, un equilibrio geopolitico condiviso dagli attori, statali e non, situati nell’area di crisi.
Le Piazze finanziarie
I mercati non pensano, al momento, a tale criticità, festeggiando l’allontanamento delle problematiche che stavano attanagliando, fino a ieri, il comparto energetico su scala mondiale. Le Borse hanno avviato la giornata, grazie alla diminuzione delle tensioni, in terreno profondamente positivo, mentre le quotazioni del greggio hanno registrato, al pari di quelle del gas, un calo considerevole. I cittadini e le aziende possono tirare, così almeno per adesso, un sospiro di sollievo.
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