
In un momento segnato da tensioni internazionali e incertezze sul fronte energetico, Russia e Cina mostrano un’intesa sempre più solida. È il messaggio arrivato oggi da Pechino, dove il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov ha incontrato il presidente cinese Xi Jinping e l’omologo Wang Yi.
Lavrov ha assicurato che la Russia è pronta a coprire il deficit energetico cinese, aggravato dal blocco dello Stretto di Hormuz dopo le recenti tensioni in Medio Oriente.
“La Russia può sopperire alla mancanza di risorse per la Cina e per tutti i Paesi che vogliono collaborare con noi su basi paritarie”.
Il ministro ha aggiunto che i due Paesi sono già al lavoro per ridurre la dipendenza dalle rotte mediorientali.
Cina e Russia criticano il blocco navale USA contro i porti iraniani. Proprio ieri, comunque, la petroliera cinese Rich Starry, sanzionata dagli USA, ha attraversato lo Stretto di Hormuz senza particolari problemi. Dopo aver caricato metanolo negli Emirati, è diretta in Cina.
Xi: “Relazioni particolarmente preziose”
Lavrov ha poi ribadito la solidità del legame personale tra Vladimir Putin e Xi Jinping. Dal canto suo, il presidente cinese ha definito il rapporto con i russi “particolarmente prezioso” in un mondo che cambia rapidamente.
Xi Jinping ha chiesto un coordinamento strategico ancora più stretto, ricordando il ruolo dei due Paesi come membri permanenti del Consiglio di Sicurezza dell’ONU.
Visita di Putin in Cina nella prima metà dell’anno
In agenda c’è anche la prossima visita di Putin a Pechino, prevista entro giugno, con la possibilità di un secondo viaggio in occasione del vertice APEC (la Cooperazione Economica Asia-Pacifico) di novembre.
Consegnato il secondo carico di GNL russo alla Cina. E l’Europa?
Intanto, sul fronte energetico, è arrivata la conferma di una nuova consegna di gas liquefatto (GNL) russo alla Cina dall’impianto di Portovaya, nella regione di Leningrado. La metaniera russa ha scaricato il carico nel terminale di Beihai: si tratta di un’ulteriore spedizione dopo lo stop imposto alla Russia dalle sanzioni statunitensi.
Oltre a dirsi pronto ad aiutare la Cina, Lavrov ha sottolineato che diversi Stati dell’Unione Europea hanno chiesto alla Commissione di Bruxelles di sospendere il bando al gas russo previsto nel 2027. Una linea ribadita anche da ENI nei giorni scorsi, con l’amministratore delegato Claudio Descalzi che si è detto preoccupato per la carenza di fonti energetiche provenienti da Russia e Medio Oriente.
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