Marco Tosatti
Cari amici e nemici di Stilum Curiae, offriamo alla vostra attenzione questo articolo pubblicato daJonFleetwood.com che ringraziamo per la cortesia. Buona lettura e diffusione.
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Un tribunale tedesco ordina a BioNTech di consegnare 32 documenti interni relativi alla sicurezza, alla tossicità e alla produzione del vaccino a mRNA contro il COVID-19 “Comirnaty”.
La Corte conferma il diritto dei pazienti danneggiati ad accedere ai dati del produttore, imponendone la divulgazione.

L’ordinanza del tribunale recita, tradotto e parafrasato per una migliore leggibilità:
Questa decisione abbatte quella barriera.
Il giornalista indipendente Bastian Baruckerè stato il primo a dare la notizia della sentenza .

Un’ordinanza del tribunale impone la divulgazione di informazioni nei settori manifatturiero, biologico e della sicurezza.
La sentenza certificata (“Beglaubigte Abschrift”) – pubblicata da Tobias Ulbrich ( @AnwaltUlbrich ), l’avvocato principale del querelante presso lo studio Rogert & Ulbrich – mostra che la corte non sta ordinando una divulgazione ristretta o limitata.
È necessario che BioNTech fornisca categorie tecniche specifiche di dati interni, tra cui:
- Tossicità ed effetti immunologici delle nanoparticelle lipidiche (ALC-0159, ALC-0315)
- Purezza farmaceutica e variabilità dei componenti chiave
- Processi di produzione, fornitori e differenze a livello di lotto
- Contaminazione residua del DNA e dati di sequenziamento (“Processo 2”)
- Struttura, funzione e comportamento biologico della proteina Spike (inclusi i meccanismi di interazione e di clivaggio con ACE2)
- Se la proteina spike rimane legata alla membrana o diventa libera di circolare nell’organismo
- Biodistribuzione e potenziale esposizione di organi e tessuti
- Dati di farmacovigilanza sugli infortuni registrati corrispondenti alle condizioni del querelante
- Risultati di genotossicità nell’uomo
- Effetti sull’apparato riproduttivo e sulla fertilità
- Differenze di rischio in base al sesso, inclusi segnali di rischio più elevati nelle donne
- Meccanismi correlati al cancro, tra cui l’interazione con P53 e i risultati relativi all’oncomiR.
- Valutazioni interne legate ad analisi costi-benefici
- Controllo qualità e misurazione della contaminazione specifici per lotto
- Quantificazione della produzione di proteina spike nell’organismo
Queste categorie coincidono con una più ampia richiesta di divulgazione presentata dal querelante, comunemente diffusa come un elenco di dati di “32 punti”, ora suffragata dall’ordinanza stessa del tribunale.

Il querelante ha presentato prove di gravi lesioni post-vaccinazione
- Malattia autoimmune
- Disturbi circolatori
- occlusione vascolare
- Aritmie cardiache
- Sindrome da iperinfiammazione
- Disfunzione neurologica
- Disturbi mestruali
Tribunale: il produttore deve fornire le informazioni in suo possesso.
Si basa su un precedente nazionale per l’ampliamento dell’accesso ai dati.
Il team legale del querelante segnala un impatto più ampio
Non una sentenza definitiva di responsabilità, ma un’apertura forzata dei dati.
Il tribunale non ha stabilito che il vaccino abbia causato le lesioni del querelante.
Ha emesso una sentenza parziale che impone la divulgazione delle informazioni.
In conclusione
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