lunedì 13 aprile 2026

ByoBlu - MEMORANDUM ITALIA-ISRAELE, IL GOVERNO LO RINNOVA NONOSTANTE PROTESTE CITTADINE E APPELLI LEGALI

13 Aprile 2026

Il 13 aprile è stato rinnovato automaticamente il Memorandum Italia-Israele nonostante le opposizioni, gruppi di giuristi e comitati cittadini abbiano protestato e raccolto firme per il suo recesso; dunque l’accordo militare ed economico tra il nostro Parlamento e la Knesset è stato riconfermato e resterà valido fino al 2031.

COS’ È IL MEMORANDUM ITALIA-ISRAELE....

Il Memorandum d’intesa tra Italia e Israele è un accordo che disciplina la cooperazione nel settore della difesa e della sicurezza tra i due Paesi. La prima firma nel 2003 e ratificato nel 2005, l’accordo prevede un rinnovo tacito ogni cinque anni.

Il documento stabilisce una collaborazione che include lo scambio di materiali militari, facilitando l‘esportazione e l’importazione di armamenti e tecnologie per la difesa, la cooperazione tecnologica e scientifica nel settore militare e della cybersecurity. Implica addestramento e logistica con esercitazioni congiunte delle forze armate. E ancora, rappresenta un canale privilegiato di dialogo su temi di sicurezza regionale. 

Diverse associazioni e giuristi hanno presentato diffide formali al governo, sostenendo che mantenere tale accordo renderebbe l’Italia complice delle violazioni del diritto internazionale attribuite a Israele.

Essi hanno invocato la legge 185/90 la quale vieta l’esportazione di armi verso Paesi in conflitto o responsabili di gravi violazioni dei diritti umani, oltre all’Articolo 11 della nostra Costituzione.

In pochi giorni gli attacchi congiunti di Stati Uniti e Israele hanno causato più di 3000 vittime in Iran e più di 400 in Libano.

IL GOVERNO “SOVRANISTA” CHE SOSTIENE CHI GLI SPARA CONTRO

Alcune critiche evidenziano poi il paradosso di rinnovare un accordo militare mentre truppe israeliane sono state accusate di aver attaccato aree presidiate da militari italiani come nelle missioni UNIFIL.

Per i movimenti pacifisti e decolonialisti rappresenta un sostegno inaccettabile a un governo accusato dall’Onu di “Plausibile genocidio” a Gaza i cui esponenti sono ricercati dalla Corte Penale Internazionale per crimini contro l’umanità.

Il governo ha difeso la scelta del rinnovo sostenendo che Israele è un partner strategico fondamentale e che mantenere i canali diplomatici e di cooperazione aperti è l’unico modo per esercitare un’influenza e chiedere il cessate il fuoco.

La giornalista Ana Kasparian qualche giorno fa ha scritto su X: “Questo cessate il fuoco per gli israeliani significa che voi cessate, noi facciamo fuoco. E questo è ciò che hanno fatto”.

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