
La Bulgaria si è recata alle urne per l’ottava volta in cinque anni e ha consegnato la vittoria all’ex presidente Rumen Radev, che appena due mesi fa ha lasciato la presidenza e fondato il suo partito “Bulgaria Progressista”. Le elezioni sono state convocate dopo le dimissioni del primo ministro Rosen Zhelyazkov in seguito alle imponenti proteste di piazza iniziate a novembre.
Nel frattempo, in un clima di instabilità e incertezza politica, la Bulgaria ha adottato la moneta unica europea, nonostante l’opposizione di larga parte della popolazione, certificata anche da diversi sondaggi, tra cui Eurobarometro, condotto dalla stessa Unione Europea.Rumen Radev è considerato euroscettico e filorusso: tra le cancellerie europee serpeggia già il timore che, archiviato il caso Viktor Orban, il nuovo primo ministro bulgaro possa esercitare il diritto di veto sulle nuove misure a favore di Kiev. Nel 2022 Radev si è opposto alle sanzioni alla Russia, che ha definito “autodistruttive”, e agli aiuti militari a Kiev; inoltre ha dichiarato “porre fine alla guerra in Ucraina richiede più diplomazia e negoziati con la Russia”. Per un paese con quattro basi militari della NATO e un accordo di difesa di dieci anni con l’Ucraina, la questione è fondamentale per i sostenitori dell’Ucraina.
Durante la sua presidenza, Rumen Radev ha anche proposto di sottoporre a referendum la decisione di entrare nell’euro, ma la proposta è stata bocciata dal parlamento e dalla Corte costituzionale. Uno dei giudici che ha scritto la sentenza, Atanas Semov, in precedenza aveva ricevuto un premio dalla Commissione europea per una relazione scritta sul sistema giudiziario dell’UE.
Il principale sfidante di Rumen Radev, l’ex primo ministro Boyko Borisov, alla guida del blocco conservatore GERB-SDS, ha registrato un crollo senza precedenti con la perdita di 27 seggi in parlamento. Su di lui hanno pesato gli scandali degli anni precedenti: l’arresto avvenuto nel marzo 2022, quando fu trattenuto per 24 ore dalla polizia insieme all’ex ministro delle finanze Vladislav Goranov per un caso di frode sui fondi europei. E poi le foto e i video circolati nel 2020, che mostravano la camera da letto di Borisov con una pistola, lingotti d’oro e mazzette da 500 euro sul comodino.
Nelle sue prime dichiarazioni alla stampa dopo la vittoria, il nuovo primo ministro ha detto che “l’Europa è caduta vittima della propria ambizione di volersi porre come leader morale del mondo senza regole. L’Europa oggi ha bisogno di pensiero critico, azioni pragmatiche e buoni risultati, in particolare nella costruzione di una nuova architettura di sicurezza e con un grande impegno verso il recupero della competitività e potenza industriale, questo sarà il principale contributo della Bulgaria alla sua missione europea”, ha concluso Rumen Radev.
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