mercoledì 7 gennaio 2026

TGCOM 24 - Sale la tensione Venezuela, Trump vuole 50 milioni di barili di petrolio | Caracas: "Arresto immediato per chi sostiene Usa"

 © Afp

© Afp

 La presidente Rodriguez ha ordinato all'esercito di occupare le strutture petrolifere ed energetiche del Paese. La Cina avverte Trump: "Rispetti la sovranità".

07 Gen 2026 - 10:33

A quattro giorni dalla cattura di Nicolas Maduro, l'operazione 
militare americana è ancora bersaglio di aspre critiche. La Cina, 
acquirente della quasi totalità del greggio venezuelano, ha invitato
 gli Usa a rispettare l'indipendenza del Paese e la sua "sovranità
 permanente sulle sue risorse naturali e sulle sue attività 
economiche". Intanto Caracas ha ordinato l'arresto di chiunque
 sostenga il blitz statunitense.


Caracas: "Arresto immediato per chi

 

sostiene attacco Usa"

 
Le autorità venezuelane hanno ordinato alla polizia di "cercare e
 catturare immediatamente" chiunque sostenga "l'attacco 
armato 
degli Stati Uniti" di sabato 3 gennaio.
 Lo scrive il New York Times...
...citando un'ordinanza di emergenza di 90 giorni già annunciato 
dalla presidente ad interim Delcy Rodriguez, ex braccio destro del
 presidente deposto Nicolas Maduro. Non è chiaro se il documento
 sia stato già convertito in legge, perché ancora non compare sul
 sito della Gazzetta Ufficiale, ma ha già iniziato a circolare tra i 
media locali. Il documento, tra l'altro, porterebbe la firma di 
Maduro, pur citando la sua cattura da parte delle forze americane.
Il provvedimento impone il dispiegamento delle forze armate in
 tutto il Paese e lungo i confini, ordinando ai militari di assumere
 temporaneamente il controllo dell'industria petrolifera e di 
altri servizi pubblici, comprese le infrastrutture strategiche. 
Niente di nuovo, secondo un esperto venezuelano che ha parlato 
con il giornale americano. Di grande interesse, invece, sarebbe il 
quinto articolo: quello che consente alle forze di polizia nazionali,
 statali e municipali di arrestare chiunque sia sospettato di aver 
promosso o di aver partecipato all'attacco americano. Il documento
 riconosce a Rodriguez anche il potere di limitare l'ingresso in 
Venezuela, chiudere le frontiere e sospendere il diritto dei cittadini 
di riunirsi, protestare e muoversi liberamente. Secondo il 
Washington Post, nella giornata di lunedì sono stati arrestati 14
 giornalisti di diverse testate. Sono stati poi rilasciati qualche ora
 dopo, non prima di un'ispezione approfondita dei loro device 
elettronici. 

Pechino: "Venezuela ha sovranità sul


 suo petrolio"

 Il Venezuela è "uno Stato sovrano con piena

 e permanente sovranità sulle sue risorse naturali e sulle sue

 attività economiche". E la crescente pressione americana sul

Dottrina Monroe, "non porterà pace". Sono questi alcuni punti 

fermi che la Cina, come nei giorni passati ha fatto la Russia, ha 

voluto ribadire per mettere in guardia gli Stati Uniti. Nelle scorse

 ore, infatti, Donald Trump ha annunciato che gli Usa prevedono 

di ottenere circa 50 milioni di barili di petrolio da Caracas, che 

per anni aveva negato a Washington il suo greggio. L'oro nero 

potrebbe dunque essere diviso tra Stati Uniti e Cina, che 

evidentemente mal digerisce il ritorno del diretto rivale nel

 mercato venezuelano: "Le richieste americane violano il diritto

 internazionale, ledono la sovranità e minacciano i diritti del 

popolo venezuelano", ha detto il portavoce del ministero degli 

Esteri cinese, Mao Ning.

La preoccupazione della Cina: "Mani 


 USAsul petrolio sono atto di prepotenza"

 La possibile riapertura del mercato venezuelano agli Stati Uniti
 sarebbe un brutto colpo per Pechino, che fino a tre giorni fa era 
destinatario del 90% del greggio prodotto nel Paese
 sudamericano
. Per questo, il ministero degli Esteri ha voluto rimarcare la
 differenza tra la sua partnership con Caracas e quella che si 
verrebbe a creare con Washington: "La cooperazione tra Cina e
 Venezuela è condotta tra due Stati sovrani ed è protetta dal diritto
 internazionale e dalle leggi pertinenti. Per questo, i diritti e gli
 interessi legittimi della Cina in Venezuela devono essere 
salvaguardati. L'uso sfacciato della forza da parte degli Stati Uniti
 contro il Venezuela e la richiesta al Paese di disporre delle sue
 risorse petrolifere in base al principio "America First
costituiscono un tipico atto di prepotenza, violano gravemente il 
diritto internazionale, ledono seriamente la sovranità del 
Venezuela e del suo popolo", ha poi aggiunto in merito alle voci 
secondo cui Trump avrebbe intimato alla nuova presidente Delcy 
Rodriguez di tagliare tutti i fili con Cina, Russia, Iran e Cuba. 


Nessun commento:

Posta un commento