
“Sugli asset russi ha vinto Putin. L’Europa si muova, ci sembra di vivere nel giorno della marmotta: non cambia mai nulla”. Così Volodymyr Zelensky al Forum Economico Mondiale di Davos.
Nel suo discorso al WEF 2026, il rappresentate dell’Ucraina inizia dalle ultime parole del 2025: “L’anno scorso ho finito il mio discorso dicendo che l’Europa deve sapere come difendersi. È passato un anno ma non è cambiato niente. Adesso la questione è la Groenlandia e tutti aspettano che gli Stati Uniti si calmino, ma che succede se non lo fanno?”, è la domanda di Zelensky.
Poi il paragone tra Venezuela e Russia, tra Maduro e Putin, con un riferimento agli Stati Uniti e un collegamento alla questione dei beni russi congelati: “Si può essere d’accordo o no ma Nicolas Maduro è sotto processo a New York e Putin non lo è. Quando è arrivato il momento di usare i fondi dei beni russi congelati in Europa, per aiutare l’Ucraina, la decisione è stata bloccata. Putin è riuscito a bloccarla. L’Europa non sta avanzando neanche in Tribunale per quanto riguarda i danni causati dall’aggressione. Cosa manca – si chiede Zelensky – tempo o volontà politica? Sono grato per le garanzie di sicurezza, ma servono quando finirà la guerra“.
Ma Zelensky, che aveva incontrato Trump, punta il dito contro l’Unione Europea: “All’Europa piace parlare del futuro ma perché non si parla del presente? Perché il presidente Donald Trump può bloccare le petroliere russe e l’Europa non lo fa anche se passano vicino alle sue coste?”. Guarda caso, nelle stesse ore, il presidente francese Macron ha annunciato di aver intercettato una petroliera russa nel Mediterraneo.
Resta comunque l’attacco frontale contro Bruxelles, che però da anni sostiene militarmente ed economicamente l’Ucraina con miliardi di euro.a “L’Europa aspetta sempre che la NATO la difenda – prosegue Zelensky – Se voi mandate 40 soldati in Groenlandia, che messaggio mandate a Putin, alla Cina, alla Danimarca? Rischiate di non essere presi sul serio. Tutti aspettano di vedere cosa farà l’Europa ma l’Europa non fa niente“, conclude Zelensky, chiedendo ancora armi: “Ormai non si parla più di inviarci nuovi missili“, dice quasi rassegnato, sperando nel trilaterale di domani con Stati Uniti e Russia.---
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