sabato 24 gennaio 2026

BYOBLU24 -- UCRAINA: ANCORA GUERRA. TRATTATIVE MOSCA – KIEV IN BILICO



 BYOBLU24,

La guerra in Ucraina procede senza sosta. Le autorità hanno denunciato un violento attacco russo. Alcuni centri urbani sono stati presi di mira, durante la notte secondo il presidente Volodymyr Zelensky, da 375 droni e 21 missili di varia tipologia. Il leader ha promesso che ci sarà una dura rappresaglia, tornando a chiedere, al contempo, più armi agli Stati Uniti e agli alleati europei.

I dettagli

L’azione, perpetrata nelle scorse ore dagli uomini di Vladimir Putin, è stata giudicata infatti grave e di vasta portata. Ha causato infatti complessivamente il decesso di un civile e il ferimento di altri 23. Forti boati sono stati uditi dunque dalla popolazione, soprattutto in tre aree della città principale del Paese. Un edificio di sei piani, adibito ad uffici, è stato colpito nel distretto di Solomyansky, mentre in quello di Holosiivskyi sono stati segnalati due contusi gravi. I soccorritori li hanno portati in ospedale a causa delle precarie condizioni cliniche. I vettori hanno distrutto inoltre, nel quartiere di Desnyanskyi, un palazzo impiegato per scopi lavorativi, mentre in quello di Darnytsia è stata segnalata una persona lacerata in seguito alla rottura, delle finestre di un centro medico privato, dovuta alla deflagrazione dei vettori scagliati dagli avversari. I mezzi bellici del Cremlino hanno raggiunto anche Karkiv.

La reazione

Il ministro degli Esteri, Andriy Sybiga, ha denunciato che il raid ha prodotto qui conseguenze in un reparto maternità, un ospedale e un dormitorio per sfollati. Il capo della diplomazia ha aggiunto che l’accaduto non genererà benefici ai negoziati per porre termine alle violenze in corso dal 24 febbraio 2022.

Le possibili conseguenze

Le trattative ad Abu Dhabi, sotto la supervisione americana sul piano di pace proposto da Donald Trump, entrano così oggi nel secondo giorno. Il nodo principale da sciogliere rimane lo status del Donbass. Mosca vuole che sia rispettata la propria sovranità, legittimata dai referendum svolti nel 2014 e nel 2022, sulla regione. La controparte respinge la proposta, in quanto considera la consultazione popolare come illegittima perché sarebbe stata, a suo dire, viziata da pesanti brogli elettorali.

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