martedì 13 gennaio 2026

BYOBLU24 - L’UE BUSSA, MOSCA RISPONDE SOLO AGLI USA: IL FALLIMENTO DELLA LINEA DURA!!!

 

13 Gennaio 2026 Andrea Murgia

I palazzi di Bruxelles sembrano scuotersi dal torpore di anni di sanzioni e di una retorica ‘muscolare’. Il dossier Russia torna sul tavolo: “Prima o poi sarà inevitabile tornare a parlare con Mosca”, iniziano a dire alcuni rappresentanti dell’Unione Europea.

“A un certo punto ci dovranno essere colloqui con Putin, dichiara la Commissione, pur precisando di non essere ancora a quel punto.

Ed è stata anche Giorgia Meloni, durante l’ultima conferenza di inizio anno, a dare voce a un’evidenza che per anni è stata trattata come un tabù: “Penso che Macron abbia ragione, credo che sia il momento in cui anche l’UE parli con la Russia, ha detto il presidente del Consiglio.

Russia – Ucraina: UE assente a livello diplomatico

Ma il tempismo in politica conta molto. E quello dell’UE appare oggi quantomeno tardivo. La realtà diplomatica presenta un conto salato. Al di là del sostegno economico e militare all’Ucraina, il torpore ha reso l’UE spettatrice degli eventi a livello diplomatico.

Mentre ora i leader europei vorrebbero farsi ascoltare, la Russia tratta direttamente con gli Stati Uniti. L’UE è ai margini e appare divisa. Si può valutare di riaprire il canale diplomatico ma il problema è chi deve farlo”, ha aggiunto Meloni.

Il presidente del Consiglio propone allora un inviato speciale UE, per evitare – spiega – azioni “in ordine sparso che favorirebbero Putin. Un avviso che mette in risalto la frammentazione interna dell’UE, che però sull’Ucraina ha agito compatta, con lo smarcamento soltanto di Ungheria Slovacchia.

Russia: la politica delle sanzioni UE e il dialogo con gli USA

Le timide aperture nei confronti della Russia sembrano comunque suonare come una mossa obbligata, quasi come un’ammissione implicita di sconfitta: dopo aver puntato tutto sulle sanzioni, ora l’UE ricorda l’importanza del dialogo. I 19 pacchetti di misure contro la Russia hanno tra l’altro colpito gli stessi Stati europei, a causa della rottura energetica con Mosca.

Intanto il Cremlino sta sì dialogando, ma lo fa con l’amministrazione statunitense. Un dialogo di certo complesso ma che avviene a un tavolo in cui l’UE non è neppure invitata.


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