I palazzi di Bruxelles sembrano scuotersi dal torpore di anni di sanzioni e di una retorica ‘muscolare’. Il dossier Russia torna sul tavolo: “Prima o poi sarà inevitabile tornare a parlare con Mosca”, iniziano a dire alcuni rappresentanti dell’Unione Europea.
“A un certo punto ci dovranno essere colloqui con Putin”, dichiara la Commissione, pur precisando di non essere ancora a quel punto.
Ed è stata anche Giorgia Meloni, durante l’ultima conferenza di inizio anno, a dare voce a un’evidenza che per anni è stata trattata come un tabù: “Penso che Macron abbia ragione, credo che sia il momento in cui anche l’UE parli con la Russia“, ha detto il presidente del Consiglio.Russia – Ucraina: UE assente a livello diplomatico
Ma il tempismo in politica conta molto. E quello dell’UE appare oggi quantomeno tardivo. La realtà diplomatica presenta un conto salato. Al di là del sostegno economico e militare all’Ucraina, il torpore ha reso l’UE spettatrice degli eventi a livello diplomatico.
Mentre ora i leader europei vorrebbero farsi ascoltare, la Russia tratta direttamente con gli Stati Uniti. L’UE è ai margini e appare divisa. Si può valutare di riaprire il canale diplomatico ma “il problema è chi deve farlo”, ha aggiunto Meloni.
Il presidente del Consiglio propone allora un inviato speciale UE, per evitare – spiega – azioni “in ordine sparso che favorirebbero Putin“. Un avviso che mette in risalto la frammentazione interna dell’UE, che però sull’Ucraina ha agito compatta, con lo smarcamento soltanto di Ungheria e Slovacchia.
Russia: la politica delle sanzioni UE e il dialogo con gli USA
Le timide aperture nei confronti della Russia sembrano comunque suonare come una mossa obbligata, quasi come un’ammissione implicita di sconfitta: dopo aver puntato tutto sulle sanzioni, ora l’UE ricorda l’importanza del dialogo. I 19 pacchetti di misure contro la Russia hanno tra l’altro colpito gli stessi Stati europei, a causa della rottura energetica con Mosca.
Intanto il Cremlino sta sì dialogando, ma lo fa con l’amministrazione statunitense. Un dialogo di certo complesso ma che avviene a un tavolo in cui l’UE non è neppure invitata.
Nessun commento:
Posta un commento