sabato 14 maggio 2011

La sfida, Abu Mazen: "Colonie o pace, adesso Israele deve scegliere".

Il presidente dell'Autorità nazionale palestinese parla alla vigilia della visita di Napolitano. "Nel prossimo mese di settembre presenteremo alle Nazioni Unite la nostra dichiarazione di indipendenza. Spero che Roma dia presto un segnale elevando il rango della nostra rappresentanza diplomatica.
dal nostro inviato FABIO SCUTO
RAMALLAH - Fervono i lavori di ampliamento nella Muqata, il palazzo del presidente palestinese. Il nuovo Stato che "presto, molto presto, nascerà", dice Abu Mazen seduto nel suo studio, ha bisogno di nuove e più ampie strutture governative, e di uffici che possano accoglierle. C'è un senso di ottimismo nelle stanze del presidente, la percezione che si sta vivendo un momento cruciale e delicato per il popolo palestinese. "Il negoziato diretto con gli israeliani resta la nostra priorità", spiega Abu Mazen mentre si accende una sigaretta, anche se ufficialmente ha smesso di fumare, "ma se il nostro partner non vuole trattare andremo all'Onu in settembre a chiedere se il nostro popolo, che è tornato unito, ha finalmente il diritto a uno Stato". La riconciliazione di tutti i gruppi palestinesi che tanto allarma Israele, per il presidente, non è un pericolo per la pace anzi un'opportunità. "Netanyahu prima diceva che non sapeva con chi doveva parlare per trovare un accordo con i palestinesi, se con Gaza o con Ramallah, adesso lo sa. È con me che deve parlare e il numero di telefono lo conosce bene".....
continua......http://www.repubblica.it/esteri/2011/05/14/news/abu_mazen_israele_scelga_

PS: E ora si comporterà Israele? Ma sopratutto come si comporteranno i politici italiani sempre pronti a difendere solo e sempre Israele: è arrivata l'ora della verità!
Saluti da Umberto Marabese

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