Italia spendacciona. Italia che ha vissuto sopra le proprie possibilità. I mercati ci puniscono perché, se non seguiamo le raccomandazioni, il nostro debito è insostenibile. Il pensionato norvegese finanzia lo stipendio della maestra italiana.
Questi alcuni assiomi del “pensiero” liberale in materia di debito pubblico, poi ripetuti come fossero mantra da chi, fino a ieri, confondeva spread con spritz o da volonterosi studenti di economia che si illudono di essere destinati ai ranghi della futura classe dirigente.
Ma le cose stanno proprio così? Mettiamo da parte per un momento ogni visione alternativa al liberalismo e cerchiamo di ragionare in termini di mercato, come farebbe un investitore.
Partiamo quindi da qualche dato. L’Italia è in avanzo primario (le entrate pubbliche superano le uscite, esclusa la spesa per interessi) da metà degli anni 90.....