martedì 25 febbraio 2014

Il ritorno di Bersani in Aula: "Sono venuto per la fiducia e per salutare Enrico"

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Dopo una lunga convalescenza, l'ex segretario del Pd riprende il suo posto alla Camera, salutato dagli applausi: "Da domani gli italiani valuteranno lo spread tra parole e fatti". Renzi lo ringrazia con un tweet. Letta lo abbraccia e poi non si siede nei banchi del Pddi MONICA RUBINO
ROMA - Quasi un triangolo: lui, l'ex, l'altro. Lui, Pier Luigi Bersani, riappare alla Camera dopo la malattia. L'altro, Matteo Renzi, lo abbraccia (e poi twitta), mentre lui con lo sguardo cerca l'ex, Enrico Letta, ma invano. Tutt'intorno riecheggia il lungo applauso per celebrare il suo ritorno - quasi una standing ovation - dei deputati democratici, ma anche di quelli appartenenti ad altri gruppi parlamentari (tutti tranne i Cinque Stelle, che rimangono seduti negli scranni senza scomporsi).......

Beppe Grillo - Metti una sera d'inverno Renzie al Senato.....

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Più che un Senato sembrava una stalla, un albergo a ore con gente che andava, gente che veniva, dall'aspetto improbabile, dalla cravatta da 5 euro. La fiducia a Renzie è stato un grande spettacolo, una magnifica sceneggiata post moderna, post politica, post tutto. Oltre non c'è più nulla. Hanno ragione coloro che temono per il loro futuro e dicono che questo governo è l'ultima spiaggia, l'ultima fragile barriera prima del trapasso dei partiti. C'era un'atmosfera strana in quell'emiciclo, da trasloco, da fine dei tempi. Renzie sedeva annoiato come un giovin signore. Mentre oratori assassinavano il vocabolario italiano con i loro discorsi e lo chiamavano "Ella" o "Signor Presidente", lui giocava con lo smartphone, inviava messaggi, leggeva Facebook, stracciava pezzi di carta con l'aria di chi considera l'interlocutore un insetto fastidioso.......

ll primo 50% dei ministeri è "senza portafoglio", così come il restante 50%.

Il primo 50% dei ministeri è "senza portafoglio", così come il restante 50%. Il portafoglio ce l'ha solo chi comanda, ovvero Piercarlo "il dolore è efficace" Padoan.
di Daniele Basciu.

Ora la lista la conosciamo si può fare qualche previsione. Il primo 50% dei ministeri è "senza portafoglio", così come il restante 50%. Il portafoglio ce l'ha solo chi comanda, ovvero Piercarlo "il dolore è efficace" Padoan, che non ha neanche giurato subito assieme agli altri ministri. È rimasto in Australia, dove stava lavorando al G20 per l'OCSE, caso mai qualcuno non avesse chiaro quali siano le priorità. Giurerà più tardi con comodo, quando deciderà lui. Comunque tutto questo è coreografia, quello che conta è che Padoan è lì per fare quello che lui sa che deve esser fatto, come dicono anche Rehn  e Visco (e Draghi).
Cosa accadrà ora?.....

Lucia Annunziata. "Cos'era?Un discorso o una provocazione dadaista ai senatori?

Lucia AnnunziataLucia Annunziata
Direttore, L'Huffington Post
Aggiornameno dell ore 23.15. Lezione notturna - che porto qui in aggiornamento del blog precedente. I senatori avevano criticato nel pomeriggio la pessima qualità del discorso con cui il premier Renzi ha chiesto la loro fiducia, dandogli nei fatti dell'incapace. Renzi nella replica finale notturna ha risposto ai senatori umiliandoli. Tirando fuori i suoi preferiti argomenti, del tipo: "voi non capite quel che dico perché siete il vecchio e io sono il nuovo, voi siete inutili, sono io invece a rappresentare gli italiani. Scontro violento pericolosamente avvicinatosi a una rottura non formale: può il Senato fischiare un premier, e può un premier accusare una camera di eletti di non rappresentare i cittadini che li hanno eletti? Ma non preoccupatevi. Nessun dramma. Nessuno strappo, davvero. Alla fine i senatori votano Renzi e Renzi si è preso i loro voti. La lezione notturna è in questa perfetta rappresentazione del perfetto opportunismo che è la colla di questo appena nato governo: la necessità divisa dai principi.
In riunione di redazione poco prima dell'arrivo del Premier al Senato avevamo deciso di rivederci il primo discorso di Tony Blair e il primo di Kennedy, convinti che ci saremmo trovati di fronte a un evento certo non altrettanto formidabile, ma di sicuro ambizioso......

lunedì 24 febbraio 2014

Governo Renzi, dibattito fiducia. M5s: “Rottamatore che governa con rottamati”


Governo Renzi, dibattito fiducia. M5s: “Rottamatore che governa con rottamati”

Il dibattito nell'aula del Senato dopo il discorso programmatico del presidente del Consiglio. Il Pd conferma il suo sostegno, ma emerge qualche critica. Corsini: "Ha tenuto un piccolo comizio da modesto segretario di partito". Taverna: "L'allievo vuole superare il maestro: Berlusconi". Forza Italia: "Sulle riforme, se saranno buone, ci saremo". Ncd contro i passaggi su ius soli e unioni civili.

E’ ripresa al Senato la seduta dopo le dichiarazioni programmatiche del presidente del Consiglio Matteo Renzi. Ora è previsto il dibattito, per il quale sono previste quattro ore e mezzo di tempo. Quindi la replica del capo del governo, inizialmente prevista per le 20, probabilmente slitterà a dopo le 21. Seguiranno le dichiarazioni di voto e il voto di fiducia con la chiamata nominale, il cui risultato finale potrebbe arrivare intorno a mezzanotte. Sono previsti 57 interventi in sede di discussione generale. Renzi è presente in Aula, dov’è tornato dopo aver consegnato il discorso alla Camera.

Orlando (Pd)... il riformatore con gli occhi di Berlusconi

Napolitano ha imposto alla giustizia un ministro pd che vuole separare le carriere, riformare il Csm ed eliminare l'obbligatorietà dell'azione penale [Franco Fracassi]
«Siamo disponibili a confrontarci in Parlamento sulle questioni più comunemente evocate dal dibattito corrente che attengono a questioni cruciali per il nostro sistema giudiziario: una verifica concreta dei giusti tempi del processo; una seria riflessione per la ridefinizione dell'obbligatorietà dell'azione penale; una riforma del sistema elettorale del Csm che diluisca il peso delle correnti della magistratura associata, rafforzandone l'autorevolezza; la necessaria distinzione dei ruoli tra magistrati dell'accusa e giudici, e un ragionamento sulla efficacia delle attuali azioni disciplinari nel mondo della magistratura». Il neo ministro della Giustizia Andrea Orlando quattro anni fa aveva scritto un articolo su "Il Foglio" intitolato «Ecco le cinque proposte del Pd per riformare la giustizia con la maggioranza», quando per maggioranza si intendeva il governo Berlusconi.
Orlando è stato imposto come ministro della Giustizia dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, con la benedizione di Silvio Berusconi.......

Juve e quegli striscioni vergognosi su Superga

Juve e quegli striscioni vergognosi su Superga 

Ora si attende la batosta di Tosel, tifosi granata indignati 

  - Nella vittoria della Juve nel derby c'è una macchia che è destinata ad allargarsi. Non parliamo del rigore non dato al Torino, ma di un fatto ancora più grave. Due striscioni esposti sugli spalti dai tifosi bianconeri che hanno ricordato la tragedia di Superga in questo modo brutale: "Quando volo penso al Toro" e "Solo uno schianto" con il disegno di un aereo contro un collina granata. Ora si attende la stangata del giudice sportivo Tosel.

Una batosta che dovrebbe arrivare anche perché i tifosi della Juve sono recidivi. Infatti lo scorso anno avevano esposto questo striscione: "Noi di Torino orgoglio e vanto, voi solo uno schianto". Sempre il solito chiaro riferimento alla tragedia del 4 maggio 1949 con la scomparsa del Grande Torino. In quell'occasione Tosel multò la Juve con un'ammenda di 10mila euro, ma domani la decisione potrebbe essere ben diversa con la chiusura del settore dello Stadium per le prossime gare interne dei bianconeri.

Mps, scontro tra gip e pm. No a 8 richieste di custodia cautelare...(Pd in galera..quando mai!)

- E' scontro tra pm e gip a Siena per l'inchiesta che vede indagate 11 persone per truffa aggravata a Mps. Il gip Ugo Bellini avrebbe respinto otto ordinanze di custodia cautelare chieste dai pm Antonino Nastasi, Aldo Natalini e Giuseppe Grosso, concedendo solo la misura del divieto di espatrio. I pm starebbero già valutando di fare appello contro la decisione.

domenica 23 febbraio 2014

DELRIO (Pd)..., "Cominciamo a tassare i risparmi degli anziani. Che sarà mai"....TESTUALE....!

domenica 23 febbraio 2014
ROMA - "Se una signora anziana ha messo da parte 100 mila euro in Bot non credo che se le togli 25 o 30 euro ne avra' problemi di salute. Vediamo". A In mezz'ora, il programma di Lucia Annunziata su Rai Tre,  il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Graziano Delrio non esclude un aumento della tassazione dei Bot.
Quindi, il sottosegretario alla presidenza del Consiglio alla prima uscita televisiva che fa, a meno di 4 ore dalla sua nomina, la incentra sull'aumento delle tasse e specialmente delle tasse più odiose,quelle che vanno a colpire i risparmi degli italiani.
Tassare i Bot che sono già tassati dallo Stato alla fonte, e cioè prima che l'allocco cittadino italiano li riceva sul proprio conto corrente (anzi, portafoglio titoli già tassato di per sè stesso dallo Stato) dopo averli stupidamente comperati, è una rapina nel vero senso della parola......

Beppe Grillo. Pesci in faccia...!


"La chiave di lettura della realtà politica passa attraverso i due paradigmi fondamentali della sintassi mediatica in Italia: il Paradosso e l'Ossimoro. Se non si comprende questo, si finisce per diventare vittime di un abbaglio, di una illusione ottica, di una manipolazione e si perdono i contorni che definiscono la realtà per ciò che essa è.
Veniamo dunque al punto: Matteo Renzi è un giovane politico. Il suo valore reale politico è pari a quello di Flavio Tosi, Ignazio Marino, Luigi De Magistris, colleghi che amministrano grandi città. E' diventato il segretario di un partito che non ha vinto le elezioni e che ha costituito un governo con un altro partito che ha perso le elezioni, guidato da un pregiudicato che le istituzioni hanno stabilito non essere degno di far parte del Senato, condannandolo alla decadenza del suo ruolo e della sua funzione, in quanto condannato a "non poter svolgere nessuna mansione in ambito pubblico istituzionale". Siccome messa così era davvero troppo perfino per i votanti piddini, a ottobre del 2013 si è verificata una specie di spaccatura nel PDL (che se è vera sembra finta). Il paradosso consiste nel fatto che la spaccatura si è verificata perché il PDL era "contro questo governo", ma ha votato la fiducia al governo. Matteo Renzi, nel frattempo, dichiarava che non avrebbe mai fatto nè le larghe intese nè un accordo con Berlusconi su nessun punto. Lo ha accolto nella sede del PD e con lui ha stabilito il varo di una legge elettorale.......

Matteo RENZI (Pd) E PADOAN (Fmi) , GLI UOMINI GIUSTI AL MOMENTO GIUSTO

PS: Mentre impazza sui media servi la beatificazione di Renzi,  Gianni Lannes scopre che: << MATTEO RENZI(Pd): CONDANNATO DALLA CORTE DEI CONTI PER DANNO ERARIALE ->>...ma allora abbiamo un 1° Ministro "condannato" per per danno erariale....!

di Gianni Lannes

Il terzo primo ministro extraparlamentare, senza alcuna legittimazione elettorale, in violazione della volontà popolare che ha votato tre schieramenti diversi, nel giro di 26 mesi è sbucato dal retrobottega del PD ed è stato imposto dall’abusivo capo dello Stato pro tempore, Giorgio Napolitano. 
Matteo Renzi, già sindaco e presidente della provincia di Firenze, il 5 agosto 2011 è stato condannato dalla Corte dei Conti (sezione giurisdizionale della Toscana) per danno erariale. Certo, la notizia è datata , ma non se ne parla. E ciò dà la misura del livello di degrado istituzionale. Insomma, al peggio non c’è mai fine. E il più pulito – come recita un vecchio adagio – c’ha la rogna.A proposito, dove sono le qualità morali, umane, intellettuali, sociali, culturali e politiche per assurgere alla carica di presidente del consiglio dei ministri? 
Molti tra i più accorti osservatori della realtà italidiota ricorderanno la recente uscita televisiva rivelatrice di Renzi alla trasmissione Ballarò (servizio Rai), quando annunciò, senza un contraddittorio e senza che qualcuno lo mettesse prontamente in riga per la grave minaccia che aveva profferito pubblicamente, un trattamento sanitario obbligatorio per gli iscritti al PD, avvistatori di scie chimiche. 
Non dimenticate, che lo stesso Renzi, è sostenuto dal clan De Benedetti (Sorgenia, L’Espresso, La Repubblica, Radio Capital) in affari con i criminali internazionali Rothschild. A proposito: l’israeliano Gutgeld, eletto in Parlamento (residente a Milano ma candidato in Abruzzo) è il consigliere economico del Renzi....continua a leggere....
http://www.stampalibera.com/?p=71553

CRISI DIPLOMATICA Marò, dall’India nessun cedimento “Saranno processati con le nostre leggi”

 PS: Meno male che adesso c'è Renzi&Fonzie, infatti come ha telefonato ai due Marò...il Governo dell'India, impaurito da tanto...(?!?)non hanno resistito alla richiesta e .....“Saranno processati con le nostre leggi”.
umberto marabese
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Il Primo Munistro Matteo Renzi aveva chiamato i due marò come prima atto del nuovo governo italiano....risultato....dall’India nessun cedimento “Saranno processati con le nostre leggi”.
Il ministro della Difesa indiano A.K. Antony ha negato che vi siano cedimenti del governo riguardo al processo dei marò. «Stiamo andando avanti su questa vicenda in base alle leggi indiane». Ha poi assicurato che «non c’è spazio per compromessi» e non «faremo marcia indietro, saranno processati con le leggi del nostro Paese».....

sabato 22 febbraio 2014

Kiev: l'eroica infermiera - "Io muoio" - è viva ed è nazista


PS: Come ormai solito, i giornalisti sono diventati "zerbini" dell'UE-USA : perchè qualcuno di voi non risponde a questa notizia?
umberto marabese
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Eh si, ai tempi di internet - per chi sa usare la rete in maniera critica e intelligente - è difficile nascondere a lungo le bugie. Basta solo un po' di attenzione e di senso critico. Sono passate solo poche ore da uno degli episodi che la stampa internazionale ha utilizzato per convincere l'opinione pubblica internazionale della bontà degli assalti fascisti in corso a Kiev contro un governo democraticamente eletto che un giornalista de Il Manifesto è andato a spulciare sui social network ed ha scoperto che lei, la giovanissima eroina della "rivoluzione ucraina", Olesya Zhukovska, non solo non è morta - e questo lo avevamo scoperto anche noi - ma non è affatto angelica e inerme come volevano farci credere.
Scrive Simone Pieranni:
"Ieri i media di tutto il mondo — quelli specie gli italiani — hanno servito un «simbolo» degli scontri di Kiev: l’infermiera Olesya Zhukovska che, ferita nella battaglia, twittando «Muoio» è diventata «martire di Maidan». In realtà è ancora viva e il suo viso angelico ha finito per rappresentare l’Ucraina che «vuole l’Europa, contro il regime filo russo».
Ieri però su Vkontakte, il facebook russo, lei ha raccon­tato la sua storia e la sua militanza. Proviene dalle regioni occidentali, le più anti russe, serbatoio delle forze in piazza a Kiev. E non solo. Perché Olesya ha sottolineato di fare parte di Praviy Sektor (Settore Destro), gruppo non solo di destra, ma propriamente neonazista e tra i più antisemiti e violenti nella piazza di Kiev. Sì, è il simbolo della «rivolta» ucraina".
Vuoi mettere quanto è meglio per la propaganda mediatica europeista l'angelica e fotogenica Olesya rispetto ai truci e sgradevoli volti dei suoi camerati?
http://www.contropiano.org/internazionale/item/22364-kiev-l-eroica-infermiera-io-muoio-e-viva-ed-e-nazista

Il Vangelo secondo Matteo- Italiani, nel doman non v’è certezza e chi vuol esser lieto è un ... pirla! Enrico Bertolino

Un sorriso fa bene a tutti. Il Vangelo secondo Matteo Renzi-Pd. In questa puntata:
" Italiani, nel doman non v’è certezza e chi vuol esser lieto è un ... pirla! "

http://www.linkiesta.it/bertolino-febbraio-2014

Ministro Pier Carlo Padoan: "Il dolore dell'austerità è utile"...a voi!

 Renzi prometteva di ridiscutere l'austerity in Europa e ora ci si chiede come diamine farà se il suo Ministro preposto la pensa all'opposto.
di Debora Billi

Le riporta il premio Nobel Paul Krugman in un articolo sul New York Times di Aprile scorso. Meno di un anno, anche se a leggerle, certe affermazioni sembrano ripescate dalle tenebrose teorie dei tempi bui di qualche decennio fa. L'articolo, d'altronde, si intitola "Le botte devono continuare", non certo una prospettiva tranquillizzante.
Le parole riportate da Krugman sono del nuovo ministro dell'Economia italiano, Pier Carlo Padoan.
Matteo Renzi aveva promesso che avrebbe ridiscusso l'austerity in Europa (sbattendo i pugni sul famoso tavolo che in realtà non esiste), e ora ci si chiede come diamine farà se il suo Ministro preposto la pensa all'opposto.
Renzi già si sta rimangiando le promesse, infatti.
Avrebbe potuto risparmiarsele fin dall'inizio, tanto mica doveva votarlo nessuno.
Comunque, ecco Padoan riportato da Krugman. So che siete ansiosi di conoscere la soluzione finale. Mr. Padoan ha detto che la crescente percezione che l'austerità sia futile è sbagliata. "Il consolidamento fiscale sta producendo risultati, il dolore sta producendo risultati" ha detto. Ha aggiunto che i politici della zona Euro dovrebbero cercare di fare un lavoro migliore per comunicare i loro successi ad una popolazione stremata. Sì, rimane sempre la speranza che stesse facendo dell'ironia spinta.-----------------


Governo Renzi, Gratteri chiamato alla Giustizia. Poi Napolitano(!) blocca la nomina...perchè?



PS: <<Il pm rassicurato fino a venerdì pomeriggio: "Sei in squadra". Anche Berlusconi non era contrario: "Basta che non sia di Magistratura democratica". Il Capo dello Stato preferisce sostituirlo (e nessuno lo avvisa)>>..."il cattivo"è Berlusconi.....!
umberto marabese
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Resta da capire come giustificherà, Giorgio Napolitano, il veto sul nemico numero uno della ‘ndrangheta, il pm Nicola Gratteri. Che fino a pochi minuti prima dell’incontro tra Matteo Renzi e il presidente della Repubblica, aveva in tasca il ministero della Giustizia (vedi foto). Un incarico che l’entourage del premier aveva confermato per telefono al magistrato calabrese ieri pomeriggio. Una vicenda, questa, che è stata raccontata e confermata al Fatto Quotidiano da tre fonti che hanno chiesto di rimanere anonime. E se l’incontro al Quirinale è stato così lungo – più di due ore – il motivo è stato proprio che la scelta di Gratteri, per il capo dello Stato, era inaccettabile. Un veto che fa riflettere anche sull’excusatio non petita di Napolitano, che ha azzardato il ricorso all’ironia per provare a negare il suo ruolo nella bocciatura di Gratteri: “Vorrei rassicurare i cultori di ricostruzioni giornalistiche a tinte forti, che il mio braccio non è stato sottoposto, né l’altro ieri né oggi, ad alcuna prova di ferro. Lo trovate, spero, in buone condizioni”.....

Padoan, l"uomo"di D'Alema-Pd, che spinse l'Argentina e la Grecia nell'abisso


Il neo ministro dell'Economia è stato dirigente del Fmi e dell'Ocse. Ha contribuito alla crisi di Grecia e Portogallo. Il Nobel Krugman lo definì: «L'uomo dai cattivi consigli».
di Franco Fracassi

«La riforma Fornero è stato un passo importante per la risoluzione dei problemi dell'Italia», dichiarò un anno fa il neo ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan. Ex dirigente del Fondo monetario internazionale, ex consulente della Bce ed ex vice segretario dell'Ocse, Padoan è di casa tra i potenti del mondo.

Scelto personalmente dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e osannato dai grandi media italiani, il neo ministro non è stimato da tutti gli economisti, soprattutto da quelli non liberisti. Sentite cosa scrisse di lui sul "New York Times" il premio Nobel per l'economia Paul Krugman: «Certe volte gli economisti che ricoprono incarichi ufficiali danno cattivi consigli; altre volte danno consigli ancor peggiori; altre volte ancora lavorano all'Ocse».......

venerdì 21 febbraio 2014

La lezione di Sandro Pertini valga per chiuque oggi intenda fare politica.

IL GIORNO DEL GOVERNICCHIO RENZI, ABBIAMO SCOVATO UNA LETTERA. NO, NON E' DEL SINDACO DI FIRENZE.

venerdì 21 febbraio 2014
E' solo una vecchia lettera, lo sappiamo. Ma in quelle poche righe scritte oltre 70 anni fa, c'è il coraggio di chi ha sfidato da solo, senza neppure che altri potessero saperlo, la tirannide.
La lezione di Sandro Pertini valga per chiuque oggi intenda fare politica, tanto a destra quanto a sinistra. Non importa. Quello che importa è credere così tanto nell'etica e nella profonda fermezza delle proprie idee da avere al forza di sfidare a viso aperto, a costo anche della vita, le ingiustizie di una società, di un governo, di una oligarchia.
Chi vuole cambiare il mondo, prima si domandi: al posto suo, l'avrei scritta anch'io?
A imperitura memoria di Sandro Pertini.
max parisi

Renzi(?!?) sceglie il consigliere di D'Alema e Amato per la poltrona dei via XX Settembre,

PS:  Renzi sceglie il consigliere di D'Alema per la poltrona dei via XX Settembre, prevale la linea della continuità rispetto al recente passato. Lascia il G20 di Sydney per tornare a Roma. Tramonta l'opzione "politica" di Delrio, bocciati anche Rossi, Rechlin e Tabellini.
umberto marabese
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MILANO - Il capo economista dell'Ocse, Pier Carlo Padoan, sarà il prossimo ministro dell'Economia del governo Renzi, in continuità con il recente passato e in linea con la preferenza di Quirinale e Bruxelles per una personalità di caratura internazionale. Lo rivelano fonti dell'Ocse, che assicurano: "E' fatta, sarà il ministro delle Finanze". Lo stesso Padoan ha abbandonato anzitempo il summit dei G20 a Sydney, in Australia, per fare ritorno a Roma e ha dichiarato al Sole 24 Ore di aver ricevuto la chiamata per occupare la poltrona del Tesoro........

"Il tipico buffone da paesino toscano".



 
PS: Finalmente un "pidiessino" che mantiene, a tutti i costi, la parola data: c'è ne vorrebbero a cariolate di gente così . Grazie Primo Ministro Matteo Renzi-Pd, avanti così!