...il PD prepara la piazza Europeista=
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Lo storico alterco in mondovisione fra Trump e Zelensky nello Studio Ovale della Casa Bianca ha mandato in cortocircuito la cancellerie europee. Ursula von Der Leyen, Kaja Kallas, Antonio Costa, Valdis Dombrovskis si sono affrettati a twittare identici messaggi di solidarietà: “Non sarai mai solo, caro presidente Zelensky”. Si affrettano a digitare sull’odiato social “X” quasi tutti i leader europei: Macron, Scholtz, Sanchez. Il presidente lituano scrive: “Ucraina, non camminerai mai sola”.
Da Mosca il commento arriva con le caustiche parole di Medvdedev: “Per la prima volta Trump ha detto la verità in faccia al pagliaccio cocainomane: il regime di Kiev sta giocando d’azzardo con la terza guerra mondiale”.
In Italia la maggioranza si presenta all’appuntamento con la storia in ordine sparso. Si esprime immediatamente Matteo Salvini, che posta un video dell’alterco alla Casa Bianca e commenta: “Obiettivo Pace, basta con questa guerra! Forza Donald Trump”. Il resto del Governo tenta un vertiginoso equilibrismo tra Washington e Bruxelles, Antonio Tajani: “In questo momento di grande tensione, bisogna tenere i nervi saldi. Serve una pace giusta e non ci potrà essere trattativa senza Ucraina e senza Europa”. Giorgia Meloni affida a una nota la posizione del governo: “È necessario un immediato vertice tra Stati Uniti, Stati europei e alleati per parlare in modo franco di come intendiamo affrontare le grandi sfide di oggi, a partire dall’Ucraina”.
Sul piede di guerra, è proprio il caso di dirlo, le opposizioni, che si affrettano a condannare l’inquilino della Casa Bianca: “Trump ha scelto di stare con Putin, ha umiliato con violenza inaudita un popolo aggredito da un dittatore”, dichiara Elly Schlein. Gli fa eco Matteo Renzi: “Le immagini di ieri suscitano angoscia in tutto il mondo libero. L’Europa deve svegliarsi”. Mentre Giuseppe Conte scrive: “Andava assolutamente evitato lo scontro che è avvenuto alla Casa Bianca a favore di telecamere: rischia di avvantaggiare Putin”.
Le opposizioni preparano poi una “manifestazione europeista”. Ad invocarla è stato Michele Serra dalle pagine di Repubblica, proponendo lo slogan “o si fa l’Europa o si muore”. La leader del PD ha immediatamente raccolto la proposta, scrivendo una risposta al quotidiano di John Elkann: “Noi siamo pronti a dare una mano, a metterci a disposizione di una grande piazza senza bandiere di parte se non quella europea”, adesione entusiastica anche da Fratojanni, Bonelli, Calenda e Renzi.
Domani a Londra si vedranno diversi leader europei per tirare le somme sull’Ucraina. Dopo che Macron, Starmer e Zelensky durante la settimana hanno oltrepassato la soglia della Casa Bianca sperando di dissuadere Trump dalla linea di negoziato con Mosca, durante l’incontro nella capitale britannica si troveranno con un pugno di mosche in mano, dovranno escogitare qualcosa per portare avanti la guerra, ma senza gli Stati Uniti, che ormai hanno manifestato l’intenzione di sfilarsi possibilità di fraintendimenti. Vedremo cosa tireranno fuori dal cappello.
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