mercoledì 15 maggio 2013

La requisitoria del Pm Boccassini,"...senza una prova...." chiede l'interdizione perpetua dai pubblici uffici

PS: So perfettamente di andare contro corrente alle idee-speranze del "popolo di sinistra", ma, visto che io le sentenze giudiziarie le accetto "solo in presenza di prove provate e concrete".... Di esse non ve ne sono in questa requisitoria, ma potrei non sapere più cosa leggo, quindi, chiedo a coloro i quali vorranno leggere questo mio post, di farmele presenti. E come dice il parrocco che stà per sposare......"Se qualcuno ha qualcosa da dire, che parli ora o taccia per sempre....!
umberto marabese
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Il pm Ilda Boccassini, al termine della requisitoria, ha chiesto 6 anni di reclusione per l'ex premier Silvio Berlusconi, imputato di concussione e prostituzione minorile nel processo Ruby.

Il pm Ilda Boccassini ha anche chiesto per Berlusconi l'interdizione perpetua dai pubblici uffici. (ANSA)
"Prima del 14 febbraio non abbiamo dubbi che Ruby si prostituisse". Lo ha detto il procuratore aggiunto Ilda Boccassini nella sua requisitoria a Milano al processo che vede Silvio Berlusconi accusato di concussione e prostituzione minorile.
E ''non vi è dubbio che Karima abbia fatto sesso con l'imputato e che ne abbia ricevuto dei benefici''......

Qunto alle serate ad Arcore, il pm ha sostenuto che, in base ai tabulati telefonici acquisiti, la giovane marocchina ha ''anche dormito nella residenza di Berlusconi il 20 e 21 febbraio, il 9 marzo, il 4 e 5 aprile, il 24, 25 e 26 aprile 2010 e l'1 e il 2 maggio 2010''. Inoltre "nel momento in cui Karima viene portata ad Arcore, Emilio Fede sapeva che quella ragazza era minorenne; non poteva non saperlo". E' un altro passaggio della requisitoria. "Possiamo immaginare - ha continuato Boccassini - che Fede non abbia mai avvertito Berlusconi che stava introducendo nelle serata di Arcore una minorenne?". E anche ''Nicole Minetti, oltre a Conseisao e Pasquino, è consapevole della minore età di Karima. Sa quello che succede ad Arcore ed è del tutto evidente che quando si precipita in Questura (la sera del 27 maggio 2010, ndr) sa che Karima è minorenne'' ha sostenuto il pm, aggiungendo che ''il funzionario della Questura non poteva non sapere chi fosse Nicole Minetti''.
Riferendosi poi al capo di gabinetto della Questura di Milano, ''non poteva non sapere chi fosse Nicole Minetti e che tipo di affinità 'elettive' avesse con Berlusconi" ha sostenuto Boccassini, ricostruendo la chiamata dell'ex premier a Pietro Ostuni per l'affidamento di Karima. La prima telefonata tra i due, ha spiegato Boccassini, avviene alle 23:49. "Prima di questa, Michelle Consensao aveva parlato con Berlusconi e lei era consapevole della minore età di Ruby". Nel corso della prima telefonata, Berlusconi segnala in Questura "la nipote del presidente Mubarak".
''Quando Ostuni chiama il Questore sa che quella di Mubarak è una colossale balla" ha detto il procuratore aggiunto, aggiungendo che "la minorenne era già stata fotosegnalata" e nel corso delle prime telefonate Ostuni era stato messo al corrente che Ruby aveva negato di essere la nipote dell'ex presidente egiziano. Quella notte "il pm Annamaria Fiorillo aveva autorizzato a trattenere Karima in Questura fino al mattino successivo" ha detto Bocassini, ricostruendo nella sua requisitoria le telefonate intercorse tra il magistrato di turno del Tribunale dei Minori e la funzionaria della Questura, Giorgia Iafrate, nella notte tra il 27 e il 28 maggio. Le "pressioni" di Berlusconi avrebbero poi, secondo il magistrato, costretto i funzionari della Questura ad agire diversamente, affidando Ruby a Nicole Minetti. "Avvilenti le dichiarazioni della Iafrate che afferma che Fiorillo le aveva dato il suo consenso". E' invece "evidente e oltre ogni ragionevole dubbio che quella notte, a dispetto delle disposizioni di Fiorillo, la minore è stata consegnata a una prostituta tramite la Minetti, un rappresentante delle istituzioni".
C'era quindi "una batteria, un apparato militare si scatena per proteggere la ragazza" ha sostenuto Boccasini. "Possiamo - ha aggiunto - credere a queste risibili dichiarazioni? E cioè che tutto ciò è stato fatto per proteggere una povera ragazza?". Karima "ha un solo obiettivo, entrare nel mondo dello spettacolo". Un sogno "che accomuna la stragrande maggioranza delle ragazze che frequentano la casa di Silvio Berlusconi, prostitute ma anche ragazze di buona famiglia" ha affermato Boccassini, spiegando che "tutte le persone volevano avvicinare il presidente con la speranza di ottenere favori, denaro e lavoro nel mondo dello spettacolo". ''Ruby aveva da Silvio Berlusconi direttamente quello che le serviva per vivere in cambio delle serate ad Arcore'' ha affermato il pm. Secondo quanto ricostruito dal pubblico ministero, ''anche il primo maggio, senza che avesse fatto nulla, (Karima, ndr) ha con sé una notevole quantità di denaro in banconote da 500 euro''. Secondo il pubblico ministero, "a fronte di tutte le circostanze elencate", una persona (Berlusconi, ndr) non "si attiva in questo modo" per una ''ragazzina conosciuta saltuariamente". Le telefonate dell'ex presidente del Consiglio in Questura, di conseguenza, sono servite, per il magistrato a "coprire quello che accadeva durante le cene di Arcore" e la stessa concussione deriverebbe, secondo l'accusa, da questo intento. (ADNKRONOS)

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