lunedì 18 luglio 2011

IL PD AI SUOI: O IL TAV O LA SIBERIA!

O diventate favorevoli alla Torino-Lione o è meglio che vi andiate a occupare della Transiberiana. È, in buona sostanza, il senso di un documento presentato ieri all’assemblea del Pd provinciale di Torino. Un documento, spiega la versione ufficiale, per «vincolare gli amministratori della Val Susa iscritti al Pd a una serie di punti fermi» sulla Tav. In pratica agli amministratori valsusini schierati con i No-Tav (sei, sui 23 riconducibili al centrosinistra, sui 43 primi cittadini della comunità montana) si chiede «una netta e ferma condanna di ogni violenza verso le forze dell’ordine». Fino a qui tutto bene. Ma poi si chiede «il riconoscimento che la decisione di realizzare la Torino-Lione è stata assunta con processo democratico» e «l’impegno a discutere del merito dell’opera e di orientare su tali posizioni gli alleati della comunità montana. Altrimenti le alleanze politiche si devono rompere». Il Pd resiste alla tentazione dell’espulsione, che pure qualcuno aveva cominciato a ventilare (e infatti ieri il Pdl gridava al cerchiobottismo). Ma i dissidenti non solo debbono cambiare idea, ma anche convincere gli altri a farlo....
continua... http://www.notav.info/news/il-pd-ai-suoi-o-il-tav-o-la-siberia/

PS: In verità le richieste dei dirigenti del Pd non sono avventate. Quando uno si iscrive ad un partito il quale ha uno statuto, un regolamemnto e un programma, ci deve pensare tre volte. Se poi ti fai candidare sindaco di un territorio, ci devi pensare dieci volte. Cosa fare se poi le tue idee  entrano in collisioni del tuo partito come stà succedendo in Valsuisa? Semplice: ti dimetti da sindaco e ti ricandidi di nuovo. Se la gente è con te e le tue idee e non con quelle del partito nel quale eri iscritto, sarai di nuovo eletto Sindaco. Se non lo sarai, rieletto, continua la tua battaglia da semplice cittadino!
Saluti da umberto marabese

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