mercoledì 6 aprile 2011

L’immunità chiesta da De Magistris è un autogol?

Napoli - Rischia di diventare un autogol la decisione di Luigi De Magistris di invocare l’immunità europarlamentare nella causa civile intentatagli dalla Bagnoli Futura Spa. L’immunità è uno di quegli odiosi strumenti con cui la Casta si è fatta scudo per le sue malefatte. De Magistris, che di quella Casta non fa parte e anzi l’ha sempre combattuta, ha senz’altro ottime ragioni a sostegno delle aspre critiche rivolte in passato alla gestione della spa che avrebbe dovuto rilanciare l’ex area industriale di Napoli e che finora ha divorato quantità enormi di denaro pubblico con risultati non all’altezza. Vuoi mettere la soddisfazione di vincere il processo nel merito, invece di farlo annullare? Tutto ciò è un peccato, perché la polemica arriva proprio nella giornata in cui pezzi del Pd napoletano decidono di appoggiare De Magistris. A cominciare dal leader napoletano dell’area che si riconosce in Ignazio Marino, Luca Stamati, che rende nota la scelta di non appoggiare il democrat Mario Morcone per sostenere invece la candidatura dell’ex pm di Catanzaro.

I fatti. Un comunicato di Bagnoli Futura ha rivelato che De Magistris, candidato sindaco di Napoli per l’Idv e la Federazione della Sinistra, ha chiesto di avvalersi dell’immunità europarlamentare nella causa per diffamazione intentata dai vertici della società. E’ la seconda volta: De Magistris se ne è già avvalso per una querela dell’ex Guardasigilli Clemente Mastella. La causa di BagnoliFutura nasce da una dichiarazione dell’europarlamentare risalente al 3 giugno 2010: ”Bagnoli è una pagina vergognosa di commistione tra politica e crimine attorno al denaro pubblico”. Parole che fecero andare su tutte le furie i vertici della Spa, presieduta dall’avvocato bassoliniano Riccardo Marone, già vice sindaco di Napoli nell’ultima amministrazione Bassolino e poi assessore nella sua ultima giunta regionale. Di qui la causa per risarcimento danni. La prima udienza si è celebrata l’altro ieri davanti al giudice Renata Palmieri della ottava sezione civile del Tribunale di Napoli. In questa sede, spiega la nota, ”il difensore dell’ex pm ha preliminarmente reso noto che e’ stata presentata dall’eurodeputato richiesta di immunita’ al presidente del Parlamento europeo. Il giudice Palmieri, nel prendere atto di tale richiesta, ha sospeso la causa fissando la nuova udienza per il 20 febbraio 2012”.......
continua......
http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/04/06/de-magistris-con-limmunita-rischia-lautogol/102506/

De Magistris mi fa ogni giorno un’impressione peggiore. Non mi è mai piaciuto il modo in cui si poneva nelle varie trasmissioni (da un ex pm mi sarei aspettato molto più rigore e molta più obiettività che da un Travaglio, che pure per queste qualità è famoso).
Detto ciò, questo sembra effettivamente un caso di “reato” che rientra nell’esercizio delle funzioni di un politico, e che quindi può legittimamente essere coperto dall’immunità; ma da uno che si pone come paladino della legalità, PRETENDO il coraggio di affrontare e superare indenne un processo del genere, ed eventualmente molti altri.
Un saluto da Umberto Marabese.

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