“Dobbiamo fare di più che parlare dei nostri valori democratici, dobbiamo viverli”, è uno dei passaggi del duro discorso del vicepresidente degli Stati Uniti JD Vance alla conferenza di Monaco.
In poco meno di 20 minuti il vice di Trump ha messo in fila senza mezzi termini le contraddizioni e le ingiustizie che le istituzioni europee presentano e perpetrano ai danni dei cittadini.
Dalla censura spacciata lotta alla disinformazione, definito un “arretramento allarmante della libertà di espressione”, alla cancellazione dei risultati elettorali se a vincere è un candidato scomodo come successo in Romania e come potrebbe accadere in Germania secondo le stesse dichiarazioni dell’ex commissario europeo Thierry Breton, il discorso di Vance è stato tutto orientato alla difesa dei cittadini, che qualifica come intelligenti, e delle loro scelte, anche elettorali, contrapposta alle élite di cui denuncia politiche folli di vessazione.
Vance ha menzionato direttamente il World economic forum:
“Contrariamente a quanto abbiamo ascoltato un paio di mesi fa a Davos i cittadini delle nostre nazioni non si considerano animali ammaestrati o ingranaggi intercambiabili di un’economia globale”.
“Credo profondamente che non ci sia sicurezza se si ha paura delle voci, delle opinioni e delle coscienze che guidano il proprio popolo” è l’affondo di Vance, che sullo stato della democrazia europea ha aggiunto: “Se avete paura dei vostri elettori, l’America non può fare nulla per voi”.
Il vicepresidente americano ha lanciato la sua proposta, che inchioda i vertici di Bruxelles ostinati nel censurare le informazioni scomode.
“Oggi vengo qui non solo con un’osservazione, ma con un’offerta. E proprio come l’Amministrazione Biden sembrava disperata nel voler mettere a tacere le persone che dicevano la loro opinione, così l’Amministrazione Trump farà esattamente il contrario. E spero che potremo lavorare insieme su questo punto”.
A proposito dell’amminsitrazione Biden Vance ha lanciato un affondo anche sul Covid, accusando la precedente amministrazione statunitense di aver promosso la censura delle informazioni secondo cui il Coronavirus è fuoriuscito da un biolaboratorio in Cina, informazione che si è rivelata una ovvia verità.
Dagli affondi contro la censura a quelli contro il tradimento degli elettori, Vance, a Monaco, ha dato una lezione di democrazia a chi, come l’Europa, si fregia di averla inventata.
E da Bruxelles la reazione è quella di un’apparente indifferenza: l’alta rappresentante per gli affari esteri dell’Unione europea, Kaja Kallas, si è limitata a dichiarare:
“Nel suo discorso Vance sembra voler litigare con l’Europa ma noi non vogliamo litigare con gli Usa, ci sono altri problemi nel mondo”.---

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