di Michele Blanco
Sinceramente non capisco le parole del presidente Mattarella di questi giorni, giustamente lui dice che: «L'auspicio è che la Russia torni a svolgere un ruolo di rilievo nel rispetto della sovranità di ogni Stato, è un auspicio che ho sempre fatto nel rispetto del diritto e della carta delle Nazioni Unite».
Ma è possibile che il presidente Mattarella non ricordi quanto accadde a Belgrado nel 1999?
Sergio Mattarella in quel triste frangente non aveva un ruolo per nulla secondario nella politica italiana: era Vicepresidente del Consiglio e Ministro della Difesa nel Governo di Massimo D'Alema, che approvo quei bombardamenti. Senza che ci fosse nessun rispetto della "sovranità di ogni Stato" e nessun "auspicio ... nel rispetto del diritto e della carta delle Nazioni Unite" da parte di Mattarella, allora ministro.
Il Capo dello Stato è una persona intelligente e perfettamente consapevole della contraddizione delle sue parole attuali con quando fatto e approvato da ministro della difesa e vice presidente del consiglio dei ministri. Oggi il suo compito è di custode della Costituzione e dei principi in essa contenuti, tra i quali la pace e l'obligo di cercare sempre le trattative per impedire le guerre.
In questo momento l'UE e il regno Unito tentano un'operazione disperata di opposizione alla fine della guerra e Mattarella invece di condannare questo tentativo attacca la Russia.
Ma tutta la guerra Russo Ucraina è stata una delle più vergognose pagine di viltà, servilismo e disinformazione della storia moderna. La guerra non sarebbe mai dovuta cominciare, se l’Ucraina, gli Usa, il regno Unito avessero rispettato gli accordi di Minsk; sarebbe potuta finire dopo un mese con l’intesa di Istanbul, se Johnson, biden & Nato non l’avessero sabotata.
Allora presidente Mattarella che parla di 70 anni di pace in Europa, la Serbia non è in Europa? Visto che fa finta di dimenticare le sue responsabilità.
Nessun commento:
Posta un commento