A quanto pare, stanno per finire i problemi energetici
che, alla chiusura del gasdotto che porta il gas russo
in Europa, decretato dalla junta di Kiev, avevano
lasciato al freddo l'intero Pridnestrov'e, abitato in
larghissima maggioranza da popolazione russa.
Il gas russo che arriverà in Pridnestrov'e sarà presentato come ungherese, in modo che l'Ucraina, senza perdere la faccia, possa farlo transitare per il proprio territorio, nella regione di Odessa, attraverso il “Balkan Stream”.
Lo ha dichiarato alla radio “Govorit Moskva” il direttore del Fondo nazionale per la sicurezza energetica Konstantin Simonov.
«Il gas russo arriverà in Pridnestrov'e, ma ufficialmente si chiamerà gas ungherese. Non conterrà molecole di libertà, perché in Europa l'Ungheria non è vista come un paese libero. Pertanto, le molecole di libertà saranno mischiate a molecole di trumpismo, dato che Orban è un ardente fautore di Trump», ha detto Simonov.
Ufficialmente, il gas arriverà da un'azienda ungherese e sarà pagato da una società di Dubai. Tutti capiscono che dietro questo schema c'è Gazprom, ma la cosa viene tenuta nascosta.
«Il gas di Dubai-Ungheria arriverà in Pridnestrov'e. Facciamo finta che si sia creato da solo e che noi non abbiamo nulla a che fare con tutto ciò. Ritengo che in maniera del tutto futile noi facciamo finta di niente. A che scopo cerchiamo di risolvere in silenzio la questione, quando dall'altra parte si cerca di risolverla in modo fragoroso? Appare tutto un po' strano. Al posto del Ministero degli esteri russo, spiegherei che non abbandoniamo il Pridnestrov'e, risolviamo i suoi problemi, abbiamo trovato questo schema. Vero è che tali volumi di gas saranno sufficienti solo per il settore civile», ha detto Simonov.
(traduzione fp)
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